{"id":291,"date":"2011-11-06T17:04:42","date_gmt":"2011-11-06T17:04:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/?page_id=291"},"modified":"2025-02-22T00:22:13","modified_gmt":"2025-02-21T22:22:13","slug":"personalita-torremaggioresi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/personalita-torremaggioresi\/","title":{"rendered":"Personalit\u00e0 torremaggioresi"},"content":{"rendered":"<p>In questa pagina sono riportati i nomi delle maggiori personalit\u00e0 legate alla citt\u00e0 di Torremaggiore. A breve seguir\u00e0 una descrizione dettagliata per ogni torremaggiorese che in ogni campo (musicale, accademico, manageriale, medico, militare,politico, sportivo, culturale, sociale, ecclesiatico, etc&#8230;) si \u00e8 distinto. <strong>Non sono presenti presso le sedi istituzionali locali n\u00e8 archivi n\u00e8 altro a tal riguardo, quindi, sono benvenute tutte le segnalazioni per poter incrementare questo archivio telematico di storia locale. <\/strong><\/p>\n<p>Il tutto \u00e8 fatto senza alcuna pretesa;sicuramente sono presenti errori o imperfezioni, se qualcuno volesse contribuire ad inviarci materiale lo pu\u00f2 fare scrivendo alla nostra <a href=\"mailto:michele@micheleantonucci.it\">mail<\/a><\/p>\n<p>Sono inserite le personalit\u00e0 <strong>DECEDUTE<\/strong>, l&#8217;idea \u00e8 quella di mettere a conoscenza la comunit\u00e0 locale e nello specifico le giovane generazioni, sulle personalit\u00e0 che in ogni campo si sono particolarmente distinte. Non uno sterile elenco, quindi, ma una pagina di storia locale che sicuramente mancava.<\/p>\n<p>Ultimo aggiornamento 21-02-2025<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.dauniacom.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/bannerTMOL.png\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\n( La riproduzione \u00e8 subordinata alla citazione delle fonte -&gt; Portale Web www.torremaggiore.com)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_WeyntxckoLg\/TQZ84EP8U9I\/AAAAAAAAAB8\/KmQW7oXDmQM\/S350\/non_copiare.gif\" alt=\"null\" \/><\/p>\n<p><em><strong>SEZIONE STORICA<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Federico II di Svevia<\/strong> &#8211; &#8221; Stupor Mundi&#8221;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/federicoII.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-555\" title=\"federicoII\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/federicoII.gif\" alt=\"\" width=\"95\" height=\"120\" \/><\/a><\/p>\n<p>(Jesi, 26 dicembre 1194 \u2013 Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250) Re di Sicilia, Duca di Svevia , Re di Germania e Imperatore dei Romani. Mor\u00ec a Castel Fiorentino, in agro di Torremaggiore. (<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Federico_II\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui per leggere i dettagli<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Violante De Sangro<\/strong> ( deceduta nel 1642) Duchessa di Torremaggiore vissuta tra il 1500 ed il 1600 &#8211; Moglie del marchese Paolo II De Sangro, donna di eccezionale cultura, abile amministratrice pass\u00f2 alla storia per le sue opere realizzate a Torremaggiore. A lei si deve la costruzione del Convento dei Cappuccini con annessa Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Protesse le giovani spose e dot\u00f2 le orfane; sugger\u00ec ed ottenne il completamento del Castello e promosse la costruzione del dirimpettaio Teatro ed altri manufatti. Fu amata dal popolo torremaggiorese.<\/p>\n<p><strong>Giovan Francesco De Sangro <\/strong> ( 1587 &#8211; 1628) Terzo Duca di Torremaggiore e terzo Principe di San Severo. Si fa carico della faticosa opera di ricostruzione conseguente al sisma del 30 luglio 1627. Lo stemma lapideo con le sue iniziali presenti al primo piano del campanile della Chiesa Matrice San Nicola di Torremaggiore confermano il suo intervento. Saranno i suoi discendenti a proseguire l&#8217;opera di ricostruzione poich\u00e8 il feudatario di Torremaggiore muore improvvisamente a causa di un morbo contratto in precedenza durante una campagna militare in Africa.<\/p>\n<p><strong>Raimondo de Sangro<\/strong> &#8220;Il Principe geniale&#8221;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/rds.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-556\" title=\"rds\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/rds.gif\" alt=\"\" width=\"101\" height=\"120\" \/><\/a><br \/>\n(1710 \u2013 1771) esoterista, inventore, anatomista, militare, alchimista, letterato e accademico italiano. (<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2014\/30-gennaio-1710-30-gennaio-2014-304-anni-fa-nasceva-a-torremaggiore-raimondo-de-sangro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui per leggere i dettagli<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Elisa Croghan <\/strong> (1845 &#8211; 1912)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/elisa-croghan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-656\" title=\"elisa-croghan\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/elisa-croghan.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"180\" \/><\/a><br \/>\nEra la figlia di un rinomato botanico inglese. L&#8217;ultimo Principe di San Severo e Duca di Torremaggiore, Michele De Sangro, la conobbe a Parigi e se ne innamor\u00f2. E&#8217;sepolta nella Cappella dei De Sangro nel cimitero di Torremaggiore. Fu una donna molto generosa nei confronti della citt\u00e0 di Torremaggiore e di San Severo. (seguir\u00e0 descrizione dettagliata delle opere realizzate).<\/p>\n<p><strong>Don Tommaso Leccisotti<\/strong> (1895 \u2013 1982) Padre benedettino, nato a Torremaggiore il 12 ottobre 1895 e morto a Montecassino il 3 gennaio 1982. Don Tommaso, al secolo Domenico Leccisotti, era il primogenito di dieci figli.<\/p>\n<figure id=\"attachment_793\" aria-describedby=\"caption-attachment-793\" style=\"width: 218px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/don-tommaso-leccisotti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-793\" title=\"don-tommaso-leccisotti\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/don-tommaso-leccisotti.jpg\" alt=\"Don Tommaso Leccisotti - www.torremaggiore.com -\" width=\"218\" height=\"195\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-793\" class=\"wp-caption-text\">Don Tommaso Leccisotti &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Completate le scuole elementari a Torremaggiore, trascorse un anno presso il Collegio Massimo di Roma ed in seguito complet\u00f2 gli studi superiori presso il Collegio di Montecassino conseguendo la maturit\u00e0 classica presso il Liceo \u201cTulliano\u201d di Arpino. Il 23 aprile 1915 fu chiamato alle armi: all\u2019epoca i religiosi non erano esentati dal servizio militare. Dopo un corso alla Scuola Militare di Modena, venne inviato al fronte col grado di sottotenente di Fanteria. Congedato nel 1919, fu consacrato sacerdote nel 1922. Consegu\u00ec la laurea in Sacra Teologia nel 1924 presso il Collegio Internazionale di Sant\u2019Anselmo in Roma e la laurea in Lettere nel 1925 presso l\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d di Roma. Nel 1933, per un anno circa, fu collaboratore dell\u2019Arcivescovo di Milano card. Ildefonso Schuster. Tornato a Montecassino, inizi\u00f2 a tempo pieno la sua attivit\u00e0 di storico, paleografo e bibliotecario. Salv\u00f2 il prezioso patrimonio dell\u2019Abbazia di Montecassino dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, facendolo dapprima trasportare a Roma e poi ricomporre dopo il conflitto nella sua sede naturale. Fondatore e direttore della rivista \u201cBenedectina\u201d, fu scrittore infaticabile di oltre 150 opere. Tra le sue opere si citano: \u201cLe colonie Cassinesi in Capitanata\u201d, \u201cCodex Diplomaticus Caietanus\u201d, \u201cMontecassino\u201d e \u201cIl \u201cMonasterium Terrae Maioris\u201d, quest\u2019ultimo, un tassello fondamentale della storia della nostra citt\u00e0. La Comunit\u00e0 di Torremaggiore gli ha dedicato un\u2019ampia arteria viaria, che si raccorda con la strada provinciale per San Severo, un Centro Attivit\u00e0 Culturali, che dal 1987 opera nel settore storico e culturale, una scuola cittadina d\u2019Istruzione Superiore Secondaria di Secondo grado.<\/p>\n<p><em><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI IN AMBITO MUSICALE <\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Luigi Rossi <\/strong>(1597 &#8211; 1653) -&gt; Compositore, musicista e maestro di canto italiano. Ebbe il merito di introdurre il melodramma italiano presso la corte di Francia e di fondare la cantata da camera. (<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luigi_Rossi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui per leggere i dettagli <\/a>)<\/p>\n<p><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI PER MERITI MANAGERIALI,IMPRENDITORIALI , PROFESSIONALI, ACCADEMICI ed ISTITUZIONALI <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/00_alfonso_gildone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15848\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/00_alfonso_gildone.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"234\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Alfonso Gildone <\/strong>(Torremaggiore \u272d 1\u00b0 Novembre 1920 \u2720 13 Settembre 2014) &#8211; Figlio di Domenico, che fu perfetto esperto di vini e pietanze daune. Ironico e raffinato ad un tempo, don Alfonso per oltre mezzo secolo, da autentico anfitrione, oltre che accorto ristoratore, ha saputo dilettare, con banchetti e simposii di luculliana memoria \u2013 offerti nel suo mitico locale- nicchia \u201cda Alfonso\u201d, m\u00e9ta di buongustai di ogni parte e provenienza \u2013 i palati pi\u00f9 esigenti e raffinati, portando alta, oltre i patrii confini, la tradizione della cucina torremaggiorese. Chi lo conobbe pu\u00f2 ben affermare che, senza rendersene conto, riusc\u00ec ad esercitare il suo innato talento di artista della buona tavola non per mero profitto ma, quasi, per trasporto amoroso. (Mario A. Fiore)<\/p>\n<p><strong>Maestro Gelati\u00e8re Michele Antonucci<\/strong> ( 1959 &#8211; 8\/09\/2023) &#8211; \u00a0Tra i pionieri del gelato artigianale nella nostra comunit\u00e0 cittadina dal 1982 ad oggi ha sempre rappresentato per i golosi di ogni et\u00e0 una meta fissa per degustare i suoi fantastici gelati. Lavoratore instancabile, imprenditore solare e profondamente innovatore ha portato a Torremaggiore molte novit\u00e0 a partire dagli happy hour domenicali e non solo dalla seconda met\u00e0 degli anni Novanta. Aveva negli anni scorsi aperto anche una filiale della sua Gelateria su Corso Nazionale nella localit\u00e0 turistica Termoli (Cb). I funerali si sono svolti sabato 9 settembre 2023 alle ore17.00 presso la Parrocchia Santuario di Maria Santissima della Fontana di Torremaggiore (Fg).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Per non dimenticare il Maestro Gelati\u00e8re MicheleAntonucci del Caff\u00e8dellaFontana di Torremaggiore FG\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4pjeEeZfI-U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Non dimentichiamo il Maestro Gelati\u00e8re MicheleAntonucci del Caff\u00e8dellaFontanadiTorremaggiore FG\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U8yxg5h9U1Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Avv. VINCENZO LAMEDICA<\/strong> (1878 &#8211; 1958) Illustre penalista, libero docente di Diritto Penale all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bari. Fondatore della rivista &#8220;La Corte d&#8217;Assise&#8221; e &#8220;Il Mezzogiorno&#8221;, ha pubblicato opere giuridiche pregevoli: &#8220;Il Diritto di difesa (1939)&#8221;, &#8220;L&#8217;adulterio e il concubinato (1942)&#8221;, &#8220;Etica e diritto penale&#8221;, &#8220;Reato impossibile e rapina impropria&#8221;. Fu anche Sindaco di Torremaggiore e fu una delle figure pi\u00f9 in vista del Partito Liberale, nonch\u00e8 anche studioso di problemi agricoli ed economici. Subito dopo la caduta del fascismo ricopr\u00ec per poco tempo la carica di Commissario Governativo a Torremaggiore. E&#8217; deceduto il 18 settembre 1958 ; durante la cerimonia funebre l&#8217;Avv. Francesco De Pasquale, suo amico e compagno di lotte giudiziarie, rec\u00f2 l&#8217;ultimo saluto di tutti gli avvocati di Capitanata, che lo stimarono e lo ammirarono per le sue preclari doti di intelligenza e di attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ing. FILIPPO CELOZZI <\/strong>(1883 &#8211; 1942) Direttore Generale delle Ferrovie dello Stato. Durante la Grande Guerra nel 1915 come Capo dell&#8217;Ufficio Movimento di Udine regol\u00f2 il servizio di trasporto nella zona dell&#8217;Isonzo. Si occup\u00f2 anche dello sgombero del recupero dei materiali che servirono per difendere il Piave. Nel 1921 rappresent\u00f2 il Governo nelle trattative per la composizione dello sciopero dei ferrovieri. Uomo generoso, fu ricordato per la sua bont\u00e0 ed il suo altruismo. Torremaggiore gli intitol\u00f2 anche una Scuola di Avvimento Professionale a tipo Industriale e una Scuola Media inferiore.<\/p>\n<p><strong> Prof. Renato ROTELLI<\/strong> ( 1875 &#8211; 1967) Professore e funzionario del Provveditorato agli Studi e membro del Consiglio Provinciale Scolastico di Teramo. Prese parte alla Grande Guerra con il grado di Capitano di Fanteria meritandosi varie decorazioni al valor militare. Fu anche scrittore e pubblicista ed ottenne la Medaglia d&#8217;Oro al merito della Cultura e della Scuola.<\/p>\n<p><strong>Avv. Giustiniano Venetucci<\/strong> (1876 &#8211; 1951) &#8211; vedere la sezione dedicata a coloro che si sono distinti per meriti politici.<\/p>\n<p><strong>Vice Pretore Giuseppe Leccisotti<\/strong> (1866 &#8211; 1935) Dottore in giurisprudenza; per lunghi anni tenne la carica di vice pretore che esercit\u00f2 molto intensamente. Autorevole, studioso e competente nelle scienze giuridiche; della sua attivit\u00e0 intellettuale restano numerosi scritti, di cui parecchi pasarono nella raccolta &#8220;Come Fiori&#8221; da lui compilata in onore dei suoi morti.<\/p>\n<p><strong>Comm. Arturo ROTELLI<\/strong> (1880 &#8211; 1945) Brillante funzionario dello Stato Italiano. Laureato in Giurispridenza con il massimo dei voti e lode, entr\u00f2 poco dopo per concorso al Ministero di Grazia e Giustizia, che lo port\u00f2 a diventare Direttore Generale della Divisione Culto. Studioso del Diritto Canonico, Civile ed Ecclesiastico fu Consigliere del Governo Italiano per i Patti Lateranensi del 1929.<br \/>\nFu sempre sensibile ai problemi della Chiesa che egli am\u00f2 e favor\u00ec con larghezza di mezzi. Ottonne dal Governo del RE l&#8217;onorificenza della Commenda. La morte lo colse nel 1945.<\/p>\n<p><strong>Ins. Margherita ROTELLI <\/strong> ( 1881 &#8211; 1961) Insigne educatrice, poliglotta, saggista e brillante conferenziere. Ottenne la Medaglia d&#8217;Oro al merito della Pubblica Amministrazione.<\/p>\n<p><strong>Dott. Felice Di Pumpo<\/strong> ( Torremaggiore 1898 &#8211; Roma 1965) . Nasce in Torremaggiore nel 1898, ottavo di nove figli: il padre Sabino Di Pumpo, la madre Filomena Aquilano.<br \/>\nSi distingue gi\u00e0 negli anni del Ginnasio-Liceo: frequenta brillantemente il \u201cRuggiero Bonghi\u201d di Lucera. E\u2019 chiamato alle Armi insieme ai \u201cragazzi del 1899\u201d per partecipare alla Prima Guerra Mondiale: sta frequentando il 2\u00b0 anno del Liceo. Prima di partire per il fronte, Gli viene concesso di presentarsi all\u2019 Esame di Stato e consegue la Maturit\u00e0 Classica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7525\" aria-describedby=\"caption-attachment-7525\" style=\"width: 288px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/felice-di-pumpo-magistrato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7525\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/felice-di-pumpo-magistrato.jpg\" alt=\"Dott. Felice Di Pumpo - Magistrato Amministrativo - www.torremaggiore.com - \" width=\"288\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/felice-di-pumpo-magistrato.jpg 288w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/felice-di-pumpo-magistrato-243x300.jpg 243w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7525\" class=\"wp-caption-text\">Dott. Felice Di Pumpo &#8211; Magistrato Amministrativo &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Al termine del Conflitto, si iscrive alla Facolt\u00e0 di Giurisprudenza in Roma: si laurea con il massimo dei voti.<br \/>\nPartecipa con successo al Concorso per Magistrato alla Corte dei Conti: \u00e8 il Magistrato pi\u00f9 giovane per et\u00e0. Nel corso della prestigiosa carriera \u00e8 nominato Primo Referendario della Corte dei Conti.<br \/>\nRicopre numerosi incarichi. Gli viene affidato il compito di gestire i bilanci della Difesa.<br \/>\nColpito da male incurabile, muore a Roma nel 1965. Ai Suoi funerali \u00e8 presente la Rappresentanza del Governo Italiano e Gli rendono gli Onori i pi\u00f9 alti Ufficiali della Nato.<br \/>\nRiposa nel Cimitero del Verano, in Roma.<\/p>\n<p><strong>Avv. Francesco De Pasquale <\/strong> ( 1886 &#8211; 1967) Avvocato penalista, toga d&#8217;oro. Stimato professionista ed oratore brillante fu l&#8217;autore del saggio: &#8220;Carducci nelle aule di giustizia&#8221;. Partecip\u00f2 alla Grande Guerra come Ufficiale di Artiglieria meritandosi una particolare menzione e la Croce al Merito. Presidente della societ\u00e0 &#8220;Dante Alighieri&#8221;, fu anche reggente del Consiglio dell&#8217;Ordine degli Avvocati del Tribunale di Lucera. Fu anche candidato al Senato della Repubblica, come mazziniano indipendente, in rappresentanza del Partito Repubblicano Italiano.<\/p>\n<p><strong>Dott. Antonio Leccisotti<\/strong> ( 1867 &#8211; 1956) Dottore in Medicina. Durante la sua vita ebbe modo di manifestare la sua competenza amministrativa e l&#8217;animo sensibile ai problemi sociali. Istitu\u00ec, prima che lo fosse per obbligo, la refezione scolastica. Cur\u00f2 il cimitero e vi introdusse l&#8217;uso dei loculi perpetui. Durante l&#8217;epidemia spagnola del 1919 ha provveduto come volontario al trasporto dei cadaveri.<\/p>\n<p><strong>Prof. Remo Fuiano\u00a0\u00a0(1919-2007)<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/remo-fuiano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6088 alignleft\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/remo-fuiano.jpg\" alt=\"remo-fuiano\" width=\"362\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/remo-fuiano.jpg 362w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/remo-fuiano-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>\u201cQuesta \u00e8 l\u2019ora della mia partenza. Non mi domandate cosa ho preso da portare con me. Parto per il mio viaggio a mani vuote e con il cuore pieno di speranza\u201d<\/em> \u00e8 l\u2019annotazione che si legge nel quadernetto-diario di \u00a0Remo Fuiano, poco tempo prima della scomparsa, avvenuta nella notte tra venerd\u00ec 19 e sabato 20 gennaio 2007. Si concludeva con queste parole la sua esemplare esistenza terrena.<\/p>\n<p>Nato in Torremaggiore il 19 settembre 1919, quartogenito di Nicola Fuiano e di Grazia Maria Lariccia, dopo il conseguimento del diploma di maturit\u00e0 raggiunse Torino per intraprendere gli studi universitari iscrivendosi alla Facolt\u00e0 di Lettere. Con l\u2019entrata in guerra dell\u2019Italia, il 10 giugno 1940, fu chiamato alle armi e partecip\u00f2 \u00a0al conflitto sul fronte slavo in veste di Sottotenente di Fanteria, guadagnandosi la Croce al Merito di Guerra.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019interruzione bellica, riprese gli studi conseguendo la Laurea in Lettere presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli il 4 dicembre 1945. Fu docente per ben quarant\u2019anni prima come titolare di cattedra di Lettere nelle Scuole Medie Statali, poi come titolare di cattedra di Lingua e Letteratura Italiana e Latina nei Licei Statali, riscuotendo stima e consenso dai colleghi e dagli studenti per le sue qualit\u00e0 di docente equilibrato, mite, sempre disponibile al dialogo e dedito alla scuola con alto senso del dovere. Certamente tante le generazioni di liceali, successivamente anche affermati professionisti, che, ai tempi della scuola, hanno avuto il privilegio delle sue lezioni, beneficiando delle sue doti di insegnante. Vincitore di concorso, fu Preside di Scuola Media, prima a Moncalieri (TO), dopo a San Severo, alla \u201cGiovanni XXIII\u201d. Alla fine della carriera scolastica, gli fu conferita, dal Ministero della Pubblica Istruzione, la Medaglia d\u2019Oro al Merito Distinto.<\/p>\n<p>Uomo di vasta cultura, coltiv\u00f2 interessi diversi, privilegiando lo studio di Virgilio e di Dante, fu autore di testi scolastici, tra cui va menzionato \u201cLatinitatis Exempla\u201d (Loffredo Editore, Napoli), scelto ed usato in numerose scuole.<\/p>\n<p>Assiduo donatore di sangue, merit\u00f2 la Medaglia di Bronzo e la Medaglia d\u2019 Argento dalla\u00a0 Sezione A.V.I.S. di San Severo.<\/p>\n<p>Profuse il proprio impegno negli ambiti dell\u2019Azione Cattolica, affiancando l\u2019opera pastorale dei Vescovi della Diocesi di San Severo, e ricoprendo svariati incarichi tra cui quelli di Presidente Diocesano degli Uomini di Azione Cattolica e di Presidente della Giunta Diocesana d\u2019Azione Cattolica<\/p>\n<p>Come ci ricorda <em>\u201cIl Quotidiano \u2013 Giornale del Mattino\u201d<\/em> del 23 dicembre 1959, unitamente al compianto Mons. Giuseppe Petruzzellis, sostenne la causa \u00a0dell\u2019ascesa a dignit\u00e0 di Santuario della Chiesa dedicata a Maria SS. della Fontana in Torremaggiore; cur\u00f2 come redattore <em>\u201cFons Perennis\u201d<\/em>, numero unico pubblicato nel primo anniversario della solenne proclamazione a Santuario della Chiesa Maria SS. della Fontana. Dopo la scomparsa dello zio Mons. Giuseppe Lariccia, ne prosegu\u00ec l\u2019opera, curando, unitamente a Padre Arturo da Visciano, la conclusione dei lavori della Casa della Divina Provvidenza, in Torremaggiore.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte si dedic\u00f2 con impegno e spirito di servizio nella vita politica locale, nelle file della Democrazia Cristiana, e fu chiamato a rappresentare la sua amata Torremaggiore nelle competizioni elettorali in qualit\u00e0 di\u00a0 candidato al Consiglio Provinciale. ( Nota del dott. Marcello Ariano)<\/p>\n<p><strong>Avv. Antonio Venetucci <\/strong> Avvocato civilista, stimato e conosciuto come &#8220;l&#8217;avvocato della pace&#8221;. Persona dotata di notevole preparazione giuridica, fu un uomo di grande bont\u00e0 e signorilit\u00e0 (AAA cercasi data nascita\/morte e maggiori dettagli).<\/p>\n<p><strong>Avv. Elio Antonucci <\/strong> (16\/03\/1916 &#8211; 19\/12\/1972) Avvocato ed oratore brillante. Uomo dotato di acuta intelligenza oltre alla notevole preparazione generale e professionale. Dopo del secondo dopoguerra \u00e8 stato uno degli esponenti pi\u00f9 autorevoli del movimento politico &#8220;Fronte dell&#8217;uomo qualunque&#8221;. Dopo la dissoluzione del suddetto movimento, avvenuta nel 1949, si dedic\u00f2 prevalentemente alla libera professione. Prosegu\u00ec successivamente il suo impegno politico nella Democrazia Cristiana con incarichi dirigenziali ; grande era anche la sua capacit\u00e0 oratoria che gli permetteva, con una sola battuta, di mettere in ridicolo il discorso degli avversari politici. Fu altres\u00ec insignito di due croci al merito in qualit\u00e0 di deportato in Germania durante il secondo conflitto mondiale. Dal 1971 al 1972 fu Commissario del locale Ospedale Civile &#8220;San Giacomo&#8221; dando inizio ai lavori di ampliamento e rifacimento. ( <a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2020\/torremaggioresi-illustri-il-19-dicembre-1972-moriva-lavv-elio-antonucci-avvocato-e-politico-brillante-torremaggiore-com-non-dimentica\/\">leggi qui lo speciale di Torremaggiore.Com sull&#8217;Avv. Elio Antonucci &gt;&gt;&gt;<\/a>)<\/p>\n<figure id=\"attachment_4454\" aria-describedby=\"caption-attachment-4454\" style=\"width: 378px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/avv-elio-antonucci-1943.