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Intervista a Enzo Quaranta, Capogruppo del PD di Torremaggiore

http://torremaggiore.files.wordpress.com/2010/10/enzo-quaranta.jpg?w=450&h=491Segue l’intervista realizzata da Michele Antonucci al Capogruppo del PD di Torremaggiore Enzo Quaranta, pubblicata sul sito del Portale Provinciale Capitanata.it

 

 

Enzo Quaranta Capogruppo del PD di Torremaggiore (FG)

Enzo Quaranta 35 anni, Maresciallo Capo della Guardia di Finanza, Dottore in Economia Aziendale, specialistica in Economia e Management con 110 e lode, tesi incentrata sull’analisi dei principi contabili emanati per la redazione dei bilanci degli Enti Locali. Ha mai pensato di analizzare il bilancio del Comune di Torremaggiore, per avere un quadro d’insieme completo sulla vera situazione di performance economico-finanziaria dell’ente?
Come Presidente della Commissione Bilancio dal 2005 al 2010 ho analizzato il bilancio dell’ente. Anche se quest’anno non ho approfondito la situazione contabile, il nostro bilancio è nel complesso sano, non in condizioni drammatiche come quello della provincia di Foggia. Abbiamo delle difficoltà sull’accertamento delle entrate, per cui segnalai già in passato l’esigenza di accentrare la verifica presso l’Ufficio Ragioneria. Oggi questa operazione viene svolta dai singoli settori, creando caos. Ho inoltre proposto l’Ufficio Unico delle Entrate al Comune e l’Ufficio Unico Acquisti, che purtroppo, sulla carta sono stati predisposti, ma mai decollati,a causa dell’assenza per maternità della dipendente preposta a questi uffici. Ciò ha impedito che la concretizzazione di tale proposta partisse, non contribuendo così alla riduzione degli sprechi. Suggerii, inoltre, l’attivazione reale del Controllo di Gestione,così la precedente amministrazione Di Pumpo individuò una dipendente valida dell’Ufficio Ragioneria, ma francamente il controllo di gestione neanche è partito! Ritengo che il controllo di gestione sia il vero fulcro delle riforme degli ultimi anni, perché se ben strutturato ci consente di realizzare delle economie di scala e di ridurre gli sprechi con efficacia ed efficienza, a vantaggio dei servizi di qualità per i cittadini. Ho parlato anche con il sindaco Ciancio per attivare una collaborazione con enti universitari per la fase di implementazione. Senza un serio controllo di gestione, il nucleo di valutazione e gli altri controlli della pubblica amministrazione non hanno senso. L’ultima Riforma Brunetta mi dà ragione a tal proposito, perché prevede quello che io già sostengo da tempo. C’è stato un miglioramento per la comunicazione del bilancio, grazie al giovane Dirigente del settore Ragioneria poiché ha redatto un bilancio accessibile a tutti i consiglieri. Sul PEG mancano delle valutazioni in itinere e questo rappresenta un limite; manca anche la presa di coscienza da parte dei dirigenti. Insisto sulla flessibilità del bilancio,perché tali variazioni ci consentono di avere capacità di intervento in corso. Sprono tutti affinchè si approvi il bilancio di previsione il 1 gennaio e non ad aprile, in linea con la normativa vigente,altrimenti i tempi slitterebbero troppo. Basti pensare al “virtuoso” Comune di Manfredonia che approva il bilancio di previsione entro il 31/12! Rispettando così i tempi, i dirigenti avranno un quadro chiaro per la programmazione annuale, non si possono approvare i PEG a giugno! Dobbiamo migliorare il sistema contabile della Pubblica Amministrazione.
Attualmente è capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, consigliere più suffragato alle amministrative di marzo 2010 con 450 preferenze. Quando ha iniziato a fare politica?
Ho iniziato a fare politica quando avevo 15 anni. Ho vissuto la svolta della Bolognina che portò allo scioglimento del PCI e alla costituzione del PDS. Sono stato responsabile cittadino e regionale della Sinistra Giovanile. All’età di 20 anni mi arruolai in GdF e sono rientrato a Torremaggiore dopo tre anni. Nel 1998 mi candidai consigliere con il PDS che appoggiava Matteo Marolla sindaco e fui eletto con 100 voti. Da allora non ho più smesso di fare il consigliere comunale, anche nel 2005 sono stato il consigliere del centro-sinistra più eletto con 250 preferenze. Attualmente sono membro della segreteria provinciale del PD, lavoro con Paolo Campo e questo per me rappresenta una bella esperienza, perché ho la possibilità di confrontarmi con personalità giovani e capaci. Non sono figlio d’arte, nessuno nella mia famiglia ha mai militato attivamente, anche se una sera in sezione, sfogliando delle fotografie ho riconosciuto le foto dei miei nonni ed anche una foto di mio padre durante uno sciopero della CGIL Ne rimasi stupito positivamente. Nel PD,tuttavia,mi sento ideologicamente comunista.

