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Belle e nascoste Torremaggiore:LA VOCE NASCOSTA DELLE ANTICHE PIETRE

Segue nota del gruppo Belle & Nascoste nato per la Tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico torremaggiorese; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore.

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Le piogge hanno regalato una altra visione interessante del basolato originario sulle vie laterali di Corso Matteotti. L’ asfalto, disteso anni fa sul lastricato fatto di “chianche” in calcare e in pietra lavica, viene via a pezzi, e lascia intravedere l’ antica bellezza. L’ Arte e la storia hanno una forza in grado di sputtanare chi tenta di soffocarle. Una scelta scellerata, magari giustificata da qualche voto in più, quella di tramortire, annichilendolo, il basolato di Via Pier Gobetti, Via Fratelli Rosselli e di altre laterali dell’ arteria cittadina per eccellenza. Ora vorremmo sapere cosa succede. Chi e come intende intervenire, visto che le offese alla pavimentazione originaria del Corso hanno ormai una storia consolidata. Dalla sciagurata e inguardabile posa di vasi e panchine ( con tanto di perni infilati nel corpo di ogni singola pietra ) poi rimosse anche grazie ad un seguitissimo intervento mediatico voluto da Giorgio Barassi e 500 aderenti ad un gruppo Facebook di allora, alla rimozione, nello stesso periodo, del basolato sulla strada davanti al Castello Ducale. In quest’ ultimo caso ci si chiede dove siano finite le basole rimosse, in quale dimenticatoio hanno preso posto, come altro materiale volatilizzatosi all’ improvviso.

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Giorgio Barassi, portavoce di “Belle e Nascoste” :
“Il fatto è che le traverse del Corso hanno mostrato il loro vero volto, quello bistrattato, offeso e nascosto da chi credeva di coprire con l’ asfalto anche le proprie magagne. Ma il conto con l’ Arte si paga, prima o poi. E qua c’è arte nascosta che reclama solo una vita propria, sufficiente a reggere i carichi attuali come e meglio di altre pavimentazioni, che nel tempo hanno miseramente ceduto, come si vede dai crateri aperti in ogni strada asfaltata del paese. In alcune laterali di Corso Matteotti le “chianche” sono ancora lì. Qualche via è stata lastricata di nuovo, con operazioni esteticamente e funzionalmente inferiori a quelle eseguite nell’ ottocento o nel primo Novecento. E allora perché asfaltare, tappando la bocca alla storia ? Perché non far riemergere il vero passato e il vero volto di quelle strade ? Perché evitare alla storia della vita architettonica di Torremaggiore di mostrare belle rughe di espressione e non rozzi maquillage senza anima ? La bruttezza di molte, di troppe operazioni edili, pubbliche e private, è ormai una piaga larga nell’ anima del paese. Recuperare quanto di vero e bello è ancora fortuitamente avanzato è l’ unica strada. Lasciate libero il lastricato di quelle vie, rimozione immediata dell’ asfalto . Lasciate qual basolato lucido e funzionale come quando è nato “. Belle & Nascoste precisa, come sempre, che non intende fare in modo che questa ulteriore battaglia venga strumentalizzata da chicchessia. In fatto di danni all’ Arte, la politica ha fin troppo la coscienza sporca.

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