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4454\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/avv-elio-antonucci-1943.jpg\" alt=\"Tenente di Fanteria della Divisione &quot;BERGAMO&quot; Avv. Elio Antonucci - ritratto presso il campo di concentramento di Stanhobel. Il Ten. Avv. Antonucci \u00e8 stato fatto prigioniero a Spalato il 9.9.1943 - www.torremaggiore.com - \" width=\"378\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/avv-elio-antonucci-1943.jpg 378w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/avv-elio-antonucci-1943-189x300.jpg 189w\" sizes=\"auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4454\" class=\"wp-caption-text\">Tenente di Fanteria della Divisione &#8220;BERGAMO&#8221; Avv. Elio Antonucci &#8211; ritratto presso il campo di concentramento di Stanhobel. Il Ten. Avv. Antonucci \u00e8 stato fatto prigioniero a Spalato il 9.9.1943 &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Fortunato Gallo <\/strong> (1878 &#8211; 1958) Impresario dell&#8217;Opera negli USA &#8211; Nato a Torremaggiore nel 1878 emigr\u00f2 negli States a 18 anni, fond\u00f2 e diresse la sua San Carlo Opera Company che divenne in breve tempo la pi\u00f9 grande organizzazione operistica mobile degli USA. Di lui scrisse il quotidiano statunitense Evening Mail:&#8221; Nel modesto ufficio di Fortunato Gallo in Aeolian Hall vi sono molte fortografie, autografi di celebrit\u00e0 mondiali, attestazioni di affetto per l&#8217;impresario italiano: la Regina Elena, Mussolini, Harding&#8230;sono presenti numerose decorazioni estere ed italiane fra cui la Commedia della Corona d&#8217;Italia a testimoniare i trionfi ottenuti&#8221;. Nel 1923 a Roma il Capo del Governo, Benito Mussolini, volle riceverlo a Palazzo Venezia e gli don\u00f2 una sua fotografia su cui scrisse: &#8221; A Fortunato Gallo, vessillifero della italianit\u00e0 in America,bene augurando&#8221;. Negli anni trenta Gallo fece costruire a sue spese il grandioso Teatro Lirico Italiano, un grattacielo nel quale era presente un Conservatorio di Musica, la Compagnai Lirica, l&#8217;Orchestra Stabile Italiana e le Scuole di coro e danza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Prof. MICHELE FUIANO<\/strong> (1916 -1998) &#8211; <em>il Fondatore del Liceo Nicola Fiani di Torremaggiore<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PROF_MICHELE_FUIANO_1916_1998.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-19111\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PROF_MICHELE_FUIANO_1916_1998.jpg\" alt=\"Prof. Michele FUIANO (1916-1998) www.torremaggiore.com \" width=\"500\" height=\"354\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Prof. Michele Fuiano, (5\/11\/1916 &#8211; 17\/11\/1998) \u00e8 nato a Torremaggiore(FG) da Luigi Fuiano e Rosa Lariccia, modesta famiglia di artigiani. Egli si dimostr\u00f2 fin dalla tenera et\u00e0 brillante studente, tanto che il suo maestro Luigi Goffredo, avendo notato il valore del piccolo allievo, ne sollecit\u00f2 e sostenne la continuazione degli studi.\u00a0 Dopo la maturit\u00e0 si iscrisse alla Facolt\u00e0 di Lettere Classiche dell\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli dove si laure\u00f2 con il massimo dei voti e la Lode.\u00a0 Gli anni della fondazione del liceo Nicola Fiani. 1943-1954.<\/p>\n<p>\u2022 La carriera professionale di Michele Fuiano inizi\u00f2 in giovanissima et\u00e0 nell\u2019anno scolastico 1937\/38 come docente di Lettere italiane, latino e greco presso il Liceo Classico Matteo Tondi di San Severo e riprese, dopo la pausa della guerra, presso la sezione staccata di Torremaggiore, dove insegn\u00f2 dal 1943 al 1950. La sezione staccata di Torremaggiore si era aperta nel 1943 con il prof. Angelo Maria (\u201cNinuccio\u201d) Faienza, collega, collaboratore, ma soprattutto grande amico di Michele Fuiano.<br \/>\n\u2022 Nel 1944-45 Michele Fuiano subentr\u00f2 a Ninuccio Faienza nella reggenza dell\u2019Istituto e negli anni successivi intraprese tutte le azioni necessarie ad istituire un liceo autonomo a Torremaggiore, obiettivo certamente difficile all\u2019epoca. Quegli anni, infatti, erano caratterizzati dal ritorno dei reduci dai campi di concentramento e prigionia e da grande disoccupazione soprattutto nel settore agricolo. L\u2019istituzione di un liceo non rappresentava certo una priorit\u00e0 per i politici e gli amministratori del tempo, ma lo era per Michele Fuiano, Ninuccio Faienza e i loro colleghi. La situazione \u00e8 stata sintetizzata perfettamente nel 1994 dal preside prof. Vittorio Romano (\u201cRomanino\u201d) Barassi, in occasione del cinquantenario della nascita del liceo Fiani: \u201cil liceo \u201cFiano\u201d \u00e8 nato come sezione staccata del Tondi di San Severo, anno scolastico 1943\/44, ed \u00e8 cresciuto fino al 1952, anno in cui ottenne l\u2019autonomia, magistralmente tenuto e animato dal Prof. Michele Fuiano, che noi consideriamo il vero fondatore\u201d.<br \/>\n\u2022 E cos\u00ec, grazie alla tenacia di Michele Fuiano e dei suoi collaboratori, il 1\u00b0 ottobre 1952, nacque il liceo autonomo di Torremaggiore intitolato a Nicola Fiani.<br \/>\n\u2022 Il prof. Fuiano fu il primo preside del primo liceo di Torremaggiore. Egli mantenne questo incarico per 2 anni, come ricorda il busto bronzeo eretto in suo onore dalla Citt\u00e0 di Torremaggiore nell\u2019atrio della scuola, prima di essere chiamato ad altri incarichi.<br \/>\nGli anni della carriera dirigenziale e l\u2019inizio della carriera accademica<br \/>\nNon \u00e8 possibile disgiungere l\u2019attivit\u00e0 di insegnante e dirigente scolastico e ministeriale da quella accademica, poich\u00e9 per molti anni esse furono svolte contemporaneamente. Tuttavia, per chiarezza espositiva, verranno descritte in successione.<br \/>\nLa carriera scolastica e dirigenziale<br \/>\n\u2022 Nel 1950 Michele Fuiano ricevette l\u2019incarico di insegnamento presso l\u2019antico ed esclusivo Collegio Militare della Nunziatella di Napoli, L\u2019incarico alla Nunziatella fu anche l\u2019occasione per riprendere la collaborazione col suo maestro universitario, il Rettore Ernesto Pontieri ed iniziare la carriera accademica;<br \/>\n\u2022 Nel 1955 vinse il concorso a preside presso il liceo classico di Urbino \u201cRaffaello\u201d, fondato nel 1686, incarico che ricopr\u00ec per 2 anni;<br \/>\n\u2022 Nel 1957 fu richiamato a Napoli alla direzione del Collegio Universitario;<br \/>\n\u2022 Nel 1963 divenne Preside del Liceo Classico De Bottis di Torre del Greco (NA);<br \/>\n\u2022 Nel 1966, vincitore di concorso, fu nominato Ispettore Centrale dal Ministero della Pubblica Istruzione.<br \/>\nLa carriera accademica e scientifica<br \/>\n\u2022 L\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 accademica. Successivamente al primo ritorno a Napoli, Michele Fuiano inizi\u00f2 la sua collaborazione ufficiale con l\u2019Universit\u00e0. Dopo alcuni anni di attivit\u00e0 didattica e di ricerca scientifica svolta come assistente del suo maestro, Ernesto Pontieri, gli fu affidato dall\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli l\u2019insegnamento di Biblioteconomia presso la Facolt\u00e0 di Lettere .<br \/>\n\u2022 Nel 1957, a coronamento di una serie di importanti studi storici sull\u2019Italia del medioevo, vinse il prestigioso Premio Napoli (per comprendere l\u2019importanza culturale del premio Napoli \u00e8 sufficiente sottolineare che tra i suoi vincitori figurano personaggi come Piero Chiara, Giuseppe Marotta, Mario Soldati, Carlo Cassola, Raffaele La Capria) con il saggio \u201cNapoli nel Medioevo (secoli XI \u2013 XIII)\u201d.<br \/>\n\u2022 Nel 1971 vinse il concorso a professore ordinario di Storia Medievale ed ottenne la direzione della relativa cattedra presso la facolt\u00e0 di Lettere dell\u2019Universit\u00e0 di Bari.<br \/>\n\u2022 Successivamente fu chiamato dall\u2019Universit\u00e0 \u2018Federico II\u2019 di Napoli \u2013 facolt\u00e0 di Scienze politiche &#8211; prima alla direzione della cattedra di Metodologia della ricerca storica per poi passare a quella della cattedra di Storia medievale, dove si concluse la sua carriera.<\/p>\n<p>Gli Studi e l\u2019Attivit\u00e0.<br \/>\nIl Prof. Fuiano ha dedicato tutta la vita alla ricerca storica sul medioevo nell\u2019Italia meridionale, con particolare riguardo alla Puglia, sua terra d\u2019origine, ed a Napoli, sua terra d\u2019adozione, senza mai venir meno all\u2019esemplare impegno di educatore e maestro di giovani generazioni.<br \/>\nAutore di numerosi saggi e ricerche storiche pubblicate nelle pi\u00f9 prestigiose riviste storiografiche e scientifiche, nel 1956 fu nominato per i suoi meriti scientifici socio dell\u2019antica e prestigiosa Accademia Pontaniana che accoglieva i pi\u00f9 insigni studiosi del meridione d\u2019Italia (si ricordi, fra tutti, Benedetto Croce), e della Societ\u00e0 Napoletana di Storia Patria.<br \/>\nNel 1957 vinse il Premio Napoli, di cui si \u00e8 detto in precedenza.<br \/>\nNel 1976 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, per i suoi meriti scientifici e professionali, la medaglia d\u2019oro ai \u201cBenemeriti della Cultura\u201d.<\/p>\n<p>La famiglia<br \/>\nSpos\u00f2 nel 1947 Anna Maria Biuso, figlia del Dr. Giuseppe Biuso, medico che per oltre 50 anni si \u00e8 speso con abnegazione e riconosciuta perizia nella cura dei suoi concittadini.\u00a0 Ha avuto quattro figli, Pierluigi, spentosi a soli 11 anni, un dolore mai sopito, Giorgio, professore ordinario di Nefrologia, Lidia, docente di Lettere e latino nei licei, per oltre venti anni in servizio presso il Ministero degli Affari Esteri, e Paolo, dottore in Scienze Politiche, consulente informatico.\u00a0 Michele Fuiano ha svolto la carriera di dirigente e docente in varie citt\u00e0 italiane (Torremaggiore, Urbino, Napoli, Roma, Bari), ma il legame con Torremaggiore ha pervaso sempre tutta la sua vita. Torremaggiore ha voluto ricordare questo suo figlio insigne intestandogli una strada.<br \/>\nPubblicazioni:<br \/>\n1. La battaglia di Civitate (1053) &#8211; In:\u00a0\u2018Archivio storico pugliese\u2019\u00a0vol. 2 (1949) p. 124-133<br \/>\n2. Una fonte dei Gesta Roberti Wiscardi, di Guglielmo di Puglia &#8211; In:\u00a0\u2018Convivium. Rivista di lettere, filosofia e storia\u2019\u00a0(1950) p. 249-271<br \/>\n3. Niccol\u00f2 Iamsilla &#8211; In:\u00a0\u2018Atti della Accademia Pontaniana\u2019\u00a0Ser. NS, vol. 3 (1951) p. 327-346<br \/>\n4. Guglielmo di Puglia storico di Roberto &#8220;il Guiscardo&#8221; &#8211; 1951<br \/>\n5. La cultura a Napoli nei secoli IX e X &#8211; Genovese 1953<br \/>\n6. Alfano, Arcivescovo di Salerno, innografo di S. Matteo &#8211; In:\u00a0\u2018Rassegna storica salernitana\u2019\u00a0vol. 16\/17 (1955\/56) p. 141-156<br \/>\n7. La fondazione del &#8220;Regnum Siciliae&#8221; nella versione di Alessandro di Telese\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Papers of the British School at Rome\u2019\u00a0vol. 24 (1956) p. 65-77<br \/>\n8. Napoli dalla fine dello stato autonomo alla sua elevazione a capitale del Regnum Siciliae &#8211; Societ\u00e0 napoletana di storia patria 1957<br \/>\n9. Napoli nel Medioevo \u2013 1957<br \/>\n10. La penetrazione e il consolidamento della potenza angioina in Italia\u00a0&#8211; Napoli 1959<br \/>\n11. La citt\u00e0 di Napoli nelle lotte tra Innocenzo IV e Manfredi\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Studi in onore di Riccardo Filangieri\u2019\u00a0Pt. 1 (1959) p. 259-282<br \/>\n12. I rapporti tra oriente ed occidente nell&#8217;attivit\u00e0 culturale di Paolo Diacono della Chiesa napoletana nel sec. IX\u00a0 &#8211; In:\u00a0\u2018Atti del 3\u00b0 Congresso internazionale di studi sull&#8217;alto medioevo\u2019\u00a0(1959)\u00a0p. 397-412<br \/>\n13. La cultura a Napoli nei secoli VI e VII &#8211; In:\u00a0\u2018Atti dell&#8217;Accademia Pontaniana\u2019\u00a0Ser. NS, vol. 9 (1959\/60) p. 203-217<br \/>\n14. Studi di storiografia medievale &#8211; Giannini editore 1960<br \/>\n15. Lineamenti di storia del regno normanno di Sicilia &#8211; Giannini editore 1960<br \/>\n16. La penetrazione angioina nel Piemonte\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Archivio storico per le province napoletane\u2019\u00a0vol. 78 (1960) p. 55-134<br \/>\n17. La cultura a Napoli nell\u2019Alto Medio Evo &#8211; Giannini editore 1961<br \/>\n18. Echi di tempi moderni &#8211; Libreria Scientifica Editrice 1962<br \/>\n19. La battaglia di Vaccarizza\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Archivio storico per le province napoletane\u2019\u00a0Ser. 3, vol. 3 (1963) p. 97-120<br \/>\n20. La citt\u00e0 di Siponto nei secoli XI e XII\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Nuova rivista storica\u2019\u00a0vol. 50 (1966) p. 1-41<br \/>\n21. La stampa nel Cinquecento: breve prospetto &#8211; Libreria Scientifica Editrice 1967<br \/>\n22. Le relazioni di Carlo I d&#8217;Angi\u00f2 col Piceno meridionale\u00a0(1968)\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Archivio storico per le province napoletane\u2019\u00a0vol. 84\/85 (1968) p. 117-174<br \/>\n23. Insegnamento e cultura a Napoli nel Rinascimento &#8211; Giannini editore 1969<br \/>\n24. Napoli normanna e sveva &#8211; Societ\u00e0 editrice Storia di Napoli 1969<br \/>\n25. Citt\u00e0 e borghi in Puglia nel Medioevo &#8211; Libreria Scientifica Editrice 1972<br \/>\n26. Libri, scrittorii e biblioteche nell&#8217;alto Medioevo &#8211; Libreria scientifica Editrice 1973<br \/>\n27. L&#8217;et\u00e0 degli incunabuli : brevi note &#8211; Libreria Scientifica Editrice 1973<br \/>\n28. Maestri di Medicina e Filosofia a Napoli nel Quattrocento &#8211; Libreria Scientifica Editrice 1973<br \/>\n29. Scriptorii e Biblioteche in Puglia nei Secoli XI e XII &#8211; Libreria Scientifica Editrice 1973<br \/>\n30. Appunti di bibliologia &#8211; Libreria Scientifica Editrice 1973<br \/>\n31. Carlo I D&#8217;Angi\u00f2 in Italia : studi e ricerche &#8211; Liguori 1974<br \/>\n32. Studi di storiografia medioevale ed umanistica &#8211; Giannini editore 1975<br \/>\n33. Libri di diritto a Genova nel secolo XIII &#8211; In:\u00a0\u2018Atti e memorie della Societ\u00e0 Savonese di Storia Patria\u2019\u00a0Ser. NS, vol. 9 (1975) p. 105-114<br \/>\n34. Signorie e principati. In \u2018Nuove questioni di storia medievale\u2019p.325-355 Marzorati 1976<br \/>\n35. Vicende politiche classi sociali in Puglia dopo la morte di Federico II nelle cronache del cosidetto Jamsilla e di Saba Malaspina\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Archivio storico pugliese\u2019\u00a0vol. 30 (1977) p. 155-168<br \/>\n36. Itinerari storici e letterari &#8211; Giannini editore 1977<br \/>\n37. Economia rurale e societ\u00e0 in Puglia nel Medioevo : studi e ricerche &#8211; Liguori 1978<br \/>\n38. Castelli in Puglia nei secoli X-XIII\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Archivio storico pugliese\u2019\u00a0vol. 31 (1978) p. 25-45<br \/>\n39. La colonia slava di Devia nel corso del secolo XI\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Atti dell&#8217;Accademia di Scienze Morali e Politiche in Napoli\u2019\u00a0vol. 90 (1980) p. 8-14<br \/>\n40. Castelli in Puglia nel periodo normanno-svevo\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Castelli e strade &#8211; II Congresso internazionale\u2019 (1981)\u00a0p. 155-168<br \/>\n41. Monte Sant\u2019Angelo nel secolo XI &#8211; 1982 &#8211; \u00a0In:\u00a0\u2018La montagna sacra. San Michele Monte Sant&#8217;Angelo il Gargano\u2019 (1991)\u00a0p. 1-8<br \/>\n42. Un compendio di Aristotele del Quattrocento\u00a0&#8211; In:\u00a0\u2018Atti dell&#8217;Accademia di Scienze Morali e Politiche in Napoli\u2019\u00a0vol. 95 (1984) p. 7-22<br \/>\n43. Un\u2019ipotesi di lavoro: cavalieri di Capitanata alla prima crociata &#8211; 1984<br \/>\n44. Eloisa: un mito medievale dell&#8217;eterno femminismo &#8211; Giannini editore 1985<br \/>\n45. Spiritualit\u00e0 e cultura a Napoli nell&#8217;Alto medioevo &#8211; Liguori 1986<br \/>\n46. Scritti minori &#8211; Giannini editore 1988<\/p>\n<p><strong>Ins. Donna Lucia Di Ianni <\/strong>&#8211; \u00abIn una strada interna del paese, ad un crocicchio, in una specie di depressione ove confluiscono le acque piovane, si trova una casetta ad un piano con i balconcini pieni di gerani rossi: \u00e8 la casa di donna Antonia la maestra. \u00abLa maestra \u00e8 una donna sui settant\u2019anni dai grandi occhi neri vivacissimi e la treccia bianca. \u00c8 in pensione da qualche anno, ma non pu\u00f2 vivere lontano dalla scuola ed ogni giorno la sua passeggiata ha per meta l\u2019edificio scolastico. Il direttore la riceve con molto garbo; i bidelli le chiedono ogni volta: \u201cNon sapete proprio scordarvi dei marmocchi, donna Antonia?\u201d \u00ab\u201cAi miei tempi\u201d dice sempre la vecchia maestra. \u201cPrecisamente ai nostri tempi\u201d affermava una delle maestre anziane \u201cgli allievi rispettavano l\u2019insegnante, e i genitori la riverivano; ora non c\u2019\u00e8 che una razzaccia di maleducati,e con che lingua!\u201d &#8230;<br \/>\n\u00ab\u201cSono le nuove idee penetrate nel cervello di questi zotici\u201d affermava donna Antonia. \u201cSeguite il mio esempio; circondatevi di bambini di famiglie migliori. Quelli vi rispettano, vi riveriscono, vi stimano, eppoi sono sempre signori\u201d. \u00abTuttora i bambini dei signori convengono in casa sua. Donna Antonia aveva aperto un doposcuola nella stanza a piano terreno: panche, tavolini, sedie, una lavagna. Era sostituita nel lavoro da una nipote, mentre ella faceva da direttrice; cos\u00ec trascorreva tra i ragazzi parte della giornata, senza dire che la sua presenza era indispensabile per l\u2019autorit\u00e0 del doposcuola. Ma la nipote non aveva le capacit\u00e0 intellettuali della zia, che anzi ella era quasi ignorante. La rendevano interessante il suo bel viso e la singolare dolcezza di modi; cos\u00ec i ragazzi le erano veramente<br \/>\naffezionati e il doposcuola era frequentato. \u00abImmacolata, cos\u00ec si chiamava la bella nipote di donna Antonia, era orgogliosa di presentare i suoi allievi con quel suo fare garbato. I bimbi dicevano:Riverisco\u201d; s\u2019inchinavano, si sedevano.\u00bb<br \/>\nTratto da M. A. FIORE, Antonio Lamedica da Torremaggiore \u2500 l\u2019Amico, l\u2019Uomo, il Sacerdote \u2013 tra cronaca, poesia e storia, Roma, 1995, p. 194.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/prof_gaetano_dandrea_2023_00.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22548\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/prof_gaetano_dandrea_2023_00.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"350\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Prof. Gaetano D&#8217;Andrea<\/strong> ( Luco dei Marsi AQ 05-03-1938 &#8211; Torremaggiore FG 05\/05\/2023) &#8211; Educatore, filosofo, docente di Storia e Filosofia \u00e8 stato il promotore del gemellaggio tra il Liceo Nicola Fiani e l\u2019Hutchinson Central Technical High School di Buffalo ( Stato di New York \u2013 U.S.A. ) nel 2002.<\/p>\n<p>Nato a Luco dei Marsi, in provincia dell&#8217;Aquila il 5 marzo del 1938 dopo gli studi liceali compiuti nella sua regione, seguendo il suo interesse per la letteratura e soprattutto per la poesia si iscrisse alla facolt\u00e0 di lettere presso l&#8217;Universit\u00e0 Federico ll di Napoli, ma dopo un biennio si trasfer\u00ec alla Sapienza di Roma per proseguire negli studi di filosofia, evidentemente pi\u00f9 consoni alla sua sensibilit\u00e0. Si laure\u00f2 a pieni voti con una tesi sul dialogo Marxismo e Cristianesimo. Essendo profondamente credente, vedeva con sofferenza le ingiustizie sociali e nell&#8217;atmosfera di apertura al dialogo auspicato dal Concilio Vaticano ll, si avvicin\u00f2 ai partiti di Sinistra. Guardava con simpatia alla Teologia della Liberazione e durante la stagione del 68 si adoper\u00f2 attivamente in movimenti spontanei per eliminare lo sconcio delle baraccopoli nella periferia romana. L&#8217; incontro con alcuni colleghi sindacalisti nei primi anni di insegnamento gli fece scoprire l&#8217;opportunit\u00e0 di proseguire il suo impegno sociale nell&#8217;ambito del sindacato. Si iscrisse alla CISL Scuola rivestendovi anche ruoli significativi e di responsabilit\u00e0. Fece introdurre nella Scuola Media di Torremaggiore il tempo prolungato per i ragazzi pi\u00f9 svantaggiati, impegnandovisi personalmente nell&#8217;insegnamento per molti anni. Ma quando pass\u00f2 all&#8217;insegnamento della Storia e della Filosofia nel Liceo Scientifico, pot\u00e9 esprimere al meglio le sue potenzialit\u00e0 di educatore avendo di fronte interlocutori capaci di recepire pienamente il suo messaggio culturale e sociale. La cultura non doveva rimanere fine a se stessa, ma doveva aiutarci a vivere con consapevolezza e a vivere per gli altri. L&#8217;esortazione alla dimensione sociale traspariva da ogni sua frase. Bisogna a realizzare al meglio se stessi per poter contribuire al benessere di tutta la societ\u00e0. In questa ottica si comprende la fondazione dell&#8217;Associazione Torremaggiore Buffalo. Bisognava uscire dai propri schemi,guardare fuori del proprio orizzonte per arricchirsi culturalmente e umanamente. Era dispiaciuto per la fuga dei cervelli, ma nello stesso tempo spingeva i suoi ragazzi ad andare fuori, con la segreta speranza che potessero tornare arricchiti e mettere le loro esperienze al servizio della comunit\u00e0 di Torremaggiore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gaetano_dandrea_03_usa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22533\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gaetano_dandrea_03_usa.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"553\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gi\u00e0 professore di storia e filosofia del Liceo Nicola Fiani di Torremaggiore. E\u2019 stato un uomo di grande cultura, aperto alla conoscenza e molto apprezzato dai suoi studenti. I suoi ex alunni lo ricordano cos\u00ec: attento all\u2019ascolto, severo ma giusto ed equilibrato nel giudizio con una incommensurabile passione per la sua professione. Molto eclettico, curioso, stimolatore del pensiero critico che trasmetteva in ogni lezione ai suoi alunni. Lascia un grande vuoto ai suoi alunni e a tutta la comunit\u00e0 torremaggiorese che gli deve essere grata per la sua intuizione sul gemellaggio con Buffalo. Un docente di grande spessore, amato dai suoi alunni che nel 2002 \u00e8 stato il promotore del gemellaggio tra il Liceo Nicola Fiani e l\u2019Hutchinson Central Technical High School di Buffalo ( Stato di New York \u2013 U.S.A. ). Gemellaggio tutt\u2019ora in corso, infatti esattamente il 9 gennaio 2023 una delegazione di studenti del Buffalo State College \u00e8 venuta a Torremaggiore per effettuare uno stage didattico presso l\u2019I.C. di Via Pietro Nenni. Dopo del gemellaggio tra le due scuole pi\u00f9 tardi ci fu anche il gemellaggio tra le citt\u00e0 di Torremaggiore e Buffalo. Fu Presidente dell\u2019Associazione Torremaggiore Buffalo e port\u00f2 gli studenti torremaggioresi del Fiani a pi\u00f9 riprese negli States. I funerali si sono svolti luned\u00ec 8 maggio 2023 alle ore 10.30 presso la Parrocchia dello Spirito Santo di Torremaggiore.<\/p>\n<p><strong>Matteo Colacchio <\/strong>( 1911 &#8211; 1982) Uomo dotato di grande umanit\u00e0, tecnico di valore, pioniere della trasformazione razionale e della moderna industrializzazione dei prodotti agricoli; fu tra i fondatori nel 1960 della <a href=\"http:\/\/www.fortore.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cooperativa Agricola FORTORE<\/a> che diresse con seriet\u00e0, dedizione e competenza fino alla morte.<\/p>\n<p><strong>Cav. Dott. Silvio Scudero<\/strong> ( 13\/8\/1914 &#8211; 30\/05\/2001)<\/p>\n<figure id=\"attachment_13303\" aria-describedby=\"caption-attachment-13303\" style=\"width: 281px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/scudero-silvio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13303\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/scudero-silvio.