Politica 

Il Pd di Torremaggiore replica a Capitanata Civica: poche idee e ben confuse

Nel comunicato stampa che abbiamo fatto all’indomani delle primarie del PD abbiamo sottolineato che il partito sta costruendo percorsi politici di apertura con gruppi e movimenti di ispirazione socialista, moderata e di sinistra, come è avvenuto già con Democrazia è Partecipazione e come sta avvenendo con altri gruppi di opposizione. Abbiamo voluto sottolineare che domenica 30 aprile vi è stata una novità nella partecipazione compatta di Capitanata Civica alle primarie del PD. Si, una novità perché mentre con le altre forze politiche e movimenti politici il direttivo del PD ha costruito incontri e relazioni per definire un comune percorso politico, la partecipazione di Capitanata Civica alle primarie del PD è stato un atto unilaterale di quest’ultima formazione politica, senza che vi sia stato mai nessun incontro formale o informale tra i dirigenti locali del PD e i rappresentanti di questa neonata formazione politica.

Sottolineiamo che è una neonata formazione politica perché i due consiglieri comunali di questo movimento politico sono stati entrambi eletti solo un anno fa nelle fila dell’UDC, dove hanno militato attivamente sino alle provinciali che si sono tenute solo pochi mesi fa, dove entrambi erano candidati nella lista alla provincia dell’UDC. Dopodiché hanno abbandonato questo partito in massa per fondare Capitanata Civica solo da un paio di mesi. Senza alcun colloquio con il PD hanno aperto un comitato a sostegno di Michele Emiliano alle primarie del PD, hanno partecipato alle votazioni alle primarie del PD e sostengono ora di essere fedeli all’amministrazione di destra di Lino Monteleone.

La loro giustificazione sta nel fatto che hanno votato Emiliano perché uomo del sud! Poche idee, ma ben confuse! Erano a conoscenza i rappresentanti e gli elettori di Capitanata Civica che si votava per eleggere il segretario nazionale del Partito Democratico? Erano a conoscenza i rappresentanti ed esponenti di Capitanata Civica che partecipando alle primarie del Partito Democratico hanno formalmente sottoscritto un atto di adesione al PD e che le loro adesioni fanno parte degli atti del congresso del partito? Se la loro non era una convinta adesione al centrosinistra e al PD, per quale ragione hanno voluto partecipare?

Certo è che se si amministra la città nello stesso modo in cui si intende l’impegno politico è evidente che i risultati sono quelli sotto gli occhi dei cittadini. Ad ogni buon conto ci fa specie che il sindaco Monteleone consenta che membri della propria maggioranza possano interferire nelle scelte interne di partiti che stanno all’opposizione, senza prendere posizione. Vogliamo ricordare al sindaco, che spesso si fregia di parlare di rispetto delle istituzioni, che i partiti politici (ad esclusione del partito fascista) sono in Italia tutelati dalla Costituzione e che ogni forma di indebita ingerenza è da considerarsi un atto politico gravissimo.

E’ chiaro che chi non ha più nessun partito di riferimento non può che tentare di interferire nelle case altrui, ma resta evidente che questo denota la pochezza politica di chi lo fa o di chi si rende complice. Vista la confusione che aleggia tra alcuni rappresentanti dell’amministrazione Monteleone, ci rendiamo disponibili a regalare due lacci di colore diverso da applicare ai polsi, così da ora in poi avranno ben chiaro, almeno formalmente, la differenza tra destra e sinistra. Restiamo convinti che questa amministrazione sia arrivata al capolinea e ne è riprova la confusione che regna da parte di alcuni amministratori che pensano di poter stare a sinistra e a destra contemporaneamente.


IL DIRETTIVO DEL PARTITO DEMOCRATICO di Torremaggiore
Sezione Lavacca e Lamedica

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