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Inaugurata la sede della Lega a Torremaggiore: attività locali future e sanità i temi trattati. Alta l’attenzione sul Punto di Primo Intervento locale

 

 

A Torremaggiore si è tenuta la sera del 5 maggio 2018 l’inaugurazione della locale sede della LEGA – Salvini Premier sita in Via Goito 44. La sede politica leghista è stata dedicata alla militante Nadia Cardillo scomparsa prematuramente. Presenti all’inaugurazione la coordinatrice locale Antonella Pontonio, l’on. Annarita Tateo, tutta la dirigenza provinciale oltre a militanti e semplici cittadini. La coordinatrice Provinciale Donne Provinciale nella persona di Patrizia Melchiorre ha dichiarato che nelle prossime settimane ci saranno delle iniziative pubbliche con gazebo per sensibilizzare la comunità locale sul tema della violenza sulle donne. Stessa manifestazione sarà realizzata anche nella vicina San Paolo di Civitate.

La coordinatrice locale Antonella Pontonio ha valorizzato l’iniziativa pubblica della Lega che ha raccolto oltre 1.200 firme per il ripristino del personale medico H24 presso il Punto di Primo Intervento di Torremaggiore, oramai è dal 23 dicembre 2017 che la cittadinanza è priva di questo servizio per ragioni di organizzazione interna dell’ASL FG all’interno dell’area Emergenza/Urgenza.

Breve saluto anche del Sindaco di Torremaggiore. Lino Monteleone è stato invitato dai dirigenti locali all’evento ed ha raccolto l’invito tenuto conto anche dei rapporti personali pregressi con i vertici provinciali e regionali del movimento. Ha apprezzato le battaglie che sta portando avanti il partito di Salvini e si è espresso positivamente sulla linea salviniana a livello nazionale. Ha altresì evidenziato che le battaglie che sta portando avanti la Lega sono quasi le medesime che portava avanti nei decenni passati il Fronte della Gioventù e la neonata Alleanza Nazionale degli anni novanta, dove lui iniziò a militare successivamente agli episodi di tangentopoli. Monteleone ha espresso anche la disponibilità a confrontarsi su eventuali proposte costruttive nell’interesse della comunità.

Anche l’onorevole Annarita Tateo sul tema sanità ha così dichiarato: Emiliano, che ha aumentato del 10% lo stipendio ai manager sanitari, ritiri la delibera di giunta che chiude ben 39 punti di primo intervento. Senza una rete di emergenza-urgenza e con un sistema di medicina territoriale ancora lontano dai bisogni del primo soccorso, smantellare i punti di primo intervento significa mettere a rischio la salute dei pugliesi. La Lega nei prossimi giorni sarà in tour per gli ospedali della Puglia. Inutile che Emiliano e i suoi burocrati, dopo aver provato a tenere goffamente nascosta la delibera, provino a nascondersi dietro tecnicismi e cavilli : quella disposta è una chiusura vera e propria, conseguenza del declassamento di quegli ospedali e della soppressione dei loro servizi di pronto soccorso.

Basta con l’uso della contabilità, dei vincoli di spesa, per giustificare l’inefficienza: è lo stesso governo regionale che tiene la spesa farmaceutica e per la mobilità passiva alle stelle e, di tutta risposta, aumenta del 10% gli stipendi dei manager sanitari. Sono decenni che si scaricano sulla collettività i costi dell’inefficienza, dello spreco, delle clientele all’insegna delle quali anche Emiliano governa la sanità.

Non si può smantellare la sanità regionale in questo modo – ha concluso la Tateo – senza un confronto con gli operatori sanitari e le istituzioni del territorio, ma soprattutto senza aver prima rafforzato la medicina territoriale e l’emergenza-urgenza.

Ed infine mi sembra incomprensibile che se al CARA ( Centro di Accoglienza per richiedenti asilo) di Bari quando sono stata in visita qualche mese fa c’era un presidio h24 di medici mi sembra assurdo e razzista nei confronti dei cittadini di Torremaggiore e dell’Alto tavoliere che ci sia ancora il dimezzamento del personale medico h12 al Punto di Primo Intervento della vostra città da dicembre 2017. (MA)

 

 

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