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"397\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13303\" class=\"wp-caption-text\">Cav. Dott. Silvio Scudero ( 1914-2001) &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si diplom\u00f2 ragioniere a Barletta e consegu\u00ec la laurea in Economia e Commercio preso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bologna. Frequent\u00f2 la Scuola Allievi Ufficiali di Bergamo. Durante la Seconda Guerra Mondiale combatt\u00e9, col grado di tenente, in Albania e, in appresso, mantenne avamposti d\u2019artiglieria lungo la costa occidentale del Salento. Fu direttore della sede torremaggiorese del Banco di Torremaggiore e San Severo e, successivamente, diresse la Banca Popolare Agricola e Commerciale di Torremaggiore, della quale fu, in seguito, presidente. Tale istituto, in virt\u00f9 del grande impegno ch\u2019egli vi profuse, contribu\u00ec, negli anni sessanta, settanta ed ottanta, alla ripresa dell\u2019economia torremaggiorese. Fu eletto pi\u00f9 volte consigliere comunale ed anche vice-sindaco tra le file della Democrazia Cristiana, nel cui ambito svolse intensa attivit\u00e0 politica. Noto semplicemente come \u2018don S\u00eclvi\u00eb\u2019 (\u2018S\u00eblvi\u00facc\u00eb\u2019 per gli amici), fu uomo integerrimo, che incuteva rispetto e stima, ma era, nondimeno, cordialissimo e dotato di spirito arguto e brillante; ricorreva spesso ad un suo bagaglio di aforismi latini, tra cui molti, tra i pi\u00f9 anziani, non dimenticano quel suo \u201cSutor ne ultra crepidam!\u201d (\u201cCiabattino, non andare oltre le scarpe!\u201d), rivolto ad un avversario politico, nel corso di un pubblico comizio. Ha avuto, tuttavia, nella sua vita di uomo giusto, molti pi\u00f9 amici che avversari. Resta ancora nella memoria e nell\u2019affetto dei suoi concittadini e di quanti lo conobbero, non solo per lo spirito filantropico e la lungimiranza d\u2019economista con i quali incentiv\u00f2 e sostenne le attivit\u00e0 lavorative di tanti (le giovani leve, in particolare), ma anche per essere stato il presidente del Torremaggiore Calcio negli anni cinquanta quando la nostra squadra rosso-blu arriv\u00f2 in IV serie (l\u2019odierna Serie C1). Dedito da sempre allo sport, egli stesso, peraltro, in giovent\u00f9, vi aveva giocato nel ruolo di portiere. Ricopr\u00ec, nel torno degli anni \u201960, la carica di presidente dell\u2019USL Fg\/1: ne gett\u00f2 le basi, ne fond\u00f2 la sede e la dot\u00f2, dal 1961, di una Scuola Infermieri Professionali. Torremaggiore gli ha intitolato una strada. Fu insignito delle onorificenze di Cavaliere della Repubblica e, poi, di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.<\/p>\n<p><strong>Prefetto Gaetano Ariano<\/strong> ( 1909 &#8211; 1999)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/gaetano-ariano-prefetto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6086 alignleft\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/gaetano-ariano-prefetto.jpg\" alt=\"gaetano-ariano-prefetto\" width=\"291\" height=\"468\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/gaetano-ariano-prefetto.jpg 291w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/gaetano-ariano-prefetto-187x300.jpg 187w\" sizes=\"auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Galantuomo d\u2019altri tempi e Prefetto della Repubblica \u00e8 stato Gaetano Ariano, nato a Torremaggiore il 23 ottobre 1909, da Giuseppe, medico veterinario, e da Angela Ricci, e venuto a mancare a Varese il 9 luglio 1999.<br \/>\nConseguita la maturit\u00e0 classica presso il Liceo \u201cR. Bonghi\u201d di Lucera, dopo la Laurea in Giurisprudenza all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bologna, nell\u2019anno 1934 entr\u00f2 nell\u2019amministrazione civile del Ministero dell\u2019Interno. Fu Capo di Gabinetto a Savona dove spos\u00f2 Angela Scarpa, figlia del noto industriale elettrotecnico Giovanni Scarpa.<br \/>\nSu di lui \u00e8 stato scritto che fu \u201cuomo di acuta intelligenza, di dirittura morale, di instancabile operosit\u00e0\u201d, e nel corso della sua carriera, ricoprendo posti importanti, fu chiamato a incarichi delicati e difficili. A Foggia, dove prest\u00f2 servizio dal 1946 al 1951 come Capo di Gabinetto, lasci\u00f2 vivissimo il ricordo della sua opera equilibrata, paziente e moderatrice svolta in un periodo particolarmente difficile a causa dei profondi conflitti che travagliavano la vita sociale e politica della Capitanata postbellica.<br \/>\nFu a Bergamo Vice Prefetto Ispettore e poi Prefetto Vicario, nel settembre 1962 nominato Prefetto in Sicilia, a Enna, lasci\u00f2 a Bergamo un ricordo assai vivo e indimenticabile come poi a Sondrio dal 1963 al 1969 e, infine, a Varese. Ovunque le sue doti di generosit\u00e0, di apertura mentale ed equilibrio lasciarono un segno indelebile.<br \/>\nNon mancava mai di recarsi, appena possibile, nelle festivit\u00e0, nella sua Torremaggiore, profondamente legato alla famiglia di origine, alla madre, alla sorella, al fratello.<br \/>\nEbbe legami fraterni e affettuosi con l\u2019on. Gustavo De Meo, gi\u00e0 Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e di altri importanti dicasteri. Negli anni di servizio a Sondrio ospit\u00f2 in Prefettura l\u2019allora Presidente del Consiglio on. Aldo Moro, il quale gli espresse, anche in uno scritto, i sensi del suo apprezzamento e della sua stima. Negli ultimi della sua carriera trascorsi a Varese come Prefetto di 1\u00b0 Classe, fu assai stimato e apprezzato in quella che era una societ\u00e0 industriale nel periodo del suo massimo sviluppo e fulgore, con industriali e personalit\u00e0 come il Cav. Giovanni Borghi, fondatore della IGNIS.<br \/>\nPur rivestendo una carica di alto prestigio non disdegnava di aiutare chiunque ne avesse bisogno, anche se umile o di modesta estrazione, ed era sempre equilibrato e rispettoso delle opinioni altrui.<br \/>\nNel trascorrere degli anni \u00e8 sempre rimasto legato profondamente alla sua terra di Puglia, alla sua Torremaggiore, dove si \u00e8 sempre puntualmente recato finch\u00e9 le sue condizioni di salute glielo hanno consentito. ( Nota del dott. Marcello Ariano)<\/p>\n<p><strong>Ing. Luigi Grassi <\/strong> Benemerito professionista, si deve a lui l&#8217;iniziativa di voler realizzare nella tratta da Torremaggiore e San Severo una tramvia elettrica che fu inaugurata nel 1925 ma completata nel 1927. Il tram era costituito da due motrici, due rimorchi e un locomotore, con capolinea presso l&#8217;edificio scolastico &#8220;San Giovanni Bosco&#8221;; cess\u00f2 di funzionare nel 1962 e fu sostituita da autobus. All&#8217;inaugurazione del tram era presente il Segretario del Partito Nazionale Fascista Augusto Turati.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11547\" aria-describedby=\"caption-attachment-11547\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ing-luigi-frasi-tmol.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11547\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ing-luigi-frasi-tmol.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"520\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11547\" class=\"wp-caption-text\">Ing. Luigi Grassi &#8211; l&#8217;ingegnere della tranvia Torremaggiore San Severo &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>L\u2019ingegnere Luigi Grassi \u00e8 stato un esponente altamente qualificato di quel ceto tecnico-professionale (ingegneri, medici, architetti, tecnici ed economisti agrari), emergente in Capitanata nel corso del primo cinquantennio del secolo XX\u00ba, il cui contributo alla soluzione delle innumerevoli problematiche provinciali (bonifiche, trasformazioni fondiarie, irrigazione, lotta al paludismo e alla malaria, innovazioni infrastrutturali) fu di non poco conto, anzi, rappresenta, sul piano storico, una delle peculiarit\u00e0 nei processi di modernizzazione del territorio pugliese.<\/p>\n<p>Di modeste origini \u2013 il padre, Michele, \u00e8 intagliatore ebanista, la madre \u201cdonna di casa\u201d si chiama Concetta Angelitto \u2013 nasce a Torremaggiore, \u201cnella strada di Santo Nicola\u201d, il 20 ottobre 1870, compie gli studi universitari a Napoli, conseguendo la laurea in ingegneria civile il 6 settembre 1894. Gi\u00e0 la scelta di un percorso impegnativo di studi \u00e8 indice del suo abito mentale, della sua volont\u00e0 di affrancarsi dallo stato di appartenenza e di progredire socialmente attraverso l\u2019istruzione e l\u2019attivit\u00e0 professionale. Si pu\u00f2 ritenere che l\u2019orientamento del giovane Grassi sia di \u201crottura\u201d rispetto al sistema dei valori culturali e ideologici allora dominanti e alla consolidata prassi meridionale del tempo, pi\u00f9 che altro giuridica e letteraria. La sua scelta, in sostanza, assecondata dalla famiglia con gravi sacrifici, significa che egli si dispone ad affrontare la realt\u00e0 del suo tempo con una nuova mentalit\u00e0, quasi un antesignano nel concepire il \u201csapere\u201d collegato al \u201cfare\u201d.<\/p>\n<p>Dopo la laurea, ritorna a Torremaggiore. In breve tempo, trova ampi spazi per l\u2019esercizio della professione, essendo la citt\u00e0, nei primi lustri del Novecento, in fase di espansione edilizia. Si guadagna la stima e la fiducia dei propri concittadini, \u00e8 chiamato a progettare numerosi edifici privati, non solo, ma progetta e dirige molte opere pubbliche di notevole importanza. Tra queste, ricordiamo gli edifici scolastici di Troia, Casalnuovo Monterotaro, Serracapriola, la strada circumgarganica Mattinata-Vieste, il ponte sul Fortore tra Casalnuovo e Colletorto, etc. Va ricordato, inoltre, che quando agli inizi del \u2019900, a Torremaggiore, per l\u2019erigendo nuovo edificio scolastico sito in Corso Vittorio Emanuele (l\u2019attuale Corso Matteotti) si decise di cambiarne l\u2019uso e la destinazione per farne il nuovo Palazzo Comunale, <em>\u201cstante la sua centralit\u00e0\u201d<\/em> (come si legge in un documento dell\u2019archivio comunale) tra la parte antica dell\u2019abitato e quella di pi\u00f9 recente formazione (il cosiddetto Borgo Nuovo), l\u2019incarico di dirigerne i lavori di modifica e conversione sono affidati all\u2019ingegner Grassi.<\/p>\n<p>Ma il suo nome \u00e8 legato principalmente alla prima ferrovia in concessione della Provincia di Foggia: la tranvia elettrica San Severo-Torremaggiore, a scartamento ordinario. La tranvia fu costruita in due \u201c<em>tranches<\/em>\u201d e fu aperta all\u2019esercizio il 25 agosto 1925 per la tratta Torremaggiore-San Severo per il solo traffico viaggiatori; il secondo tratto relativo al collegamento con la stazione ferroviaria di San Severo fu ultimato dopo circa due anni, e inaugurato il 19 giugno 1927 alla presenza del Segretario del Partito Nazionale Fascista, Augusto Turati. L\u2019ultima corsa avvenne il 31 marzo 1962, quando il tram fu sostituito dai pullman di linea, sempre gestiti dalla STIEC (Societ\u00e0 Tranvia e Industria Elettrica di Capitanata), la societ\u00e0 fondata dall\u2019ingegnere torremaggiorese.<\/p>\n<p>L\u2019armamento tranviario riguardava i due settori del trasporto, il servizio viaggiatori e il servizio merci. Per il primo servizio, il materiale rotabile era composto di due elettromotrici bidirezionali a due assi suddivise in posti di prima e seconda classe, numerate 1 e 2, ognuna con la capacit\u00e0 di 54 posti, 32 a sedere e 22 in piedi; di due vagoni rimorchiati, pure a due assi, con soli posti di seconda classe, numerati 21 e 22; ogni vagone aveva la capacit\u00e0 di complessivi 54 posti. Per il secondo servizio, la STIEC disponeva di un locomotore, sempre a due assi, con ampio bagagliaio merci al centro; era dotato di doppio aggancio tranviario e ferroviario, sicch\u00e9 ne era possibile l\u2019utilizzo sul tratto che raccordava la tranvia alla stazione ferroviaria di San Severo. Infatti, particolare tecnico di non poco conto, la linea tranviaria essendo a scartamento normale, era compatibile con la linea ferroviaria. Completavano la dotazione del materiale rotabile il carrello per la manutenzione della rete aerea della linea elettrica e alcuni carri, del tipo pianale, per il trasporto merci. Le elettromotrici e il locomotore erano equipaggiati con due motori del tipo CT 135b, costruiti dalla CGE di Milano, della potenza di 50 HP ciascuno con relativi <em>controllers<\/em>; la presa di corrente era a pantografo. Il fabbricato delle officine, delle rimesse e degli uffici della STIEC sorgeva a Torremaggiore su un ampio spiazzale in prossimit\u00e0 di quello che allora era il Piano delle fosse granarie: era costituito da una vasta rimessa con tre binari, capace di contenere ben 9 vetture; vi era poi la sottostazione elettrica per alimentare la linea. Annesso c\u2019era un locale con la batteria degli accumulatori, che veniva caricata dal gruppo speciale Pirani. Attigui c\u2019erano altri locali, per gli uffici, magazzino ed abitazione del personale.<\/p>\n<p>Il collegamento tra i due centri del Tavoliere inizialmente era garantito con diciotto corse giornaliere, in rapporto ai treni di passaggio per la stazione di San Severo; la \u00abcorsa in tram\u00bb, in un senso o nell\u2019altro, durava circa mezz\u2019ora, con diverse fermate facoltative; successivamente, nel secondo dopoguerra, le corse giornaliere in entrambi i sensi furono aumentate a trenta.<\/p>\n<p>I dipendenti, tra personale viaggiante, addetti macchine e manutentori, erano tutti di Torremaggiore: c\u2019erano il <em>capo officina<\/em>, il <em>capo deposito<\/em>, <em>cinque manovratori e bigliettai<\/em>, <em>tre operai addetti alle officine e alle rimesse<\/em> e <em>due cantonieri<\/em>. A questi andava aggiunto il personale amministrativo, composto da un ragioniere e una contabile-segretaria.<\/p>\n<p>La tranvia elettrica \u00e8 stata una tappa significativa nel cammino delle comunit\u00e0 di San Severo e di Torremaggiore. Innanzitutto, fu una \u201cbretella\u201d con la ferrovia adriatica (facente parte di quella rete ferroviaria \u201csecondaria\u201d confluente sul Capoluogo da Lucera, da Manfredonia, da Rocchetta, dal Gargano), e stabil\u00ec un nuovo equilibrio tra la parte interna, subappenninica e basso-molisana, e la parte pianeggiante della Capitanata, gravitanti sui due centri che con i loro ordinamenti produttivi (vite, olivo, mandorlo) costituivano un significativo modello gravitazionale. \u00c8 stata la prima opera, nella prima parte del secolo Ventesimo, volta a creare un rapporto nuovo fra le due comunit\u00e0 dell\u2019Alto Tavoliere, e ad instaurare in breve in tempo un costume nuovo garantendo continuit\u00e0 e regolarit\u00e0 alla comunicazione e agli scambi; per certi aspetti, ha costituito per i due comuni una finestra sulla modernit\u00e0. Quello che si pu\u00f2 sostanzialmente dire \u00e8 che la tranvia ha rappresentato un fattore propulsivo della crescita locale, scenario e sanzione di un passo avanti alla ricerca di diversi equilibri territoriali e politico-sociali.<\/p>\n<p>Luigi Grassi, fondatore e amministratore della \u201cprima e unica tramvia della Daunia\u201d, come scrisse l\u2019autorevole giornale locale <em>il Foglietto<\/em> dell\u201911 ottobre 1956, alla particolare competenza tecnica nel ramo dei trasporti (non a caso fu per diversi anni Delegato per la Provincia di Foggia della Confederazione dei Trasporti e socio apprezzato del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) univa una grande oculatezza amministrativa. Nel 1952, a Foggia, alla presenza di numerose autorit\u00e0 e con l\u2019intervento del Presidente nazionale dell\u2019Ordine degli ingegneri, gli fu conferita dall\u2019Ordine degli Ingegneri della Capitanata la medaglia d\u2019oro per le alte benemerenze acquisite in quasi sessant\u2019anni di attivit\u00e0 professionale.<\/p>\n<p>La prerogativa di Grassi, non diversamente dagli altri esponenti del nuovo ceto tecnico provinciale, \u00e8 stata quella di richiamare l\u2019interesse dei pubblici amministratori \u00abaddetti ai lavori\u00bb alle priorit\u00e0 e ai problemi concreti del territorio, di puntare alla valorizzazione delle risorse locali \u2013 con lo sguardo attento a cogliere i risvolti sociali \u2013 sollecitando gli ambienti politici ad uno sforzo di interpretazione, segno peraltro di una \u00abpedagogia\u00bb dei fatti davvero inconsueta, e a fornire il proprio ingegno e le proprie capacit\u00e0 professionali per l\u2019attuazione dello sviluppo. Tanto pi\u00f9 questo vale per la vicenda della tranvia elettrica di Torremaggiore che si sviluppa tutta, nell\u2019arco d\u2019un cinquantennio, come strumento privatistico che svolge un servizio di pubblica utilit\u00e0.<\/p>\n<p>Luigi Grassi si spense a 86 anni, il 6 ottobre 1956. Le sue spoglie riposano nella cappella di famiglia, nel cimitero di Torremaggiore.<\/p>\n<p>Marcello Ariano<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tram-torre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-672\" title=\"tram-torre\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tram-torre.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tram-torre.jpg 566w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tram-torre-300x196.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tram-ss-tm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-675\" title=\"tram-ss-tm\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tram-ss-tm.jpg\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tram-ss-tm.jpg 570w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tram-ss-tm-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>MICHELE INNELLA ( 1890 &#8211; 1959 )<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/INNELLA-MICHELE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-11906\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/INNELLA-MICHELE.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"416\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Acquedotto Pugliese, una delle pi\u00f9 grandi opere dell\u2019Italia del Novecento, tuttora considerato il pi\u00f9 grande dell\u2019Europa, \u00e8 stato un autentico capolavoro di ingegneria idraulica. Attorno a esso si sono avvicendati stagioni e ceti politici diversi, nonch\u00e9 pi\u00f9 generazioni di tecnici e di maestranze, e grazie al quale citt\u00e0 e paesi di Puglia sono usciti da una plurisecolare e spaventosa situazione di arretratezza civile e sociale. La storia dell\u2019Acquedotto Pugliese fornisce spunti interessanti alla riflessione storiografica, perch\u00e9 fissa negli uomini il punto centrale di gravitazione degli eventi. E sono stati proprio gli uomini \u2013 operai, tecnici, ingegneri \u2013 che applicandosi nell\u2019opera con le loro energie fisiche e intellettuali, i protagonisti non secondari delle vicende dell\u2019Acquedotto Pugliese. Con essi, la Puglia ha rivendicato e conquistato sul fronte del lavoro molta parte della sua dignit\u00e0. All\u2019opera imponente di costruzione dell\u2019Acquedotto Pugliese partecip\u00f2 anche l\u2019ingegnere torremaggiorese Michele Innella, uno dei quadri dirigenti dell\u2019Acquedotto che hanno costituito l\u2019ossatura portante e sono stati i veri punti di forza dell\u2019Ente. Michele Innella nasce il 13 gennaio 1890 a Torremaggiore da Bartolomeo e da Filomena D\u2019Erminio, casalinga, primo di due figli (il fratello si chiama Giuseppe). Il padre \u00e8 un viticultore, trasferitosi da Rutigliano (Ba) a Torremaggiore, motivato dallo sviluppo agricolo della cittadina dell\u2019Alto Tavoliere e dalla possibilit\u00e0 di impiantare vigneti, attivit\u00e0 nella quale, secondo la tradizione del paese di origine, era specializzato e che si presentava redditizia.<br \/>\nCon il vigneto, il rutiglianese Bartolomeo Innella raggiunge un benessere apprezzabile che gli consente di mantenere agli studi entrambi i figli: Giuseppe, il minore, consegue il diploma di ragioniere, Michele, invece, dopo la Licenza d\u2019Istituto Tecnico si iscrive alla Regia Scuola Politecnica di Napoli, ma \u00e8 costretto a interrompere gli studi perch\u00e9 chiamato alle armi, a seguito dell\u2019ingresso italiano nella Prima Guerra Mondiale. Partecipa al conflitto come ufficiale di complemento, prima Sottotenente, dopo Tenente nell\u2019arma del genio \u2013 6\u00b0 reggimento della III\u00aa Armata, distinguendosi e meritando la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Questa la motivazione della decorazione, riportata nel suo stato di servizio: \u00abComandante di una Stazione Fotoelettrica, si spingeva arditamente, sotto il violento fuoco avversario, al seguito delle Fanterie, sventando i movimenti delle Truppe nemiche e facilitando il tiro delle artiglierie. Accortosi che la Stazione correva pericolo di cadere nelle mani del nemico che contrattaccava, sprezzante del pericolo, provvedeva, di pieno giorno, a renderla inutilizzabile, contribuendo poi nella notte, a ricuperare totalmente il materiale. \u2013 Sallici Iamiano, l\u00ec 25 e 30 maggio e 5 giugno 1917\u00bb.<br \/>\nIl 5 ottobre 1918 \u00e8 trasferito in Puglia, alla difesa aerea di Bari, dove, al termine delle operazioni belliche \u00e8 congedato il 17 agosto 1919. Conclude gli studi universitari laureandosi, a Napoli, in ingegneria civile il 30 dicembre 1920.<br \/>\nDopo la laurea, inizialmente insegna \u00ablodevolmente\u00bb, come supplente, all\u2019Istituto Tecnico \u201cPietro Giannone\u201d di Foggia prima alla cattedra di Topografia e Costruzioni, e, poi, a quella di Disegno e Topografia, fino a quando, nel 1922 \u00e8 assunto all\u2019Ente Autonomo per l\u2019Acquedotto Pugliese, assegnato all\u2019Ufficio delle Costruzioni \u2013 Direzione provinciale di Foggia, avendo in tal modo la possibilit\u00e0 di partecipare alla costruzione dell\u2019Acquedotto in terra di Capitanata.<br \/>\nDai documenti dell\u2019archivio personale di Innella, risulta che \u00e8 lui come direttore dei lavori a sovrintendere ad alcune opere dell\u2019Acquedotto in provincia di Foggia, tra cui quelle relative alla costruzione della diramazione per San Severo e Torremaggiore, che comprendono: il serbatoio di San Severo e l\u2019impianto di sollevamento; la sub diramazione dal serbatoio di San Severo; la rete di distribuzione all\u2019abitato di San Severo; la condotta ascendente e discendente per Torremaggiore; il serbatoio di Torremaggiore.<br \/>\nI lavori per la costruzione del serbatoio di San Severo e dell\u2019edificio annesso risultano alquanto impegnativi; nella relazione tecnica, conservata tra le carte di Innella, si legge che l\u2019opera iniziata dall\u2019ex societ\u00e0 concessionaria dell\u2019Acquedotto Pugliese (Ercole Antico &amp; c.) nel 1912, era stata interrotta e lasciata incompleta e in abbandono nel 1915, anche per il sopravvenire della Grande Guerra. L\u2019opera, indispensabile per assicurare il rifornimento idrico ai comuni di San Severo, Torremaggiore e San Paolo di Civitate, viene ripresa, ma, risultando insufficiente alle nuove esigenze dei tre comuni, per l\u2019aumentata popolazione, viene ampliata e perfezionata strutturalmente. Annessi al serbatoio di San Severo vengono costruiti a Torremaggiore un impianto di sollevamento, sulla provinciale Torremaggiore &#8211; San Severo, e la torre piezometrica situata in contrada Pagliara Vecchia, a quota superiore di circa 100 m. a quella dell\u2019impianto.<br \/>\nIl 25 marzo 1928, si giunge alla inaugurazione dell\u2019Acquedotto a San Severo e a Torremaggiore.<br \/>\nTra il 1928 e il 1929, Innella \u00e8 impegnato, come direttore di cantiere e dei lavori su un tratto significativo dell\u2019Acquedotto: la costruzione del serbatoio partitore per Manfredonia, Monte Sant\u2019Angelo e della condotta dal serbatoio all\u2019origine della distribuzione urbana di Manfredonia. Si tratta di un\u2019opera rilevante, in quanto c\u2019\u00e8 da alimentare la citt\u00e0 sipontina, il suo porto e la ferrovia. I lavori di adduzione dell\u2019acqua dal Capoluogo a Manfredonia devono risolvere alcune difficolt\u00e0 di carattere tecnico: il superamento del cavalcavia ferroviario e l\u2019attraversamento del canale Candelaro, tuttavia i lavori sono speditamente effettuati e nel 1929 completata la diramazione, l\u2019acquedotto giunge a Manfredonia (e anche a Lesina e Poggio Imperiale).