{"id":18113,"date":"2021-05-17T23:43:15","date_gmt":"2021-05-17T21:43:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/?p=18113"},"modified":"2021-05-17T23:43:16","modified_gmt":"2021-05-17T21:43:16","slug":"in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/","title":{"rendered":"In una lettera aperta, un ricordo di Marcello Ariano a cura del dott Walter Scudero"},"content":{"rendered":"\n<p>Marcello,<\/p>\n\n\n\n<p>caro compagno di viaggio della nostra comune infanzia e adolescenza, quasi coetaneo, di alcuni mesi pi\u00f9 grande di me. Sono appena tornato a casa dalla chiesa; non ce l\u2019ho fatta a saperti chiuso \u2026 \u2026 beh, hai capito. Mi sono accorto appena in tempo che la mia mente aveva preso a divagare attorno all\u2019idea folle che fosse impossibile che la tua testa, sempre in continuo fermento, non si fosse \u2026 del tutto sopita. E sono scappato via, col pianto in gola, prima ancora che iniziasse la funzione religiosa. Da pi\u00f9 parti m\u2019avevano chiesto, ieri, di scrivere un tuo \u201celogio funebre\u201d\u2026 Stai ridendo, eh? Lo so, lo so! Cosa potrei dire di pi\u00f9 di te che tutti non conoscano gi\u00e0? Raffinato e sensibile poeta, saggista accorto ed acuto, giornalista penetrante e tant\u2019altro ancora con cui, forse, avevi in programma di coinvolgerci con la seduzione accattivante della tua penna. No, non un \u201celogio\u201d, luogo comune a te avverso: pi\u00f9 d\u2019una volta, con la tua arguzia, mi hai divertito sentendoti metterlo in farsa. E poi, ieri, non avevamo, forse, io e Mariantonietta, scritto a tua sorella Elisa che le inviavamo <em>l\u2019attonito silenzio del nostro dolore<\/em>? E, dunque, come faccio ad uscire da questo dolore che sembra non saper trovare parole? Ecco, le trover\u00f2 scrivendoti, le parole. Ed \u00e8 inevitabile, allora, che io vada indietro negli anni \u2026 Ricordi? Avendo io frequentato la 1\u00aa elementare da privatista, ti conobbi &#8211; Dio, ma quanto tempo \u00e8 trascorso! &#8211; in 2\u00aa. Se ci penso! La maestra Romano mi assegn\u00f2 il primo banco assieme a te, indispettendo &#8211; e fu guerra aperta &#8211; l\u2019altro nostro carissimo amico cui, mio malgrado, avevo rubato il posto. Ma mi fu facile entrare in amicizia con Marcello: tu avevi il dono, con la tua allegria coinvolgente, di mettere a proprio agio anche un figlio unico come me. E la nostra esperienza di compagni di banco continu\u00f2 sino alle medie. S\u00ec, dico bene, eri coinvolgente col tuo faccino accattivante, gli occhi brillanti e scuri e quel ciuffetto ritto sulla fronte tra due vortici di capelli. Eri &#8211; ah se lo rammento! &#8211; una sintesi di opposti: turbolento e riservato, sorridente e pensoso, furbo e innocente, appassionato (e, la passionalit\u00e0 avrebbe anche, poi, aperto la via alla militanza politica) e timido, irritabile e tranquillo \u2026 insomma, uno che non passava inosservato, di quelli che, quando spariscono per un po\u2019, ne senti la mancanza e ti chiedi: \u201cDove s\u2019\u00e8 cacciato?!\u201d. Povero Marcello! Costretto in una casa di femmine, con sei sorelle, la madre, la zia e, a parte un fratello maggiore, temuto alla pari del padre, solo un altro maschio minore d\u2019et\u00e0 ed un fratellino che mor\u00ec poco dopo la nascita. C\u2019era poco da stare allegri! Si doveva rigar dritti! Nessuna remissione! \u2026 A scuola? Bene l\u2019Italiano, bene la Storia, male, anzi malissimo, la Matematica. C\u2019erano gi\u00e0 le premesse del futuro poeta-saggista-scrittore. E, tuttavia, non ricordo tue poesie in quell\u2019epoca, n\u00e9 nell\u2019adolescenza; forse te le tenevi chiuse in un cassetto, palesandone il contenuto (e non ho parlato, forse, di una tua certa riservatezza?) solo alle tue fidanzatine, improvvise infatuazioni per qualcuna di quelle ragazzine con cui si era soliti passeggiare, tra amici, lungo i viali della villa comunale. Poi, da poeta adulto, avresti aperto lo scrigno dei ricordi, rammentando fugaci amori, a sera, nell\u2019oscurit\u00e0 della pineta (<em>\u00abla pineta delle coppiette\u2019\u00bb<\/em>) \u2026 Erano i tempi in cui si cantava: \u201c<em>Possiedi personalit\u00e0\/ Una personalit\u00e0\/ Dolce personalit\u00e0\/ Guardi, hai personalit\u00e0\/ Ridi, hai personalit\u00e0<\/em>\u201d ecc. E tutti noi ci sforzavamo di avercela, la personalit\u00e0; e, se non l\u2019avevamo, ci atteggiavamo ad <em>esistenzialisti <\/em>col maglione nero <em>\u2026<\/em> Poi, le canzoni di Endrigo, <em>Io che amo solo te<\/em>, e <em>Cuore<\/em> della Pavone, e i \u2018balli in casa\u2019 in giacca e cravatta, che strazio! \u2026 Vorrei, ora, tu ricordassi con me, come all\u2019epoca del liceo &#8211; mi pare &#8211; t\u2019eri letteralmente perduto dietro una passione per una ragazza bionda, che veniva a Torremaggiore solo nel periodo delle festivit\u00e0 \u2018comandate\u2019 e che aveva, oltre al fascino, anche il nome da maga. Lei non si curava di te; ma, una sera, passeggiando sul corso tra pochi amici intimi, ci raccontasti che l\u2019avevi baciata e che lei ti corrispondeva \u2026 Subito dopo, nel tuo racconto, passasti dall\u2019incanto alla tristezza e ci dicesti, lasciandoci esterrefatti, che avevi inventato, per noi e per te stesso, solo un sogno \u2026 Non c\u2019\u00e8 che dire: un vero poeta! \u2026 Poi, per un lungo lasso temporale, la scuola ci divise ed iniziammo a rifrequentarci, ormai da uomini sposati con figli, dopo il tuo ritorno da Torino, dov\u2019eri stato funzionario della FIAT. Cos\u00ec cominciasti a farmi conoscere le tue poesie, all\u2019inizio in timide <em>plaquette<\/em>, e prendesti a coinvolgermi con l\u2019incanto di <em>Terra dove<\/em>; e imparai di te il tuo viscerale sentimento d\u2019appartenenza alla nostra terra:<em> \u00abNon c\u2019\u00e8 terra che amiamo\/ pi\u00f9 di questa\/ ormai affidata\/ ai segmenti della memoria\/ e dove il mio passo\/ calcava il tuo, padre,\/ sicuro e tranquillo.