Politica 

Il consigliere di minoranza Marco Faienza ha abbandonato i lavori consiliari del 28 luglio 2017: ecco le ragioni

IL CONSIGLIERE COMUNALE DEL MOVIMENTO POLITICO PAESE MIO/SPAZIO AI GIOVANI ABBANDONA I LAVORI CONSILIARI DEL 28 LUGLIO 2017

LE IMPRESSIONI RICAVATE IN QUESTO PRIMO ANNO DI PARTECIPAZIONE ATTIVA ALL’ATTIVITÀ DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE SONO RISULTATE ESSERE FORTEMENTE DISSOCIATIVE DA PARTE DELLA MAGGIORANZA, SOTTO IL PROFILO DEL DIALOGO E DEL CONFRONTO DEMOCRATICO.

E’ MANCATA QUALSIASI FORMA DI SINTONIA CON LE FORZE DI OPPOSIZIONE. E’ COME SE LA MINORANZA NON AVESSE VOCE IN CAPITOLO; VIENE SISTEMATICAMENTE IGNORATA.

IN SPREGIO AD OGNI ELEMENTARE PRINCIPIO DI DEMOCRAZIA: NON MI RISULTA CHE LA NOSTRA COSTITUZIONE CONTEMPLI MODIFICHE SUL RISPETTO E LA SALVAGUARDIA DELLE MINORANZE. CORRISPONDE PURE AD UN PRINCIPIO DI SENSO COMUNE: UN PADRE (IL CAPOFAMIGLIA) NON PUÒ ARROCCARSI DIETRO LA POSIZIONE DI COMANDO E PRENDERE LE DECISIONI CHE RITIENE NECESSARIE PER LA FAMIGLIA SENZA ASCOLTARE LE ESIGENZE DI TUTTI I FIGLI. E’ SOLO DAL CONFRONTO E DAL LAVORO DI SQUADRA CHE POSSONO VENIRE LE DECISIONI MIGLIORI PER IL BENE COMUNE, QUEL BENE COMUNE CAVALLO DI BATTAGLIA DELLA MAGGIORANZA ACCLAMATO DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE.

FATTO STA CHE, PER RISPONDERE AD UNA DOMANDA, CI SI TRINCERA DIETRO RIGIDI FORMALISMI CON UNA BUROCRATICIZZAZIONE SVILENTE DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA GIÀ DI PER SÈ LENTA ED ARRUGGINITA: …È UN’INTERROGAZIONE ORALE?… È UN’INTERROGAZIONE SCRITTA?… NO PERCHÈ SE È ORALE DEVE ESSERE FATTA COSÌ, SE È SCRITTA BISOGNA FORMALIZZARLA DIVERSAMENTE… NO QUESTA NON È UNA DOMANDA!… QUI NON SI PUÒ DARE UNA RISPOSTA, NON SI POSSONO FARE OSSERVAZIONI, SE NON C’E’ UN EMENDAMENTO DA PROPORRE…

LA COSA PASSA COSÌ. SONO IL RIASSUNTO DELLE RIPRESE VIDEO DEI CONSIGLI COMUNALI E DEI RELATIVI VERBALI CHE DA QUALCHE GIORNO VENGONO PUBBLICATI SULL’ALBO PRETORIO DISPONIBILE ANCHE ATTRAVERSO INTERNET. A ME PARE CHE QUESTO MODO DI PROCEDERE NON POSSA PORTARE A NULLA DI BUONO: I CITTADINI HANNO BISOGNO DI FATTI, DI RISPOSTE CONCRETE, A PRESCINDERE DAI RIGIDI FORMALISMI IN CUI SI PRETENDE DI INQUADRARE LE QUESTIONI SOLO PER FARNE DISPERDERE L’IMPORTANZA.