<br \/>\nNegli anni successivi, l\u2019ingegnere torremaggiorese continua a operare in ambito provinciale dirigendo la cantierizzazione e i lavori di costruzione dei serbatoi di Chieuti, di Serracapriola e delle reti di distribuzione delle due cittadine, successivamente sovrintendendo ai lavori di costruzione della rete idrica negli abitati di Torremaggiore, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia (in questo comune anche del serbatoio partitore), di Stornara, Stornarella, Carapelle e Ortanova, sicch\u00e9 l\u2019Acquedotto pu\u00f2 con soddisfazione prendere atto della regolarit\u00e0 nella distribuzione dell\u2019acqua e del costante sviluppo delle utenze e dei consumi.<br \/>\nIl secondo conflitto mondiale trova l\u2019ingegnere torremaggiorese prima a Brindisi, poi a Bari, dove intanto era stato trasferito.<br \/>\nNel periodo immediatamente successivo alla fine della guerra, Innella si deve difendere da un procedimento di \u201cepurazione\u201d: il 16 luglio 1945, la Commissione di primo grado per l\u2019epurazione del personale dipendente dell\u2019E.A.A.P. gli contesta di \u00abaver appartenuto in qualit\u00e0 di ufficiale alla M.V.S.N.\u00bb<br \/>\nCome parte della sua memoria difensiva, Innella allega le dichiarazioni rilasciate da esponenti e dirigenti locali del Partito socialista (Prof. Angelo Maria Faienza), della Democrazia Cristiana (Avv. Mario Ricci), del Partito d\u2019Azione (Prof. Michele Fuiano), del Partito liberale (Raffaele Sforza), del Partito della Democrazia del Lavoro (Salvatore De Vito) che attestano che l\u2019ingegnere Innella \u00abnon ha dato prova di settariet\u00e0 e di intemperanza fasciste [e] riscuote presso ogni ceto sociale stima e fiducia, essendo un galantuomo a tutta prova per onest\u00e0, attaccamento al lavoro, sentimento di Patria\u00bb. Il procedimento a carico di Innella si concludeva il 25 agosto 1945, con la blanda sanzione disciplinare della censura, poich\u00e9, secondo la decisione della commissione \u00abrisulta che il giudicabile, bench\u00e9 abbia rivestito le qualifiche di cui innanzi [ufficiale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale], non \u00e8 stato un settario intemperante [\u2026]\u00bb.<br \/>\nSuperato il procedimento epurativo, Innella continua nella sua normale attivit\u00e0 all\u2019Acquedotto. Dal punto di vista professionale, il periodo dalla met\u00e0 degli Anni Quaranta fino alle sue dimissioni dall\u2019Ente nel luglio 1954, \u00e8 per Michele Innella denso di attivit\u00e0 e di significative soddisfazioni. Come ingegnere principale (tale \u00e8 la sua qualifica), Innella prende parte ai lavori relativi al Canale Principale, meritandosi una lettera di encomio dalla Direzione dell\u2019Esercizio. \u00c8, inoltre, incaricato della progettazione, della organizzazione cantieri e della direzione lavori compresi nei piani finanziati dalla Cassa per il Mezzogiorno in provincia di Foggia e nel Basso Molise, prima come dipendente dell\u2019Acquedotto, poi come libero professionista.<br \/>\nAlla lettera di encomio fanno seguito la lettera del 4 dicembre 1948 con la quale viene comunicato all\u2019ingegnere torremaggiorese la sua promozione a Ingegnere Superiore, quella del 24 dicembre 1952 che segna la promozione del Nostro, all\u2019epoca Capo Reparto EAAP di San Severo, a Ispettore Tecnico, nonch\u00e9 la lettera di elogio del 20 giugno 1953 \u00abper tutta l\u2019attivit\u00e0 svolta nella direzione dei lavori e per la capacit\u00e0 e zelante diligenza dimostrate nel superare le difficolt\u00e0 sorte durante l\u2019esecuzione\u00bb nel corso dei lavori dell\u2019Acquedotto nel Basso Larinese (abitati di S. Martino in Pensilis, Portocannone, Ururi e Larino), e, infine, in data 24 maggio 1954, la nomina a Capo Servizio, che nei parametri dell\u2019Azienda del periodo era il grado pi\u00f9 elevato della categoria tecnica.<br \/>\nL\u2019Acquedotto continua ad avvalersi delle prestazioni professionali di Innella che, intanto, si \u00e8 iscritto all\u2019albo degli ingegneri della provincia di Foggia per esercitare la libera professione. Il primo incarico della direzione, contabilizzazione e liquidazione dei lavori conferito all\u2019ingegnere torremaggiorese, come libero professionista, riguarda la costruzione della diramazione integrativa per la Capitanata. Nell\u2019aprile 1956 a Innella \u00e8 conferito l\u2019incarico della progettazione generale delle opere di fognatura nell\u2019abitato di Peschici, a cui seguono altri incarichi relativi a studio e compilazione dei progetti riguardanti: acquedotto e fognatura a Casalnuovo Monterotaro e a San Marco in Lamis; costruzione dell\u2019impianto epurativo e nuovi tronchi di fognatura nell\u2019abitato di Stornara; ampliamento acquedotto e fognatura di San Marco in Lamis; costruzione rete idrica e fognante (2\u00b0 e ultimo lotto) nell\u2019abitato di Stornarella; costruzione condotta ascendente per Ischitella e Vico del Gargano; costruzione fognatura nell\u2019abitato di Peschici. Fra gli ultimi lavori svolti da Innella \u2013 stando alla documentazione reperita \u2013 c\u2019\u00e8 anche un incarico conferitogli dall\u2019Ente per lo Sviluppo dell\u2019Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia e Lucania \u2013 Sezione Speciale per la Riforma Fondiaria: il collaudo, nel 1957, di un acquedotto nella frazione \u2018Bancone\u2019 in agro di Avigliano.<br \/>\nColpito da un male incurabile, l\u2019ingegnere viene ricoverato in ospedale, a Roma, nel luglio 1959, e sottoposto a intervento chirurgico, ma si spegne il 24 agosto. I funerali si svolsero a Torremaggiore.<br \/>\nLuigi Goffredo, giornalista e scrittore, sul n. 32 del settimanale \u201cIl Foglietto\u201d dell\u2019agosto \u201959, cos\u00ec ebbe a esprimersi sulla figura di Michele Innella: \u00ab[\u2026] Professionista di alto valore, svolse gran parte della sua attivit\u00e0 nell\u2019Acquedotto Pugliese con dignit\u00e0, competenza, onest\u00e0 ed elevato senso del dovere. Partecip\u00f2 alla prima guerra mondiale come ufficiale del Genio, meritando una ricompensa al valore. In ogni occasione si distinse per le sue alte doti morali, intellettuali e tecniche, per la sua bont\u00e0 d\u2019animo, per il suo senso di equilibrio, per il suo fervore operoso, riscuotendo stima, ammirazione ed affetto da parte di tutti. Cittadino esemplare, colto, di gusto raffinato, fu schivo di incarichi e di onori ma sempre sensibile ad ogni iniziativa benefica e di civile progresso. Sportivo di vecchio stampo, appassionato cacciatore, gioviale, am\u00f2 profondamente la sua Torremaggiore ed i suoi cittadini, per cui la sua improvvisa dipartita ha lasciato un vuoto incolmabile. [\u2026]\u00bb.<\/p>\n<p>(Nota a cura del dott. Marcello Ariano)<\/p>\n<p><em><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI PER MERITI ARTIGIANALI<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Maestro Sarto Vittorio Ricci (1919 &#8211; 2013)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maestra Sarta Emma Ricci ( 1920 &#8211; 2019)<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI PER MERITI POLITICI <\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Avv. Giustiniano Venetucci<\/strong> (1876 &#8211; 1951) Noto e preparato avvocato civilista; L&#8217;avv. Giustiniano Venetucci nasce a Torremaggiore il 7 aprile 1876 da Antonio e Antonietta Celeste (quarto di cinque figli). A sette anni diviene orfano del padre. Compie gli studi medi e superiori a Lucera presso il Convitto nazionale (attualmente intitolato a &#8220;Ruggero Bonghi&#8221;). Dal 1894 al 1898 frequenta l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Napoli e si laurea in Giurisprudenza. Si abilita all&#8217;esercizio della professione notarile e forense. Esercita la professione forense in Torremaggiore fino al 1950, ricoprendo, per vari anni, la carica di consigliere dell&#8217;Ordine degli avvocati presso il Tribunale di Lucera. Viene eletto Sindaco di Torremaggiore nel 1914 e, nelle successive elezioni, viene riconfermato in carica, ininterrottamente, fino al 1927, quando rassegna le dimissioni a seguito dell&#8217;entrata in vigore della legge voluta dal regime fascista che istituisce la figura del Podest\u00e0. La sua sindacatura si caratterizz\u00f2 per il clima di rasserenamento che persegu\u00ec costantemente per attutire gli accesi contrasti allora esistenti tra i partiti locali (c.d. &#8220;bianchi&#8221; \u2014 cui egli apparteneva &#8212; e &#8220;rossi&#8221;). Inoltre va ricordato il costante impegno, durante gli anni della 1^ Guerra mondiale, per assicurare alla popolazione i necessari mezzi di sostentamento ed, in tale ambito, il forte impulso dato all&#8217;agricoltura, con particolare riguardo alla viticoltura. Tra le principali opere pubbliche realizzate durante il suo mandato vanno ricordati la attuale Villa comunale, il viale di pini che porta al Cimitero, l\u2019ampliamento della Chiesa Maria SS. della Fontana, di propriet\u00e0 comunale, la ricostruzione parziale del muro di cinta del Castello e della volta della Sala del Trono. II suo impegno politico si estende anche a livello provinciale, ove fu pi\u00f9 volte eletto consigliere per il collegio di Torremaggiore. Non era sposato e visse sempre a Torremaggiore nella casa paterna di via N. Fiani 94, ove mor\u00ec il 20 aprile 1951.<\/p>\n<p><strong>Avv.On.Sen. Ferdinando Marinelli<\/strong> (1924 \u2013 1999)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.senato.it\/leg\/12\/Immagini\/Senatori\/00001469.jpg\" alt=\"AVV.ON. SEN. DINO MARINELLI\" \/><br \/>\nla foto \u00e8 tratta dal sito del Senato della Repubblica &#8211; <a href=\"http:\/\/www.senato.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.senato.it<\/a><\/p>\n<p>Illustre penalista, grande oratore e politico del Movimento Sociale Italiano. Collabor\u00f2 per oltre quaranta anni alla Rivista di Diritto Penale, fondata da Filippo Ungaro. Di forte ispirazione cattolica, oltre la sua pluriennale attivit\u00e0 come avvocato difensore dinanzi le Corti d&#8217;Assise di tutta Italia e la Suprema Corte di Cassazione, Dino Marinelli (come amava presentarsi) esercit\u00f2 anche l&#8217;attivit\u00e0 di politico presso tutti gli enti locali (consigliere comunale a Torremaggiore e San Severo, consigliere alla Provincia di Foggia e consigliere alla Regione Puglia), nonch\u00e9 Deputato alla Camera negli anni settanta, (durante tale mandato fu componente della Commissione Sanit\u00e0 e furono discussi ed approvati importanti disegni di legge, tra i quali quelli relativo all&#8217;aborto, all&#8217;uso di sostanze stupefacenti e alla legge delega per la riforma sanitaria e l&#8217;istituzione del Servizio Sanitario Nazionale) e Senatore della Repubblica negli anni novanta in qualit\u00e0 di Vice Presidente della Commissioni Affari Costituzionali. Fu insignito della Toga d&#8217;Oro da parte del Consiglio dell&#8217;Ordine degli Avvocati presso il Tribunale di Lucera nel 1998.<\/p>\n<figure id=\"attachment_9075\" aria-describedby=\"caption-attachment-9075\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/almirante-marinelli-torremaggiore-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9075\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/almirante-marinelli-torremaggiore-2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"433\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9075\" class=\"wp-caption-text\">Il Segretario MSI Giorgio Almirante con, l&#8217;Avv. Dino Marinelli a Torremaggiore ( inizi anni 80 ) &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><br \/>\nDonna Giuseppina Ciaccia<\/strong> &#8211; segretaria cittadina della Democrazia Cristiana a Torremaggiore. Dopo la seconda guerra mondiale fu la referente degli americani a Torremaggiore; da lei arrivarono tutti i viveri previsti per la comunit\u00e0 locale dal Piano Marshall che furono adeguatamete distribuiti a tutta la cittadinanza ed ai bisognosi.<\/p>\n<p><strong>Prof. Michele Cammisa<\/strong> &#8220;Il sindaco della ricostruzione&#8221; (4\/01\/1906 &#8211; 5\/03\/1989) Preside,Docente e Sindaco di Torremaggiore dal 1944 al 1960. Dopo gli studi universitari in Scienze Marittime prima, ed in ingegneria poi, si dedic\u00f2 all&#8217;insegnamento di tecnologia, scienze applicate e disegno tecnico in Lombardia ed in Campania. Rietrato a Torremaggiore a causa degli eventi bellici fu designato amministratore straordinario dal Comitato di Liberazione. Fu anche candidato alla Camera dei Deputati. Tra i primi provvedimenti attuati il cambio di tutte le vie riconducibili alla famiglia reale, i Savoia. Le attuali Corso Matteorri, via della Costituente, Via Sacco e Vanzetti e Piazza Gramsci erano intitolate rispettivamente a Vittorio Emanuele II, Carlo Alberto ed alla Regina Margherita di Savoia. Fu il sindaco della ricostruzione a Torremaggiore. Si deve a lui la realizzazione delle case popolari nella zone dell&#8217;odierno mercato coperto. Preside della locale Scuola di Avviamento Professionale ad indirizzo industriale. Fu anche autore della pubblicazione &#8220;Lavorazione dei metalli a caldo e a freddo&#8221; , edita da Vallardi nel 1947.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/torremaggioresi-illustri-il-5-marzo-1989-moriva-il-sindaco-della-ricostruzione-prof-michele-cammisa-autentico-democratico-con-la-visione-sociale-fu-il-sindaco-piu-suffragato-nella-storia-locale-co\/\">Leggi qui lo speciale sul sindaco Cammisa &gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/CAMMISA_FRASE_1952.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-17451\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/CAMMISA_FRASE_1952.jpg\" alt=\"\" width=\"833\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/CAMMISA_FRASE_1952.jpg 833w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/CAMMISA_FRASE_1952-768x347.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 833px) 100vw, 833px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Domenico De Simone<\/strong> ( 31\/05\/1926 &#8211; 11\/06\/2019) Nasce il 31 maggio 1926 a Torremaggiore. Figura di spicco della sinistra comunista torremaggiorese insieme al Prof. Michele Cammisa primo sindaco di Torremaggiore dal 1948 al 1960.\u00a0 Si era iscritto al Movimento Giovanile Comunista nel 1943, al PCI nel 1945, e partecip\u00f2 giovanissimo da protagonista alle lotte del movimento bracciantile. Venne arrestato nel novembre del 1949 in occasione dello sciopero bracciantile e l\u2019occupazione delle terre incolte in cui perirono i concittadini Lavacca e Lamedica. I due braccianti sono deceduti il 29 novembre 1949 durante una manifestazione non autorizzata per rivendicare migliore condizione lavorative nei campi. Lo scontro fu tra manifestanti e Carabinieri. Le tensioni esasperate di quegli anni rafforzarono la tendenza ad una gestione dura dell\u2019ordine pubblico, per non correre il rischio di una guerra civile.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"180\" height=\"233\" class=\"wp-image-12282\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Domenico_De_Simone_1960.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>Nel 1958 fu eletto consigliere presso la Provincia di Foggia e nel 1960 divenne sindaco di Torremaggiore con una maggioranza bulgara fino al 1976. Eletto senatore il 20 giugno del 1976 nel collegio di Lucera con 34.164 voti di preferenza, entr\u00f2 a far parte della Commissione Affari Costituzionali e Interni e della Commissione Esteri. Il 3 giugno del 1979 fu eletto deputato nella circoscrizione di Bari con 23.778 voti di preferenza ed entr\u00f2 a far parte della commissione Agricoltura.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2021\/torremaggioresi-illustri-l11-giugno-2019-moriva-il-compagno-sindaco-dal-1960-al-1976-domenico-de-simone-bracciante-autentico-comunista-grande-protagonista-della-sinistra-dauna-che-ha-dato-lust\/\">Clicca qui per leggere lo speciale sull&#8217;on sen De Simone &gt;&gt;&gt;&gt;<\/a><\/p>\n<p>Sabino Colangelo\u00a0 ( Torremaggiore 27\/07\/1947 &#8211; Foggia 13\/10\/2023) &#8211; pagina in costruzione &#8211;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/sabino_colangelo_pds.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-24140\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/sabino_colangelo_pds.png\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"382\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI PER MERITI MILITARI <\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Gen. Michele Tanzi<\/strong> ( 1 settembre 1894 &#8211; 29 agosto 1958): ufficiale di complemento nella Grande Guerra, divenne Ufficiale dello Stato Maggiore, Generale di Brigata nel 1950 e Generale di Divisione nel 1954. E&#8217; ricordato da tutti come un uomo buono che faceva del bene a tutti.<\/p>\n<p><strong>Sottotenente Medico Matteo Ariano (1908-1936)\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/matteo-ariano-tm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6083 alignleft\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/matteo-ariano-tm.jpg\" alt=\"matteo-ariano-tm\" width=\"287\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/matteo-ariano-tm.jpg 287w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/matteo-ariano-tm-194x300.jpg 194w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019<em>italianismo<\/em>, componente determinante del fascismo, trae origine dall\u2019idea mazziniana di una \u201cnuova Italia\u201d. Assume un\u2019importanza particolare negli anni del primo conflitto mondiale: l\u2019esaltazione della comunit\u00e0 e della solidariet\u00e0 sociale, il senso della disciplina nazionale, la mobilitazione delle risorse umane e materiali, il culto dei caduti e dei martiri sono temi che acquistano spazi sempre maggiori nella cultura politica del periodo, e diffondono quello che lo storico Emilio Gentile ha definito il \u201cmito dello Stato nuovo\u201d, che si riallaccia alla tradizione del radicalismo mazziniano. \u00c8 il lievito fondante e coagulante di una cultura politica che infervora settori significativi delle giovani generazioni, filtra nell\u2019ideologia fascista suggestioni della modernit\u00e0, infonde fiducia nell\u2019avvenire della Nazione, vittoriosa nel conflitto \u201815-\u201918, esaltandone le energie umane e le capacit\u00e0 produttive. L\u2019idea mazziniana del Risorgimento, come rivoluzione incompiuta, e il \u201cconcetto religioso della propria nazione\u201d, trasfuse nel fascismo anche per l\u2019apporto di intellettuali di rango come Giovanni Gentile, producono aspirazioni a un rinnovato protagonismo civile, spirituale e culturale di una \u201cnuova Italia\u201d sulla scena del mondo.<\/p>\n<p>Matteo Ariano, \u201c<em>educato alla religione della patria<\/em>\u201d \u2013 dice l\u2019epigrafe a lui dedicata nel Liceo \u2018R. Bonghi\u2019 di Lucera, un\u2019altra, che lo ricorda, si trova a Torremaggiore sotto il portico municipale, parzialmente abrasa \u2013, si colloca in questo alveo culturale.<\/p>\n<p>Nasce da famiglia della media borghesia, a Torremaggiore (Fg), il 14 marzo 1908 \u2013 nell\u2019atto di nascita si legge \u201cnato nella casa in Corso Vittorio Emanuele, 80\u201d \u2013 secondogenito dei quattro figli di Giuseppe, medico veterinario, e di Angela Ricci, crescendo in un ambiente legato ai valori della tradizione. Convittore del prestigioso \u00abRuggiero Borghi\u00bb di Lucera, in Matteo sono presenti sin dall\u2019adolescenza attenzione intellettuale e fermenti ideali che vanno affinandosi con lo studio. A 15 anni \u00e8 nell\u2019Avanguardia giovanile fascista. Studente di Medicina all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, nel 1929 \u00e8 tra i promotori del Nucleo Universitari Fascisti di Torremaggiore, di cui \u00e8 nominato fiduciario. Consegue la laurea l\u2019undici novembre 1932, con una tesi dal titolo \u201cI complessi sessuali nell\u2019infanzia\u201d. Dopo aver assolto agli obblighi di leva a Bologna \u2013 meritandosi un encomio per aver contribuito prontamente, come ufficiale di guardia, a domare un incendio dentro l\u2019Ospedale Militare di quella citt\u00e0 \u2013 torna a Torremaggiore per dedicarsi alla professione medica. Esercizio scrupoloso di questa e militanza politica in lui non sono disgiunti, vi profonde le migliori energie reputandoli entrambi momenti di servizio per la comunit\u00e0. Nel settembre \u201934 \u00e8 nominato segretario del fascio locale: non ha nulla dello stereotipo di certi gerarchi di provincia, arroganti e boriosi; il giovane medico \u00e8 persona colta, premurosa e colloquiale ma saldo nei principi. Adempie all\u2019incarico con equilibrio nonostante la giovane et\u00e0, e, dal gennaio \u201935, fa parte, con altri comprovinciali meno che trentenni, del Direttorio federale dei Fasci di Capitanata. Un riconoscimento che rientra peraltro nei progetti di valorizzazione del regime dei quadri della \u201cseconda generazione\u201d fascista.<\/p>\n<p>Ha innati il sentimento del dovere e doti di generosit\u00e0 (nel periodo bolognese era stato anche donatore di sangue) e allo scoppio del conflitto italo-etiopico, non ha dubbi, parte volontario \u201cunico esempio tra tutti i direttori federali italiani\u201d, rileva lo storico Raffaele Colapietra. In Africa (tra le sue carte, alcune delle quali consegnate allo zio Luigi, c\u2019\u00e8 questa sua annotazione <em>\u201cPort Said\/ navi che arrivano e che vanno\/ tu raccogli e diffondi la sottile\/ corruzione del mondo\u201d,<\/em> segno di spiccata sensibilit\u00e0), viene assegnato, come Sottotenente Medico, al XXVII\u00ba Battaglione Eritreo della V\u00aa Divisione Camicie Nere \u201cI\u00ba Febbraio\u201d, di stanza ad Agordat, ottenendo subito una menzione \u00abPer avere organizzato una infermeria avendo a disposizione pochissimi mezzi e per lo zelo e l\u2019interessamento dimostrati\u00bb.<\/p>\n<p>Il 20 febbraio 1936, a Adi Chelt\u00e8-Enda Mariam, in uno scontro con gli abissini l\u2019ufficiale medico cade sul campo di battaglia. La motivazione della Medaglia d\u2019Argento, alla memoria, (una seconda gli \u00e8 conferita dalla Direzione di Sanit\u00e0 Militare \u2013 Intendenza Africa Orientale) ne riassume le ultime ore di vita: <em>\u00abDurante un aspro e sanguinoso combattimento contro forze soverchianti, prodigava con fede ed esemplare calma la sua opera di medico. In una situazione critica della lotta, prendeva posto tra i primissimi combattenti e per quasi un\u2019ora si batteva bravamente con le bombe a mano e col fucile finch\u00e9, colpito a morte, lasciava gloriosamente la vita sul campo.\u00bb<\/em>. L\u2019atto di morte dell\u2019ufficiale medico, redatto dal Capitano Giuseppe Buongiorno, del XXVII\u00b0 Battaglione Eritreo, si trova trascritto negli Atti di morte del Comune di Torremaggiore, e dice cos\u00ec: <em>\u201cEstratto dell\u2019atto di morte del Sottotenente medico Ariano Dr. Matteo[\u2026] L\u2019anno millenovecentotrentasei ed add\u00ec venti del mese di febbraio nella localit\u00e0 Adi Chelt\u00e8 (Regione Roccabaita) mancava ai vivi alle ore dodici e minuti trenta in et\u00e0 d\u2019anni ventotto il Sottotenente Medico di Complemento del XXVII Battaglione Eritreo nativo di Torremaggiore, provincia di Foggia figlio di fu Giuseppe e di Ricci Angela [\u2026] morto in seguito a ferite di proiettili che contemporaneamente gli colpirono la gola e la regione epigastrica. Sepolto sulla riva sinistra del Mareb, su un breve pianoro sorgente ai piedi di una collina, poco lontano, verso oriente, dalla confluenza del Rub\u00e0 Uolcait[\u2026]\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il suo corpo \u2013 come testimonia un commilitone, il tenente Rosellini \u2013 raccolto solo dopo 25 giorni, fu composto in una cassa di legno grezzo e sepolto, tra onori militari, al di l\u00e0 del Mareb. Lontano dalla Patria, in terra etiopica, dissolto insieme con il sogno di una \u00abnuova Italia\u00bb, tanto carezzato nella sua breve esistenza. ( Nota del dott. Marcello Ariano)<\/p>\n<p><strong>Ammiraglio Antonio Celozzi<\/strong> (1882 &#8211; 1975) Ebbe elogi dalle pi\u00f9 alte cariche della Marina Militare e dell&#8217;Esercito Italiano. Guardiamarina nel 1904, sottotenente di vascello nel 1907, tenente di vascello nel 1913, capitano di corvetta nel 1919, capitano di fregata nel 1925 e capitano di vascello nel 1932. Chiuse la carriera con il grado di Ammiraglio. Ha avuto queste onorificenze: medaglia d&#8217;argento al valore militare, due croci al merito di guerra, cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro, croce al merito navale spagnola, ufficiale dell&#8217;Ordine di San Carlo del Principato di Monaco e croce di guerra belga con palma.