\u00bb<\/em> E, tramite le tue poesie conobbi momenti della tua vita che, distante, non avresti potuto narrarmi: (in <em>Minuta di versi<\/em>) la tua solitudine in una citt\u00e0 cos\u00ec diversa dalle nostre, dal nostro calore umano, e l\u2019amore per Maria, la tua donna lontana: <em>\u00abUn giorno ti racconter\u00f2 questo paese,\/ i suoi palazzi, le vie e le piazze\/ un po\u2019 come nell\u2019Ottocento, dai nomi severi,\/ e l\u2019assurdit\u00e0 di certi sabati sera a immaginare\/ se spuntassi tu sotto i portici del corso\u00bb.<\/em> Maria, colei che t\u2019avrebbe dato Matteo, lo splendido tuo unico figlio che, assieme a lei ti ha assistito nel crudo calvario degli ultimi tuoi giorni. A proposito di lui, di tuo figlio, voglio confessarti, Marcello, un piccolo particolare (sai, quelli piccoli, alle volte, dicono pi\u00f9 di quelli grandi) che risale ad un altro triste momento, quello della dipartita di tuo fratello Gino. Eravamo, come oggi, riuniti in chiesa e, quando porsi la mia mano a Matteo per le condoglianze, egli me la strinse caldamente tra le sue \u2026 E volli pensare che ci\u00f2 fosse dovuto al fatto che tu gli avessi parlato bene di me e della nostra amicizia. E, dunque, tu non ti fermasti pi\u00f9 con le tue meravigliose liriche e, dal canto mio, neppure io mi arrestai nella mia passione per la scrittura. Cos\u00ec avvenne, pi\u00f9 d\u2019una volta, che io presentassi al pubblico dei lettori qualcosa di tuo e tu qualcosa di mio. Questi comuni interessi rinsaldarono la nostra vecchia amicizia e, assieme, producemmo anche qualcosa che riun\u00ec e fuse i tuoi versi con un\u2019altra mia passione, quella per la grafica. E ne stavamo progettando un\u2019altra di queste nostre piccole \u2018cose\u2019, ma non v\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 tempo. Ricordi? Scrivevi: <em>Alla clessidra c\u2019\u00e8 rimedio<\/em> \u2026 Ma non ve n\u2019\u00e8 stato \u2026 Ho cercato, nelle mie ultime telefonate, di ridestare in te la voglia di farcela nonostante tutto; ti ho detto: \u201cDevi farcela per tutti noi che ti vogliamo bene! \u2026 Mi ascolti? \u2026\u201d\u2026 Ed ora, dimmi, mentre ti scrivo e penso a te, dimmi, mi ascolti?&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Perdutamente ti abbraccio, come s\u2019abbraccerebbe il fiore degli anni che pi\u00f9 non tornano.<\/p>\n\n\n\n<p>Walter<\/p>\n\n\n\n<p>Torremaggiore, 17 maggio 2021<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marcello, caro compagno di viaggio della nostra comune infanzia e adolescenza, quasi coetaneo, di alcuni<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":18103,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[455,117],"tags":[],"class_list":["post-18113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-brevi-news","category-personalita-torremaggioresi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>In una lettera aperta, un ricordo di Marcello Ariano a cura del dott Walter Scudero - Torremaggiore On Line<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"caro compagno di viaggio della nostra comune infanzia e adolescenza, quasi coetaneo, di alcuni mesi pi\u00f9 grande di me. Sono appena tornato a casa dalla chiesa; non ce l\u2019ho fatta a saperti chiuso \u2026 \u2026 beh, hai capito. Mi sono accorto appena in tempo che la mia mente aveva preso a divagare attorno all\u2019idea folle che fosse impossibile che la tua testa, sempre in continuo fermento, non si fosse \u2026 del tutto sopita. E sono scappato via, col pianto in gola, prima ancora che iniziasse la funzione religiosa. Da pi\u00f9 parti m\u2019avevano chiesto, ieri, di scrivere un tuo \u201celogio funebre\u201d\u2026 Stai ridendo, eh? Lo so, lo so! Cosa potrei dire di pi\u00f9 di te che tutti non conoscano gi\u00e0? Raffinato e sensibile poeta, saggista accorto ed acuto, giornalista penetrante e tant\u2019altro ancora con cui, forse, avevi in programma di coinvolgerci con la seduzione accattivante della tua penna. No, non un \u201celogio\u201d, luogo comune a te avverso: pi\u00f9 d\u2019una volta, con la tua arguzia, mi hai divertito sentendoti metterlo in farsa. E poi, ieri, non avevamo, forse, io e Mariantonietta, scritto a tua sorella Elisa che le inviavamo l\u2019attonito silenzio del nostro dolore? E, dunque, come faccio ad uscire da questo dolore che sembra non saper trovare parole? Ecco, le trover\u00f2 scrivendoti, le parole. Ed \u00e8 inevitabile, allora, che io vada indietro negli anni \u2026 Ricordi? Avendo io frequentato la 1\u00aa elementare da privatista, ti conobbi - Dio, ma quanto tempo \u00e8 trascorso! - in 2\u00aa. Se ci penso! La maestra Romano mi assegn\u00f2 il primo banco assieme a te, indispettendo - e fu guerra aperta - l\u2019altro nostro carissimo amico cui, mio malgrado, avevo rubato il posto. Ma mi fu facile entrare in amicizia con Marcello: tu avevi il dono, con la tua allegria coinvolgente, di mettere a proprio agio anche un figlio unico come me. E la nostra esperienza di compagni di banco continu\u00f2 sino alle medie. S\u00ec, dico bene, eri coinvolgente col tuo faccino accattivante, gli occhi brillanti e scuri e quel ciuffetto ritto sulla fronte tra due vortici di capelli. Eri - ah se lo rammento! - una sintesi di opposti: turbolento e riservato, sorridente e pensoso, furbo e innocente, appassionato (e, la passionalit\u00e0 avrebbe anche, poi, aperto la via alla militanza politica) e timido, irritabile e tranquillo \u2026 insomma, uno che non passava inosservato, di quelli che, quando spariscono per un po\u2019, ne senti la mancanza e ti chiedi: \u201cDove s\u2019\u00e8 cacciato?!