Da quale leader si sente rappresentato oggi?
Obama è un leader che mi ha attratto, perché ha avuto il coraggio di riformare la sanità statunitense, anche se temo che questa scelta la pagherà in termini elettorali. In Italia, invece, stiamo assistendo allo smantellamento della sanità pubblica, a favore di quella privata. Anche sui diritti degli omosessuali mi piace la sua visione. Apprezzo anche Lula, perché rappresenta l’esaltazione dell’operaio ed è riuscito anche a fare delle valide riforme. Lo considero il moderno Di Vittorio. In Italia invece sono legato a Bersani.
Cosa si aspetta dal suo futuro politico?
Non mi aspetto nulla, nel senso che in politica non puoi programmare nulla a livello personale. Mi piacerebbe lasciare un Paese ed un partito migliore di come l’ho trovato, anche se sono consapevole che oggi non è così semplice! Ritengo che l’esperienza presso la segreteria provinciale sia per me una grande opportunità. Sono e resto un uomo di partito!


Nel suo comunicato del 7 agosto 2010 Lei sosteneva che non condivideva la possibilità di governare con il PDL, è ancora dello stesso avviso?

Voglio essere chiaro, sottolineo che la finalità del mio comunicato era quella di evidenziare l’assurdità che il PD dopo del 28 luglio non si era ancora riunito: la politica non va al mare. Quello che era accaduto era ed è anomalo. Il primo incontro del PD è stato fissato esattamente un mese dopo. C’è in realtà una difficoltà oggettiva a far stare insieme PD e PDL, poiché nascono da culture diverse. Dobbiamo tenere distinto necessariamente l’aspetto politico da quello amministrativo.

Nel suo comunicato del 7 agosto 2010 Lei sosteneva testualmente “Non ci separano solo visioni differenti della società e culture di provenienza completamente distanti, ma mi chiedo, come si può governare con la PDL che è stato il motore dell’amministrazione Di Pumpo, se noi abbiamo condannato pubblicamente la precedente amministrazione e abbiamo detto che noi avremmo governato differentemente?” E’ ancora dello stesso avviso?
Restano le difficoltà oggettive per tenere insieme tutti. Il PD deve avere una visione chiara politicamente. Il sindaco è l’espressione del PD, ma rispetto all’azione amministrativa il partito deve avere la possibilità di dimostrare il suo primato. Chiarisco che io sono e resto del PD. Quando non sono stato d’accordo con il mio partito ed ero minoranza sono comunque rimasto; rivendico la mia coerenza politica. Dobbiamo avere in questo contesto il ruolo di propulsore che avvia la realizzazione del programma.