<\/p>\n<p><strong>Gen. Antonio Lippi<\/strong> ( 1900 &#8211; 1957)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/lippi-trasvolata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-664\" title=\"lippi-trasvolata\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/lippi-trasvolata.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/lippi-trasvolata.jpg 589w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/lippi-trasvolata-300x101.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Pilota dell&#8217;Aeronautica Militare e protagonista della Trasvolata Atlantica del 1933 con Italo Balbo. E&#8217; nato a Torremaggiore nel 1900 da operosa famiglia di agricoltori tenaci,complet\u00f2 gli studi presso l\u2019Istituto Nautico e dopo essere stato in Marina, pass\u00f2 presso l\u2019Arma dell\u2019 Aeronautica. A Desenzano del Garda, dove ottenne il brevetto da pilota si distinse per le sue eccellenti qualit\u00e0 morali e fisiche. Con seriet\u00e0 di propositi e fervore religioso cur\u00f2 la sua preparazione, si perfezion\u00f2 e ben presto s\u2019impose all\u2019ammirazione dei compagni e dei superiori che gli affidarono delicati compiti assolti sempre con molto onore, zelo ed entusiasmo. Nominato nel 1920 sottotenente di vascello della Marina Militare, pass\u00f2 successivamente all\u2019Arma dell\u2019Aeronautica e consegu\u00ec nel 1924 il brevetto di pilota militare.Nel 1933 la Regia Aeronautica fu protagonista della pi\u00f9 grande impresa aeronautica di tutti i tempi: parliamo della Trasvolata dell\u2019Atlantico organizzata da Italo Balbo. La squadra part\u00ec il 1 luglio 1933 da Orbetello (GR), sorvol\u00f2 l\u2019Europa, il Nord Europa, l\u2019Islanda, Montreal (Canada),Detroit, Chicago ed atterr\u00f2 il 12 luglio 1933 a New York. Anche il Capitano Antonio Lippi era alla guida di un idrovolante Savoia Marchetti S.55 X motorizzati Isotta Fraschini con potenza di 750 cv (I &#8211; LIPP). Segu\u00ec una accoglienza esuberante e calorosa, il 21 luglio 1933 proprio a New York. Il quotidiano inglese Times scrisse:\u201dL\u2019impresa di Balbo e dei suoi uomini \u00e8 la pi\u00f9 gigantesca nella storia aeronautica\u201d. Dopo la partenza dei trasvolatori italiani a Chicago su un\u2019antica colonna romana sono state inserite delle epigrafe che ricordano la Crociera del Decennale. E\u2019 stata anche intitolata una strada ad Italo Balbo tutt\u2019oggi esistente in prossimit\u00e0 del Lago Michigan, la Balbo Avenue. Il 10 luglio del 1933 il Maestro Luigi Goffredo di Torremaggiore scrisse di lui sul quotidiano Il Popolo d\u2019Italia quanto segue: \u201cGli intrepidi aquilotti d\u2019Italia, avvinti dalla poesia fulminante della gesta, finalmente hanno potuto appagare il loro vivo desiderio portando l\u2019ala tricolore in terra straniera con una impresa che colpisce tutte le immaginazioni, che supera qualunque altra grande impresa aerea mondiale.Della squadra atlantica fa parte un figlio di questa ardente terra dauna: il capitano Antonio Lippi, torremaggiorese puro sangue, giovane ardimentoso, appassionato aviatore.&#8221; Svolse la sua opera di organizzatore per la ricostruzione delle scuole dell\u2019Aeronautica Militare e dell\u2019Accademia Aeronautica. Concluse la carriera militare con il grado di Generale di Divisione Aerea. Collabor\u00f2 anche presso la base Nato di Amendola (Fg) al collaudo del Fiat G91, il cacciabombardiere-ricognitore monomotore a getto ed ala a freccia che divenne qualche anno pi\u00f9 tardi il velivolo ufficiale della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori; nella base dauna era presente la Scuola Volo Basico Avanzato Aviogetti. Fu insignito sia della medaglia d\u2019oro che di quella d\u2019argento al valore aeronautico. E\u2019 deceduto il 3 febbraio 1957 colpito da infarto cardiaco mentre si trovava al suo tavolo di lavoro a Palermo. Il Generale Lippi \u00e8 sepolto a Roma presso il Cimitero Comunale Monumentale di Campo Verano. (<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2011\/il-6-novembre-di-111-anni-fa-nasceva-il-trasvolatore-torremaggiorese-gen-antonio-lippi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui per leggere i dettagli<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Gen. Sabino Di Pumpo<\/strong>\u00a0(Torremaggiore 1922 \u2013 Gorizia 2000) Medaglia d\u2019oro al Valor Militare. \u00a0Primogenito di Michele Di Pumpo e Maria Luigia Rotelli. Chiamato dalla vita sin da piccolo ad aver spalle robuste: rimase orfano di Padre a soli 5 anni. Dopo gli studi liceali, frequent\u00f2 l\u2019Accademia Militare di Modena ricevendo i gradi di Ufficiale dell\u2019Esercito Italiano. Da qui un percorso di tutta eccellenza che lo vide sempre protagonista. Prese parte alle epiche imprese della Va Armata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_7524\" aria-describedby=\"caption-attachment-7524\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/sabino-di-pumpo-generale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7524\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/sabino-di-pumpo-generale.jpg\" alt=\"Gen. Sabino Di Pumpo - www.torremaggiore.com \" width=\"259\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/sabino-di-pumpo-generale.jpg 259w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/sabino-di-pumpo-generale-228x300.jpg 228w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7524\" class=\"wp-caption-text\">Gen. Sabino Di Pumpo &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si distinse nella Lotta di Liberazione e nel 1945 partecip\u00f2 , con i suoi Uomini, alla liberazione di Bologna. \u00a0Provvide, con grave rischio personale, al recupero della documentazione della Corte dei Conti, assicurandone il rientro a Roma, nonostante le minacce delle truppe tedesche.<br \/>\nAl termine del II\u00b0 conflitto mondiale assunse, con i gradi di Capitano, il comando della Fanteria di Barletta. \u00a0Per ordine dello Stato Maggiore dell\u2019Esercito fu trasferito a Gorizia dove con diligenza e autentico amor di Patria seppe strenuamente difendere il Territorio Nazionale. Da Comandante del Presidio Militare fronteggi\u00f2 dignitosamente le truppe di Tito, ponendo fine alle loro continue mire espansionistiche a danno del Nord Est d\u2019Italia. La notte del 9 ottobre 1963, informato della dolorosa e drammatica inondazione che colp\u00ec la Regione del Vajont, fu il primo ad accorrere in soccorso delle sfortunate popolazioni. A Lui si deve la tempestivit\u00e0 degli interventi di soccorso che evitarono una tragedia pi\u00f9 immane, grazie al coinvolgimento da parte Sua delle truppe Americane di stanza ad Aviano. \u00a0Pi\u00f9 volte ebbe incarichi di primissimo piano (in Civitavecchia presso il Reggimento dei Granatieri di Sardegna, poi con i Paracadutisti della Folgore e pure con i Mar\u00f2 del Battaglione San Marco). Fu promosso Colonnello Comandante del Presidio Militare di Gorizia assicurando con perizia, esperienza, enorme diligenza il controllo di tutto il Territorio affidatoGli. Concluse la Sua esemplare carriera con i gradi di Generale dell\u2019 Esercito Italiano.<\/p>\n<p><strong>Gen. Giuseppe Maietta <\/strong>(1902 &#8211; 1976) Ingegnere militare, medaglia di bronzo al valor militare, percorse brillantemente tutta la carriera fino al grado di generale del Genio Navale.<\/p>\n<p><strong>Gen. Giovanni Lamedica<\/strong> ( 1936 -2020) &#8211; Era nato a Torremaggiore nel 1936. Era stato il comandante del 9\u00b0Gruppo Artiglieria ed in seguito anche Comandante del Distretto militare di Foggia. Alle ore 13 del 9 novembre 2020 \u00e8 stato sepolto nella tomba di famiglia nel Cimitero Monumentale di Torremaggiore<\/p>\n<figure id=\"attachment_16436\" aria-describedby=\"caption-attachment-16436\" style=\"width: 580px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lamedica_giovanni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16436 size-full\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/lamedica_giovanni.jpg\" alt=\"Gen. Giovanni Lamedica (1936-2020) - www.torremaggiore.com - \" width=\"580\" height=\"424\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16436\" class=\"wp-caption-text\">Gen. Giovanni Lamedica (1936-2020) &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Serg. Magg. Paracadutista Carmine Celozzi<\/strong> (1944 &#8211; 1971) Sergente Maggiore dei Paracadutisti deceduto l&#8217;11 novembre 1971 durante una esercitazione nelle Secche della Meloria (Livorno)insieme ad altri 46 par\u00e0 e 6 militari inglesi. Carmine Celozzi nacque a Torremaggiore il 12 novembre del 1944.<\/p>\n<figure id=\"attachment_309\" aria-describedby=\"caption-attachment-309\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/1971meloria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-309\" title=\"1971meloria\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/1971meloria.jpg\" alt=\"Il Serg. Magg. Par\u00e0 Carmine Celozzi \u00e8 quello con il basco in testa che aiuta un suo commilitone ad allacciarsi il paracadute - fonte foto brigata folgore - www.torremaggiore.com -\" width=\"400\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/1971meloria.jpg 400w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/1971meloria-300x265.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-309\" class=\"wp-caption-text\">Il Serg. Magg. Par\u00e0 Carmine Celozzi \u00e8 quello con il basco in testa che aiuta un suo commilitone ad allacciarsi il paracadute &#8211; fonte foto brigata folgore &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Giovane determinato, buono, altruista e dinamico. Consegu\u00ec il diploma triennale di avviamento professionale ad indirizzo meccanico a Torremaggiore e dopo si arruol\u00f2 volontario come paracadutista. Fu Direttore di lancio ed aveva conseguito pure il diploma di infermiere. All\u2019alba dell\u2019 11 novembre 1971 moriva, insieme a molti suoi giovani commilitoni questo giovane militare torremaggiorese; era in forza al II\u00b0 Battaglione Paracadutisti Tarquinia, VI Compagnia Grifi \u201cImpavidi e Bestiali\u201d. L\u2019 esercitazione militare NATO \u201d Cold Stream \u201d era iniziata da poco e dieci velivoli Lockheed C-130 Hercules con a bordo paracadutisti italiani ed inglesi attraversavano il mare tra l\u2019 aeroporto di Pisa San Giusto e la Sardegna. I velivoli erano contrassegnati col nome in codice \u201cGesso\u201d , da 1 a 10. L\u2019Hercules n.4, appartenente alla Royal Air Force e condotto da equipaggio inglese, si inabiss\u00f2 al largo della costa livornese, probabilmente per un guasto, all\u2019alba dell\u201911 novembre 1971; le operazioni di soccorso si rilevarono inutili e nella sciagura sono deceduti anche 6 militari inglesi dell\u2019equipaggio e tutti i 46 paracadutisti della Brigata Folgore. Cadr\u00e0 inoltre, nelle successive operazioni di recupero subacque, l\u2019incursore, Serg. Magg. Caria Giannino, decorato dal Presidente della Repubblica con la Medaglia d\u2019Oro con la seguente motivazione: \u201cCon alto senso di generosa solidariet\u00e0 e con ardimentoso slancio, chiedeva di partecipare volontariamente alle difficili operazioni di recupero delle salme dei propri commilitoni rimaste prigioniere, sul fondo del mare, nel relitto di un aereo, inabissatosi in tragiche circostanze. Malgrado la violenta avversit\u00e0 degli elementi naturali, non desisteva dall\u2019effettuare ripetute, rischiose immersioni, fin quando restava vittima del proprio indomito valore, facendo olocausto della giovane vita e legando, cos\u00ec, il suo destino a quello dei commilitoni caduti. Nobile esempio di completa dedizione al dovere e di sublime abnegazione. Largo della Meloria (Livorno), 18 novembre 1971.\u201d I par\u00e0 deceduti nell\u2019adempimento del loro dovere di volontari, hanno tutti dimostrato e dimostrano che il paracadutista italiano, anche in tempo di pace, \u00e8 sempre pronto al sacrificio supremo nel nome della Patria; essi sono i degni eredi degli eroi di El Alamein e sono in quell\u2019angolo di cielo con loro. (<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2011\/l11-novembre-1971-moriva-anche-il-serg-magg-para-carmine-celozzi-nella-tragedia-della-meloria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> clicca qui per leggere i dettagli<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Emilio Ricci <\/strong>(1891 \u2013 1915)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/emilio-ricci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-658\" title=\"emilio-ricci\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/emilio-ricci.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\nMedico e poeta stimato dal celeberrimo filosofo Benedetto Croce, deceduto durante la Grande Guerra a causa di una bomba austriaca caduta su una chiesetta alpina,dove egli apprestava cure ai feriti, nella qualifica di Ufficiale Medico. (Medaglia d&#8217;Argento)<br \/>\nNacque a Torremaggiore nel 1891. Educato in seminario, dopo la licenza liceale si era iscritto alla Facolt\u00e0 di Medicina dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi &#8220;Federico II&#8221; di Napoli, laureandosi nel 1914. Lo scoppio della prima guerra mondiale lo porta al fronte, nel maggio del 1915. Il 27 agosto successivo una granata fa saltare la chiesetta nella quale si trovava per prestare le sue cure ai bisognosi, uccidendolo sul colpo. Aveva, com\u2019\u00e8 facile calcolare, solo 24 anni. L\u2019anno dopo esce il volume che conserva i suoi scritti, composti in un periodo che va dai 15 ai 22 anni. Si tratta di versi che rivelano la sua grande passione per la letteratura e la sua impeccabile conoscenza degli autori classici. Ovviamente, appaiono chiari anche i limiti legati alla sua giovane et\u00e0, alla scarsit\u00e0 delle sue esperienze esistenziali. Il filosofo Benedetto Croce, in ogni caso, compone delle pagine calde di apprezzamento per le sue virt\u00f9 umane e morali. L\u2019Italia \u00e8 impegnata in un terribile conflitto contro gli austriaci ed Emilio \u00e8 un personaggio esemplare, uno di quegli uomini \u201cdocili a sottomettersi a ci\u00f2 che appare razionalmente necessario, armonici nei loro concetti e nei loro atti, semplici nel loro sentire\u201d. I suoi scritti hanno \u201cl\u2019alto valore di documenti di una vita di un uomo\u201d, e dunque la loro valutazione non pu\u00f2 essere racchiusa nei troppo angusti limiti dell\u2019estetica.<br \/>\nRicci \u00e8 uno spirito intimamente e profondamente religioso, di una religiosit\u00e0 che supera i limiti confessionali per diventare amore verso i suoi commilitoni, verso i malati bisognosi di un pronto intervento. In questo quadro appaiono interessanti soprattutto le lettere dell\u2019ultimo periodo, indirizzate proprio alla madre. Emilio si sforza di rassicurare la genitrice rimarcando la sua tranquillit\u00e0 e le sue buone condizioni fisiche (\u201cVi basta sapere che sto benissimo, e, quel che pi\u00f9 meraviglia, sto allegro e acquisto in salute\u201d). Il suo cammino lo porta \u201cnelle terre nuove d\u2019Italia\u201d, dove romba il tuono del cannone e ogni istante pu\u00f2 essere fatale. L\u2019ultima lettera inviata dal fronte \u00e8 del 25 agosto, due giorni prima del tragico epilogo. Emilio \u00e8 da parecchi giorni nell\u2019occhio del ciclone, ma assicura ancora di non stare \u201caffatto male\u201d. Sul monte Sei Busi cadono tantissimi giovani, e lui sar\u00e0 uno di questi, un eroe d\u2019altri tempi che non si \u00e8 tirato indietro nel momento del bisogno. Le parole di Croce appaiono ancor oggi come un doveroso omaggio verso il destino infelice di questo medico ventiquattrenne, saltato in aria insieme con i suoi sogni, ma ancora vivo nella memoria di una comunit\u00e0 e di quanti hanno l\u2019animo sensibile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3138\" aria-describedby=\"caption-attachment-3138\" style=\"width: 545px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-emilio-ricci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3138\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-emilio-ricci.jpg\" alt=\"Tomba Emilio Ricci - Cimitero Monumentale Torremaggiore FG - www.torremaggiore.com - \" width=\"545\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-emilio-ricci.jpg 545w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-emilio-ricci-300x275.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3138\" class=\"wp-caption-text\">Tomba Emilio Ricci &#8211; Cimitero Monumentale Torremaggiore FG &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Claudio Colletta<\/strong> (1922 &#8211; 2008) Medaglia d\u2019Onore della Presidenza del Consiglio dei Ministri poich\u00e8 ha fatto parte del gruppo di italiani che sono stati deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l\u2019economia di guerra. Fu internato nei lager nazisti in Germania dopo l\u2019otto settembre 1943, dove fu costretto a lavorare per il Reich. Ha combattuto in Albania, dove racconta in alcune note lasciate ai familiari, giocava a pallone con i tedeschi fino al giorno prima della firma dell\u2019Armistizio da parte di Badoglio. Poi, come detto fu arrestato e deportato in Germania. Dal lager nazista riusc\u00ec a scappare e si un\u00ec ai Partigiani delle Fiamme Verdi dove fu un vero esempio per tutti i giovani.<\/p>\n<p><strong>Magg. Ing. Gaetano Grassi<\/strong> (1891 &#8211; 1923) Valente ingegnere ed ufficiale di carriera. A soli 27 anni divenne Maggiore del Genio Militare. In Libia attese alla costruzione di alloggi, magazzini e a lavori di allacciamento di pozzi e sorgenti; costru\u00ec una fortezza che prese il suo nome. Apr\u00ec strde camionabili attraverso il deserto africano. Nel 1917 rientrato in Patria, ottenne il Comando del Gruppo Compagnie minatori e zappatori del 26\u00b0 Corpo d&#8217;Armata e si prodig\u00f2 nelle opere di difesa del Grappa. Ottenne molte decorazioni e fu insignito dell&#8217;Onorificenza Cavalleresca. Nel 1919 torn\u00f2 in Tripolitania a reggere la Direzione del Genio di Zuara. Minato nella salute dall&#8217;eccessivo lavoro, il Maggiore Grassi si spense a soli 32 anni a Trento.<\/p>\n<p><strong>Francesco Paolo Santoro<\/strong> &#8211; deceduto il 1 marzo 1896 ad Adua durante la guerra italo-abissina del 1895-1896<\/p>\n<p><strong>Soldato Corvelli Pasquale<\/strong> (1888-1911) &#8211; militare caduto durante la battaglia di Sciara Sciat,in Libia nel 1911, nella regione della Tripolitania.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Acquafresca<\/strong> (25\/5\/1911 &#8211; 28\/02\/1936) Sergente Bombardiere deceduto nel 1936 in Africa. E&#8217; scritto sulla sua tomba presso il Cimtero Monumentale di Torremaggiore, Amba Tzeller\u00e8 A.O. immol\u00f2 la sua balda giovinezza per il trionfo della civilt\u00e0 di Roma e la grandezza dell&#8217;Italia imperiale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3139\" aria-describedby=\"caption-attachment-3139\" style=\"width: 374px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-acquafresca-1936.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3139\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-acquafresca-1936.jpg\" alt=\"Tomba Serg. Bombardiere Giuseppe Acquafresca - Cimitero Monumentale Torremaggiore FG - www.torremaggiore.com \" width=\"374\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-acquafresca-1936.jpg 374w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-acquafresca-1936-203x300.jpg 203w\" sizes=\"auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3139\" class=\"wp-caption-text\">Tomba Serg. Bombardiere Giuseppe Acquafresca &#8211; Cimitero Monumentale Torremaggiore FG &#8211; www.torremaggiore.com<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_3140\" aria-describedby=\"caption-attachment-3140\" style=\"width: 238px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-acquafresca-1936-a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3140\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tomba-acquafresca-1936-a.jpg\" alt=\"Tomba Serg. Bombardiere Giuseppe Acquafresca - Cimitero Monumentale Torremaggiore FG - www.torremaggiore.com \" width=\"238\" height=\"550\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3140\" class=\"wp-caption-text\">Tomba Serg. Bombardiere Giuseppe Acquafresca &#8211; Cimitero Monumentale Torremaggiore FG &#8211; www.torremaggiore.com<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Capitano Emilio Di Pumpo<\/strong> (1909 &#8211; 1945)- Capitano d\u2019artiglieria reparti R.S.I. Decorato con la Croce al Merito di Guerra; fucilato a Sesana venne infoibato dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito il 24 maggio del 1945.<\/p>\n<p><strong> Angelo Celeste <\/strong> venne infoibato dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito tra il 1943 ed il 1945.<\/p>\n<p><strong>Soldato Emilio De Cesare<\/strong> (1922) Apparteneva al 14\u00b0 Reggimento Mitraglieri di stanza in Yugoslavia dal 1941 al 1943. Fu catturato dai tedeschi dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;otto settembre 1943 e venne imternato in un campo di concentramento nazista presso Berlino.<\/p>\n<p><strong>CADUTI DI TUTTE LE GUERRE<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_2149\" aria-describedby=\"caption-attachment-2149\" style=\"width: 570px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/monumento-4-novembre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2149\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/monumento-4-novembre.jpg\" alt=\"Monumento ai Caduti - Torremaggiore (FG) - Foto di Ciro Panzone - www.torremaggiore.com -\" width=\"570\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/monumento-4-novembre.jpg 570w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/monumento-4-novembre-300x206.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2149\" class=\"wp-caption-text\">Monumento ai Caduti &#8211; Torremaggiore (FG) &#8211; Foto di Ciro Panzone &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>ELENCO DEI COMBATTENTI TORREMAGGIORESI DECORATI AL VALOR MILITARE DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE<\/strong><\/p>\n<p>Decorato con una Medaglia d&#8217;Argento,una di Bronzo e la promozione ad Aiutante di Battaglia equivalente al grado di Maresciallo il Soldato Saverio Tricarico.<\/p>\n<p>Ecco i decorati con la Medaglia d&#8217;Argento al Valor Militare:<br \/>\nSoldato Di Palma Vincenzo,<br \/>\nSoldato Farino Luigi,<br \/>\nCaporale Costantino Giuseppe,<br \/>\nCaporale Camarca Francesco<br \/>\nSottotenente Celeste Cesare,<br \/>\nTenente Di Pumpo Raffaele<\/p>\n<p>Decorati con una Medaglia di Bronzo al Valor Militare ed un Encomio solenne:<br \/>\nTenente di Vascello Celozzi Antonio,<br \/>\nCapitano Tanzi Michele.<br \/>\nDecorati con una Medaglia di Bronzo al Valor Militare :<br \/>\nSoldato Celozzi Giuseppe,<br \/>\nSoldato Coppola Emilio,<br \/>\nSoldato Russo Savino,<br \/>\nZappatore Lariccia Luigi,<br \/>\nCaporale Cucino Gioacchino,<br \/>\nCaporale Visconti Salvatore,<br \/>\nAspirante Ametta Vittorio,<br \/>\nSottotenente Gallo Tommaso,<br \/>\nSottotenente Innelli Michele,<br \/>\nSottotenente Lariccia Vincenzo,<br \/>\nSottotenente Pironti Gennaro,<br \/>\nCapitano Gallo Giovanni,<br \/>\nCapitano Lamedica Michele\u00bb<\/p>\n<p>Meritevoli di Encomio Solenne per azioni compiute sul campo di battaglia<br \/>\nSoldato Ceddia Raffaele,<br \/>\nSoldato Laronga Giuseppe,<br \/>\nSoldato Russo Luigi,<br \/>\nGaporalmaggiore Supino Nicola,<br \/>\nSergente Maggiore luppa Gennaro.