\u201d. Povero Marcello! Costretto in una casa di femmine, con sei sorelle, la madre, la zia e, a parte un fratello maggiore, temuto alla pari del padre, solo un altro maschio minore d\u2019et\u00e0 ed un fratellino che mor\u00ec poco dopo la nascita. C\u2019era poco da stare allegri! Si doveva rigar dritti! Nessuna remissione! \u2026 A scuola? Bene l\u2019Italiano, bene la Storia, male, anzi malissimo, la Matematica. C\u2019erano gi\u00e0 le premesse del futuro poeta-saggista-scrittore. E, tuttavia, non ricordo tue poesie in quell\u2019epoca, n\u00e9 nell\u2019adolescenza; forse te le tenevi chiuse in un cassetto, palesandone il contenuto (e non ho parlato, forse, di una tua certa riservatezza?) solo alle tue fidanzatine, improvvise infatuazioni per qualcuna di quelle ragazzine con cui si era soliti passeggiare, tra amici, lungo i viali della villa comunale. Poi, da poeta adulto, avresti aperto lo scrigno dei ricordi, rammentando fugaci amori, a sera, nell\u2019oscurit\u00e0 della pineta (\u00abla pineta delle coppiette\u2019\u00bb) \u2026 Erano i tempi in cui si cantava: \u201cPossiedi personalit\u00e0\/ Una personalit\u00e0\/ Dolce personalit\u00e0\/ Guardi, hai personalit\u00e0\/ Ridi, hai personalit\u00e0\u201d ecc. E tutti noi ci sforzavamo di avercela, la personalit\u00e0; e, se non l\u2019avevamo, ci atteggiavamo ad esistenzialisti col maglione nero \u2026 Poi, le canzoni di Endrigo, Io che amo solo te, e Cuore della Pavone, e i \u2018balli in casa\u2019 in giacca e cravatta, che strazio! \u2026 Vorrei, ora, tu ricordassi con me, come all\u2019epoca del liceo - mi pare - t\u2019eri letteralmente perduto dietro una passione per una ragazza bionda, che veniva a Torremaggiore solo nel periodo delle festivit\u00e0 \u2018comandate\u2019 e che aveva, oltre al fascino, anche il nome da maga. Lei non si curava di te; ma, una sera, passeggiando sul corso tra pochi amici intimi, ci raccontasti che l\u2019avevi baciata e che lei ti corrispondeva \u2026 Subito dopo, nel tuo racconto, passasti dall\u2019incanto alla tristezza e ci dicesti, lasciandoci esterrefatti, che avevi inventato, per noi e per te stesso, solo un sogno \u2026 Non c\u2019\u00e8 che dire: un vero poeta! \u2026 Poi, per un lungo lasso temporale, la scuola ci divise ed iniziammo a rifrequentarci, ormai da uomini sposati con figli, dopo il tuo ritorno da Torino, dov\u2019eri stato funzionario della FIAT. Cos\u00ec cominciasti a farmi conoscere le tue poesie, all\u2019inizio in timide plaquette, e prendesti a coinvolgermi con l\u2019incanto di Terra dove; e imparai di te il tuo viscerale sentimento d\u2019appartenenza alla nostra terra: \u00abNon c\u2019\u00e8 terra che amiamo\/ pi\u00f9 di questa\/ ormai affidata\/ ai segmenti della memoria\/ e dove il mio passo\/ calcava il tuo, padre,\/ sicuro e tranquillo.\u00bb E, tramite le tue poesie conobbi momenti della tua vita che, distante, non avresti potuto narrarmi: (in Minuta di versi) la tua solitudine in una citt\u00e0 cos\u00ec diversa dalle nostre, dal nostro calore umano, e l\u2019amore per Maria, la tua donna lontana: \u00abUn giorno ti racconter\u00f2 questo paese,\/ i suoi palazzi, le vie e le piazze\/ un po\u2019 come nell\u2019Ottocento, dai nomi severi,\/ e l\u2019assurdit\u00e0 di certi sabati sera a immaginare\/ se spuntassi tu sotto i portici del corso\u00bb. Maria, colei che t\u2019avrebbe dato Matteo, lo splendido tuo unico figlio che, assieme a lei ti ha assistito nel crudo calvario degli ultimi tuoi giorni. A proposito di lui, di tuo figlio, voglio confessarti, Marcello, un piccolo particolare (sai, quelli piccoli, alle volte, dicono pi\u00f9 di quelli grandi) che risale ad un altro triste momento, quello della dipartita di tuo fratello Gino. Eravamo, come oggi, riuniti in chiesa e, quando porsi la mia mano a Matteo per le condoglianze, egli me la strinse caldamente tra le sue \u2026 E volli pensare che ci\u00f2 fosse dovuto al fatto che tu gli avessi parlato bene di me e della nostra amicizia. E, dunque, tu non ti fermasti pi\u00f9 con le tue meravigliose liriche e, dal canto mio, neppure io mi arrestai nella mia passione per la scrittura. Cos\u00ec avvenne, pi\u00f9 d\u2019una volta, che io presentassi al pubblico dei lettori qualcosa di tuo e tu qualcosa di mio. Questi comuni interessi rinsaldarono la nostra vecchia amicizia e, assieme, producemmo anche qualcosa che riun\u00ec e fuse i tuoi versi con un\u2019altra mia passione, quella per la grafica. E ne stavamo progettando un\u2019altra di queste nostre piccole \u2018cose\u2019, ma non v\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 tempo. Ricordi? Scrivevi: Alla clessidra c\u2019\u00e8 rimedio \u2026 Ma non ve n\u2019\u00e8 stato \u2026 Ho cercato, nelle mie ultime telefonate, di ridestare in te la voglia di farcela nonostante tutto; ti ho detto: \u201cDevi farcela per tutti noi che ti vogliamo bene! \u2026 Mi ascolti? \u2026\u201d\u2026 Ed ora, dimmi, mentre ti scrivo e penso a te, dimmi, mi ascolti?...\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"In una lettera aperta, un ricordo di Marcello Ariano a cura del dott Walter Scudero - Torremaggiore On Line\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"caro compagno di viaggio della nostra comune infanzia e adolescenza, quasi coetaneo, di alcuni mesi pi\u00f9 grande di me. 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E poi, ieri, non avevamo, forse, io e Mariantonietta, scritto a tua sorella Elisa che le inviavamo l\u2019attonito silenzio del nostro dolore? E, dunque, come faccio ad uscire da questo dolore che sembra non saper trovare parole? Ecco, le trover\u00f2 scrivendoti, le parole. Ed \u00e8 inevitabile, allora, che io vada indietro negli anni \u2026 Ricordi? Avendo io frequentato la 1\u00aa elementare da privatista, ti conobbi - Dio, ma quanto tempo \u00e8 trascorso! - in 2\u00aa. Se ci penso! La maestra Romano mi assegn\u00f2 il primo banco assieme a te, indispettendo - e fu guerra aperta - l\u2019altro nostro carissimo amico cui, mio malgrado, avevo rubato il posto. Ma mi fu facile entrare in amicizia con Marcello: tu avevi il dono, con la tua allegria coinvolgente, di mettere a proprio agio anche un figlio unico come me. E la nostra esperienza di compagni di banco continu\u00f2 sino alle medie. S\u00ec, dico bene, eri coinvolgente col tuo faccino accattivante, gli occhi brillanti e scuri e quel ciuffetto ritto sulla fronte tra due vortici di capelli. Eri - ah se lo rammento! - una sintesi di opposti: turbolento e riservato, sorridente e pensoso, furbo e innocente, appassionato (e, la passionalit\u00e0 avrebbe anche, poi, aperto la via alla militanza politica) e timido, irritabile e tranquillo \u2026 insomma, uno che non passava inosservato, di quelli che, quando spariscono per un po\u2019, ne senti la mancanza e ti chiedi: \u201cDove s\u2019\u00e8 cacciato?!