Nel suo comunicato del 7 agosto 2010 Lei sosteneva testualmente”Come si può modificare la gestione del PIP, la predisposizione del PUG, e degli altri grandi temi che sono stati il cavallo di battaglia della campagna elettorale del centrosinistra, contro l’Amministrazione Di Pumpo se attualmente il PDL garantisce la governabilità di Ciancio? E questi problemi già emergono, perchè mi chiedo, è casuale che la persona che ha svolto il ruolo di mediatore tra Ciancio e il PDL è un noto imprenditore edile di Torremaggiore, già amministratore, e con evidenti interessi nel nuovo PUG?” Ritiene quindi che la governabilità è a rischio?
La governabilità è a rischio a prescindere dalle lobby dei costruttori e il sindaco Ciancio deve sentirsi in questo momento come Romano Prodi, mi dispiace, ma avrà molto da fare. Riguardo ai grandi temi che arriveranno sul tavolo della politica, avremo con il PDL la stessa visione? Sulla Zona Pip in campagna elettorale siamo stati chiari. A Torremaggiore non servono nuove lottizzazioni, a meno che non facciamo le case per le galline e per i cani.Non abbiamo alcuna necessità di costruire ancora. Se non avremo la stessa visione, il PD avrà la forza per portare avanti il nostro progetto, tenendo ben in considerazione che non abbiamo i numeri? Ogni ragionamento relativo alla costruzione della grande coalizione doveva essere di esclusiva competenza dei partiti, cosa che non è avvenuta.
In quella fase io ho sempre sottolineato che il sindaco, al quale voglio bene, doveva occuparsi solo della parte amministrativa e non di gestire anche quella politica, perché presto o tardi esploderà! Il nostro ufficio politico esiste ,ma contesto chi ha offuscato il ruolo del partito, facendo giocare un ruolo di primo piano all’imprenditore Tizio e all’ex sindaco Caio. Centrodestra e centrosinistra si dovevano sedere attorno ad un tavolo per concertare le priorità per Torremaggiore, ma questo oggi non è ancora avvenuto. Se non troviamo la sintesi sul PIP, cosa facciamo? Rinviamo tutto ancora una volta?

Cosa risponde a quelli che dicono che Lei stà remando contro il PD per frantumarlo?
Chi ha detto questo ,non conosce la mia storia politica. Quando si inizia ad avere un consenso popolare elevato è normale che si creano delle invidie, ma io metto al primo posto l’unità del partito. Ho rinunciato a ricoprire ruoli amministrativi proprio per concentrarmi esclusivamente sul PD. Al mio posto , mi chiedo,gli altri cosa avrebbero fatto? Io intanto non ho rivendicato alcun ruolo amministrativo!


Quindi Lei conferma di essere nella maggioranza locale, smentendo i gufi che la identificano come leader dell’opposizione interna?

L’opposizione interna non c’è, ma se esistesse è maggioranza o minoranza del partito?
Stiamo lavorando per unire il partito, per ritrovare le ragioni dell’unità, non ci siamo mai divisi. Dopo le elezioni abbiamo avuto degli scontri, causati da due visioni diverse della politica, non c’è stata alcuna ambizione personale. Io ritenevo che per governare ci voleva una maggioranza politica, oppure l’alternativa poteva essere un governo tecnico a termine con un programma da realizzare. Il Governo Dini era un governo nato così,perché c’è il rischio che la cittadinanza possa comprendere che ci sia stato un inciucio !Durante l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale io ho contestato il metodo di voto. L’approvazione delle linee programmatiche, era vincolata alla nomina del Presidente del Consiglio. In politica questo non va bene. Stiamo lavorando per favorire una maggiore coesione all’interno del mio partito.


Lei ha invitato il PD locale ad una riflessione ed al confronto con i dirigenti, gli iscritti e gli elettori:ci sono state delle evoluzioni?

Credo che ci sarà un confronto con gli iscritti a breve, anche in prospettiva della elezione del nuovo segretario locale. Ci confronteremo con tutti.

Ritiene che a livello locale il PD doveva utilizzare lo strumento delle primarie per eleggere il candidato sindaco della sua coalizione?
Le primarie sono uno strumento molto utile e bello, ma sulle grandi scelte, non possiamo per ogni cosa fare le primarie! A breve dobbiamo fare le primarie pure per nominare il bidello della sezione? Io ritengo che sia uno strumento oculato che deve essere usato solo in determinate circostanze. Non condivido quello che sta facendo Nichi Vendola sulla premiership: senza aver discusso sulle ragioni per stare insieme, senza alcuna proposta. Bersani ha fatto bene a replicare che le primarie saranno fatte dopo aver deciso insieme il programma da attuare e condiviso da tutti. Non possiamo fare le primarie e il giorno dopo scontrarci per le visioni diverse, come accadeva durante il Governo Prodi.Bersani pone al centro di tutto la governabilità, dopo potremo parlare di primarie.

