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Arcu Ultimo: le proposte in materia di sicurezza per Torremaggiore

Nel Consiglio Monotematico tenutosi ieri a Torremaggiore in data 20 Gennaio 2017, abbiamo udito alcune proposte di sicuro interesse ma da parte nostra potrebbero essere integrate con piccoli accorgimenti che potrebbero fare la differenza. Il sindaco parlava che per legge le cosiddette “RONDE” cittadine in Italia non sono previste per legge. cosa verissima ma è pur tanto vero che le ronde hanno lasciato il passo ai “VOLONTARI OSSERVATORI” istituite dalla legge n. 94 del 2009 e disciplinate dal d.m. 8 agosto 2009 e questa è legge

Pertanto ai punti d’interesse elencati in alcuni interventi, vorremmo sottoporre alla “Vostra” attenzione alcuni suggerimenti apportando le dovute modifiche che risulterebbero (a parer Nostro) efficaci e realizzabili.

1) La Videosorveglianza

Premesso che le forze dell’ordine non “fungono” da Guardie giurate mediante azione da teleallarme, quindi l’eventuale intervento diverrebbe in funzione della disponibilità operativa dell’unità in servizio sul territorio. Pertanto “darla” in gestione mediante protocollo d’intesa alla locale Compagnia carabinieri e Comando Stazione o Commissariato di Polizia, di certo non risolve eventuali criticità, perchè diverrebbe una visione da remoto e quindi post reato.
Altra cosa sarebbe darla in gestione alla Polizia Locale, o ad agenzie o associazioni che ne garantirebbero la visione delle telecamere h24 e soprattutto live dando modo di allertare una eventuale pattuglia dislocata sul territorio per un pronto intervento nel perseguire una flagranza di reato.
Altra premessa doverosa e che non tutti sanno, è che il costo della videosorveglianza municipale non è gravata sui singoli cittadini, bensì sulla comunità Europea che ha erogato il contributo richiesto mediante i Pon sicurezza.

posposto ciò, a Nostro modestissimo parere, Ci sembra più che palese che l’impianto di videosorveglianza così come attuato e strutturato (per giunta senza adeguata segnalazione che avvisa la cittadinanza ove sono poste le videocamere di sorveglianza, quindi già “Voi” passibili di sanzioni in base alle leggi vigenti che prevedono la illiceità o la non correttezza del trattamento dei dati ed espone alle seguenti sanzioni:
– inutilizzabilità dei dati personali trattati;
– adozione di provvedimenti di blocco o di divieto del trattamento disposti dal Garante o dall’autorità giudiziaria
– applicazione delle pertinenti sanzioni amministrative o penali.

NB: Gli utilizzi impropri dei prodotti di videosorveglianza e videocontrollo violano la legge del 8-4-74 n. 98; art. 615 bis, 617, 617 bis, c.p.; articolo 226 bis c.p.p sulla riservatezza della vita privata e intercettazioni delle comunicazioni).
Altra cosa sarebbe, se la gestione e visione verrebbe data in comodato d’uso (anche sotto compenso) ad organi o associazioni che monitorano h24 le videocamere di sorveglianza così permettendo l’allerta immediata agli organi di polizia dinanzi ad un reato.
Ovvio che il rischio che si correrebbe per gli operatori preposti (segnalati e autorizzati alla visione del sistema di videosorveglianza) per la visione degli apparati di sorveglianza, è quello di incorrere in denunce da parte delle stesse forze dell’ordine o da parte del cittadino qualora questi dinanzi ad un reato non lo segnalino tempestivamente per incuranza, e questo Ci porta a fare una riflessione, chi si arrogherebbe così tanta responsabilità?

