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Politica 

Le opposizioni incalzano Monteleone sull’assenza alla manifestazione di San Severo del 9 marzo 2017

Riceviamo e pubblichiamo nota delle forze politiche di opposizione in Consiglio Comunale a Torremaggiore; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE degli autori.

DOCUMENTO CONGIUNTO DELLE FORZE DI OPPOSIZIONE

Giovedì scorso 9 Marzo, si è svolta una manifestazione civica nella città di San Severo, denominata “La città dei campanili”. Questa, dopo una preoccupante escalation della criminalità sanseverese, è stata la naturale risposta della gente PERBENE, che si ribella all’illegalità e alla mancata sicurezza, quali fenomeni sociali che stanno preoccupando in primis tutta la popolazione locale e con essa le istituzioni politiche.
Alla manifestazione erano presenti il sindaco Francesco Miglio, già protagonista negli ultimi tempi di manifestazioni personali eclatanti (come lo sciopero della fame), che lo hanno portato in brevissimo tempo ad essere ricevuto dal Ministro degli Interni in persona, On. Marco Minniti, massima autorità istituzionale italiana in materia di sicurezza e ordine pubblico.

Tutte le opposizioni della città di Torremaggiore, sensibili al tema della legalità e della sicurezza nella nostra città e già promotrici il 20 gennaio u.s. di un Consiglio Comunale monotematico sull’argomento, nonché redattori a fattor comune di un documento sulla stessa tematica, non possono che esprimere vicinanza e solidarietà ad una cittadina, San Severo che, dalla nostra, dista pochi chilometri!

Alla manifestazione erano presenti vari sindaci o loro delegati delle maggiori città della nostra provincia: Foggia, Lucera, San Giovanni Rotondo, San Paolo di Civitate, Apricena, San Marco in Lamis, Casalvecchio, Peschici, Lesina, Poggio Imperiale e Rignano Garganico.

Non si può non far notare l’assenza ingiustificata e inaccettabile, alla suddetta manifestazione, del sindaco Monteleone o un’altra personalità istituzionale da egli delegata. Tale assenza è stata rilevata anche da importanti organi di stampa locali, quali l’Attacco e La Gazzetta del Mezzogiorno, entrambi in data 11 marzo, definendo l’assenza del Comune di Torremaggiore e del suo sindaco Monteleone come “l’unica nota negativa del contesto”.
Assente forse perché il nostro sindaco avrà inteso alla lettera il titolo della stessa iniziativa “La città dei campanili” sotto il segno dell’“Ognuno per il suo campanile e Dio per tutti!”?, o perché preso dai troppi impegni istituzionali e di gestione che attanagliano lui, la sua giunta e la sua maggioranza consiliare? Tant’è che lo stesso sindaco quel giorno (9 marzo u.s.) verso le 18,00 del pomeriggio aveva inaugurato i lavori di un convegno sul femminicidio, tra l’altro molto seguito dalla nostra popolazione, e dopo una ventina di minuti circa era “dovuto andare via per impegni istituzionali”, come da egli stesso annunciato nella presentazione. E si poteva pensare che tali impegni fossero legati alla suddetta manifestazione di San Severo che iniziava alle ore 19,00. Invece nulla di tutto ciò!

Il sindaco, che in campagna elettorale per le comunali di giugno scorso a Torremaggiore, ha fatto della legalità e sicurezza alcuni dei suoi cavalli di battaglia, non ha voluto o saputo dare neanche sul piano morale solidarietà alle istituzioni della vicinissima San Severo. Ciò, ovviamente, ha un significato prettamente simbolico, ma la dice lunga sulla coerenza (dicono ma non fanno!) di questo Sindaco, giunta e maggioranza di questa amministrazione comunale!

In data 13 marzo, il sindaco Monteleone,
sottoposto a formale interrogazione da parte delle opposizioni, nella persona di Daniele Barrea, in sede di Consiglio Comunale ha risposto testualmente:
“non partecipare a detta manifestazione, in rappresentanza della nostra cittadinanza, è stata una scelta politica, in quanto l’iniziativa non era istituzionale, ma era partita dai commercianti di San Severo”. Già qui fa una grossa gaffe, snobbare le iniziative che partono dal “basso”, da quelle persone, i commercianti, maggiormente colpiti dagli eventi criminali contro i quali si manifestava; la sua affermazione ha lasciato basiti i presenti che hanno chiaramente letto nelle sue frasi una forma di distacco dai cittadini, che, siano essi di San Severo o di qualunque altra cittadina, sono coloro per i quali un Sindaco presta il proprio servizio. “In più –aggiunge- nei giorni precedenti il 9 marzo avevo contattato lo stesso sindaco di San Severo per le vie brevi e per iscritto, senza ricevere alcuna risposta”. Precisa poi che bisogna guardare alla concretezza e proprio per questo il nostro primo cittadino e altri sindaci del comprensorio dell’Alto Tavoliere si stanno facendo promotori della predisposizione di un piano operativo per arginare la criminalità che San Severo “esporta” (sua definizione) ai Comuni limitrofi.
Infine precisa che “anche in una iniziativa co-patrocinata dal comune di Torremaggiore sabato scorso 11 marzo, ho avuto modo di interloquire con il sindaco [Miglio] su queste questioni”

Ha altresì aggiunto che ”non ho voluto prestarmi a questo tipo di iniziative, e al modo di condurre l’iniziativa stessa del sindaco Miglio, che ha esposto la sua città, ad una conduzione mediatica, che ha portato la stessa ad essere paragonata ad un Bronx”, qui aggiunge l’infelice frase che “San Severo esporta verso Torremaggiore delinquenti e che Torremaggiore e vittima di vicende che provengono da azioni criminali vicine”. Non era quindi obbligato, ma libero di scegliere di non partecipare!!!!

Ora, atteso che neanche il contesto di un concerto di musica leggera (dei Gen rosso, per l’esattezza) è un’occasione istituzionale, a noi comunque quella fornita durante il consiglio comunale ci pare una risposta di comodo che non coglie il significato morale di esprimere la solidarietà ad una comunità che, possiamo dire, vive in simbiosi con la nostra comunità, come ha fatto notare il consigliere Barrea, il quale, in replica, si è dichiarato insoddisfatto delle argomentazioni addotte dal sindaco per giustificare la sua assenza alla manifestazione in questione.
Speriamo che non ci sia più una prossima occasione a cui deliberatamente assentarsi e auspichiamo che il nome di Torremaggiore torni in auge, nel panorama politico locale, in senso positivo e non negativo!!!

Cogliamo l’occasione per rivolgere la solidarietà dei Torremaggioresi a tutta San Severo e, in qualche modo, colmare, con questo documento, il vuoto istituzionale lasciato dal nostro Sindaco Monteleone nella serata del 9 marzo.

Le forze di opposizione di Torremaggiore

I consiglieri di minoranza

Daniele Barrea
Salvatore Leccisotti
Emilio Di Pumpo
Marco Faienza
Gianluca Zifaro
Anna Lamedica
Giovanni Petta

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