Non ritiene che il PD locale debba investire molto di più sulla comunicazione attraverso l’uso di social network, comunicati e siti ufficiali?
La politica si è evoluta, la comunicazione con i social network è importante, anche se non sono un grande navigatore. Ritengo che il mio partito debba fare di più. Una delle forze della politica per me resta il contatto umano, quindi dobbiamo coniugare questo aspetto con la comunicazione on line.

Quest’anno ci sarà la festività locale del PD?
Sino ad ora non l’abbiamo organizzata,ma credo che la faremo a fine anno, in occasione del tesseramento. Abbiamo modificato molto questa ricorrenza rispetto alla vecchia Festa dell’Unità , realizzata fino a qualche mese prima della fondazione del PD, cercando di dare molto spazio ai giovani. L’anno scorso venne Mudù per la festa dei Giovani Democratici.

Cosa ne pensa della gestione della cosa pubblica che ha attuato il PCI come forza di governo, a livello locale, dal secondo dopoguerra fino all’Amministrazione Marolla?
Hanno avuto la capacità di essere progressisti negli anni Cinquanta. Il PCI ha fatto molto per Torremaggiore con l’istituzione del Consultorio familiare ,uno dei primi della Regione Puglia;gli asili nido comunali ,realizzati quando la Regione non li prevedeva. La gestione Cammisa è stata molto sociale anche perché si usciva da un conflitto bellico;la gestione De Simone è stata esaltante e i risultati sono gli occhi di tutti: il Piano Regolatore Generale con la realizzazione della zona della Corea, creata per dare le case ai poveri dell’epoca. In seguito,De Simone fu eletto sia deputato sia senatore. Avevamo all’epoca una classe politica che riusciva ad incidere ad ogni livello! Il compianto Pasquale Ricciardelli è stato Vice Presidente della Provincia di Foggia, mentre Sabino Colangelo è stato per tre volte consecutive consigliere regionale. Nella federazione del PCI provinciale quando si doveva fare gavetta politica ,le persone venivano mandate a Torremaggiore. C’era una capacità di esaltare la classe dirigente che oggi non c’è più. Dalla fine degli anni Settanta a Torremaggiore era già iniziata la Seconda Repubblica e Marolla è stato l’ espressione di una epoca differente. Ritengo che nel primo mandato Marolla (1994-1998) sia stato fatto un lavoro eccellente, ma ho molte riserve sul secondo (1998-2001) poichè ha perso di vista l’obiettivo principale: amministrare Torremaggiore. Forse aveva l’ambizione di decollare …..


Cosa rivendica per la sinistra locale

Sul primo mandato Marolla non possiamo dimenticare lo sblocco delle lottizzazioni nell’area San Matteo, il completamento delle opere nella zona Pip,il completamento dell’assegnazione dei lotti nella zona Pip, l’arrivo del metano a Torremaggiore e tante altre cose….sul secondo mandato lasciamo perdere…..

Durante l’Amministrazione Di Pumpo (2005-2010) Lei è stato uno dei consiglieri più attivi in consiglio comunale, ha nostalgia di quel periodo?
Non credo, anche ora sono uno dei più attivi. All’epoca sono stato il leader dell’opposizione ,ma sui temi importanti non mi sono mai tirato indietro, ho collaborato sempre con responsabilità. Rimprovero all’ex sindaco di essere stato un po’ autoritario, perché nei consigli comunali non voleva riconoscere che qualcosa andava migliorata.

Esattamente un anno fa sulla Gazzetta del Mezzogiorno si leggeva che il PD torremaggiorese aveva presentato una denuncia alla Magistratura del Tribunale di Lucera (FG) in merito alla vicenda del potenziamento del personale di Polizia Municipale da parte del Comune di Torremaggiore (FG). Che evoluzioni ci sono state?
Nulla, non c’è stata alcuna evoluzione, non abbiamo avuto alcun segnale in tal senso.
Volevamo essere ascoltati dalla Magistratura come testimoni ed essere avvisati in caso di archiviazione. Gli articoli sono apparsi a settembre, ma la denuncia fu presentata a febbraio 2009, prima degli esiti delle prove scritte del concorso. Nella denuncia avevamo scritto che a Torremaggiore le persone A, B e C avrebbero vinto il concorso. Le cose sono due: o siamo dei maghi oppure qualcosa non quadra. Abbiamo fatto la denuncia durante il concorso per far capire che il problema c’era, ma…

Per lei cosa significa essere di sinistra oggi?