2) Polizia Locale

Attestato che a detta di tutti siete sotto organico, c’è da chiedersi quanti in organico alla Locale Polizia hanno qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria?, perché fare controlli va benissimo ma effettuare arresti quando ci si trova in un contesto di doverlo effettuare bisognerebbe sempre far riferimento alle forze dell’ordine?, quindi è giusto che nell’organico già a disposizione vengano nominati ulteriori ufficiali di polizia giudiziaria?.
Altra cosa di fondamentale importanza è che la Polizia Locale formulasse regolare richiesta al ministero dell’interno per avere accesso diretto al sistema informatico in dotazione alle forze dell’ordine come lo SDI (è un tentativo da fare ove non vi è certezza che venga concesso). Questo permetterebbe alla locale polizia di essere indipendente e non dipendere necessariamente dalla locale stazione dei carabinieri o della polizia di stato.
Altro punto è l’implemento di un ufficio denunce presso il comune in modo di sapere in prima persona cosa accade sul Vostro territorio e non necessariamente chiederne (come accade oggi) contezza alla locale stazione carabinieri (perché resta sempre a loro discrezione nel dirvi le cose.
Per quanto riguarda l’incremento di forze di polizia in uso alla locale polizia, si possono indire concorsi a tempo determinato e nominare questi ausiliari di polizia giudiziaria avendo per legge le stesse funzioni, non perdendo di vista che chiunque (cittadini compresi) possono essere nominati per esigenze specifiche a qualifica di ausiliari di polizia giudiziaria e senza compenso.

3) Controlli anche da parte di altri uffici comunali

Partendo dal presupposto che per legge ogni richiesta di nuova residenza andrebbe verificata dalla polizia locale, pertanto, questo punto non trova riscontro in applicabilità perché la legge già lo prevede

4) Censimento legale degli immigrati

A tal proposito purtroppo le forze per contrastare il fenomeno è del caporalato è dell’immigrazione irregolare è fuori controllo dal Governo centrale e figurarsi se una piccola realtà possa essere in grado di debellarlo. Ma è anche vero che applicando i dovuti accorgimenti si può arginare o limitare tale problematica.
Con l’ausilio di associazioni che al loro interno abbiano “volontari osservatori” seguita da delibera sindacale la quale invita tutti i cittadini non residenti ma che dimorano sul territorio nel recarsi alla locale polizia o alla locale stazione dei carabinieri per fornire le proprie generalità e di dichiarare dove dimorano. Tutti coloro che dopo la scadenza dell’ordinanza non siano stati censiti il sindaco con una nuova ordinanza potrebbe dichiararle persone non gradite sul territorio, indirizzandole alle varie strutture di accoglienza.

5) Associazioni di Volontariato

Tramite le associazioni di volontariato, l’amministrazione comunale dovrebbe far richiesta di “Volontari osservatori” i quali saranno inseriti in una apposita lista presentata in prefettura. Una volta ottenuto il via libera (per legge) dal Prefetto che li decreta con atto scritto a volontari osservatori, queste figure possono indossare (per legge) una apposita pettorina con la scritta volontari osservatori, i quali abilitati alla segnalazione di tutto ciò che avviene sul territorio senza intervenire ma limitandosi (caporalato e immigrati compresi, nonché furti e rapine) nel segnalare mediante relazione scritta alle forze dell’ordine.

6) Coinvolgimento dei cittadini

Premesso che ogni cittadino per legge è dovuto a denunciare tutto ciò che di illecito viene a conoscenza. Pertanto trova riscontro l’attuazione del sistema capillare dei volontari osservatori, ma da istruire e formare per non incorrere nel rischio di ritrovarsi in uno stato di polizia segnalando il cagnolino che fa i bisogni, rischiando di non essere più credibili e presi in considerazione delle forze dell’ordine se vi siano segnalazioni futili.

7) Sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole Materne, elementari, Medie e superiori

Abbiamo dei forti dubbi che in una scuola materna si possa insegnare il concetto della legalità come lo troviamo anche arduo in un contesto elementare. Altra cosa e produttiva fare incontri programmati con cadenze trimestrali presso le scuole Medie e Superiori estendendo l’invito anche ai genitori degli alunni, perché si sa che tutto molto spesso parte dal contesto familiare, a patto che tali meeting siano presieduti da oratori qualificati o del settore.

8) Forze dell’Ordine

Nel punto 8 tutto ciò che viene espresso è legittimo, ma tutti sappiamo che dipende dal Prefetto, quindi non ha riscontro di applicabilità in quanto restano richieste a terzi che esulano le amministrazioni comunali.

C’è solo da capire quante forze dell’ordine sono censite sul Vostro territorio e chiederne disponibilità (perché per legge) sono operativi dinanzi ad un reato h24.

La comunità è un bene di tutti, anche loro e se richiesto dovrebbero essere al servizio del popolo.
A.R.C.U.

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