<\/p>\n<p>Tutti i Combattenti torremaggioresi della Prima guerra mondiale che non furono presi prigionieri dagli austriaci sono stati decorati con la &#8221; Croce al Merito di Guerra &#8220;, una Medaglia Commemorativa e il<br \/>\n&#8221; Cavalierato di Vittorio Veneto &#8220;.<\/p>\n<p><strong>ELENCO DEI COMBATTENTI TORREMAGGIORESI DECEDUTI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE<\/strong><\/p>\n<p>Maggiore Campanella Michele<br \/>\nCapitano Di Pumpo Emilie<br \/>\nTenente Matarese Ettore<br \/>\nSergente Pasqualone Domenico<br \/>\nSotto Capo De Meo Rodolfo<br \/>\nCaporalmaggiore Pensato Felice<br \/>\nCaporalmaggiore Rotunno Antonio<br \/>\nCaporalmaggiore De Santis Pontino<br \/>\nCaporalmaggiore Pettolino Nicola<br \/>\nCaporale De Yito Eugenio<br \/>\nCaporalmaggiore Candela Francesco<br \/>\nAgente P.S.. Garofalo Francesco<br \/>\nMarinaio LandoIfi Luigi<br \/>\nMarinaio Sparanera Aurelio<br \/>\nMarinaio Celeste Angelo<br \/>\nAviere Carideo Armando<br \/>\nPre-Aviere Faienza Giuseppe<br \/>\nBersagliere Aquilar Vincenzo<br \/>\nSoldato La Gioia Michele<br \/>\nSoldato Miceli Salvatore<br \/>\nSoldato Pensato Felice<br \/>\nSoldato Piccolantonio Domenico<br \/>\nSoldato Puntonio Vincenzo<br \/>\nSoldato Prencipe Giuseppe<br \/>\nSoldato Rubino Pasquale<br \/>\nSoldato Rispoli Antonio<br \/>\nSoldato Trematore Giuseppe<br \/>\nSoldato De Simone Antonio<br \/>\nSoldato Beatrice Michele<br \/>\nSoldato Cammisa Lazzaro<br \/>\nSoldato Calabrese Michele<br \/>\nSoldato Custodero Michele<br \/>\nSoldato Coppola Attilio<br \/>\nSoldato Colonna Ciro<br \/>\nSoldato Croce Giuseppe<br \/>\nSoldato Calabrese Giuseppe<br \/>\nSoldato Coppola Luigi<br \/>\nSoldato Cofetantino f Alfonso<br \/>\nSoldato D&#8217;Am\u00e8 Luigi<br \/>\nSoldato De Santis Domenico<br \/>\nSoldato De Santis Pasquale<br \/>\nSoldato D&#8217;Amico Emanuele<br \/>\nSoldato Diomedes Francesco<br \/>\nSoldato Del Grosso Domenico<br \/>\nSoldato De Cesare Michelangelo<br \/>\nSoldatoD&#8217;Ercole Michele<br \/>\nSoldato Giarnetti Emilio<br \/>\nSoldato Insogna Michele<br \/>\nSoldato Liquori Michele<br \/>\nSoldato Laronga Nicola<br \/>\nSoldato Liberatore Matteo<br \/>\nSoldato Alessandrino Vincenzo<br \/>\nSoldato Amore Cosimo<br \/>\nSoldato Ammollo Luigi<br \/>\nSoldato Angeloro Michele<br \/>\nSoldato Barassi Domenico<br \/>\nSoldato Calabrese Domenico<br \/>\nSoldato De Gennaro Nicola<br \/>\nSoldato De Meo Savino<br \/>\nSoldato Di Pumpo Mario<br \/>\nSoldato Di Pumpo Luigi<br \/>\nSoldato Dragonetti Domenico<br \/>\nSoldato Lamedica Michele<br \/>\nSoldato Marino Francesco<br \/>\nSoldato Melchiorre Vittorio<br \/>\nSoldato Mele Ettore<br \/>\nSoldato Mele Guerrino<br \/>\nSoldato Mele Luciano<br \/>\nSoldato Miscio Matteo<br \/>\nSoldato Moffa Guerrino<br \/>\nSoldato Panebarco Filippo<br \/>\nSoldato Palma Mario<br \/>\nSoldato Sacco Giuseppe<br \/>\nSoldato Soldano Raffaele<br \/>\nSoldato Samale Matteo<br \/>\nSoldato Tortora Raffaele<br \/>\nSoldato Testa Giuseppe<br \/>\nSoldato Valente Michele<br \/>\nSoldato Caricato Umberto<br \/>\nSoldato Lavacca Raffaele<br \/>\nSoldato Molise Corrado<br \/>\nSoldato Olivieri Alessandro<\/p>\n<p>Nell&#8217;elenco per completezza dell&#8217;informazione si cita anche il Capitano Michele Ciaccia ed il Soldato Michele Fanolla che sono stati fucilati dai Partigiani perch\u00e9 accusati di collaborazione con la Repubblica Sociale Italiana.<\/p>\n<p><em><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI PER MERITI SCIENTIFICI E MEDICI <\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Prof. FELICE PICCININO<\/strong> (1861 &#8211; 1937) Medico, scienziato, docente universitario, diresse ospedali e cliniche, ed occup\u00f2 diverse cattedre nell&#8217;Ateneo napoletano, quali: Istologia, Batteriologia, Neuropatologia, Fisica medica, Elettroterapia, Radiologia. Studioso e ricercatore rigoroso nel 1901, ancor prima di Madame Curie annunci\u00f2 al mondo scientifico le sue scoperte sulla influenza della radioattivit\u00e0. E&#8217; stato autore di circa un centinaio di pubblicazioni.<\/p>\n<p><strong>Prof. Giulio LECCISOTTI<\/strong> (1900 &#8211; 1976) Fratello dello storico Don Tommaso Leccisotti. Ispettore Generale Medico del Ministero della Sanit\u00e0. Laureato in Medicina nel 1923 (a soli 22 anni) entr\u00f2 nell&#8217;Amministrazione Sanitaria nel 1925; l&#8217;anno successivo pass\u00f2 alla Direzione dell&#8217;Ufficio di Igiene e Sanit\u00e0 di Taranto dove vi rest\u00f2 fino al 1952. Organizz\u00f2 i servizi sanitari e studi\u00f2 per primo l&#8217;organizzazione ospedaliera della Provincia Ionica. Ha pubblicato 37 studi scientifici di microbiologia e parassitologia, di demografia, di igiene ospedaliera, di propaganda igienica e di statistiche sanitarie. Ha redatto la legge per la protezione sanitaria delle popolazioni contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti, ha curato anche la legislazione sulle acque minerali e gli stabilimenti termali. La sua raccolta legislativa giunta alla terza edizione \u00e8 l&#8217;unica esistente e fa testo in materia. E&#8217; riportata nell&#8217;Enciclopedia del Diritto diretta dall&#8217;allora Giudice della Corte Costituzionale S.E. Antonino Papaloo. Ha anche ricperto le seguenti cariche : Docente di Igiene, Dirigente della Divisione; Idrologia Medica, Terapia Fisica e Medicina Nucleare, Protezione Civile e Capo della Segreteria NATO del Ministero della Sanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Prof. Francesco Pensato<\/strong> ( 1851 &#8211; 1888) Medico e specialista di grandi doti, svolse la sua attivit\u00e0 a Napoli, come igienista del Comune e come Ordinario nell&#8217;Ospedale degli Incurabili. Consegu\u00ec la docenza presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi &#8220;Federico II&#8221; di Napoli, e nella veste di professore pareggiato fu molto caro al sommo Cardarelli che lo apprezz\u00f2 per le sue doti e per le sue ricerche. Medaglia d&#8217;oro al merito. Mor\u00ec all&#8217;et\u00e0 di 37 anni, le sue spoglie mortali, traslate da Napoli, riposano nella tomba di famiglia presso il Cimitero di Torremaggiore.<\/p>\n<p><strong>Dott. EMILIO ARIANO ( 1919 -2005 ) &#8211; <\/strong>Era nato il 25\/09\/1919 a Torremaggiore. Si laure\u00f2 in Medicina e Chirurgia a Napoli il 23\/11\/1946, frequent\u00f2 molte cliniche nella citt\u00e0 partenopea fra le quali la Clinica Radiologica e torn\u00f2 nella sua citt\u00e0 natale nel 1951 in qualit\u00e0 di medico di medicina generale, ruolo che svolse fino al 1989. Successivamente si occup\u00f2 anche di clinica radiologica. Professionista esemplare fu profondamente altruista e generoso ed era fortemente legato al suo territorio. In ogni ambito fu integerrimo e stimato da tutti. \u00c8 stato il fondatore dell\u2019 istituto di vigilanza notturna all\u2019inizio degli anni Sessanta fino alla fine degli anni Novanta incrementando l\u2019organico dalle prime due unit\u00e0 iniziali ad oltre dieci collaboratori. Fu cofondatore, vice presidente e medico sociale della mitica squadra di calcio che port\u00f2 il Torremaggiore dalla Terza categoria alla 4^ serie ( l\u2019odierna Serie C1). Dall\u2019avvio dell\u2019Italia repubblicana fu anche consigliere comunale fino alla fine degli anni Ottanta tra le fila della Democrazia Cristiana. Tra i banchi del consiglio comunale svolse con rigore, disciplina ed eleganza una ferma, dura ed intransigente opposizione alle giunte PCI capeggiate dai sindaci Prof. Michele Cammisa e da Domenico De Simone. Ricopr\u00ec anche il ruolo di segretario cittadino per la DC. Grande appassionato di agricoltura, fu estimatore profondo del Vino Rosso Montepulciano che vinificava nella propria cantina.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/EMILIO_ARIANO_DOTT_COMIZIO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21154\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/EMILIO_ARIANO_DOTT_COMIZIO.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"640\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/EMILIO_ARIANO_DOTT_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21157\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/EMILIO_ARIANO_DOTT_02.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"402\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/EMILIO_ARIANO_DOTT.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21153\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/EMILIO_ARIANO_DOTT.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"350\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Dott. DOMENICO CELOZZI<\/strong> (1881 &#8211; 1944) Chirurgo, fu Sovrintendente Generale Sanitario dell&#8217;Esercito Italiano e dopo divenne Direttore dell&#8217;Istituto Sieroterapico Militare. Fu anche Presidente del Sindacato dei Medici.<\/p>\n<p><strong>Prof. SALVATORE CIACCIA<\/strong> (27 GIUGNO 1895 &#8211; 22 novembre 1981)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/00-ciaccia-front-home-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13220\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/00-ciaccia-front-home-1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"400\" \/><\/a>Insigne ortopedico, laureato presso la Regia Universit\u00e0 degli Studi di napoli il 22 luglio 1920 con pieni voti assoluti e lode inizi\u00f2 la sua carriera medica come assistente effettivo e poi straordinario nell&#8217;Ospedale civile di Venezia presso la Divisione Chirurgica 1^ ( ortopedia e chirurgia infantile). And\u00f2 anche all&#8217;estero a perfezionarsi (Vienna). Ha pubblicato 32 studi, venti comunicazioni ai Congressi ed alle Riunioni Scientifiche. Libero docente di Ortopedia e Traumatologia dal 1931, Primario di Ortopedia e Traumatologia agli Ospedali Riuniti di Foggia \u00e8 stato anche Direttore dell&#8217;Ospedale &#8220;San Giacomo&#8221; di Torremaggiore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2020\/torremaggioresi-illustri-il-22-novembre-1981-moriva-il-prof-salvatore-ciaccia-ortopedico-luminare-primo-direttore-e-primario-dellospedale-san-giacomo-torremaggiore-com-non-dimentica\/\">IL RICORDO DEL PROF. CIACCIA (2020)<\/a> &#8211; TORREMAGGIORE.COM<\/p>\n<p>Scarica in pdf il ricordo del Prof. Ciaccia realizzato dal Primario emerito di Medicina del San Giacomo (1972-1998) Direttore dr R.M. Piancone<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/PROF_CIACCIA_RM_PIANCONE_COMPENDIO_2020.pdf\">PROF_CIACCIA_RM_PIANCONE_COMPENDIO_2020<\/a><\/p>\n<p><strong>Dott. Edio Felice SCHIAVONE<\/strong>\u00a0( 8\/09\/1927 \u2013 19\/02\/2016 ) \u2013\u00a0<strong><em>\u201cIl medico umano\u201d<\/em><\/strong> Primario Ospedaliero e Poeta. Si \u00e8 laureato in Medicina e Chirurgia all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari. Ha conseguito anche le specializzazioni in Pediatria a Bari, Neuropsichiatria infantile (NPI) a Pisa e Medicina Scolastica a Napoli. Ha avviato il suo percorso lavorativo a Pordenone presso l\u2019Azienda Sanitaria del Friuli Occidentale presso il Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 Pubblica e successivamente presso l\u2019Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Apr\u00ec lo studio privato a Torremaggiore presso Piazza Raimondo De Sangro nel 1967 dividendosi tra Bari e Torremaggiore. Molte famiglie lo ricordano con la sua Fiat 850 Sport Coup\u00e8 a fare visite gratuite a domicilio a casa della povera gente. Nel 1968 arriv\u00f2 al San Giacomo di Torremaggiore in Pediatria per diventarne Primario nel 1973, carica che mantenne fino alla pensione avvenuta a met\u00e0 degli anni novanta.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29635 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/schiavone-san-giacomo.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"750\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Professionista umile \u00e8 stato molto apprezzato dall\u2019utenza e dai sanitari degli altri reparti con cui c\u2019era una proficua collaborazione. Dall\u2019utenza \u00e8 sempre stata apprezzata la totale dedizione nei confronti dei bimbi presenti nel reparto anche fuori dall\u2019orario lavorativo. Andato in pensione si \u00e8 interamente dedicato alla poesia, come \u00e8 noto il suo primo libro di poesie \u00e8 stato pubblicato nel lontano 1961. Ha sempre mantenuto il legame con Torremaggiore e dopo del suo definitivo trasferimento a Santo Spirito di Bari nel 2003 ritornava con grande frequenza per mantenere i rapporti con i suoi amici. Ha realizzato undici opere poetiche e trentotto storie letterarie. Era profondamente legato alla sua terra e al Sud Italia che ha sempre citato nelle sue poesia e nei suoi libri. E\u2019 deceduto alle 3.30 del 19 febbraio 2016 presso la RSA Villa Marica di Santo Spirito (BA) prima di esser stato ricoverato presso gli ospedali: Di Venere di Carbonara di Bari, al San Paolo di Bari ed anche al Policlinico di Bari ; la famiglia gli \u00e8 sempre stata accanto fino alla fine. Il figlio Nicola negli ultimi momenti di vita gli ha letto passi del Vangelo. Il rito funebre \u00e8 stato celebrato il 20 febbraio 2016 alle ore 16.00 nella Cattedrale di Bitonto (BA). E\u2019 sepolto nella tomba di famiglia nel Cimitero Monumentale di Torremaggiore, che fu progettata dal padre scultore\u00a0<a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2024\/torremaggioresi-illustri-non-dimentichiamo-la-figura-del-pittore-scultore-architetto-e-docente-nicola-schiavone-nel-117-anniversario-dalla-nascita-ovvero-il-12-gennaio-1907\/\">Nicola Schiavone<\/a>. Appena fu resa pubblica la notizia della sua dipartita ci sono state Sante Messe in suffragio in tutta Italia ( precisamente a Torino, Bolzano, Roma, Genova, Trieste, Firenze e Bologna) a cura dell\u2019 AMSI \u2013 Associazione Medici Scrittori Italiani, di cui il dr Schiavone era stato uno dei primi iscritti. E\u2019 una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 autorevoli che ha scritto la storia del San Giacomo di Torremaggiore e che merita di essere ricordata.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29710 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/edio-immaginetta-front.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"596\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>OPERE POETICHE PUBBLICATE<\/strong><\/p>\n<p><em>La morte non ha la smorfia del teschio<\/em>\u00a0(poesie), Ed. Gastaldi, Milano 1961<br \/>\n<em>Io e il mio Sud (Parte Prima)<\/em>, Ed. Cappelli, Bologna 1987<br \/>\n<em>Io e il mio Sud (Parte Seconda)<\/em>, Ed. del Leone, Venezia 1990;<br \/>\n<em>L\u2019Uomo questo mistero<\/em>, idem 1993<br \/>\n<em>L\u2019Ultima sera di Carnevale<\/em>\u00a0(poesie), tradotte in serbo-croato da Dagran Mraovic, Ed. Mladost, Belgrado 1996<br \/>\n<em>Senza l\u2019uomo<\/em>, Ed. del Leone, Venezia 1997<br \/>\n<em>Quasi un diario (Prima parte)<\/em>, Edizioni Helicon, Arezzo 2000<br \/>\n<em>Poesia dove<\/em>, Edizioni Portofranco, Taranto 2002<br \/>\n<em>Io, l\u2019uomo e gli amici\u2026<\/em>, Genesi Editrice, Torino 2007<br \/>\n<em>Schegge (Io e il mio Tempo) \/ Parte Prima<\/em>\u00a0(Prefazione di Neuro Bonifazi) Ed. Bastogi Foggia 2007<br \/>\n<em>A sbalzi\u2026<\/em>\/Poeti del HISTONIUM \u2013 a cura di Luigi Medea Edizioni Cannarsa Vasto CH \u2013 2008<br \/>\n<em>Schegge (Io e il mio tempo) Parte Seconda<\/em>\u00a0\u2013 Ed. Levante Editori 2011<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29646 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/schiavone-san-giacomo-06.jpg\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"640\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>PRESENTAZIONI A CARATTERE NAZIONALE DELLA POETICA DI EDIO FELICE SCHIAVON<\/strong>E<\/p>\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Nell\u2019ambito della Mostra della Stampa e dell\u2019Informazione a Palazzo Venezia a Roma sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica nel Dicembre 1986,1987 Areopago Cirals \u201cP. Gorgolini\u201d Rassegna d\u2019Arte e Stampa, relatori critici letterari professori: A. Frattini, G. Massa, A.Luppino, Tob\u00eca, M. Romano Losi, S. Scutell\u00e0, F. Buonocuore di Arcelia, A.M. De Vito Scheible ;<\/li>\n<li>Sotto il Patrocinio del Comune di San Severo (FG) e dell\u2019Assessorato alla Cultura nel febbraio 1988 relatore il Prof Franco Fanizza dell\u2019Universit\u00e0 di Bari, \u00e8 stato presentato IO E IL MIO SUD \u2013 Parte Prima;<\/li>\n<li>Sotto il Patrocinio del Comune di Torremaggiore (FG) nell\u2019aprile 1988, relatore il Prof. Leonardo Mancino, scrittore, critico letterario, nella Sala del Trono del Castello Ducale De Sangro ha presentato IO E IL MIO SUD \u2013 parte Prima ;<\/li>\n<li>Sotto il Patrocinio del Comune, dell\u2019Assessorato alla Cultura, della Biblioteca Michele De Angelis di Torremaggiore nella Sala del Trono del Castello Ducale De Sangro lo scrittore, critico letterario Prof Daniele Giancane dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari ha presentato il libro IO E IL MIO SUD \u2013 parte seconda nel mese di maggio 1991. Declamatori Dott.ssa Fiorella Ricci scrittrice giornalista, Sergio Meogrossi, attore della Scuola di Vittorio Gasmann. Musiche scelte eseguite dalla flautista Filomena De Pasquale;<\/li>\n<li>Sotto il Patrocinio del Comune, dell\u2019Assessorato alla Cultura, della Biblioteca Michele De Angelis di Torremaggiore nella Sala del Trono del Castello Ducale De Sangro lo scrittore Sabino D\u2019Acunto ha presentato il libro L\u2019UOMO QUESTO MISTERO;<\/li>\n<li>Nel mese di maggio 2008 a cura di Antonio Coppola, scrittore e critico letterario, \u00e8 stata presentata la Poesia Poliedrica di Edio Felice Schiavone presso l\u2019Associazione di Roma \u201cL\u2019Espressione Latina\u201d \u2013 Presidente Maria Racioppi.<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23794 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/dott_edio_felice_schiavone_front-319x480.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"480\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>PRESENTE IN ANTOLOGIE \u2013 STORIE LETTERARIE<\/strong><\/p>\n<p><em>Chi scrive<\/em>, I.L.E., Milano, 1962<br \/>\n<em>Golfo gruppo 1989<\/em>, Ed. Forum, Forl\u00ec 1990<br \/>\n<em>Poesia oggi<\/em>, Ed. Book, Bologna 1990<br \/>\n<em>Poeti del XX secolo<\/em>, Seledizioni, Bologna 1989<br \/>\n<em>Poesia Italiana del Novecento<\/em>\u00a0(tradotta in tedesco), Ed. Latmag, Bolzano 1992<br \/>\n<em>Poesia \u2013 Non poesia \u2013 Anti poesia del \u2019900 italiano<\/em>, Ed. Bastogi, Foggia 1992<br \/>\n<em>Storia della letteratura italiana (Il Secondo Novecento)<\/em>, Ed. G. Miano, Milano 1993<br \/>\n<em>Poeti del 2000<\/em>, Ed. Latmag, Bolzano 1993<br \/>\n<em>La poesia in Puglia<\/em>, Ed. Forum, Forl\u00ec 1994<br \/>\n<em>Scrittori nel tempo<\/em>, Ed. Latmag, Bolzano 1994<br \/>\n<em>Poeti e Muse<\/em>, Vol. 4-5-6, Ed. Lineacultura, Milano 1996<br \/>\n<em>L\u2019Altro Novecento nella poesia italiana<\/em>, Vol. 1, Ed. Bastogi, Foggia 1995<br \/>\n<em>Natale<\/em>\u00a0(poesie), Ed. Il Quadrato 1990<br \/>\n<em>Amore e fedelt\u00e0 alla parola<\/em>, Vol. 2 Edizioni Il Ponte Italo-Americano, New York 1996<br \/>\n<em>L\u2019Altro Novecento<\/em>, Vol. 3, Ed. Bastogi, Foggia 1997<br \/>\n<em>Rassegna della poesia pugliese contemporanea<\/em>, Ed. Portofranco, Taranto 1997<br \/>\n<em>L\u2019erbosa riva<\/em>, Genesi, Torino 1998<br \/>\n<em>Poeti e scrittori contemporanei allo specchio<\/em>, Edizioni Helicon, Arezzo 1999-2000-2001-2002-2003<br \/>\n<em>Storia della letteratura italiana del XX secolo<\/em>, idem 2000<br \/>\n<em>L\u2019anemone e la luna<\/em>, Edizioni Besa, Lecce 2001<br \/>\n<em>Quindici<\/em>, Edizioni Portofranco, Taranto 2003<br \/>\n<em>Il cigno e la cicala<\/em>, Edizioni Levante, Bari 2004<br \/>\n<em>Dizionario ragionato degli scrittori italiani del \u2019900<\/em>, Edizioni Helicon, Arezzo 2004<br \/>\n<em>Un secolo in un anno, Almanacco paredro secolare\/annuale<\/em>, Genesi Editrice 2005<br \/>\n<em>Solchi di scritture<\/em>, Edizioni Helicon, Arezzo 2006<br \/>\n<em>Tendenze di linguaggio<\/em>, Edizioni Helicon, Arezzo 2008-2009<br \/>\n<em>Voci di frontiera<\/em>, Edizioni Portofranco Taranto 2008<br \/>\n<em>Percorsi di Poesia<\/em>\u00a0Edizioni Helicon Arezzo 2008<br \/>\nLetteratura italiana ( dal secondo novecento ad oggi) Edizioni Bastogi Foggia 2008<br \/>\n<em>Critica letteraria del nuovo secolo\u00a0<\/em>Edizioni Latmag Bolzano 2008<br \/>\n<em>Saggi di critica Letteraria ( autori contemporanei)<\/em>\u00a0Edizioni Latmag Bolzano 2009<br \/>\n<em>I poeti contemporanei Italiani e la Critica<\/em>\u00a0Edizioni Bastogi Foggia 2009<br \/>\n<em>Poeti e scrittori contemporanei nella storia della letteratura italiana<\/em>\u00a0Edizioni Latmag Bolzano 2010<br \/>\n<em>Letteratura italiana contemporanea (Profili)<\/em>\u00a0Edizioni Helicon, Arezzo 2010<br \/>\n<em>Dizionario Letterario Bio-bigliografico (dal secondo Novecento ad oggi)<\/em>\u00a0Edizioni Bastogi Foggia 2010<br \/>\n<em>Letteratura Italiana del XXI Secolo \u2013 Primo Dizionario Orientativo degli scrittori<\/em>\u00a0Edizioni Helicon Arezzo 2010<br \/>\n<em>Trent\u2019anni dalla Genesi (Antologia)<\/em>\u00a0Edizioni Genesi Torino 2010<\/p>\n<p><strong>Prof. NICOLA BELLANTUONO &#8211; &#8220;Il medico galantuomo&#8221; &#8211;<\/strong> (1923 &#8211; 2011)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/prof-bellantuono.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-669\" title=\"prof-bellantuono\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/prof-bellantuono.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"180\" \/><\/a><br \/>\nFu chirurgo, uomo di scienza e rettitudine morale, nonch\u00e9 Primario del Reparto di Chirurgia Generale e Direttore Sanitario dell\u2019Ospedale \u201cSan Giacomo\u201d di Torremaggiore. E\u2019 stato anche libero docente universitario. Fu anche figlio spirituale di Padre Pio. Oper\u00f2 negli ultimi anni di vita presso la Clinica San Francesco di Foggia e fu tra l\u2019altro Libero Docente in Patologia Speciale Chirurgica presso l\u2019Universit\u00e0 di Napoli, Specialista in Chirurgia Generale, Specialista in Chirurgia Vascolare, Specialista in Urologia e gi\u00e0 Primario di Chirurgia e Direttore Sanitario nel nostro glorisoso Ospedale San Giacomo. Il medico galantuomo \u00e8 tornato alla casa del Padre nella notte tra il 12 ed il 13 aprile del 2011.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1850\" aria-describedby=\"caption-attachment-1850\" style=\"width: 337px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/bellantuono-padre-pio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1850\" title=\"bellantuono-padre-pio\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/bellantuono-padre-pio.jpg\" alt=\"Padre Pio con il Prof. Nicola Bellantuono di Torremaggiore (Fg) - www.torremaggiore.com - \" width=\"337\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/bellantuono-padre-pio.jpg 337w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/bellantuono-padre-pio-202x300.jpg 202w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1850\" class=\"wp-caption-text\">Padre Pio con il Prof. Nicola Bellantuono di Torremaggiore (Fg) &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p><em><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI PER MERITI RELIGIOSI, ECCLESIASTICI E SOCIALI <\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Vescovo Ruggero di Puglia<\/strong> (1205 &#8211; 1266) Nato a Torremaggiore \u00e8 stato un monaco medievale, ed \u00e8 conosciuto per il suo coinvolgimento nell&#8217;invasione dei Tatari in Europa. Vescovo dell&#8217;Arcidiocesi di Spalato-Macarsca. (<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ruggero_di_Puglia_%28vescovo%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui per leggere i dettagli<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Vescovo Andrea della Cavalleria<\/strong> ( deceduto nel 1519) Rettore della Chiesa di San Pietro, fu poi vescovo di Volturara (Fg).