Per me significa dare un senso al concetto di eguaglianza, avere la capacità di costruire dei diritti per tutti e stare dalla parte dei più umili e dei più deboli. Oggi c’è bisogno di sinistra soprattutto a Torremaggiore.

Cosa vorrebbe realizzare per i giovani di Torremaggiore?

Vorrei fermare l’emigrazione giovanile con un intervento congiunto tra l’amministrazione e i nostri giovani. E’ molto più difficile restare. Il Comune dovrebbe proporre il Prestito d’onore comunale per realizzare nuove imprese, oppure per creare consorzi. I giovani devono puntare alla formazione e il Comune dovrebbe e potrebbe fare tanto. Non dobbiamo creare posti di lavoro solo per gli operai, ma anche per giovani professionisti che vogliono realizzarsi nel nostro territorio.

A proposito….che fine ha fatto il progetto dei servizi informatici?
Lo dissi in consiglio comunale: era tutta una bufala. Il sindaco Di Pumpo si spese tanto, ,ma sbagliò perché l’azionista di maggioranza della società che doveva insediarsi nella zona Pip era la Banca dove lavorava il primo cittadino; era evidente ,quindi ,un elevato conflitto di interessi. Entro tre anni si doveva realizzare questo progetto, perciò dopo la scadenza, in consiglio comunale facevo notare ai miei colleghi consiglieri che la società non aveva versato nemmeno un euro al Comune di Torremaggiore per il terreno. Abbiamo,dunque, provveduto alla revoca del terreno e ora quella società non esiste più.

Che fine ha fatto la Centrale a biomassa?
Esiste un problema societario, la società che si era proposta naviga in brutte acque ,però ne esiste una nuova che vuole subentrare. Io non ho attaccato in consiglio comunale e anche il centro-sinistra si astenne ; credevo che sulla carta era una società affidabile, purtroppo mi sono sbagliato.

Che considerazione ha di Enrico Berlinguer? Si sente la mancanza di un leader carismatico nella sinistra di oggi?
Enrico Berlinguer è stato il più grande segretario del PCI, aveva tante idee chiare. Quello che disse al Congresso Sovietico fu innovativo e il compromesso storico fu un altro passaggio esaltante per unire i partiti popolari. Il pensiero di Berlinguer è vivo ancora oggi sulla questione morale. Non mi sento vicino alle idee dell’IDV , troppo integralisti.
Oggi c’è un problema nell’intera classe politica nazionale. Senza Berlinguer non credo si potesse attuare l’evoluzione PCI-PDS-DS-PD, i suoi insegnamenti sono vivi ed attuali e senza il suo contributo saremmo stati travolti da tangentopoli come la DC e il PSI.

Ritiene che Enrico Berlinguer dovesse osare di più togliendo prima del PSI la falce ed il martello?
La differenza tra PSI e Pci consisteva nel non avere la stessa sensibilità sulla questione morale, difatti qualche anno più tardi ha travolto come un uragano tutto il pentapartito e i partiti della prima repubblica.


Che considerazione ha di Bettino Craxi e cosa ne pensa della commemorazione bipartisan che ogni anno avviene ad Hammamet il 19 gennaio?

Io distinguo il ruolo di amministratore da quello di politico. E’ stato il simbolo degli anni Ottanta ed ha rappresentato una sinistra moderna sul fronte della scala mobile e della politica internazionale. La sua ventata riformista in quel periodo storico non era opportuna, anche se decisamente all’avanguardia. Ho delle riserve sul fronte politico, perché ritengo che abbia delle colpe sul fronte della morale. Non credo che alla sua commemorazione vadano tantissime persone, non credo sia stato riabilitato,poichè il suo errore umano è stato quello di andare via dall’Italia per non farsi processare.

