{"version":"1.0","provider_name":"Torremaggiore On Line","provider_url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie","author_name":"Staff","author_url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/author\/staff\/","title":"Don Renato Borrelli: nel Sinodo un'idea di futuro - Torremaggiore On Line","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"kiEaWZgVxm\"><a href=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2023\/don-renato-borrelli-nel-sinodo-unidea-di-futuro\/\">Don Renato Borrelli: nel Sinodo un&#8217;idea di futuro<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/2023\/don-renato-borrelli-nel-sinodo-unidea-di-futuro\/embed\/#?secret=kiEaWZgVxm\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Don Renato Borrelli: nel Sinodo un&#8217;idea di futuro&#8221; &#8212; Torremaggiore On Line\" data-secret=\"kiEaWZgVxm\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.torremaggiore.com\/notizie\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/don_renato_borrelli_2023.jpg","thumbnail_width":473,"thumbnail_height":700,"description":"Nel Sinodo un\u2019idea di futuroNel Sinodo un\u2019idea di futuro12 dicembre 2023\/ 3 commentidi: Renato BorrellisinodoIl cammino sinodale finora ha messo in moto un grande lavoro di discernimento comunitario attivato a vari livelli: quello dal centro-diocesi con espansione nelle singole comunit\u00e0 e nelle vicarie a livello interparrocchiale, vedendo riuniti i cristiani credenti delle comunit\u00e0 parrocchiali e i membri di varie associazioni e realt\u00e0 ecclesiali, impegnati nel dialogo e in un serio e sereno confronto che ha saputo superare le piccole problematiche per aprirsi verso orizzonti pi\u00f9 ampi, come hanno dimostrato i Cantieri di Betania, con un\u2019apertura ad ampio spettro su problematiche sociali, ambientali oltre a quelle strettamente ecclesiali concernenti la vita interna, nella logica della GS e del magistero di papa Francesco.La Chiesa si \u00e8 interrogata su s\u00e9 stessa non per narcisismo e per fare opera di maquillage, ma per superare l\u2019autoreferenzialit\u00e0 che \u00e8 guardarsi allo specchio. L\u2019autoreferenzialit\u00e0 \u00e8 una malattia: la mia parrocchia, il mio gruppo, la mia associazione. Una sorta di neoclericalismo di difesa. Siamo invece chiamati ad accogliere le inquietudini della storia e a lasciarci interrogare, a portarle davanti a Dio, \u00aba immergerle nella Pasqua di Cristo\u00bb (papa Francesco).\u201cPerch\u00e9 il mondo creda\u201dCi si \u00e8 posto il problema ricorrente della riforma della Chiesa, perch\u00e9 essa sia effettivamente \u00abun segno efficace dell\u2019unit\u00e0 a cui tutta l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 chiamata, uno strumento di riconciliazione e di guarigione dalle ferite del nostro mondo comune, non certo per rendere il cristianesimo pi\u00f9 potente e influente in questo mondo, ma per renderlo credibile, perch\u00e9 il mondo creda\u00bb (T. Hal\u00edk).Questa efficacia \u00e8 resa possibile dall\u2019azione dello Spirito, ma anche dall\u2019impegno concreto per il prossimo a imitazione dell\u2019attenzione e dell\u2019azione concreta di Ges\u00f9 Cristo per i poveri, i malati, gli esclusi a causa delle barriere e dei pregiudizi creati dagli uomini.La Chiesa non \u00e8 chiamata a fare solo diagnosi e pronunciamenti, ma a tradurli in fatti concreti per mezzo dei singoli e della variegata costellazione di presenze operanti a vari livelli istituzionali e di volontariato: Santa Sede, Caritas, Comunit\u00e0 Sant\u2019Egidio\u2026Rahner, che per il Sinodo della Chiesa tedesca del 1974 aveva scritto Trasformazione strutturale della Chiesa come compito e come chance, avrebbe gioito nel vedere il lavoro svolto dal popolo di Dio e confluito nell\u2019Instrumentum laboris.Egli 43 anni fa si chiedeva come sarebbe stata la Chiesa nel 2200. Sentiamo come rivolto a noi il suo interrogativo, visto che comunque siamo nel quinto lustro del terzo millennio.Gi\u00e0 da allora egli esortava a trovare nuove vie aperte al futuro: \u00abNella Chiesa non ci pu\u00f2 e dev\u2019essere una strategia globale della pastorale che guardi pi\u00f9 avanti di quanto si facesse prima?