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nPadre Berardino da Torremaggiore<\/strong> (sec. XVI) Fu custode del Convento del SS. Salvatore di Lucera; mor\u00ec in concetto di santit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nPadre Gabriele da Mentone<\/strong> Dimor\u00f2 presso il Covento dei Cappuccini (oggi Presidio Ospedaliero San Giacomo con annessa Chiesa di Santa Maria degli Angeli) dal 1731 al 1771. E&#8217; morto in concetto di santit\u00e0 il 10 febbraio 1771 all&#8217;et\u00e0 di 73 anni; il suo corpo fu esposto per ben nove giorni . Fu aperto il Processo Extragiudiziale sulla sua vita; il suo corpo riposa all&#8217;interno della Chiesa di Santa Maria degli Angeli presso l&#8217;altare maggiore.<\/p>\n<p><strong>Mons. Antonio Lamedica<\/strong> (25\/02\/1904 \u2013 5\/04\/1993)<\/p>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mons_antonio_lamedica_heritage_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21892\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mons_antonio_lamedica_heritage_01.jpg\" alt=\"\" width=\"940\" height=\"639\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mons_antonio_lamedica_heritage_01.jpg 940w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mons_antonio_lamedica_heritage_01-768x522.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Preside della Scuola Media di Torremaggiore, Professore di francese, Presidente della Scuola Musicale &#8220;Luigi Rossi di Torremaggiore, co-fondatore ed assistente ecclesiastico dell&#8217;AGESCI Torremaggiore 1, Cappellano ed assistente della Confraternita della Morte e del Rosario di Torremaggiore, Rettore delle Chiese di Sant&#8217;Anna e dell&#8217;Addolorata, Arciprete emerito della Chiesa Matrice San Nicola di Torremaggiore e cameriere segreto di Sua Santit\u00e0 Giovanni Paolo II. Sacerdote Salesiano.Di animo buono, ma deciso, fu solidale e disponibile con tutti. Fu anche cultore di musica e pianista. Perch\u00e9 il suo ricordo restasse a futura memoria -fra i giovani di ieri, di oggi e di domani- il gruppo scout AGESCI Torremaggiore 1 nel 1995 ha fatto erigere un monumento ai margini della pineta comunale &#8220;Baden Powell&#8221; divenuto, in tutte le ore del giorno, il luogo di ritrovo di tanti giovani che Lui prediligeva. Pur lasciando un vuoto incolmabile, don Antonio \u00e8 sempre nei cuori dei suoi scouts ( e non solo!) ; \u00e8 grazie alla sua tenacia che oggi bambini, ragazzi e giovani di ambo i sessi possono conoscere gli intramontabili ideali che lo Scautismo propone per lasciare il mondo un po&#8217; migliore di come lo hanno trovato. E&#8217; deceduto alle ore 13 del 5\/04\/1993 in Via Aldo Moro 147 presso la sede delle Suore Ancelle del Sacro Cuore.<\/p>\n<p><strong>Don Antonio Codipietro<\/strong> (1876 &#8211; 1959) Arciprete, fu Parroco della Chiesa Matrice di San Nicola di Torremaggiore dal 1910 al 1959. Rese possibile nel 1941 la dotazione dell&#8217;erigenda della Parrocchia di Maria SS.ma della Fontana, eretta canonicamente con decreto del Vescovo di San Severo nel 1944.<\/p>\n<p><strong>Don Matteo Biuso<\/strong> ( 1883-1965) . Primo parroco del Santuario della Madonna della Fontana, nato a Torremaggiore il 03\/12\/1883 e morto il 23\/10\/1965.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/don-matteo-biuso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8214 alignleft\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/don-matteo-biuso.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p>Secondo quanto afferma Enrico Piccinino in \u201c Profilo Cronistorico della Chiesa di Maria S.S. della Fontana in Torremaggiore\u201d, questo sacerdote fu l\u2019ultimo Cappellano della chiesa e il primo Parroco, quando essa divenne parrocchia. Tutti riconoscevano la sua bont\u00e0, la sua generosit\u00e0, il suo dinamismo e il suo amore per la Madonna. Entr\u00f2 in seminario all\u2019et\u00e0 di dieci anni e fu ordinato sacerdote nel 1908. L\u2019anno dopo fu nominato Cappellano della Chiesa. Gi\u00e0 prima della guerra 1939\/45 aveva preparato quant\u2019era necessario per l\u2019erezione della Chiesa in parrocchia, con la guida e le direttive del vescovo, mons. Oronzo Durante. In seguito alla morte di questi e terminata la guerra, mons. Francesco Orlando continu\u00f2 nelle iniziative del predecessore ed eresse con bolla del 06\/01\/1944 la chiesa in parrocchia. Il 24\/04\/1960 lo stesso mons. Orlando elev\u00f2 la parrocchia alla dignit\u00e0 di Santuario Mariano. Il parroco don Matteo \u00a0Biuso visse la nuova realt\u00e0 del Santuario, coadiuvato da un giovane sacerdote, fino alla sua morte, sopraggiunta cinque anni dopo. Una lapide nella chiesa riporta ad imperitura memoria il suo nome.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/mons_giuseppe_lariccia_front_tmol.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23233\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/mons_giuseppe_lariccia_front_tmol.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"350\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Mons. Giuseppe Lariccia<\/strong> (24\/02\/1882 &#8211; 27\/07\/1959) Arciprete, maestro di scuola e di musica, fu co-fondatore nel 1929 della Scuola Musicale &#8220;Luigi Rossi&#8221; di Torremaggiore. Fu sua l&#8217;idea della creazione della Casa per l&#8217;Infanzia Abbandonata che avvi\u00f2 negli anni cinquanta e dopo della sua dipartita fu terminata da Padre Arturo D&#8217;Onofrio da Visciano. Nel 1912 si rec\u00f2 a Bergamo dove si abilit\u00f2 alla docenza nella scuola elementare e perfezion\u00f2 la lingua francese. Sulle orme di Don Bosco si dedic\u00f2 completamente all&#8217;infanzia ed alla giovent\u00f9 bisognosa.\u00a0 Realizzatore di molti spettacoli teatrali (tra cui il memorabile &#8220;Cappuccetto Rosso&#8221; del 1932), fu anche direttore dell&#8217;orchestrina e del coro della Parrocchia di Santa Maria della Strada. Coordinatore, progettista e patrocinatore dell&#8217;umanitaria Casa per l&#8217;infanzia abbandonata. Autore dello scritto pregiato &#8220;Dieci Comandamenti&#8221;. Mons. Laricca \u00e8 ricordato per il suo rigore morale e per la sua scrupolosa metodologia scolastica. Torremaggiore gli ha intitolato una strada nei pressi del Castello Ducale.<\/p>\n<p><strong>Don Tommaso Leccisotti<\/strong> (1895 \u2013 1982) vedere la sezione storica.<\/p>\n<p><strong> Mons Felice Ciaccia <\/strong> (1912 &#8211; 9\/11\/1987) Professore di Teologia, Rettore della Chiesa del Carmine, \u00e8 deceduto il 9 novembre 1987 a segu\u00ecto di un incidente stradale avvenuto all&#8217;ingresso di Torremaggiore sulla SP30 che conduce a San Severo. Fu collaboratore giornalistico con alcune testate ecclesiastiche.<br \/>\nFonte foto Fontanari Torremaggioresi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/don_felice_ciaccia_front_tmol.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23803\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/don_felice_ciaccia_front_tmol.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"603\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Don Emanuele Jacovelli <\/strong> (Lucera 1861 \u2013 Torremaggiore 1917) \u00e8 stato storico e sacerdote.<br \/>\nNato a Lucera da Michelangelo e Maria Giustina Conte il 29 novembre 1861, \u00e8 morto a Torremaggiore il 27 dicembre 1917. Sacerdote Partecipante del Clero Ricettizio, svolgeva il suo ministero nella Chiesa Matrice di San Nicola. Famoso \u00e8 il suo volumetto \u201cCenni storici su Torremaggiore\u201d, pubblicato in due edizioni, la prima nel 1896, la seconda nel 1911 per i tipi Dotoli di San Severo. Quest\u2019opera \u00e8 di un certo pregio e valore, perch\u00e9 rappresenta il primo lavoro pi\u00f9 organico e pi\u00f9 completo sulla storia di Torremaggiore. Di recente, \u00e8 stata valutata degna di rilievo da Atesa Editrice di Bologna, che ne ha curato la ripubblicazione in copia anastatica.<\/p>\n<p>Hanno scritto di lui:<br \/>\n\u201cIl signor Jacovelli, un Sacerdote che vive nascosto, ma che \u00e8 ricco d\u2019ingegno e di studi, per dare a\u2019 suoi concittadini una storia popolare della loro terra natia, ha raccolto parte dalla viva voce di amici e conoscenti, parte da pubblicazioni ignorate da moltissimi, queste memorie che riguardano la citt\u00e0 di Torremaggiore. Lo scopo prefissosi dall\u2019autore ci sembra pienamente raggiunto, e noi ce ne congratuliamo di cuore\u201d.<br \/>\nDomenica dell\u2019Operaio, Napoli, anno VI, n. 50, dicembre 1896.<\/p>\n<p>\u201cLibri della natura del suaccennato valente sac. E. Jacovelli, tornano utili: valgono per integrare la narrazione storica in senso pi\u00f9 largo; e, ricordando agli avvenire le glorie dei passati, sono sprone ad altri fatti onorifici pel natio paese. Ecco una doppia cagione di lode pel pregevolissimo lavoro, di cui parliamo\u2026\u201d Fiori Cattolici. Napoli, febbraio 1897, vol. 2\u00b0, anno 36.<\/p>\n<p><strong>Padre Doroteo Forte<\/strong>\u00a0 <strong>OFM<\/strong> (Rignano Garganico 1911 &#8211; Foggia 2001)<\/p>\n<p>Torremaggiore era ancora occupata dalle truppe anglo-americane quando vi giunsero i Frati Minori Francescani, chiamati in aiuto dal clero locale, assai scarso e da Mons. Francesco Orlando, Vescovo di San Severo. Questo Vescovo cedeva ai Frati Minori la Chiesa delle Sante Croci e dava ad essi la facolt\u00e0 di fondare un loro convento annesso alla Chiesa. L&#8217;incarico venne affidato al Reverendo Padre Doroteo Forte di Rignano Garganico che si prodig\u00f2 tantissimo per il popolo ed evidenzi\u00f2 pubblicamente nella Torremaggiore dei fine anni quaranta le dure condizioni lavorative nei campi chiedendo ai proprietari terrieri migliori paghe e meno ore\u00a0 per i lavoratori. Uno degli episodi che lega questo frate a Torremaggiore risale ad una sera del 1944. I soldati americani si erano recati con due autocarri nel piazzale antistante la Chiesa delle Sante Croci dove erano presenti i mattoni che sarebbero serviti per la costruzione del Convento. Volevano caricare i suddetti mattoni per portarli via allos copo di costruire baracche per le truppe ; Padre Doroteo si precipit\u00f2 a dissuadere i soldati. Qualcuno corse in chiesa e si mise a scampanare fuoriosamente ed in un baleno il piano si affoll\u00f2 di gente urlante. Le donne pi\u00f9 sfegatate salirono sugli autocarri e si misero a scaricare i mattoni sotto le minacce dei mitra puntati. Sopraffatti dalla folla, i soldati si allontanarono con la minaccia di tornare con i rinforzi. Mezz&#8217;ora fu sufficiente per far sparire 50mila mattoni nel soccorpo tombale della Chiesa. Padre Doroteo Forte\u00a0 ci ha lasciato decine e decine di opere e di studi sul movimento francescano di Puglia e Molise. Ecco alcuni titoli: &#8221; Itinerari Francescani in Terra di Bari&#8221;, Bari, 1972; &#8220;Movimento Francescano nel Molise&#8221;, Cambobasso, 1975; &#8220;Il Santuario di San Matteo in Capitanata&#8221;, Bari, 1978; &#8220;Il bel Convento di Castelnuovo della Daunia&#8221;, Foggia, 1979; &#8220;I Francescani&#8221;, Foggia, 1981; &#8220;Racconti per ore vuote&#8221;, Foggia, s.d.; &#8220;Necrologia della Provincia di S.Michele Arcangelo&#8221;, Foggia, s.d.; &#8220;Con S.Francesco in Puglia&#8221;, in &#8220;Frati Minori in Italia&#8221;, Porziuncola, 1981, &#8220;Galleria Francescana&#8221; (a cura di),1994, ecc. Tre i volumi dedicati al suo paese natale e al pi\u00f9 grande personaggio che gener\u00f2 nella sua storia, pure francescano: &#8220;P. Antonio Fania da Rignano, un animatore e un precursore&#8221;, Bari 1961; &#8220;Il Vescovo P. Antonio Fania, a cent&#8217;anni dalla sua morte&#8221;, Firenze, 1980; &#8220;Rignano Garganico&#8221;, Foggia, 1984. Quest&#8217;ultimo \u00e8 considerato il primo e pi\u00f9 completo testo finora realizzato sulle origini e sulla storia della cittadina garganica.<\/p>\n<p><strong>Padre Amedeo Gravina OFM<\/strong> (1916- 1992)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/padre-amedeo-gravina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9955\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/padre-amedeo-gravina.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"256\" \/><\/a><\/p>\n<p>Laureato &#8220;cum lode&#8221; a Napoli, docente di latino e greco, rigoroso studioso e penna dotta, lasci\u00f2 molti scritti, orfinati nel ponderoso volume &#8220;GALLERIA FRANCESCANA&#8221; curato da Padre Doroteo Forte. Fu anche Vicario della Provincia Monastica di Foggia, Prefetto degli Studi, Rettore del Collegio Serafico di Castellana Grotte e Vice-postulatore delle cause dei santi. Le sue spoglie riposano nel Cimitero di Torremaggiore. Presso il Convento del Sacro Cuore di Torremaggiore, gestito dai Frati Minori, \u00e8 presente un Museo dedicato a Padre Amedeo.<\/p>\n<p><strong>Padre Giantonino Tromba<\/strong> <strong>OFM<\/strong> (1944 &#8211; 2005)<\/p>\n<figure id=\"attachment_9956\" aria-describedby=\"caption-attachment-9956\" style=\"width: 380px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/padre-tromba.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9956\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/padre-tromba.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"495\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-9956\" class=\"wp-caption-text\">Padre Giantonino Tromba<\/figcaption><\/figure>\n<p>Rettore del Convento Sacro Cuore di Torremaggiore gestito dai Frati Minori e Cappellano del locale Ospedale &#8220;San Giacomo&#8221; dal 1976 al 1985. Maestro musicista, \u00e8 stato fondatore e direttore del coro dei frati minori dal 1982 al 1985. Ha anche costituito a Torremaggiore l&#8217;Ordine Francescano Secolare. E&#8217; ricordato per la sua grande umilt\u00e0, semplicit\u00e0 e disponibilit\u00e0. In occasione dell&#8217;Incoronazione a Regina della Madonna della Fontana avvenuta il 23 ottobre 1983 ha scritto, composto e diretto l&#8217;inno durante la cerimonia. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un autentico testimone del francescanesimo. Padre Giantonino Tromba \u00e8 morto a Toro (Cb) all\u2019alba del 21 ottobre 2005. Un male incurabile se l&#8217;\u00e8 portato via a sessantadue anni. E\u2019 doveroso e anche piacevole riportare ci\u00f2 che di lui \u00e8 stato scritto: Di temperamento mite, in breve tempo riesce ad accattivarsi la simpatia di tutti. Ha spiccate doti musicali e alcune sue composizioni sono conosciute anche all\u2019estero\u201d.<br \/>\nDiversi suoi canti sono inseriti nell\u2019opuscolo Canti di Sion della Custodia di Terra Santa. Scrive di lui Padre Amedeo Gravina presentando un lavoro musicale: \u201cSe S.Francesco tornasse sgancerebbe Padre Giantonino da ogni altra occupazione e lo spedirebbe per le strade del mondo a cantare le otto canzoni del suo microsolco, per commuovere il cuore degli uomini e sollevarlo alla gioia spirituale\u201d. E poi ancora: \u201cTesti e musica vestono l\u2019umile saio minoritico. Sono, in un certo senso, autobiografici, perch\u00e9 rispecchiano l\u2019animo mite, dolce, affabile dell\u2019autore, che aborrisce da forme di divismo e di protagonismo. Le sue note non eccitano, non solleticano con orge di ritmi selvaggi. Indubbiamente trasmettono un messaggio umano e religioso, ma non con una tesi ideologica prefabbricata e aggiuntiva, bens\u00ec con il loro essere ed esprimersi in mitezza e in semplicit\u00e0 francescane\u201d. Il Tennis Club di Torremaggiore gli ha intitolato uno dei due campi da tennis presenti presso la Scuola Elementare &#8220;Emilio Ricci&#8221; ed il Coach Giovanni Rubino gli ha anche dedicato l&#8217;Accademia Tennis &#8220;Padre Giantonino&#8221;. La stessa a breve diventer\u00e0 ASD. Questa scelta \u00e8 stata attuata perch\u00e9 egli favor\u00ec e diffuse tra i giovani che frequentavano il &#8220;Convento&#8221; negli anni &#8217;70\/80 la pratica del tennis.<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tc-torremaggiore.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-553\" title=\"tc-torremaggiore\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/tc-torremaggiore.gif\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"120\" \/><\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_548\" aria-describedby=\"caption-attachment-548\" style=\"width: 380px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/isernia-1972.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-548\" title=\"isernia-1972\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/isernia-1972.jpg\" alt=\"Isernia 1972 foto di gruppo post-partita (Fonte http:\/\/web.tiscali.it\/tuttopride\/ ) Da sin: L\u2019Arbitro Lops, Cordone, Gentile, Valente, La medica, Battaglia, Diomedes, Mario Di Pumpo, Pazienza, Celeste, Fraccacreta, Peppe Di Pumpo, Cicerale. In basso: l\u2019All. Saverio Di Gioia, Ciancio, Padre Giantonino, Maria Ariano ed Enzo Lo Storto.\" width=\"380\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/isernia-1972.jpg 380w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/isernia-1972-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-548\" class=\"wp-caption-text\">Isernia 1972 foto di gruppo post-partita (Fonte http:\/\/web.tiscali.it\/tuttopride\/ ) Da sin: L\u2019Arbitro Lops, Cordone, Gentile, Valente, La medica, Battaglia, Diomedes, Mario Di Pumpo, Pazienza, Celeste, Fraccacreta, Peppe Di Pumpo, Cicerale. In basso: l\u2019All. Saverio Di Gioia, Ciancio, Padre Giantonino, Maria Ariano ed Enzo Lo Storto.<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"http:\/\/www.toro.molise.it\/news\/view.php?id=361\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">E&#8217; possibile scaricare a questo link l&#8217;omelia integrale celebrata durante le esequie di Padre Giantonino Tromba a Toro (Cb) il 22 ottobre 2005 <\/a><\/p>\n<p><strong>Don Amedeo Pensato<\/strong> ( 1922 &#8211; 2007) &#8211; Ordinato sacerdote nel 1946 prende possesso della Parrocchia di Santa Maria della Strada nel 1957 dove vi rester\u00e0 come parroco fino al 1998; dopo \u00e8 diventato Rettore della Chiesa dell&#8217;Addolorata o del Carmine fino alla sua morte, avvenuta qualche anno fa. Eccellente oratore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/don-francesco-maria-vassallo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9948\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/don-francesco-maria-vassallo.jpg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"350\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Mons Francesco Maria Vassallo<\/strong> &#8211; <strong>Servo di Dio<\/strong> (1925 -1981) fondatore del Movimento missionario cenacolisti e parroco del Santuario di Maria Santissima della Fontana di Torremaggiore dal 1966 al 1981.<br \/>\nIl suo biografo ufficiale don Giuseppe Stoico cos\u00ec scrive di Lui: \u201cIl primato di Dio, lo spirito di preghiera, l\u2019ardore missionario di arrivare a tutti, la direzione spirituale delle anime, il cristocentrismo delle sue lezioni di catechesi e una devozione illuminata a Maria, sono questi i grandi valori di fede e di vita, che don Francesco ci lascia in eredit\u00e0\u201d.<br \/>\nE l\u2019avv. Mario Fiore aggiunge: \u201cCertamente nella sequela della divina Ispirazione, contempl\u00f2 attivamente il mistero del Golgota, desiderando, ed alla fine riuscendovi, di farlo rivivere nelle sue carni, coll\u2019immergersi totalmente nella preghiera di adorazione, ma giammai disertando il quotidiano confronto con la sua comunit\u00e0 parrocchiale o tralasciando la scrupolosa ed attiva direzione delle anime, nelle lunghe e defatiganti ore di confessioni sacramentali\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/don-dario-faienza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9485\" src=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/don-dario-faienza.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"499\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Don Dario Faienza<\/strong> ( 1938-2018) &#8211; Don Dario Faienza \u00e8 deceduto alle prime ore del 28 febbraio 2018. Era nato il 15\/02\/1938 ed era stato ordinato sacerdote il 14\/08\/1966. Ha svolto la mansioni di Vice Parroco presso la Parrocchia Cattedrale di San Severo dal 1\/09\/1966 al 03\/02\/1981. Fu nominato Parroco di Maria Santissima della Fontana il 1 febbraio 1981 dal Vescovo della Diocesi di San Severo Mons. Angelo Criscito per succedere a Don Francesco Vassallo deceduto il 26 gennaio 1981. Sacerdote ricco di energia si \u00e8 da subito tuffato nella vita apostolica per completare i lavori di restauro della Chiesa e per l\u2019incremento della devozione mariana. Fu sua l\u2019iniziativa di incoronare Regina la Madonna della Fontana il 23 ottobre 1983 con la partecipazione di S.E. il Cardinale Ladislao Rubin, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Nel 1985 decidendo di realizzare un intervento conservativo della facciata e degli esterni del santuario Don Dario pone termine ai lunghi lavori di restauro ed ha restituito alla cittadinanza un decoroso tempio mariano con annesso restauro della sacra effigie presente all\u2019interno del Santuario.\u00a0Nel 1990 \u00e8 promotore della realizzazione di un moderno monumento dedicato alla Madonna a memoria dell\u2019antica fontana monumentale; si \u00e8 altres\u00ec occupato della restaurazione conservativa del gruppo ligneo raffigurante la Madonna con il bambino ed i santi Francesco ed Antonio. L\u2019anniversario del primo centenario della suddetta statua e della prima processione per le vie cittadine \u00e8 datata 1997.\u00a0 Fu sua l\u2019idea nel 1989 di istituire la seconda processione del mercoled\u00ec dopo la Santa Pasqua. Negli anni novanta Don Dario ha anche reperito fondi per\u00a0 il restauro integrale delle tavolette votive degli ex voto il cui patrimonio artistico e religioso \u00e8 di notevole importanza, basti pensare ad alcune rare tavolette che raffigurano tematiche legate alla giustizia ed al brigantaggio,\u00a0 sono uniche in tutta la Puglia. Le stesse sono tuttora esposte nella galleria adiacente al Santuario.\u00a0 Infaticabile fino alla fine il suo impegno per incrementare il culto della Madonna della Fontana alla comunit\u00e0 di Torremaggiore.<\/p>\n<p><strong>Fonte foto: Si ringrazia per la gentile concessione l\u2019Ing. Antonella Leccese, foto scattata il 18\/09\/2008 all\u2019Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia (CH).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per i dettagli delle opere realizzate da Don Dario Torremaggiore.Com\u00a0 ringrazia per la consulenza storica lo studioso locale Ciro Panzone.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bibliografia: Culto della Madonna della Fontana a Torremaggiore ( Volume II) a cura di Ciro Panzone<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI PER MERITI CULTURALI ED ARTISTICI<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>PROF NICOLA SCHIAVONE<\/strong> ( 12-01-1907 &#8211;\u00a0 5-12-1967) &#8211; SCULTORE, PITTORE, ARCHITETTO E DOCENTE &#8211;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2024\/torremaggioresi-illustri-non-dimentichiamo-la-figura-di-nicola-schiavone-nel-117-anniversario-dalla-nascita-ovvero-il-12-gennaio-1907\/\">&#8211; LEGGI LO SPECIALE SU TORREMAGGIORE.COM &gt;&gt;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/00_NICOLA_SCHIAVONE_SCULTORE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-27527\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/00_NICOLA_SCHIAVONE_SCULTORE.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"530\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong> Prof. Antonio Antonucci <\/strong>(1928 &#8211; 2008)<br \/>\nHa svolto il proprio lavoro quale funzionario tecnico della Segreteria provinciale della Democrazia Cristiana di Capitanata, con estrema imparzialit\u00e0 e rigore, sia nei confronti delle svariate correnti interne del partito, sia nel rispetto degli altri partiti politici. Nel corso della sua carriera si \u00e8 rivelato quale \u201cUomo di grande levatura morale\u201d, dai principi cattolici e democratici, capace di comprendere gli umili e difendere i deboli. Orgoglioso delle proprie radici, molto si \u00e8 speso per far conoscere alle giovani generazioni le Tradizioni e la storia del passato, come elemento fondamentale per la riscoperta dell\u2019identit\u00e0 di un popolo. Amante del proprio territorio e della gente che lo abita, ha concretizzato buona parte della propria esistenza nella promozione culturale, con la nascita del Centro Attivit\u00e0 Culturali \u201cDon Tommaso Leccisotti\u201d, di cui \u00e8 stato presidente fondatore dal 1987 al 2008 (anno della sua scomparsa). Convinto assertore di questi principi, perci\u00f2, ha dato impulso alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico di Torremaggiore e, in particolar modo di Fiorentino, donde la difesa del trinomio: \u201cFederico II \u2013 Fiorentino \u2013 Torremaggiore\u201d.Tra le attivit\u00e0 realizzate ininterrottamente dal Centro \u201cLeccisotti\u201d, a cadenza annuale, egli ovviamente ha prediletto l\u2019evento denominato \u201cCorteo Storico di Fiorentino\u201d, che ha difeso e promosso in modo instancabile, profondendo energia e abnegazione alfine del conseguimento del bene comune, perch\u00e9 consapevole che dove c\u2019\u00e8 cultura, coscienza della propria identit\u00e0 individuale e collettiva, nonch\u00e9 impegno a migliorare la propria ed altrui esistenza, c\u2019\u00e8 il vero progresso.