Che considerazione ha di Massimo D’Alema?
Lo reputo un grande statista, è una delle migliori personalità che abbiamo ed ha una grande influenza nel nostro territorio. Ha capito che deve avere un ruolo più defilato, va bene così.

Che considerazione ha di Walter Veltroni?
Non ho un buona considerazione, non condivisi nel 2008 il discorso del Lingotto. Ha annientato il modello organizzativo del PCI che Bersani sta riproponendo: i referenti nei quartieri ci devono essere e devono funzionare. La Lega è più brava di noi, ha utilizzato il nostro modello organizzativo e sul radicamento territoriale ha imitato il PCI. Credo che resterà nel PD e che non farà nuovi movimenti. Però ha fatto un regalo alla destra,ha ipotizzando una divisione nel PD trascurando la crisi profonda nel PDL.

Che considerazione ha di Nichi Vendola?
E’ un grande comunicatore, rappresenta un pezzo di quella sinistra frammentata che esiste in Italia , ma che purtroppo ha perso la sua identità. Ha una considerazione monarchica del partito, infatti si notano molte analogie con Forza Italia, nella struttura di Sinistra Ecologia e Libertà. Potrebbe stare nel PD ma non è possibile perché non è leader ed ha delle ambizioni alle quali non rinuncia.

Secondo Lei che fine farà l’Ospedale San Giacomo di Torremaggiore?
La funzione di ospedale verrà meno, credo che si andrà verso una nuova riconversione che maschera la chiusura col medio-lungo periodo. Ritengo che ci sia stata la volontà politica, negli ultimi vent’anni, per farlo chiudere da parte di tutti coloro che hanno governato. Torremaggiore non ha una rappresentanza politica regionale, è orfana e non può competere con il peso che ha San Severo e San Marco in Lamis in consiglio regionale. Le decisioni che sono state prese dai vertici ASL sono inaccettabili. Il Pronto Soccorso è stato scippato su chiara volontà del Direttore Generale dell’ASL FG. Non ho una buona considerazione di chi viene da un’altra provincia ,perché non conoscendo il nostro territorio, vuole fare il politico più dei politici. Ha umiliato il nostro territorio prendendoci in giro, perché la chiusura del Pronto Soccorso doveva essere temporanea, a causa della mancanza di personale. La domanda che pongo al manager Castrignanò è la seguente: da quando è stato chiuso temporaneamente il Pronto Soccorso di Torremaggiore per mancanza di personale,quali sono le procedure che sono state attuate per risolvere questo problema? E’ stato indetto un avviso pubblico per verificare se c’erano i medici disponibili? NO!!!! Possiamo anche denunciare pubblicamente il Direttore Generale che ha esagerato contro di noi, possiamo occupare l’Ospedale, però c’è una parte che ritiene che occorre utilizzare la diplomazia politica per risolvere la questione, capeggiata dal sindaco sindacalista.

Lei è favorevole o contrario all’assistenzialismo?
Sono contrario

Cosa ne pensa del federalismo fiscale? E sul federalismo demaniale approvato anche con i voti dell’IDV?
Ritengo che dal punto di vista metodologico sia una opportunità. E’ stato il centro sinistra in Italia il primo a creare imposte per finanziare i comuni come l’ICI e l’ IRAP. Quello che propone la Lega non lo condivido. Attuare il federalismo fiscale in Puglia è diverso dall’attuazione che ci sarà in Lombardia. Non sono d’accordo sul federalismo demaniale. Sicurezza, scuola, sanità e pensioni devono essere di competenza dello Stato centrale.