A QUESTO PUNTO DOBBIAMO SOLO PRENDERE ATTO CHE NON VI È DISPONIBILITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE A CONFRONTARSI CON LE OPPOSIZIONI PER UN DIALOGO COSTRUTTIVO E PER UN CONFRONTO, ALMENO FINO A QUANDO CONSERVERÀ LA MAGGIORANZA TRA I BANCHI DEL CONSIGLIO. QUESTA È LA PURA VERITÀ.

POCHE, MA DAVVERO POCHE, SONO STATE LE RISPOSTE CHE SONO ARRIVATE ALLE DOMANDE (FATTE BENE …FATTE MALE, MA COMUNQUE FATTE) E CON TEMPI LUNGHI, AL DI LÀ DI OGNI PREVISIONE DI REGOLAMENTO. E QUANDO LE RISPOSTE SONO ARRIVATE AVEVANO SEMPRE UN ASPETTO AMBIGUO E NEGATIVO, CON L’UNICO OBIETTIVO DI SCREDITARE L’INTERLOCUTORE CHE LE AVEVA FORMULATE. QUESTO SIGNIFICA UNA COSA SOLA: CHE L’AMMINISTRAZIONE VA DRITTA PER LA SUA STRADA E CHE NON È DISPOSTA A RIVEDERE LE SUE POSIZIONI ANCHE SE SONO SBAGLIATE ED ANCHE SE L’ERRORE VIENE COMMESSO DALL’APPARATO PIÙ STRETTAMENTE AMMINISTRATIVO, PIUTTOSTO CHE DALL’ORGANO POLITICO. UNA PRESUNZIONE DI ESSERE NEL GIUSTO A TUTTI I COSTI PRETENDENDO DI AZZERARE ANCHE PER QUESTA VIA IL RUOLO DELLE OPPOSIZIONI. IN PRATICA, IL MESSAGGIO CHE VIENE LANCIATO È CHE AL SINDACO E ALLA GIUNTA NON INTERESSA RISOLVERE PROBLEMI DELLA CITTADINANZA ATTRAVERSO UNA COLLABORAZIONE CON LE MINORANZA, MA DI ASSEVERARE LA PROPRIA POSIZIONE.

UN SECONDO PUNTO LAMPANTE – CHE NON SI PUÒ PROPRIO NEGARE – È QUELLO DELLA CONTINUITÀ DI AZIONE CON LA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE CHE LA STESSA FORZA DI MAGGIORANZA HA SFIDUCIATO CONTESTANDO L’OPERATO: STANNO FACENDO UGUALE, SE NON PEGGIO!

AL RIGUARDO SONO COSTRETTO A RIPETERMI RIPROPONENDO TEMATICHE CHE HO GIÀ SVISCERATO PUBBLICAMENTE IN CAMPAGNA ELETTORALE E PER LE QUALI CONTINUO A BATTERMI ANCHE IN CONSIGLIO COMUNALE. SI TRATTA DI TEMI SEMPRE ATTUALI ANCHE PER LE EVOLUZIONI IMPRESSE IN QUESTI MESI DALLA MAGISTRATURA. NON POSSO TRASCURARE NEMMENO IN QUESTO CONTESTO DI RIMARCARE LA LOGICA CHE SOTTENDE ALLA CONDOTTA ANCHE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE NELL’AFFRONTARE LA QUESTIONE: SALVARE LE DECISIONI DELLE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI IGNORANDO ADDIRITTURA LE SENTENZE DEI GIUDICI CHE VENGONO ADDIRITTURA ACCUSATI DI NON CAPIRE NIENTE: PARLIAMO DEL TERZO POTERE DELLO STATO! UN GIUDICE NON CAPISCE NIENTE E NOI QUA A TORREMAGGIORE CAPIAMO E SAPPIAMO TUTTO!

