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Il Sindaco Monteleone spiega la questione delle indennità spettanti agli amministratori locali

Cari concittadini, ho sentito l’esigenza di rivolgermi direttamente a Voi, a viso aperto come amo sempre fare, per fare chiarezza sulla questione degli aumenti delle indennità della nostra Amministrazione, notizia che è stata divulgata dall’opposizione in maniera populistica e strumentale.
La cosa che intendo fare innanzitutto è scusarmi, poichè era nelle mie intenzioni informare e spiegare tale provvedimento prima di porlo in atto e ciò non è avvenuto per questioni di mera superficialità, in quanto preso nel vortice di numerosi impegni e dunque, vista la delicatezza del tema, rinnovo le mie scuse. Avreste dovuto apprendere la questione direttamente dalla mia fonte.
Rimedio oggi a tale mancanza fornendovi la spiegazione più semplice e vera di ciò che è accaduto; quando ho deciso di fare il Sindaco, ho deciso di farlo a tempo pieno, e per questo non ho esitato a mettermi in aspettativa non retribuita presso il mio posto di lavoro, pur potendo valutare altre soluzioni che per me sarebbero state indubbiamente economicamente più rassicuranti e vantaggiose ma avrebbero distolto tempo ed energie alla mia attività di guida e di governo di questo paese. Chi mi ha preceduto in veste di sindaco ed è stato fautore dei tagli alle indennità, non ha ritenuto di lasciare il proprio lavoro, quindi ben poteva conciliare il proprio stipendio con l’indennità pur se decurtata, poichè comunque sarebbe andato in incremento..; anzi in quel caso la scelta dei tagli è stata più che opportuna visto che si è deciso di far coesistere l’attività molto impegnativa di sindaco, con quella lavorativa.
Io a differenza del mio predecessore ho scelto di azzerare temporaneamente la mia vita lavorativa per abbracciare quella amministrativa e dedicarvi tutto il mio tempo e le mie energie ed è inutile dirvi che l’indennità spettante in seguito ai tagli operati risultava nettamente inferiore a quanto da me percepito in virtù della mia professione. Ciò non mi consentiva di staccarmi dal mio lavoro in maniera serena e di potermi dedicare completamente al mio nuovo ruolo. Abbiamo scelto di farlo a partire dal 1° ottobre perchè nessuna variazione di bilancio fosse varata, senza sottrarre risorse da altri capitoli in quanto gli incrementi intervenuti erano già previsti e stanziati nel bilancio 2016 tra le indennità degli amministratori; per un meccanismo automatico le indennità delle altre figure coinvolte sono agganciate alla mia. Ciò ovviamente impegnerà e chiamerà gli assessori a svolgere ancora più intensamente la propria attività e di ciò io mi rendo garante.
E’ infatti mia stringente intenzione dare vita a iniziative del tutto inedite e di grande portata per questo paese, che illustrerò non appena saranno messe a punto e avremo reperito i fondi necessari dagli enti preposti.
Sarà mio onere e dovere convincervi che è meglio un sindaco a tempo pieno, che un sindaco nei ritagli di tempo. E’ meglio altresì un Sindaco e un’Amministrazione che vivono di stipendio e non di altri tipi di assalto alle risorse pubbliche….Se inoltre pensate che le cifre indicate nelle tabelle divulgate sono lorde e le stesse di 10 anni fa, vi accorgerete che il netto si avvicina molto alle cifre con cui la maggior parte delle nostre famiglie vivono.
Vi chiedo pertanto di rinnovarmi pienamente e convintamente la Vostra fiducia, la stima e l’affetto che mi avete sempre accordato e dimostrato e che sarò felice di ricambiare, con impegno e dedizione, insieme alla squadra degli assessori e consiglieri, tutti i giorni del mio mandato da sindaco unicamente al servizio delle istituzioni come ho sempre dimostrato in questi anni.

Il Sindaco Pasquale Monteleone

Torremaggiore 5 ottobre 2016

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