Come giudica la politica che sta attuando la Regione Puglia in tema di sanità?
La Regione Puglia ha fallito sulla politica sanitaria. Sui temi reali dove poteva garantire migliori servizi, abbattendo i costi, non ha fatto nulla. La gestione delle liste di attesa è amministrata male, compresa l’ intramoenia: è solo un problema di organizzazione. Parliamo delle farmacie, l’ASL non è riuscita a gestire autonomamente le protesi rivolgendosi a strutture esterne; la Regione Liguria, ad esempio, internalizzando questo servizio ha abbattuto i costi del 60%. Noi non siamo stati in grado di farlo! Le farmacie restano una lobby in Puglia. L’Ospedale di Torremaggiore è un cantiere aperto da venti anni , sono stati spesi 800mila euro per il nuovo reparto di Pneumologia per il San Giacomo, dopo questo stesso è stato aperto a San Severo!Sette anni fa sono state realizzate due sale operatorie nuove ,dopo poco hanno chiuso tutto! I Carabinieri del NAS hanno chiuso la mensa nei sotterranei, sono stati effettuati lavori per la nuova mensa ma è tutto chiuso! Si possono buttare in questo modo i soldi dei contribuenti? Avete idea di cosa succede in tutta la Regione? E dopo impongono l’abbattimento di 2200 posti letto, questo è il fallimento della politica sanitaria. Nichi Vendola aveva detto che avrebbe usato un metodo diverso, ma rispetto a Fitto non è cambiato nulla! Condivido con l’IDV il commissariamento della Puglia in tema sanitario, però non deve essere nominato come Commissario il Governatore della Regione!

L’ex Premier britannico Tony Blair il 10 settembre 2010 al Sole 24 ore ha dichiarato:La sinistra vincerà quando deciderà di voler vincere. Deve fare una sola cosa: analizzare il mondo come il mondo è oggi, non com’era, o come vorrebbe che fosse, o come avrebbe voluto che fosse stato. Valuta il mondo com’è e troverai le risposte giuste. È ricetta buona per tutti: i partiti progressisti vincono quando sono all’avanguardia nel capire il futuro, sono sconfitti quando diventano una brutta copia dei conservatori. Cosa ne pensa?
In linea di principio condivido questa dichiarazione. Ma il fallimento del pensiero di Blair con la strategia della terza via è evidente…. Zapatero ha fatto delle riforme grandiose però dopo ha declassato i sindacati, ha aumentato la flessibilità del lavoro. Il concetto di flessibilità per me è errato, perché dopo diventa precarietà. La sinistra ha commesso degli errori, noi dobbiamo capire prima degli altri cosa fare altrimenti diventiamo liberali. I lavoratori non possono in queste condizioni crearsi delle prospettive con i contratti atipici.

Chi vedrebbe come futuro leader della sinistra italiana?
Sicuramente Bersani perché è un uomo di sinistra, moderato e coraggioso. L’ho scoperto come Ministro per lo Sviluppo Economico perché ha avuto il coraggio di mettersi contro le caste: gli ordini dei professionisti, le banche , ha liberalizzato le assicurazioni , ha avuto nel complesso una visione riformista.

Come vede Torremaggiore nel 2015
Spero di esserci……mi auguro che ci possa essere maggiore coscienza civica da parte dei torremaggioresi e mi aspetto una rivoluzione dal basso.


Come giudica la fuoriuscita dal PD di Massimo Cacciari, Francesco Rutelli, Paola Binetti , Luciana Sbarbati e di altre personalità? Ritiene che il progetto politico del PD sia da rivedere?

L’uscita di Cacciari è stata una perdita grave, ero più favorevole ad una federazione che ad una fusione, sono però consapevole che la fusione è stata troppo frettolosa. Oggi si sente il bisogno di identità, io mi sento più vicino a quella di sinistra.

Cosa vede nel futuro del PD a livello nazionale?
Io credo che il PD ha una unica via d’uscita: riprendere il linguaggio della sinistra. Dobbiamo riprenderci l’elettorato confuso da soggetti come Vendola che creano caos e i delusi , nonchè tutti i membri della sinistra antagonista.

Chi vorrebbe come futuro Premier?
Bersani,ed io lo sosterrò.


Un appello finale ai suoi concittadin
i
Cercate di avere maggiore attenzione e consapevolezza per il nostro territorio, vorrei vedere una partecipazione di massa per i temi come il declassamento dell’Ospedale e un maggiore coinvolgimento ai consigli comunali. Vorrei anche un controllo del popolo sugli eletti, dobbiamo combattere la deriva che è già in atto.

 

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