\u00bb (Saggi X, pag. 205).Non mancano al riguardo riflessioni, visioni e passi concreti che si sforzano di trovare nuovi sentieri. Penso ai tentativi di rinnovare la teologia, il volto della parrocchia e di trovare nuove forme di presenza dei battezzati in essa e pi\u00f9 in generale nella Chiesa.Papa Francesco, con i ministeri istituiti, sta spingendo in questa direzione.Se \u00e8 vero che la parrocchia ideale \u00e8 quella in cui, ipotizzando una prolungata e motivata assenza del parroco, non si verifica una sorta di paralisi, bens\u00ec una continuit\u00e0 nell\u2019azione pastorale sostenuta dai laici che si assumono la responsabilit\u00e0 della comunit\u00e0, cos\u00ec \u00e8 auspicabile che debba avvenire nel futuro, salva ovviamente la presenza del presbitero coordinatore che, col suo carisma sappia orientare quelli dei fedeli in un cammino aderente ai suggerimenti dello Spirito di fronte ad un mondo che cambia e che ha e avr\u00e0 comunque bisogno dell\u2019annuncio sempre attuale del Vangelo.Il futuro sta nelle origini: come la Chiesa nascente si interrogava sul suo presente aprendo nuove prospettive nell\u2019ascolto dello Spirito e dei fratelli, cos\u00ec sta avvenendo ora e dovr\u00e0 sempre avvenire nel futuro.\u00c8 per\u00f2 necessario tener presente che i tentativi di proporre un cristianesimo originario sono spesso la proiezione di ideali personali sulla storia, interpretazioni storicamente condizionate che, per quanto possano essere molto preziose, non dovrebbero essere intese come tentativi di ricostruzione di un cristianesimo puro, destrutturato, \u201cnudo\u201d.Stiamo muovendo comunque i primi timidi passi verso il futuro che, al momento, \u00e8 il terzo assente, a confronto con un presente ben determinato e la necessit\u00e0 di un suo superamento guidato, orientato da una riflessione pastorale supportata dalla riflessione dei teologi, dal magistero e dettato dall\u2019evolversi delle situazioni che imporranno il superamento e un passo in avanti nella logica che \u00abla realt\u00e0 \u00e8 superiore all\u2019idea\u00bb, liberandoci gradualmente da impacci rappresentati da richieste e prassi frutto di inerzia.Bisogna arrampicarsi sulle spalle dei giganti per vedere oltre. Non mancano e non mancheranno nella Chiesa quelli che sanno vedere ben oltre lo status quo.I teologi sul futuro della ChiesaKarl Rahner cos\u00ec immaginava il futuro: \u00abNel 2200 la Chiesa apparir\u00e0 e apparir\u00e0 necessariamente nel suo aspetto empirico-fenomenico molto diversa da quella cui siamo oggi abituati. Tale immagine fenomenica futura sar\u00e0 solo e unicamente qualcosa che le sopravviver\u00e0 senza aver posto dei problemi e senza aver riflettuto al riguardo, qualcosa che \u201ccapiter\u00e0\u201dsolo a piccoli passi\u2026, cos\u00ec come la Chiesa del feudalesimo medievale \u00e8 succeduta alla Chiesa dei Padri. Il laicato acquister\u00e0 necessariamente un\u2019autonomia, un potere e un\u2019importanza maggiore di quella che ha adesso. Nella comunit\u00e0 di base i laici diventeranno in larga misura i protagonisti della vita della Chiesa\u00bb (Saggi X, 223-24).Papa Francesco si muove in questa direzione quando fa capire ai cristiani che non devono aspettarsi che nella Chiesa tutto debba essere deciso con le ultime direttive su ogni questione.