\u201d. Povero Marcello! Costretto in una casa di femmine, con sei sorelle, la madre, la zia e, a parte un fratello maggiore, temuto alla pari del padre, solo un altro maschio minore d\u2019et\u00e0 ed un fratellino che mor\u00ec poco dopo la nascita. C\u2019era poco da stare allegri! Si doveva rigar dritti! Nessuna remissione! \u2026 A scuola? Bene l\u2019Italiano, bene la Storia, male, anzi malissimo, la Matematica. C\u2019erano gi\u00e0 le premesse del futuro poeta-saggista-scrittore. E, tuttavia, non ricordo tue poesie in quell\u2019epoca, n\u00e9 nell\u2019adolescenza; forse te le tenevi chiuse in un cassetto, palesandone il contenuto (e non ho parlato, forse, di una tua certa riservatezza?) solo alle tue fidanzatine, improvvise infatuazioni per qualcuna di quelle ragazzine con cui si era soliti passeggiare, tra amici, lungo i viali della villa comunale. Poi, da poeta adulto, avresti aperto lo scrigno dei ricordi, rammentando fugaci amori, a sera, nell\u2019oscurit\u00e0 della pineta (\u00abla pineta delle coppiette\u2019\u00bb) \u2026 Erano i tempi in cui si cantava: \u201cPossiedi personalit\u00e0\/ Una personalit\u00e0\/ Dolce personalit\u00e0\/ Guardi, hai personalit\u00e0\/ Ridi, hai personalit\u00e0\u201d ecc. E tutti noi ci sforzavamo di avercela, la personalit\u00e0; e, se non l\u2019avevamo, ci atteggiavamo ad esistenzialisti col maglione nero \u2026 Poi, le canzoni di Endrigo, Io che amo solo te, e Cuore della Pavone, e i \u2018balli in casa\u2019 in giacca e cravatta, che strazio! \u2026 Vorrei, ora, tu ricordassi con me, come all\u2019epoca del liceo - mi pare - t\u2019eri letteralmente perduto dietro una passione per una ragazza bionda, che veniva a Torremaggiore solo nel periodo delle festivit\u00e0 \u2018comandate\u2019 e che aveva, oltre al fascino, anche il nome da maga. Lei non si curava di te; ma, una sera, passeggiando sul corso tra pochi amici intimi, ci raccontasti che l\u2019avevi baciata e che lei ti corrispondeva \u2026 Subito dopo, nel tuo racconto, passasti dall\u2019incanto alla tristezza e ci dicesti, lasciandoci esterrefatti, che avevi inventato, per noi e per te stesso, solo un sogno \u2026 Non c\u2019\u00e8 che dire: un vero poeta! \u2026 Poi, per un lungo lasso temporale, la scuola ci divise ed iniziammo a rifrequentarci, ormai da uomini sposati con figli, dopo il tuo ritorno da Torino, dov\u2019eri stato funzionario della FIAT. Cos\u00ec cominciasti a farmi conoscere le tue poesie, all\u2019inizio in timide plaquette, e prendesti a coinvolgermi con l\u2019incanto di Terra dove; e imparai di te il tuo viscerale sentimento d\u2019appartenenza alla nostra terra: \u00abNon c\u2019\u00e8 terra che amiamo\/ pi\u00f9 di questa\/ ormai affidata\/ ai segmenti della memoria\/ e dove il mio passo\/ calcava il tuo, padre,\/ sicuro e tranquillo.\u00bb E, tramite le tue poesie conobbi momenti della tua vita che, distante, non avresti potuto narrarmi: (in Minuta di versi) la tua solitudine in una citt\u00e0 cos\u00ec diversa dalle nostre, dal nostro calore umano, e l\u2019amore per Maria, la tua donna lontana: \u00abUn giorno ti racconter\u00f2 questo paese,\/ i suoi palazzi, le vie e le piazze\/ un po\u2019 come nell\u2019Ottocento, dai nomi severi,\/ e l\u2019assurdit\u00e0 di certi sabati sera a immaginare\/ se spuntassi tu sotto i portici del corso\u00bb. Maria, colei che t\u2019avrebbe dato Matteo, lo splendido tuo unico figlio che, assieme a lei ti ha assistito nel crudo calvario degli ultimi tuoi giorni. A proposito di lui, di tuo figlio, voglio confessarti, Marcello, un piccolo particolare (sai, quelli piccoli, alle volte, dicono pi\u00f9 di quelli grandi) che risale ad un altro triste momento, quello della dipartita di tuo fratello Gino. Eravamo, come oggi, riuniti in chiesa e, quando porsi la mia mano a Matteo per le condoglianze, egli me la strinse caldamente tra le sue \u2026 E volli pensare che ci\u00f2 fosse dovuto al fatto che tu gli avessi parlato bene di me e della nostra amicizia. E, dunque, tu non ti fermasti pi\u00f9 con le tue meravigliose liriche e, dal canto mio, neppure io mi arrestai nella mia passione per la scrittura. Cos\u00ec avvenne, pi\u00f9 d\u2019una volta, che io presentassi al pubblico dei lettori qualcosa di tuo e tu qualcosa di mio. Questi comuni interessi rinsaldarono la nostra vecchia amicizia e, assieme, producemmo anche qualcosa che riun\u00ec e fuse i tuoi versi con un\u2019altra mia passione, quella per la grafica. E ne stavamo progettando un\u2019altra di queste nostre piccole \u2018cose\u2019, ma non v\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 tempo. Ricordi? Scrivevi: Alla clessidra c\u2019\u00e8 rimedio \u2026 Ma non ve n\u2019\u00e8 stato \u2026 Ho cercato, nelle mie ultime telefonate, di ridestare in te la voglia di farcela nonostante tutto; ti ho detto: \u201cDevi farcela per tutti noi che ti vogliamo bene! \u2026 Mi ascolti? \u2026\u201d\u2026 Ed ora, dimmi, mentre ti scrivo e penso a te, dimmi, mi ascolti?...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Torremaggiore On Line\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-05-17T21:43:15+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-05-17T21:43:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/marcello_ariano_front_fontanari.