<\/p>\n<p><strong>Pasquale Ricciardelli<\/strong> (1921 &#8211; 2007) Ha svolto l&#8217;attivit\u00e0 di docente e di Direttore Bibliotecario. Ha pubblicato saggi storici, monografie e biografie varie, studi glottologici e paleografici, esiti d&#8217;indagini socio &#8211; igienico -assistenziali, prolusioni di politica ambientale.Fu eletto anche come consigliere comunale,provinciale e regionale. Scrisse molti libri sui proverbi torremaggioresi e si impegn\u00f2 costantemente per le politiche culturali a Torremaggiore.<\/p>\n<p><strong>Romualdo Parente <\/strong> (AAA cercasi data nascita\/morte e dettagli)<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Sartorio<\/strong> (1860 -1932) Pittore e scultore di chiara fama, simbolista, preraffaelita, michelangiolesco, grecista fino al Liberty; autore di molte opere, alcune delle quali presenti nel comitero di Torremaggiore.<\/p>\n<p><strong>Vittorino Rotelli<\/strong> ( 1889 &#8211; 1964) Pittore e decoratore classico, stimato autore di non poche opere, fra cui il Cristo nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Torremaggiore. Fu prescelto nel 1937 per la decorazione del Palazzo reale di Tirana.<\/p>\n<p><strong>Giacomo Negri <\/strong> ( 1900 &#8211; 1973) Scultore, si \u00e8 formato a Firenze con Augusto Rodin e Medardo Rosso, e si \u00e8 affinato con Domenico Trentacoste, stimato nel mondo dell&#8217;arte ed esaltato da Alfredo Petrucci. Ha lasciato molte opere, tra cui l&#8217;imponente Monumento ai Caduti di Torremaggiore, il monumento funerario per Elisa Croghan (compagna del Principe Michele De Sangro) e la sua splendida tomba personale. E&#8217; deceduto il 12 dicembre 1973 dopo un grave incidente stradale bei pressi di Candela (Fg), in cui perse la vita anche la moglie.<\/p>\n<p><strong>Rino Trematore <\/strong>( 1895 &#8211; 1940) Mor\u00ec in mare il 2 luglio 1940 al largo delle coste irlandesi, in segu\u00ecto all&#8217;affondamento della nave da crociera inglese &#8220;ARANDONA STAR&#8221; silurata da un sommergibile tedesco. Nella nave c&#8217;erano 1500 persone, di cui 476 italiani che a caua della guerra venivano trasportati in Canada come &#8220;enemy aliens &#8211; nemici stranieri&#8221;.<br \/>\nPittore, durante la Grande Guerra fu Ufficiale degli Alpini e fu fatto prigioniero dagli austriaci. Dopo la guerra collabor\u00f2 con Marigliano, Pennasilico, Merello, Bassano, Vaccari e Francesco Messina. Dopo si trafer\u00ec in Gran Bretagna dove collavor\u00f2 con la rivista &#8220;TATLER&#8221;, divenne il pi\u00f9 ricercato artista e ritrattista dell&#8217;aristrocrazia inglese. Fece mostre a Londra, Edimburgo, Spagna e Danimarca. Tra i suoi tanti disegni quello celebre &#8220;il cecchino ha ucciso il mio alpino&#8221; sono presso la Biblioteca Comunale di Torremaggiore, poich\u00e8 sono stati donati dal fratello Furio. Scrisse il dramma a tre atti &#8220;I Prigionieri&#8221; realizzato a Genova il 17 febbraio 1924 dalla Compagnia Stabile del Teatro del Popolo di Genova.<\/p>\n<p><strong>Maestro AURELIO SARAGNESE (1912 &#8211; 1998) &#8211; descrizione tratta da M. A. FIORE, Aurelio Saragnese \u2500\u00a0 la poesia nella realt\u00e0 e nella pittura,<br \/>\nTorremaggiore, febbraio 1994.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/aurelio_saragnese_pittore_tm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15535\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/aurelio_saragnese_pittore_tm.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"353\" \/><\/a><\/p>\n<p>SCARICA IN PDF LA DESCRIZIONE COMPLETA SUL MAESTRO SARAGNESE<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/aurelio_saragnese_storia.pdf\">aurelio_saragnese_storia<\/a><\/p>\n<p><strong>Prof. VITTORIO NEGRI<\/strong> (1926 &#8211; 1990) Nato a Torremaggiore il 15 gennaio 1926, si diplom\u00f2 presso l\u2019Accademia di Belle Arti e Liceo artistico di Napoli nel 1948. Rimase fortemente legato alla sua citt\u00e0 natale, dove insegn\u00f2 in qualit\u00e0 di ordinario di educazione artistica presso la Scuola Media Statale \u201cFilippo Celozzi\u201d (attualmente Scuola Media \u201cPadre Pio\u201d). Pittore, scultore, incisore, pubblicista e cartellonista autodidatta, partecip\u00f2 dal 1949 attivamente alla vita artistica del nostro Paese, riscuotendo notevoli successi da parte di critici qualificati e amatori d\u2019arte. Partecip\u00f2 inoltre a numerose manifestazioni d\u2019arte (\u201cSindacali\u201d di Bari con sculture, \u201cSosiale\u201d di Foggia), a mostre nazionali di pittura quali \u201cMaggio di Bari\u201d, \u201cPremio Citt\u00e0 di Melfi\u201d, UNICEF di Roma, ottenendo lusinghieri successi, molti premi, riconoscimenti e segnalazioni su varie pubblicazioni. In particolare, si segnala la premiazione dell\u2019opera presentata alla mostra dell\u2019UNICEF da parte dell\u2019emerito Presidente del Consiglio dei Ministri on.le Giulio Andreotti. Profondo conoscitore del colore, tratt\u00f2 con perizia e amore particolare il paesaggio, i fiori e la figura, riuscendo con pochi tratti, sicuri e ben dosati, a dar vita alle sue opere, come essenza creativa; in esse si nota una forza che, quasi all\u2019improvviso, lo spinge con prepotenza e impeto ad imprimere sulla tela ci\u00f2 che lo tormenta e lo affascina. Le sue opere, i famosi acquerelli eseguiti con tecnica mista a china, sono esposte con orgoglio in moltissime abitazioni di Torremaggiore. Si segnala, inoltre, la presenza di sue opere in varie parti d\u2019Italia, tra cui, Parma, Varese, Roma, Bari, Foggia e oltre confine come in USA. Ricevette incarichi da privati ed Istituti bancari, che confermarono il valore di Musa dell\u2019Artista. La morte improvvisa, avvenuta il 6 ottobre 1990, pose termine alla sua attivit\u00e0 creativa. La modestia che lo caratterizzava imped\u00ec che il suo nome avesse la meritata notoriet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>SEZIONE DEDICATA ALLE VITTIME DEL LAVORO <\/strong><\/p>\n<p><strong>Antonio LAVACCA E Giuseppe LAMEDICA<\/strong> Deceduti il 29 novembre 1949 durante una manifestazione non autorizzata per rivendicare migliori condizioni lavorative nei campi. Lo scontro fu tra manifestanti e Carabinieri. Le tensioni esasperate di quegli anni rafforzarono la tendenza ad una gestione dura dell\u2019ordine pubblico, per non correre il rischio di una guerra civile. La repressione da parte delle Forze dell&#8217;ordine dopo del secondo dopoguerra ha salvato lo Stato democratico italiano dal presunto sovversivismo attribuito al Partito Comunista Italiano e dal revanscismo neofascista.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16654\" aria-describedby=\"caption-attachment-16654\" style=\"width: 676px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/081290-f.p.p.-gli-alunni-delle-elemnt.-e-medie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-16654\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/081290-f.p.p.-gli-alunni-delle-elemnt.-e-medie.jpg\" alt=\"\" width=\"676\" height=\"441\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16654\" class=\"wp-caption-text\">8\/12\/1990 &#8211; Funerali di Lucio Palma e Antonio Piacquaddio &#8211; Fonte FontanariTorremaggioresi.com<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Lucio Palma e Antonio Piacquaddio<\/strong> (deceduti il 6 novembre 1990 a Palazzo di Citt\u00e0) &#8211; (<a href=\"http:\/\/torremaggiore.wordpress.com\/2010\/12\/09\/6-dicembre-1990-%e2%80%93-6-dicembre-2010-nel-segno-della-riflessione-della-memoria-e-dell%e2%80%99attualita-delle-parole-dell%e2%80%99allora-vescovo-cassati-durante-la-cerimonia-funebre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui per leggere i dettagli<\/a>) Alle ore 20.10 della gelida serata del 6 dicembre 1990, si \u00e8 consumata una delle pagine pi\u00f9 brutte della nostra citt\u00e0 federiciana che la stampa denomin\u00f2 \u201cLa strage di San Nicola\u201d. Chi si macchi\u00f2 dell\u2019omicidio di due uomini onesti ed innocenti fu il cinquantenne Michele Manzulli (oggi deceduto) che aveva alle spalle l\u2019omicidio del fratello avvenuto nel 1975, il ferimento di un brigadiere ed anche l\u2019accoltellamento del proprio padre per ragioni di eredit\u00e0. Nel 1987 il Manzulli, lasci\u00f2 il carcere dopo solo pochi anni di detenzione, a causa degli effetti della Legge Gozzini che predispone sostanzialmente una serie di misure alternative alla detenzione in carcere in favore di coloro che hanno commesso un reato. La legge Gozzini (legge n. 663 del 1986) venne approvata in Parlamento con ampio consenso ed il voto contrario solo dell\u2019allora Msi. Manzulli pretendeva una casa popolare ed aveva pi\u00f9 volte effettuato questa richiesta agli amministratori locali, ma non era soddisfatto delle risposte dell\u2019Amministrazione Comunale; decise perci\u00f2 il 6 dicembre 1990 di andare direttamente a Palazzo di Citt\u00e0. Il Manzulli riusc\u00ec ad entrare senza problemi nella stanza dove si era appena conclusa la riunione di giunta, accompagnato dal cugino il Capogruppo consiliare DC Severino Carlucci, per parlare con il Sindaco. Url\u00f2 a gran voce:\u201d Voglio una casa, datemi una casa!\u201d La giunta allora replic\u00f2 che potevano assegnargli una casa localizzata in Via Togliatti, egli rispose pretendendo una casa popolare situata in Via Marsala n\u00b0 105 ; i membri della giunta gli spiegarono che non era possibile perch\u00e9 lo stabile era occupato. A quel punto il Manzulli rispose : \u201cAh non mi volete accontentare? E allora di qua non esce vivo nessuno !\u201d prese perci\u00f2 le pistole che teneva nascoste nella cintura (una calibro 22, un revolver e una calibro 9 lungo) e spar\u00f2 all\u2019impazzata colpendo mortalmente l\u2019Assessore Palma ed il Segretario del Comune Piacquadio, colpevoli solo di essere presenti nel posto sbagliato al momento sbagliato. Intanto altri membri della Giunta restavano svenuti a terra, oppure si rifugiavano sotto le scrivanie terrorizzati dall\u2019accaduto, tre assessori riuscirono a scappare immediatamente. Anche l\u2019allora Sindaco Liberatore inizi\u00f2 a fuggire, ma il Manzulli inseguitolo continuer\u00e0 a sparare, ferendolo gravemente. Subito dopo scapper\u00e0 da Palazzo di Citt\u00e0 con un furgone derubato ad un cittadino che transitava in quel momento, per recarsi a San Severo e da l\u00ec prendere un taxi per andare a Foggia. Sar\u00e0 dopo arrestato dagli agenti della Polizia di Stato. Al Magistrato dopo dichiar\u00f2: \u201cVolevo fare pulizia e liberare Torremaggiore dagli amministratori corrotti, mi ha ispirato Padre Pio\u2026.\u201d Lo sdegno della cittadinanza non si fece attendere! Molti sostenevano che era una strage annunciata, dati i precedenti del Manzulli, c\u2019era anche rabbia perch\u00e9 l\u2019uomo non doveva essere in libert\u00e0, puntando il dito sia sugli sconti previsti dalla Legge Gozzini , che sullo smantellamento dei manicomi previsto dalla Legge Basaglia (Legge 180 del 13 maggio 1978). In tale circostanza venne anche dichiarato il lutto cittadino. Durante i funerali erano presenti circa seimila persone, oltre alle massime autorit\u00e0 civili e militari, c\u2019era anche il Ministro per la Protezione Civile on. Lattanzio in rappresentanza del Governo. Le veritiere parole dell\u2019allora vescovo della Diocesi di San Severo Mons. Carmelo Cassati sono attuali pi\u00f9 che mai :\u201d Politici, chiacchierate di meno e fate di pi\u00f9! Non imitate la Regione che chiacchera sempre e non fa niente.\u201d Concluse la celebrazione funebre con queste parole : \u201c Tocca ai politici migliorare la situazione della casa e del lavoro, c\u2019\u00e8 scontento e sfiducia nella gente. Riflettiamo, ma chi pu\u00f2 faccia. E lo faccia al pi\u00f9 presto\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>SEZIONE DEDICATA ALLE VITTIME CIVILI <\/strong><\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_394\" aria-describedby=\"caption-attachment-394\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/lapide-fiani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-394\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/lapide-fiani.jpg\" alt=\"Casa natale di Nicola Fiani a Torremaggiore (Fg) - www.torremaggiore.com -\" width=\"600\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/lapide-fiani.jpg 600w, https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/lapide-fiani-300x191.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-394\" class=\"wp-caption-text\">Casa natale di Nicola Fiani a Torremaggiore (Fg) &#8211; www.torremaggiore.com &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p><b>DON ONOFRIO FIANI ( 1761-1821) Nel Bicentenario della morte di Onofrio FIANI (1821-2021), ricordiamo il sacrificio del Patriota di Torremaggiore, a cura di Ciro Panzone. <\/b><\/p>\n<p><b>FIANI ONOFRIO Maria Michele<\/b><\/p>\n<p><b>Sacerdote e accademico <\/b><\/p>\n<p><b>Nato a Torremaggiore nel 1761 e morto a Lucera il 14 febbraio 1821 all\u2019et\u00e0 di 60 anni<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Genitori: Giuseppe Fiani (dottore) e Marianna Maffei<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Partecipante di S. Maria della Strada dal 1785 al 1794<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Membro dell\u2019Accademia Sebezia<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Professore di Diritto presso l\u2019Universit\u00e0 di Castro e poi di Napoli<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Eccellente studioso, autore di diverse opere storiografiche e di erudizione varia<\/b>,<b> <\/b>tra cui la \u201cMemoria di Gerione\u201d<\/p>\n<p align=\"justify\">Fratello minore di <b>Giambattista e Nicola Fiani<\/b>, entrambi trucidati nel 1799.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Patriota repubblicano<\/b>, arrestato, torturato, processato e condannato il 19 novembre 1799 a 20 anni di lavori forzati, che vennero commutati in perpetuo esilio dal regime borbonico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Esule in Francia nel 1800, prima a Marsiglia e poi a Parigi, compose il suo manoscritto: <i>Carattere de\u2019 Napolitani. Quadro storico-politico scritto in Francia dopo la controrivoluzione di Napoli<\/i>, che, rinvenuto dopo due secoli dall\u2019editore Alfredo Gabriele, venne pubblicato postumo nel 2005, a cura di A.M. Rao e L. Membrini, dall\u2019Istituto Italiano per gli studi filosofici<i> <\/i>di Napoli.<\/p>\n<p align=\"justify\">Passato a Milano nel 1801, don Onofrio diede alle stampe:<i> Il genio d\u2019Italia ovvero ricerche filosofiche su gli acquisti inutili alla Francia. <\/i>Il volume \u00e8 ricordato da Benedetto Croce come una ragionata protesta che allora si lev\u00f2 in Italia per la rapina iniziata dal Bonaparte delle nostre opere d\u2019arte, tanto pi\u00f9 che l\u2019autore professava che \u201c<i>per amore della Francia e per onore del proprio carattere<\/i>\u201d aveva \u201c<i>saputo sacrificare quanto esiste di pi\u00f9 caro al mondo<\/i>\u201d (B. Croce, <i>Aneddoti di varia letteratura<\/i>, III.).<\/p>\n<p align=\"justify\">Il coraggioso don Onofrio non si nascose dietro le parole, dichiarando le proprie idee con \u201clibero linguaggio\u201d (per usare la sua l\u2019espressione), a riprova di una fierezza pervasa da autentico patriottismo che, da un lato, professava un programma politico fiducioso nell\u2019azione riformatrice avviata dai Francesi in tutta Europa e, dall\u2019altro, compiva un\u2019analisi piena di amarezza e profondo scetticismo sull\u2019efficacia di interventi esterni e intrapresi dall\u2019alto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tornato in Puglia nel 1802, il sacerdote di Torremaggiore, dovette rifugiarsi a Foggia da dove inizi\u00f2 una fitta corrispondenza con altri esuli, di cui sono state ritrovate le lettere inviate a Giambattista Franchi de\u2019 Cavalieri di Veroli, compagno di dimora nell\u2019anno dell\u2019esilio milanese. Il loro fu l\u2019incontro di spiriti profondamente feriti non solo dalla persecuzione personale subita nei rispettivi stati, quello borbonico per Onofrio e quello pontificio per l\u2019amico verolano, ma anche per le spietate e crudeli efferatezze subite dalle rispettive famiglie in episodi di tumultuosa e sanguinosa insorgenza popolare. I loro beni vennero tutti confiscati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il sacerdote visse un periodo di sollievo nel decennio francese (1806-1815), durante il quale si stabil\u00ec a Napoli e torn\u00f2 all\u2019insegnamento e ai suoi interessi culturali, ma ne fu allontanato al ritorno dei Borbone.<\/p>\n<p align=\"justify\">In esilio a Lucera, trascorse i suoi ultimi anni in uno stato di assoluta povert\u00e0, sorvegliato dalle spie borboniche, isolato e malvisto dalla curia. Ivi, debilitato nella psiche e nel fisico, mor\u00ec il 14 febbraio 1821.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il martirio suo e della sua famiglia non fu vano perch\u00e9, a detta del Croce, il sacrificio dei patrioti della repubblica napoletana rappresenta \u201cil germe dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nicola Fiani <\/strong>(1757 &#8211; 1799) Liberale, patriota repubblicano ed antiborbonico. Combatt\u00e9 con il fronte clandestino patriottico per la diffusione delle idee liberali contrastate dal governo borbonico. (<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2011\/il-23-novembre-1757-nasceva-a-torremaggiore-nicola-fianiliberale-patriota-repubblicano-ed-antiborbonico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui per leggere i dettagli<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Ferdinando Nicola Sacco<\/strong> (1891 \u2013 1927) calzolaio emigrato negli USA, ucciso sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 insieme a Bartlomeo Vanzetti. Nel 1977 il Governatore del Massachusetts riabilit\u00f2 sia Sacco e Vanzetti.(<a href=\"http:\/\/www.torremaggiore.com\/saccoevanzetti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> clicca qui per leggere i dettagli<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Emilio Celeste<\/strong> (1900 &#8211; 1943) Contadino, ucciso durante la ritirata dei tedeschi che occupavano Torremaggiore, mentre le truppe alleate erano nei pressi della limitrofa San Severo.<\/p>\n<p><strong>Filomena Rubino<\/strong> ( 1874 &#8211; 1907) Ferita gravemente durante uno scontro a fuoco tra manifestanti e forze dell&#8217;ordine, per rivendicazioni salariali, mor\u00ec all&#8217;Ospedale di San Severo e con lei la creatura che portava in grembo.<\/p>\n<p><strong>SEZIONE DEDICATA A COLORO CHE SI SONO DISTINTI IN AMBITO GIORNALISTICO <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ins. Luigi Goffredo<\/strong> (1902 &#8211; 1990) Educatore scolatisco e noto giornalista iscritto all&#8217;albo sin dal 1925. Uomo dotato di grande umanit\u00e0 e grande preparazione culturale. Fu insignito della Medaglia d&#8217;Oro della Pubblica Amministrazione.<\/p>\n<p><strong>Severino Carlucci<\/strong> (1926 &#8211; 2009) Giornalista locale, \u00e8 stato collaboratore sia di quotidiani che di periodici pugliesi come Meridiano 16 e Puglia, ed ha raccontato molto della sua terra nei suoi articoli a cui era profondamente legato. Ha documentato con grande passione molti eventi della cittadina federiciana. Era iscritto all\u2019albo dei giornalisti pubblicisti dal 1984. (<a href=\"http:\/\/www.ifontanaritorremaggioresi.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui per leggere i dettagli<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Bibliografia e riferimenti web <\/strong><br \/>\nDon Amedeo Pensato, Storia di Torremaggiore, edizione 1992 ;<br \/>\nP. Amedeo Gravina &#8211; Galleria Francescana a cura di P.Doroteo Forte &#8211; Archivio Prov. Frati Minori Foggia 1994;<br \/>\nM.A. Fiore, Antonio Lamedica da Torremaggiore, Roma 1995 ;<br \/>\nPanzone Ciro, L&#8217;eredit\u00e0 del Castello Ducale di Torremaggiore, Torremaggiore 1993;<br \/>\nPanzone Ciro, Il Culto della Madonna della Fontana a Torremaggiore, vol. 1, Foggia, Leone ed., 2002;<br \/>\nMolte informazioni su alcune personalit\u00e0 sono state estrapolate da varie interviste realizzate da Michele Antonucci;<br \/>\nVarie delibere della Commissione Toponomastica di Torremaggiore;<br \/>\nL&#8217;elenco dei caduti della Prima\/Seconda Guerra Mondiale \u00e8 tratto dal sito <a href=\"http:\/\/www.ifontanaritorremaggioresi.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fontanari Torremaggioresi<\/a><br \/>\nLa parte relativa al dott.Emilio Ricci \u00e8 tratta da <a href=\"http:\/\/www.francescogiuliani.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.francescogiuliani.net<\/a><\/p>\n<p><strong>RINGRAZIAMENTI PUBBLICI<\/strong><\/p>\n<p>Si ringrazia per il prezioso supporto l&#8217;<strong>Avv. Mario A. Fiore<\/strong> per aver fornito molti dettagli che sono stati inseriti in questa rubrica; noto studioso ed autore da molti decenni di tantissime opere; nello specifico la parte relativa all&#8217;Ins. Di Ianni, a Mons Antonio Lamedica, a Mons Giuseppe Lariccia al Maestro Pittore Aurelio Saragnese;<br \/>\nSi ringrazia per la consulenza lo studioso locale <strong>Ciro Panzone<\/strong>, autore di molteplici opere sulla storia locale sin dal 1984 ed esperto conoscitore della cittadina di Torremaggiore e del suo comprensorio;<br \/>\nSi ringrazia il <strong>Rev.mo Padre Nicola Andreola OFM<\/strong> per aver fornito dettagli sui cappellani presenti presso l&#8217;Ospedale San Giacomo di Torremaggiore e sulla parte dedicata a Padre Doroteo Forte, Padre Amedeo Gravina e Padre Giantonino Tromba;<br \/>\nSi ringrazia la <strong>Dott.ssa Lucia Schiavone<\/strong> per aver fornito dettagli e foto sul Poeta Pediatra Dott. Edio Felice Schiavone;<br \/>\nSi ringrazia la <strong>Prof.ssa Telma Schiavone<\/strong> per aver fornito molti dettagli sulle figure dello scultore Nicola Schiavone e sul Poeta Pediatra Edio Felice Schiavone;<br \/>\nSi ringrazia il <strong>dott. Marcello Ariano<\/strong> per la realizzazione completa dei\u00a0profili, con relative foto, del Tenente Matteo Ariano (1908-1936), del Prefetto Gaetano Ariano (1909-1999) e del Prof. Remo Fuiano (1919-2007).<br \/>\nSi ringrazia il <strong>dott. Nicola Fuiano<\/strong> per la realizzazione completa dei profili, con annesse foto del Gen. Sabino Di Pumpo ( 1922 &#8211; 2000) e del dott. Felice Di Pumpo \u00a0( 1898 -1965).<br \/>\nSi ringrazia l&#8217;<strong>Arch. Vincenzo Di Noia<\/strong> per la realizzazione del profilo del Rev.do Don Matteo Biuso.<br \/>\nSi ringrazia la <strong>Famiglia Fuiano\/Lariccia<\/strong> per la realizzazione del profilo del Prof. Michele Fuiano, fondatore del Liceo Fiani di Torremaggiore<br \/>\nSi ringrazia la famiglia <strong>D&#8217;Andrea\/Sacco<\/strong> per la realizzazione del profilo sul Prof. Gaetano D&#8217;Andrea scomparso nel 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa pagina sono riportati i nomi delle maggiori personalit\u00e0 legate alla citt\u00e0 di Torremaggiore.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8254,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-291","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Personalit\u00e0 torremaggioresi - 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