\u00abDove un credente assolve il suo compito di cristiano nella famiglia e nella vita pubblica profana, lasciandosi guidare da una motivazione profondamente cristiana, l\u00ec la Chiesa vive e prende decisioni in cose molto spesso forse pi\u00f9 importanti di quelle direttamente accessibili all\u2019autorit\u00e0 ecclesiale\u2026 Noi cristiani abbiamo nella Chiesa compiti sia verso di essa, sia verso il mondo, verso la vita pubblica profana e verso la societ\u00e0, che dobbiamo assolvere come portatori della Chiesa\u00bb (K. Rahner, ivi).Uno spirito aperto sa anche capire come il carisma della guida stia comunque facendo progredire la comunit\u00e0 cristiana proprio con l\u2019intuizione (2015) e la realizzazione di un Sinodo universale sulla Chiesa. Basti pensare all\u2019intuizione e alla realizzazione del Concilio Vaticano II ad opera di papa Giovanni XXIII.Tuttavia, resta il fatto che \u2013 come afferma Tom\u00e1\u0161 Hal\u00edk \u2013 \u00abil servizio di maggior valore per la credibilit\u00e0 e la vitalit\u00e0 della fede sar\u00e0 nell\u2019azione di quei cristiani che avranno il coraggio di uscire dagli attuali confini mentali e istituzionali della Chiesa tradizionale, che sapranno, secondo l\u2019esempio di san Paolo, farsi \u201ctutto per tutti\u201d e, come cercatori tra gli altri, si incammineranno su una nuova via\u00bb. (Pomeriggio del cristianesimo. Il coraggio di cambiare).Rimangono, al riguardo, sempre attuali le parole di Severino Dianich: \u00abLa Chiesa, prima ancora di conoscersi nei suoi preti, nei suoi catechisti, nei suoi religiosi, nei suoi soci di Azione cattolica, nei membri di associazioni e di movimenti impegnati in particolari attivit\u00e0, si riconosca operosa nell\u2019esistenza di fede dei suoi sposi, dei suoi avvocati, delle sue casalinghe, dei suoi studenti, dei suoi infermieri, dei suoi politici, dei suoi sindacalisti, dei suoi contadini. Tutti costoro, per realizzare la missione della Chiesa, non hanno bisogno di qualifiche ulteriori, n\u00e9 di fare qualcosa di diverso da quello che fanno, ma solo di farlo nella sequela di Cristo\u00bb (in Aa.Vv., Dossier sui laici, Queriniana, Brescia1987, pag. 146).Dentro la societ\u00e0 Madeleine Delbr\u00eal, la grande missionaria delle \u201cperiferie\u201d, descriveva lo stile del cristiano immerso nella societ\u00e0 non come un semplice \u00abesserci\u00bb, ma come testimonianza tangibile di una novit\u00e0 di vita che inserisce con semplicit\u00e0 un valore cos\u00ec trascendente com\u2019\u00e8 la fede nella vita di tutti i giorni, in modo da suscitare interrogativi nelle coscienze.\u00abDi fronte alla scristianizzazione egli [il credente] spesso lotta contro fatti ed eventi nuovi perch\u00e9 la fede dove c\u2019\u00e8 duri: e appare come un uomo dal passato. Al contrario, di fronte all\u2019ateismo il cristiano credente pone con la sua vita proprio perch\u00e9 credente, un\u2019ipotesi vivente di Dio l\u00e0 stesso dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ipotesi di Dio. La sua fede in Dio \u00e8 per questo mondo nuovo un fenomeno ancora pi\u00f9 nuovo. Il cristiano \u00e8 per i fratelli un uomo che ama le cose del mondo nel loro valore e nella loro realt\u00e0, ma \u00e8 anche un uomo che preferisce a tutte queste cose il Dio di cui \u00e8 credente. La sua preferenza lo conduce a certe scelte. Lo si vede cos\u00ec scegliere un Dio invisibile. Queste scelte propongono al mondo un interrogativo su ci\u00f2 che oltrepassa il mondo\u00bb (Delbr\u00eal, Noi, delle strade, p. 204).La parrocchia dovr\u00e0 quindi necessariamente essere, oltre che luogo di accoglienza per tutti, anche un centro di formazione dei battezzati ad una spiritualit\u00e0 ben fondata teologicamente e aperta al rinnovamento; persone capaci di dialogare, con seriet\u00e0 e serenit\u00e0 con l\u2019uomo e la donna di oggi parlando la lingua di Dio nella lingua di cui \u00e8 fatta l\u2019esperienza umana. Non esiste d\u2019altronde una parola cristiana che non contenga un\u2019ispirazione per ripensare a fondo le cose degli uomini.Bisogna per\u00f2 formare cristiani credenti liberi dai fardelli della bigotteria, della credulit\u00e0 e di un senso di appartenenza morboso che rasenta la patologia e che serve solo a squalificare il cristianesimo di fronte ad una societ\u00e0 secolarizzata."}