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"519\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"494\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Staff\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Staff\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/2021\\\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/2021\\\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Staff\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/b789462c927517766c1bcfb452c8d85e\"},\"headline\":\"In una lettera aperta, un ricordo di Marcello Ariano a cura del dott Walter Scudero\",\"datePublished\":\"2021-05-17T21:43:15+00:00\",\"dateModified\":\"2021-05-17T21:43:16+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/2021\\\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\\\/\"},\"wordCount\":1199,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/2021\\\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/05\\\/marcello_ariano_front_fontanari.jpg\",\"articleSection\":[\"Brevi News\",\"Personalit\u00e0 torremaggioresi\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/2021\\\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/2021\\\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\\\/\",\"name\":\"In una lettera aperta, un ricordo di Marcello Ariano a cura del dott Walter Scudero - Torremaggiore On Line\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/2021\\\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/2021\\\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.torremaggiore.com\\\/notizie\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/05\\\/marcello_ariano_front_fontanari.jpg\",\"datePublished\":\"2021-05-17T21:43:15+00:00\",\"dateModified\":\"2021-05-17T21:43:16+00:00\",\"description\":\"caro compagno di viaggio della nostra comune infanzia e adolescenza, quasi coetaneo, di alcuni mesi pi\u00f9 grande di me. Sono appena tornato a casa dalla chiesa; non ce l\u2019ho fatta a saperti chiuso \u2026 \u2026 beh, hai capito. Mi sono accorto appena in tempo che la mia mente aveva preso a divagare attorno all\u2019idea folle che fosse impossibile che la tua testa, sempre in continuo fermento, non si fosse \u2026 del tutto sopita. E sono scappato via, col pianto in gola, prima ancora che iniziasse la funzione religiosa. Da pi\u00f9 parti m\u2019avevano chiesto, ieri, di scrivere un tuo \u201celogio funebre\u201d\u2026 Stai ridendo, eh? Lo so, lo so! Cosa potrei dire di pi\u00f9 di te che tutti non conoscano gi\u00e0? Raffinato e sensibile poeta, saggista accorto ed acuto, giornalista penetrante e tant\u2019altro ancora con cui, forse, avevi in programma di coinvolgerci con la seduzione accattivante della tua penna. No, non un \u201celogio\u201d, luogo comune a te avverso: pi\u00f9 d\u2019una volta, con la tua arguzia, mi hai divertito sentendoti metterlo in farsa. E poi, ieri, non avevamo, forse, io e Mariantonietta, scritto a tua sorella Elisa che le inviavamo l\u2019attonito silenzio del nostro dolore? E, dunque, come faccio ad uscire da questo dolore che sembra non saper trovare parole? Ecco, le trover\u00f2 scrivendoti, le parole. Ed \u00e8 inevitabile, allora, che io vada indietro negli anni \u2026 Ricordi? Avendo io frequentato la 1\u00aa elementare da privatista, ti conobbi - Dio, ma quanto tempo \u00e8 trascorso! - in 2\u00aa. Se ci penso! La maestra Romano mi assegn\u00f2 il primo banco assieme a te, indispettendo - e fu guerra aperta - l\u2019altro nostro carissimo amico cui, mio malgrado, avevo rubato il posto. Ma mi fu facile entrare in amicizia con Marcello: tu avevi il dono, con la tua allegria coinvolgente, di mettere a proprio agio anche un figlio unico come me. E la nostra esperienza di compagni di banco continu\u00f2 sino alle medie. S\u00ec, dico bene, eri coinvolgente col tuo faccino accattivante, gli occhi brillanti e scuri e quel ciuffetto ritto sulla fronte tra due vortici di capelli. Eri - ah se lo rammento! - una sintesi di opposti: turbolento e riservato, sorridente e pensoso, furbo e innocente, appassionato (e, la passionalit\u00e0 avrebbe anche, poi, aperto la via alla militanza politica) e timido, irritabile e tranquillo \u2026 insomma, uno che non passava inosservato, di quelli che, quando spariscono per un po\u2019, ne senti la mancanza e ti chiedi: \u201cDove s\u2019\u00e8 cacciato?!\u201d. Povero Marcello! Costretto in una casa di femmine, con sei sorelle, la madre, la zia e, a parte un fratello maggiore, temuto alla pari del padre, solo un altro maschio minore d\u2019et\u00e0 ed un fratellino che mor\u00ec poco dopo la nascita. C\u2019era poco da stare allegri! Si doveva rigar dritti! Nessuna remissione! \u2026 A scuola? Bene l\u2019Italiano, bene la Storia, male, anzi malissimo, la Matematica. C\u2019erano gi\u00e0 le premesse del futuro poeta-saggista-scrittore. E, tuttavia, non ricordo tue poesie in quell\u2019epoca, n\u00e9 nell\u2019adolescenza; forse te le tenevi chiuse in un cassetto, palesandone il contenuto (e non ho parlato, forse, di una tua certa riservatezza?) solo alle tue fidanzatine, improvvise infatuazioni per qualcuna di quelle ragazzine con cui si era soliti passeggiare, tra amici, lungo i viali della villa comunale. Poi, da poeta adulto, avresti aperto lo scrigno dei ricordi, rammentando fugaci amori, a sera, nell\u2019oscurit\u00e0 della pineta (\u00abla pineta delle coppiette\u2019\u00bb) \u2026 Erano i tempi in cui si cantava: \u201cPossiedi personalit\u00e0\\\/ Una personalit\u00e0\\\/ Dolce personalit\u00e0\\\/ Guardi, hai personalit\u00e0\\\/ Ridi, hai personalit\u00e0\u201d ecc. E tutti noi ci sforzavamo di avercela, la personalit\u00e0; e, se non l\u2019avevamo, ci atteggiavamo ad esistenzialisti col maglione nero \u2026 Poi, le canzoni di Endrigo, Io che amo solo te, e Cuore della Pavone, e i \u2018balli in casa\u2019 in giacca e cravatta, che strazio! \u2026 Vorrei, ora, tu ricordassi con me, come all\u2019epoca del liceo - mi pare - t\u2019eri letteralmente perduto dietro una passione per una ragazza bionda, che veniva a Torremaggiore solo nel periodo delle festivit\u00e0 \u2018comandate\u2019 e che aveva, oltre al fascino, anche il nome da maga. Lei non si curava di te; ma, una sera, passeggiando sul corso tra pochi amici intimi, ci raccontasti che l\u2019avevi baciata e che lei ti corrispondeva \u2026 Subito dopo, nel tuo racconto, passasti dall\u2019incanto alla tristezza e ci dicesti, lasciandoci esterrefatti, che avevi inventato, per noi e per te stesso, solo un sogno \u2026 Non c\u2019\u00e8 che dire: un vero poeta! \u2026 Poi, per un lungo lasso temporale, la scuola ci divise ed iniziammo a rifrequentarci, ormai da uomini sposati con figli, dopo il tuo ritorno da Torino, dov\u2019eri stato funzionario della FIAT. 