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Terminata la settimana medievale a Torremaggiore, ecco il resoconto per Marcello Di Pumpo

 

La settimana medievale è finita, siamo tornati al presente e si possono trarre le somme di queste esemplari manifestazioni. Diamo atto che è lodevole l’impegno di chi, nonostante ci siano restrizioni sempre più stringenti e commettendo degli errori, ancora ci crede e cerca di valorizzare la storia, l’arte e l’architettura della città. Grandi complimenti vanno agli organizzatori, alle associazioni, ai partecipanti e alla amministrazione.

In un mondo che corre veloce verso il futuro, forse un passo nel passato è necessario, soprattutto per non perdere l’ identità che va verso l’omologazione e la globalizzazione. Dal punto di vista dell’idea, queste iniziative rappresentano una bella base per attrarre gente nel nostro centro Federiciano soprattutto grazie al valore aggiunto che l’associazione Borgo Antico ha dato al Codacchio che è stato trasformato ed ha lasciato senza parole le tantissime persone provenienti dalle città limitrofe.

Secondo le impressioni generale degli spettatori, nonostante sia stato tutto magnifico, ci sono molte cose da migliorare e auspichiamo che gli organizzatori possano trarre spunto.
Innanzitutto, ci saranno sicuramente valide motivazioni ma è sembrato paradossale che il Corteo della Don Tommaso Leccisotti non abbia sfilato tra i vichi del Codacchio e tutta via Nicola Fiani che sono l’anima storica torremaggiorese e invece abbia preferito toccare altri punti meno autentici nonostante l’Associazione Borgo Antico, organizzatrice dell’allestimento nel centro storico, abbia organizzato il tutto proprio sulla base di quel passaggio inserendolo addirittura in un documento ufficiale quale il piano sicurezza.

 

 

 

 

Parlando di piani sicurezza, il Borgo di certo è stato un po’ penalizzato ma come sappiamo l’incolumità resta sempre fondamentale in eventi con un gran numero di affluenti soprattutto in situazioni logistiche molto particolari. Per rispettare le norme previste, che nell’ultimo periodo sono state un arido problema per le amministrazioni di mezza provincia, c’è stata una dislocazione attrattiva troppo ampia e a tratti dispersiva ma questo ha spinto gli spettatori a godersi per intero il centro storico dove, sono stati aperti palazzi storici come quello della Famiglia Borrelli che, presi dall’entusiasmo della manifestazione hanno spalancato il magnifico portone dando la possibilità a tutti di ammirare il fantastico atrio caratterizzato da una meravigliosa scalinata e dallo stemma di famiglia. Questo semplice gesto dimostra come, quando le cose sono organizzate bene, la città VUOLE essere coinvolta e rivela tutte le sue bellezze.

Per diventare una manifestazione riconosciuta oltre le mura della provincia, c’è ancora molto da lavorare però le basi sono ottime. Innanzitutto è un buon modo per diversificarsi dalle solite rievocazioni storiche che sono diventate ormai desuete e soprattutto attrae molta gente che vuole vivere un’emozione e una atmosfera atipica grazie all’allestimento medievale del centro storico. Il merito della Associazione Borgo Antico è quello di aver dato valore al Codacchio cosa che in tanti anni altre associazioni purtroppo non sono riuscite a realizzare. Domenica, tra i vichi, c’era la gara a chi fosse più “Codacchiaro”, e di certo i contendenti non erano bambini. Sulle tematiche storiche, grazie anche a degli sponsor, hanno dato agli alunni di tutti gli istituti di Torremaggiore borse di studio per un valore complessivo di quasi 2500euro incentivando alunni e docenti ad affezionarsi ed amare la propria città e la propria storia. Il valore della Don Tommaso Leccisotti è stato quello di accompagnare il Corteo ingaggiando artisti provenienti da fuori che hanno dato sostanza alla sfilata per le vie della città con un altro buon numero di figuranti. Intelligente e lodevole la programmazione nel Borgo che, coinvolgendo le scuole e numerose associazioni ed attività di Torremaggiore, ha scardinato il tabù della partecipazione dei Torremaggioresi ad eventi come questo portando circa quattrocento figuranti nel Borgo. In tutto ciò, bisogna dare merito ad altre associazioni storiche partecipanti. I nostri sbandieratori e musici Florentinum che come al solito, tra bandiere volanti e ritmi adrenalinici, riscaldano il cuore dei presenti e anche agli arcieri “TurrisMaior” che ci hanno regalato momenti di suspense oltre che ottimi insegnamenti per chi, nel Borgo Antico, avesse voluto provare a tirare con l’arco.

In conclusione, nonostante la magnifica atmosfera, per diventare un forte centro attrattivo, non possiamo fermarci a quanto di buono abbiamo visto quest’anno. Speriamo in ancora altri miglioramenti negli anni futuri per poter attrarre un maggior numero di persone e dare valore alla nostra città. E’ importante ricordare però che è intelligente valorizzare queste iniziative anche per l’economia della città e i torremaggioresi possono aiutare gli organizzatori anche solo partecipando e esaltando queste iniziative.
Vivissimi complimenti a tutti gli organizzatori, alle associazioni, alle amministrazioni e le autorità che hanno contribuito alla realizzazione di questa impegnativa e gloriosa settimana medievale.

 

Contributo esterno // Nota di Marcello Di Pumpo

 

 

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