NON VOGLIO FARE RETORICA, SONO OGGETTO DI NUMEROSE ACCUSE E DI NEFANDEZZE DIRETTE ALLA MIA PERSONA, MA CI SONO COSE CHE NON POSSO PIÙ TACERE. CI DICONO CHE IL COMUNE NON HA SOLDI PERÒ ABBIAMO UN BILANCIO IN ATTIVO. LATTIVO DI BILANCIO È’ UN ARTIFICIO – ANCORA UNA VOLTA UN INGANNO – GIACCHÉ VENGONO FATTE PASSARE PER ATTIVO LE SOMME OGGETTO DELLE INGIUNZIONI FISCALI OPPOSTE (COME SE FOSSERO CAMBIALI DA INCASSARE) E PER LEGITTIMARE QUESTO ESPEDIENTE – E CONSEGUENTEMENTE L’AZIONE POLITICA DELLA MAGGIORANZA – LAMMINISTRAZIONE È DISPOSTA AD INVESTIRE IN ANTICIPAZIONI A TITOLO DI SPESE LEGALI CON SOLDI CHE NON CI SONO, SOTTRAENDOLI CHIARAMENTE AD ALTRI PROGETTI AD ALTRI INVESTIMENTI PIÙ URGENTI PER LA NOSTRA TERRA.

INSOMMA, VIENE FATTA UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO PIUTTOSTO CHE DI BUON SENSO SOLO PER ASSEVERARE L’ OPERATO DI QUALCUNO CHE, SBAGLIANDO, HA CONSIGLIATO UNA CERTA LINEA DI AZIONE E CHE ORA NON HA L’ UMILTÀ DI RICONSIDERARE LA QUESTIONE DI FRONTE ALL’ EVIDENZA CHE QUELLE SCELTE ERANO SBAGLIATE, QUELLO STESSO BUON SENSO CHE DA PARTE DEI CITTADINI DEL PEEP È’ STATO SEMPRE ANTEPOSTO CHIEDENDO DI RIVEDERE I CONTEGGI PRIMA CHE SI SCATENASSE IL CONTENZIOSO.

PRATICAMENTE SI VUOLE FARE CASSA CON I SOLDI DEI CITTADINI DEL PEEP E QUESTO NON SI PUÒ ACCETTARE, SOPRATTUTTO SE COMPORTA DUE PESI E DUE MISURE. E QUESTO NON PUÒ ESSERE ACCETTATO. NON SONO I CITTADINI DEL PEEP CHE DEVONO SALVARE L’ECONOMIA DI QUESTO PAESE O FARSI CARICO DI SCELTE SBAGLIATE E DEI COSTI E DEI RITARDI DELLA POLITICA.

UN’AMMINISTRAZIONE CHE MOSTRA CONTINUITÀ CON I SUOI PREDECESSORI (E I LORO ERRORI) NON FA SICURAMENTE GLI INTERESSI DEI CITTADINI.

L’AMMINISTRAZIONE VOLEVA RISPARMIARE DEI SOLDI? PERCHÈ ALLORA CERCARE UN TECNICO ESTERNO DA PAGARE CON I SOLDI DI TUTTI NOI SE IN COMUNE ABBIAMO DELLE PROFESSIONALITÀ E DEI TECNICI CHE HANNO CONOSCENZA DELLE QUESTIONI. ED ANCORA, GLI AUMENTI DI STIPENDIO ALL’ORGANO POLITICO ISTITUZIONALE, LA NOMINA DEL PORTAVOCE, L’INTRODUZIONE DEL SERVIZIO DI PORTARIATO, L’ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO, LA NOMINA DEL COORDINATORE DELL’UFFICIO TECNICO? LA DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON DEVE GRAVARE SULLE SPALLE DEI CITTADINI SOPRATTUTTO QUANDO NON CI SONO SOLDI DA SPENDERE.

ECCO, VI LASCIO CON QUESTI PUNTI DI RIFLESSIONE CHE MI HANNO INDOTTO AD ABBANDONARE L’AULA CONSILIARE IN SEGNO DI PROTESTA NEI CONFRONTI DI UN’AMMINISTRAZIONE IL CUI RISULATO NEGATIVO DELLA SUA OPERATIVITÀ E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.

MARCO FAIENZA

Nota del consigliere comunale di minoranza Marco Faienza; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore

Commenti tramite Facebook

Related posts