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Cos\u00ec cominciasti a farmi conoscere le tue poesie, all\u2019inizio in timide plaquette, e prendesti a coinvolgermi con l\u2019incanto di Terra dove; e imparai di te il tuo viscerale sentimento d\u2019appartenenza alla nostra terra: \u00abNon c\u2019\u00e8 terra che amiamo\/ pi\u00f9 di questa\/ ormai affidata\/ ai segmenti della memoria\/ e dove il mio passo\/ calcava il tuo, padre,\/ sicuro e tranquillo.\u00bb E, tramite le tue poesie conobbi momenti della tua vita che, distante, non avresti potuto narrarmi: (in Minuta di versi) la tua solitudine in una citt\u00e0 cos\u00ec diversa dalle nostre, dal nostro calore umano, e l\u2019amore per Maria, la tua donna lontana: \u00abUn giorno ti racconter\u00f2 questo paese,\/ i suoi palazzi, le vie e le piazze\/ un po\u2019 come nell\u2019Ottocento, dai nomi severi,\/ e l\u2019assurdit\u00e0 di certi sabati sera a immaginare\/ se spuntassi tu sotto i portici del corso\u00bb. Maria, colei che t\u2019avrebbe dato Matteo, lo splendido tuo unico figlio che, assieme a lei ti ha assistito nel crudo calvario degli ultimi tuoi giorni. A proposito di lui, di tuo figlio, voglio confessarti, Marcello, un piccolo particolare (sai, quelli piccoli, alle volte, dicono pi\u00f9 di quelli grandi) che risale ad un altro triste momento, quello della dipartita di tuo fratello Gino. Eravamo, come oggi, riuniti in chiesa e, quando porsi la mia mano a Matteo per le condoglianze, egli me la strinse caldamente tra le sue \u2026 E volli pensare che ci\u00f2 fosse dovuto al fatto che tu gli avessi parlato bene di me e della nostra amicizia. E, dunque, tu non ti fermasti pi\u00f9 con le tue meravigliose liriche e, dal canto mio, neppure io mi arrestai nella mia passione per la scrittura. Cos\u00ec avvenne, pi\u00f9 d\u2019una volta, che io presentassi al pubblico dei lettori qualcosa di tuo e tu qualcosa di mio. 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Sono appena tornato a casa dalla chiesa; non ce l\u2019ho fatta a saperti chiuso \u2026 \u2026 beh, hai capito. Mi sono accorto appena in tempo che la mia mente aveva preso a divagare attorno all\u2019idea folle che fosse impossibile che la tua testa, sempre in continuo fermento, non si fosse \u2026 del tutto sopita. E sono scappato via, col pianto in gola, prima ancora che iniziasse la funzione religiosa. Da pi\u00f9 parti m\u2019avevano chiesto, ieri, di scrivere un tuo \u201celogio funebre\u201d\u2026 Stai ridendo, eh? Lo so, lo so! Cosa potrei dire di pi\u00f9 di te che tutti non conoscano gi\u00e0? Raffinato e sensibile poeta, saggista accorto ed acuto, giornalista penetrante e tant\u2019altro ancora con cui, forse, avevi in programma di coinvolgerci con la seduzione accattivante della tua penna. No, non un \u201celogio\u201d, luogo comune a te avverso: pi\u00f9 d\u2019una volta, con la tua arguzia, mi hai divertito sentendoti metterlo in farsa. E poi, ieri, non avevamo, forse, io e Mariantonietta, scritto a tua sorella Elisa che le inviavamo l\u2019attonito silenzio del nostro dolore? E, dunque, come faccio ad uscire da questo dolore che sembra non saper trovare parole? Ecco, le trover\u00f2 scrivendoti, le parole. Ed \u00e8 inevitabile, allora, che io vada indietro negli anni \u2026 Ricordi? Avendo io frequentato la 1\u00aa elementare da privatista, ti conobbi - Dio, ma quanto tempo \u00e8 trascorso! - in 2\u00aa. Se ci penso! La maestra Romano mi assegn\u00f2 il primo banco assieme a te, indispettendo - e fu guerra aperta - l\u2019altro nostro carissimo amico cui, mio malgrado, avevo rubato il posto. Ma mi fu facile entrare in amicizia con Marcello: tu avevi il dono, con la tua allegria coinvolgente, di mettere a proprio agio anche un figlio unico come me. E la nostra esperienza di compagni di banco continu\u00f2 sino alle medie. S\u00ec, dico bene, eri coinvolgente col tuo faccino accattivante, gli occhi brillanti e scuri e quel ciuffetto ritto sulla fronte tra due vortici di capelli. Eri - ah se lo rammento! - una sintesi di opposti: turbolento e riservato, sorridente e pensoso, furbo e innocente, appassionato (e, la passionalit\u00e0 avrebbe anche, poi, aperto la via alla militanza politica) e timido, irritabile e tranquillo \u2026 insomma, uno che non passava inosservato, di quelli che, quando spariscono per un po\u2019, ne senti la mancanza e ti chiedi: \u201cDove s\u2019\u00e8 cacciato?!\u201d. Povero Marcello! Costretto in una casa di femmine, con sei sorelle, la madre, la zia e, a parte un fratello maggiore, temuto alla pari del padre, solo un altro maschio minore d\u2019et\u00e0 ed un fratellino che mor\u00ec poco dopo la nascita. C\u2019era poco da stare allegri! Si doveva rigar dritti! Nessuna remissione! \u2026 A scuola? Bene l\u2019Italiano, bene la Storia, male, anzi malissimo, la Matematica. C\u2019erano gi\u00e0 le premesse del futuro poeta-saggista-scrittore. E, tuttavia, non ricordo tue poesie in quell\u2019epoca, n\u00e9 nell\u2019adolescenza; forse te le tenevi chiuse in un cassetto, palesandone il contenuto (e non ho parlato, forse, di una tua certa riservatezza?) solo alle tue fidanzatine, improvvise infatuazioni per qualcuna di quelle ragazzine con cui si era soliti passeggiare, tra amici, lungo i viali della villa comunale. Poi, da poeta adulto, avresti aperto lo scrigno dei ricordi, rammentando fugaci amori, a sera, nell\u2019oscurit\u00e0 della pineta (\u00abla pineta delle coppiette\u2019\u00bb) \u2026 Erano i tempi in cui si cantava: \u201cPossiedi