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I conti del Civico Liceo Musicale Luigi Rossi di Torremaggiore? Erano già attivi, segue nota dell’ex presidente

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta dell’ex Presidente del Civico Liceo Musicale Luigi Rossi di Torremaggiore, la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore.

 

Facendo seguito a quanto pubblicato qualche giorno fa, a proposito dei conti della “Luigi Rossi”, non posso che esprimere profonda meraviglia per l’attribuzione di meriti di corretta gestione e conseguente bilancio attivo, alla nuova gestione.

Il bilancio in questione, si riferisce all’anno 2016, anno in cui, da gennaio a settembre, la scuola è stata gestita dal vecchio CDA e, solo da ottobre in poi, dal nuovo CDA. Considerato che le lezioni sono cominciate a fine novembre, il lavoro effettivo del nuovo CDA, è stato di un mese circa. Il bilancio attivo, quindi, altro non è che il risultato del lavoro svolto dal vecchio CDA e, i conti attivi della scuola, peraltro già attivi dal 2015, come si evince dal bilancio regolarmente presentato e pubblicato, sono quelli lasciati dalla vecchia gestione che, nel passaggio di consegne, lasciava un saldo bancario attivo di circa € 7.000,00, oltre a quanto ancora dovuto dal Comune a titolo di saldo delle competenze 2016, ammontante a circa € 8.000,00.

La vecchia gestione, inoltre, lasciava in eredità circa 50 iscritti a fine anno scolastico 2015/16, oltre a una decina di pre-iscrizioni di alunni che, avendo fatto richiesta in ritardo, non avevano trovato posto nelle classi già formate per l’anno scolastico in corso.

A questo punto, credo sia evidente che, se plauso ci deve essere, deve andare tutto ai membri della vecchia gestione, che hanno svolto il proprio lavoro con dedizione e senza alcun fine o tornaconto personale, trattasi infatti, di persone professionalmente affermate le cui competenze sfido chiunque a mettere in discussione e i cui curriculum, sulla base dei quali, tra l’altro furono scelti per guidare la scuola, sono tutt’ora a disposizione di quanti volessero darci un’occhiata. Se di risultati si vuole parlare, lo si può fare ora, a consuntivo, sull’operato del vecchio CDA e del suo staff che, insediatosi nel 2012, ha trovato zero iscrizioni e, ne ha lasciate nell’anno scolastico 2015/16, circa 50, che, a fatica e con tanto lavoro era riuscito a dare alla Scuola un’organizzazione che nulla aveva da invidiare a un istituto pubblico, con direttore e collaboratori scelti in base a graduatorie per meriti e titoli, con uno staff formato da tutte le figure necessarie in una scuola: direttore, amministratori, insegnanti e collaboratori.

Grazie alla presenza costante del direttore artistico, del direttore amministrativo e degli amministratori nella struttura, si era riusciti a creare un confronto continuo con i genitori, atto a conciliare le esigenze degli allievi, con quelle dell’Istituzione. A parlare dei risultati raggiunti, sia in campo educativo che didattico, vi sono le partecipazioni di allievi a concorsi locali e nazionali, con vari riconoscimenti; le iscrizioni nelle scuole a indirizzo musicale o in Conservatorio; la continuità nella frequenza nel corso degli anni.

Alla fine e, solo alla fine, i conti attivi, risultato raggiunto con tanti sacrifici da parte di tutti, insegnanti compresi e, privilegiando la didattica su tutto il resto. Per quanto riguarda il nuovo CDA, credo ci sia ancora parecchia strada da fare prima di parlare di risultati; per ora si può fare solo qualche considerazione sul numero di iscritti che oggi sono pari a 39 e a fine anno scolastico precedente erano circa 50 e su una modifica dello Statuto che, in un colpo solo ha eliminato tutto ciò che di buono si era costruito negli anni precedenti. Si è voluto eliminare la figura del Direttore artistico, ritenendola superflua e, mi chiedo, come può esserci una scuola a indirizzo musicale in cui di fatto manca un coordinatore competente nel settore? Può un insegnante che deve dedicarsi alla didattica, rivestire anche il ruolo di coordinatore artistico? E se si, quanto tempo riuscirà a dedicare all’una e all’altra cosa senza che ne risenta la qualità di ciò che fa?

Si è voluto poi eliminare il sistema delle graduatorie per la scelta dei collaboratori, sistema che avrebbe garantito la migliore qualità professionale possibile; le nomine dovrebbero ora avvenire sulla base di una selezione pubblica i cui criteri saranno stabiliti dallo stesso CDA. Si assiste così alla presenza di un CDA che regna sovrano, che decide su tutto ciò che riguarda l’Istituzione: l’organizzazione amministrativa, artistica, didattica, la scelta degli insegnanti e i criteri per effettuare la scelta. Non vi sono vincoli di nessun tipo, né controllo alcuno. E tuttavia, dopo la modifica dello statuto, non c’è stata alcuna selezione pubblica, allora gli insegnanti come sono stati nominati?

Tutto questo, dovuto solo ad onor del vero e, per dare meriti a chi li merita.Per quanto mi riguarda, ritengo che la “Luigi Rossi”sia un piccolo gioiello da curare e custodire perché possa continuare ad essere l’orgoglio del nostro paese.Al nuovo CDA auguro un buon lavoro e lascio un piccolo suggerimento: non si deve distruggere per avere il merito di ricostruire, si può lavorare per rendere la casa più ospitale e piacevole da abitare.

Anna Ametta

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