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Workshop Strategie innovative per il miglioramento qualitativo della Peranzana, se ne parla il 18 luglio 2016 a Foggia

workshop-2016

Workshop
Strategie innovative per il miglioramento qualitativo della Peranzana
da mensa Alta Daunia
Università degli Studi di Foggia – Facoltà di Agraria
18/07/02016
• Dopo i recenti riconoscimenti attribuiti alla Peranzana nelle più note fiere nazionali ed estere, il Consorzio intende promuovere il consumo dell’oliva da tavola attraverso un programma di valorizzazione territoriale che coinvolga tutti gli operatori del mercato di riferimento.
• L’oliva da tavola Peranzana rappresenta un alimento della Dieta Mediterranea ad elevato contenuto salutistico e nutrizionale il cui consumo quotidiano è in grado di apportare un significativo beneficio alla salute. Per tale ragione è considerata un “alimento funzionale” (prebiotico) della nostra dieta poiché favorisce azioni benefiche, grazie all’elevato contenuto in fibre e in composti fenolici naturali, che gli conferiscono un elevato valore nutrizionale.
• Si ricorda che i produttori di Peranzana, grazie agli strumenti di certificazione e controllo garantite dal Consorzio e all’applicazione di un disciplinare tecnico di filiera, offrono un prodotto naturale (salamoia – senza soda) ad elevato valore salutistico e nutrizionale che risponde ai requisiti merceologici e sensoriali oltre a quelli di tipicità (legame con il territorio), origine e tracciabilità di filiera. Da alcuni anni il comparto delle olive da tavola Peranzana può considerarsi una nicchia di mercato con un trend in forte crescita.
• Il percorso di miglioramento qualitativo degli ultimi anni è stato possibile soprattutto per la collaborazione con alcuni enti di ricerca in primis il Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Foggia che ha implementato, attraverso i suoi ricercatori, un progetto di innovazione tecnologica applicato (fermentazione e deamarizzazione biologica) che ha permesso di raggiungere una serie di obiettivi tra cui:
• miglioramento della qualità organolettica del prodotto
• standardizzazione dei processi al fine di raggiungere la sicurezza alimentare e igienico-sanitaria richiesta dalla normativa comunitaria e dagli standard internazionali
• selezione di batteri lattici e ceppi di lieviti autoctoni, dotati di attività β -glucosidasica e lipolitica, in grado di contribuire a standardizzare la fermentazione, preservando la qualità sensoriale del prodotto (es. Lactobacillus plantarum) e favorendo migliori proprietà salutistico – nutrizionali dell’oliva.
• ridurre i tempi “lunghi” del processo di fermentazione della salamoia naturale

• Speculazioni, norme e controlli insufficienti e un sistema sanzionatorio inefficace hanno reso l’oliva da tavola uno dei prodotti più coinvolti nell’universo delle frodi alimentari. Questa condizione penalizza in particolar modo le aziende piccole e serie non in grado di supportare i costi di comunicazione alla pari delle grandi imprese multinazionali. E’ ormai noto che l’affermazione delle olive Peranzana passa anche attraverso l’educazione salutistica e alimentare e la valorizzazione del patrimonio storico – culturale del modello alimentare pugliese. La salute pubblica e la sicurezza alimentare sono considerate ormai priorità assolute e, pertanto, si rende necessario favorire la diffusione della cultura del prodotto, genuino e portatore di valori, direttamente al consumatore non consapevole.
In un mercato globale in cui le tradizioni e le diverse culture trovano sempre meno spazio, le produzioni tipiche restano un’importante testimonianza del patrimonio culturale e rurale che tanto ha contribuito alla crescita del nostro territorio.
• Per tali motivi il Consorzio intende attivare una campagna di promozione della Peranzana da tavola al fine di far prendere coscienza al consumatore di alcune errate abitudini alimentari dei nostri giorni. Da una recente indagine di mercato dell’ISMEA è emerso che il maggior consumo di olive nel settore food, in particolare presso bar, pizzerie e dettaglianti, riguarda prodotti industriali il più delle volte trattati con sostanze artificiali come additivi e coloranti (es. gluconato ferroso E579 per le note e famigerate olivette nere), cancerogene e dannose per la salute.
• L’incontro, che si terrà presso l’aula magna della Facoltà di Agraria di Foggia, vedrà la partecipazione di docenti universitari (Milena Sinigaglia, Michele Pisante, Antonio Bevilacqua e Agostino Sevi), tecnici esperti (Nazzario D’Errico e Pietro Spagnoletti) e responsabili istituzionali (Colomba Mongiello, Luigi Trotta, Leo Di Gioia e Leo Piccinno). L’evento è stato patrocinato dalla Regione Puglia, dal Comune di Torremaggiore, dalla Coldiretti Foggia, da Unaprol e dalla OP Puglia Olive.
Statistiche di mercato olive da tavola
• Consumo di olive da tavola: nei paesi dell’UE, USA, Egitto e Turchia riguarda il 55% circa della produzione mondiale. In UE i paesi maggiori consumatori sono l’Italia e la Spagna.
• Nell’ultimo quinquennio, a livello mondiale, sono state prodotte oltre 2 milioni ton di olive da tavola. L’Italia produce in media circa 75 – 80 mila ton/anno.
• La maggior produzione di olive da tavola commercializzata a livello mondiale (circa il 60%), proviene da Grecia, Spagna, Tunisia e Marocco, paesi che forniscono circa il 33% della produzione nazionale a qualità e prezzi competitivi.
• L’Italia si colloca al secondo posto in Europa per i consumi con circa 148 mila ton. di olive.
• Consumo olive pro capite annuo: 3 kg circa – dato che dimostra come l’Italia, pur essendo uno dei principali Paesi consumatori, è un grosso importatore di olive da tavola.
• la Sicilia e la Puglia sono regioni leader nella produzione di olive da tavola (42 e 27%)
• in Italia sono 3 le DOP di olive da tavola certificate e riconosciute: la Bella della Daunia in Puglia, la Nocellara del Belice in Sicilia e l’Oliva Ascolana del Piceno in Abruzzo e Marche.

Aziende Produttrici

Paniere del Tavoliere
GRACO
Agricola Paglione
Fattoria Rovello
Masseria Del Vicario D’Aries
Carlucci Food

Torremaggiore, 08/07/2016

Il Presidente Olimpia Antonucci

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