personalit\u00e0\/ Una personalit\u00e0\/ Dolce personalit\u00e0\/ Guardi, hai personalit\u00e0\/ Ridi, hai personalit\u00e0\u201d ecc. E tutti noi ci sforzavamo di avercela, la personalit\u00e0; e, se non l\u2019avevamo, ci atteggiavamo ad esistenzialisti col maglione nero \u2026 Poi, le canzoni di Endrigo, Io che amo solo te, e Cuore della Pavone, e i \u2018balli in casa\u2019 in giacca e cravatta, che strazio! \u2026 Vorrei, ora, tu ricordassi con me, come all\u2019epoca del liceo - mi pare - t\u2019eri letteralmente perduto dietro una passione per una ragazza bionda, che veniva a Torremaggiore solo nel periodo delle festivit\u00e0 \u2018comandate\u2019 e che aveva, oltre al fascino, anche il nome da maga. Lei non si curava di te; ma, una sera, passeggiando sul corso tra pochi amici intimi, ci raccontasti che l\u2019avevi baciata e che lei ti corrispondeva \u2026 Subito dopo, nel tuo racconto, passasti dall\u2019incanto alla tristezza e ci dicesti, lasciandoci esterrefatti, che avevi inventato, per noi e per te stesso, solo un sogno \u2026 Non c\u2019\u00e8 che dire: un vero poeta! \u2026 Poi, per un lungo lasso temporale, la scuola ci divise ed iniziammo a rifrequentarci, ormai da uomini sposati con figli, dopo il tuo ritorno da Torino, dov\u2019eri stato funzionario della FIAT. Cos\u00ec cominciasti a farmi conoscere le tue poesie, all\u2019inizio in timide plaquette, e prendesti a coinvolgermi con l\u2019incanto di Terra dove; e imparai di te il tuo viscerale sentimento d\u2019appartenenza alla nostra terra: \u00abNon c\u2019\u00e8 terra che amiamo\/ pi\u00f9 di questa\/ ormai affidata\/ ai segmenti della memoria\/ e dove il mio passo\/ calcava il tuo, padre,\/ sicuro e tranquillo.\u00bb E, tramite le tue poesie conobbi momenti della tua vita che, distante, non avresti potuto narrarmi: (in Minuta di versi) la tua solitudine in una citt\u00e0 cos\u00ec diversa dalle nostre, dal nostro calore umano, e l\u2019amore per Maria, la tua donna lontana: \u00abUn giorno ti racconter\u00f2 questo paese,\/ i suoi palazzi, le vie e le piazze\/ un po\u2019 come nell\u2019Ottocento, dai nomi severi,\/ e l\u2019assurdit\u00e0 di certi sabati sera a immaginare\/ se spuntassi tu sotto i portici del corso\u00bb. Maria, colei che t\u2019avrebbe dato Matteo, lo splendido tuo unico figlio che, assieme a lei ti ha assistito nel crudo calvario degli ultimi tuoi giorni. A proposito di lui, di tuo figlio, voglio confessarti, Marcello, un piccolo particolare (sai, quelli piccoli, alle volte, dicono pi\u00f9 di quelli grandi) che risale ad un altro triste momento, quello della dipartita di tuo fratello Gino. Eravamo, come oggi, riuniti in chiesa e, quando porsi la mia mano a Matteo per le condoglianze, egli me la strinse caldamente tra le sue \u2026 E volli pensare che ci\u00f2 fosse dovuto al fatto che tu gli avessi parlato bene di me e della nostra amicizia. E, dunque, tu non ti fermasti pi\u00f9 con le tue meravigliose liriche e, dal canto mio, neppure io mi arrestai nella mia passione per la scrittura. Cos\u00ec avvenne, pi\u00f9 d\u2019una volta, che io presentassi al pubblico dei lettori qualcosa di tuo e tu qualcosa di mio. Questi comuni interessi rinsaldarono la nostra vecchia amicizia e, assieme, producemmo anche qualcosa che riun\u00ec e fuse i tuoi versi con un\u2019altra mia passione, quella per la grafica. E ne stavamo progettando un\u2019altra di queste nostre piccole \u2018cose\u2019, ma non v\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 tempo. Ricordi? Scrivevi: Alla clessidra c\u2019\u00e8 rimedio \u2026 Ma non ve n\u2019\u00e8 stato \u2026 Ho cercato, nelle mie ultime telefonate, di ridestare in te la voglia di farcela nonostante tutto; ti ho detto: \u201cDevi farcela per tutti noi che ti vogliamo bene! \u2026 Mi ascolti? \u2026\u201d\u2026 Ed ora, dimmi, mentre ti scrivo e penso a te, dimmi, mi ascolti?...","og_url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/","og_site_name":"Torremaggiore On Line","article_published_time":"2021-05-17T21:43:15+00:00","article_modified_time":"2021-05-17T21:43:16+00:00","og_image":[{"width":519,"height":494,"url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/marcello_ariano_front_fontanari.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Staff","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Staff","Tempo di lettura stimato":"6 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/"},"author":{"name":"Staff","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#\/schema\/person\/b789462c927517766c1bcfb452c8d85e"},"headline":"In una lettera aperta, un ricordo di Marcello Ariano a cura del dott Walter Scudero","datePublished":"2021-05-17T21:43:15+00:00","dateModified":"2021-05-17T21:43:16+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/"},"wordCount":1199,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/marcello_ariano_front_fontanari.jpg","articleSection":["Brevi News","Personalit\u00e0 torremaggioresi"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/","url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/","name":"In una lettera aperta, un ricordo di Marcello Ariano a cura del dott Walter Scudero - Torremaggiore On Line","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/marcello_ariano_front_fontanari.jpg","datePublished":"2021-05-17T21:43:15+00:00","dateModified":"2021-05-17T21:43:16+00:00","description":"caro compagno di viaggio della nostra comune infanzia e adolescenza, quasi coetaneo, di alcuni mesi pi\u00f9 grande di me. 