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Torremaggiore ha ottenuto dal Ministero la qualifica di Città che legge per il biennio 2018-2019

 

 

Importante riconoscimento è stato ottenuto da Torremaggiore quale “Città che legge” per il biennio 2018-2019. La qualifica è conferita dal “Centro per il libro e la lettura – Istituto autonomo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo” che dipende dalla “Direzione generale biblioteche e Istituti culturali”, d’intesa con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

 

 

Torremaggiore ha ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2018-2019. Attraverso tale riconoscimento, attribuito dal “Centro per il libro e la lettura – Istituto autonomo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo” che dipende dalla “Direzione generale biblioteche e Istituti culturali”, d’intesa con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), il Comune torremaggiorese potrà partecipare ai bandi di finanziamento per la realizzazione di progetti sulla lettura indetti dal “Centro per il libro e la lettura”.
“Dalla lettura dipendono lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità e con la qualifica di “Città che legge” si promuovono e si valorizzano quelle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche di incentivazione alla lettura. L’intento è quello di riconoscere e sostenere la crescita culturale attraverso la diffusione della lettura come valore condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”, commenta il Sindaco di Torremaggiore, Pasquale Monteleone.
“Una “Città che legge” garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura attraverso biblioteche e librerie, ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del “Centro per il libro e la lettura” (“Libriamoci”, “Maggio dei libri”, “In vitro”), si impegna a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un patto locale per la lettura che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise. Patto che abbiamo stipulato nel mese di marzo con diverse scuole e associazioni proprio al fine di dimostrare il reale interesse al raggiungimento dell’obiettivo di promozione della lettura”, conclude l’assessore comunale alla Cultura, Maria Pia Zifaro.

 

 

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