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E poi, ieri, non avevamo, forse, io e Mariantonietta, scritto a tua sorella Elisa che le inviavamo l\u2019attonito silenzio del nostro dolore? E, dunque, come faccio ad uscire da questo dolore che sembra non saper trovare parole? Ecco, le trover\u00f2 scrivendoti, le parole. Ed \u00e8 inevitabile, allora, che io vada indietro negli anni \u2026 Ricordi? Avendo io frequentato la 1\u00aa elementare da privatista, ti conobbi - Dio, ma quanto tempo \u00e8 trascorso! - in 2\u00aa. Se ci penso! La maestra Romano mi assegn\u00f2 il primo banco assieme a te, indispettendo - e fu guerra aperta - l\u2019altro nostro carissimo amico cui, mio malgrado, avevo rubato il posto. Ma mi fu facile entrare in amicizia con Marcello: tu avevi il dono, con la tua allegria coinvolgente, di mettere a proprio agio anche un figlio unico come me. E la nostra esperienza di compagni di banco continu\u00f2 sino alle medie. S\u00ec, dico bene, eri coinvolgente col tuo faccino accattivante, gli occhi brillanti e scuri e quel ciuffetto ritto sulla fronte tra due vortici di capelli. Eri - ah se lo rammento! - una sintesi di opposti: turbolento e riservato, sorridente e pensoso, furbo e innocente, appassionato (e, la passionalit\u00e0 avrebbe anche, poi, aperto la via alla militanza politica) e timido, irritabile e tranquillo \u2026 insomma, uno che non passava inosservato, di quelli che, quando spariscono per un po\u2019, ne senti la mancanza e ti chiedi: \u201cDove s\u2019\u00e8 cacciato?!\u201d. Povero Marcello! Costretto in una casa di femmine, con sei sorelle, la madre, la zia e, a parte un fratello maggiore, temuto alla pari del padre, solo un altro maschio minore d\u2019et\u00e0 ed un fratellino che mor\u00ec poco dopo la nascita. C\u2019era poco da stare allegri! Si doveva rigar dritti! Nessuna remissione! \u2026 A scuola? Bene l\u2019Italiano, bene la Storia, male, anzi malissimo, la Matematica. 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Cos\u00ec cominciasti a farmi conoscere le tue poesie, all\u2019inizio in timide plaquette, e prendesti a coinvolgermi con l\u2019incanto di Terra dove; e imparai di te il tuo viscerale sentimento d\u2019appartenenza alla nostra terra: \u00abNon c\u2019\u00e8 terra che amiamo\/ pi\u00f9 di questa\/ ormai affidata\/ ai segmenti della memoria\/ e dove il mio passo\/ calcava il tuo, padre,\/ sicuro e tranquillo.\u00bb E, tramite le tue poesie conobbi momenti della tua vita che, distante, non avresti potuto narrarmi: (in Minuta di versi) la tua solitudine in una citt\u00e0 cos\u00ec diversa dalle nostre, dal nostro calore umano, e l\u2019amore per Maria, la tua donna lontana: \u00abUn giorno ti racconter\u00f2 questo paese,\/ i suoi palazzi, le vie e le piazze\/ un po\u2019 come nell\u2019Ottocento, dai nomi severi,\/ e l\u2019assurdit\u00e0 di certi sabati sera a immaginare\/ se spuntassi tu sotto i portici del corso\u00bb. Maria, colei che t\u2019avrebbe dato Matteo, lo splendido tuo unico figlio che, assieme a lei ti ha assistito nel crudo calvario degli ultimi tuoi giorni. A proposito di lui, di tuo figlio, voglio confessarti, Marcello, un piccolo particolare (sai, quelli piccoli, alle volte, dicono pi\u00f9 di quelli grandi) che risale ad un altro triste momento, quello della dipartita di tuo fratello Gino. Eravamo, come oggi, riuniti in chiesa e, quando porsi la mia mano a Matteo per le condoglianze, egli me la strinse caldamente tra le sue \u2026 E volli pensare che ci\u00f2 fosse dovuto al fatto che tu gli avessi parlato bene di me e della nostra amicizia. E, dunque, tu non ti fermasti pi\u00f9 con le tue meravigliose liriche e, dal canto mio, neppure io mi arrestai nella mia passione per la scrittura. Cos\u00ec avvenne, pi\u00f9 d\u2019una volta, che io presentassi al pubblico dei lettori qualcosa di tuo e tu qualcosa di mio. Questi comuni interessi rinsaldarono la nostra vecchia amicizia e, assieme, producemmo anche qualcosa che riun\u00ec e fuse i tuoi versi con un\u2019altra mia passione, quella per la grafica. E ne stavamo progettando un\u2019altra di queste nostre piccole \u2018cose\u2019, ma non v\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 tempo. Ricordi? Scrivevi: Alla clessidra c\u2019\u00e8 rimedio \u2026 Ma non ve n\u2019\u00e8 stato \u2026 Ho cercato, nelle mie ultime telefonate, di ridestare in te la voglia di farcela nonostante tutto; ti ho detto: \u201cDevi farcela per tutti noi che ti vogliamo bene! \u2026 Mi ascolti? \u2026\u201d\u2026 Ed ora, dimmi, mentre ti scrivo e penso a te, dimmi, mi ascolti?...","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/marcello_ariano_front_fontanari.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/marcello_ariano_front_fontanari.jpg","width":519,"height":494},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/in-una-lettera-aperta-un-ricordo-di-marcello-ariano-a-cura-del-dott-walter-scudero\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"In una lettera aperta, un ricordo di Marcello Ariano a cura del dott Walter Scudero"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#website","url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/","name":"Torremaggiore On Line","description":"La Web Community di Torremaggiore","publisher":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#organization","name":"Torremaggiore On Line","url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo-tmol20.gif","contentUrl":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/logo-tmol20.gif","width":260,"height":95,"caption":"Torremaggiore On Line"},"image":{"@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/#\/schema\/person\/b789462c927517766c1bcfb452c8d85e","name":"Staff","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fd311f248f82517b1efd21a54e666df2c5b705bb4a4fb804f3903c94be513fee?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fd311f248f82517b1efd21a54e666df2c5b705bb4a4fb804f3903c94be513fee?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fd311f248f82517b1efd21a54e666df2c5b705bb4a4fb804f3903c94be513fee?s=96&d=mm&r=g","caption":"Staff"},"sameAs":["https:\/\/www.micheleantonucci.it"],"url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/author\/staff\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18113"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18114,"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18113\/revisions\/18114"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}