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IL Pd di Torremaggiore risponde all’ex Sindaco Di Iorio

PER CHI HA POCA MEMORIA

Leggendo le dichiarazioni di Di Iorio la prima cosa che notiamo è la confusione. Probabilmente ha perso la memoria ed è nostro compito aiutarlo a ritrovarla.
L’amministrazione Di Iorio è nata su un accordo politico provinciale che prevedeva il sostegno dell’UDC in tutti i comuni dove si votava nel 2012 e, come contropartita, la possibilità di esprimere a Torremaggiore il candidato sindaco in quota all’UDC. Dopo la vittoria e l’insediamento dell’amministrazione, il nostro partito si è accorto subito delle notevoli carenze di capacità amministrativa da parte dell’allora sindaco, ma nonostante questo, il PD ha proseguito la propria azione amministrativa con determinazione, in attesa di vedere un impegno amministrativo serio da parte del primo cittadino, riuscendo a rispettare il patto di stabilità per quell’anno e lasciando un notevole avanzo di amministrazione. A fine gennaio 2013, il PD, non vedendo alcun miglioramento nella gestione amministrativa, chiede una verifica politica (con tanto di lettera formalmente protocollata per il sindaco), per avere chiarimenti su alcuni lavori eseguiti senza il formale e propedeutico impegno di spesa da parte degli uffici preposti. Seppur l’allora sindaco prometteva un maggiore impegno amministrativo, nulla cambiava in tema di superficialità nell’amministrare. A luglio 2013, su richiesta di quattro consiglieri comunali, di cui uno solo del PD, due di SEL e il capogruppo dell’UDC, aprirono la crisi politica che vide l’uscita del PD dall’amministrazione (all’indomani di questa uscita altri due consiglieri del PD decisero di seguire il sindaco, ma lo fecero perché gli fu concesso di esprime assessori di loro gradimento).

Evitiamo ogni commento sui punti dichiarati dall’ex sindaco quali risultati ottenuti per la città di Torremaggiore, lasciando il giudizio ai cittadini, ma ci pare così strano che l’ex sindaco lanci anatemi sui consiglieri che lo hanno tradito, visto che sono gli stessi che hanno abbandonato il PD e che gli hanno consentito di governare altri due anni. Così come ci pare strano sentirgli dire che con Lino Monteleone “ha condiviso in consiglio comunale visioni amministrative”. Al PD risulta che Monteleone non ha MAI approvato nessuna delibera della amministrazione Di Iorio dal 2013 in poi, così come risulta che tutte le proposte di Monteleone in consiglio comunale sono state disattese dalla maggioranza di Di Iorio. D’altronde, se vi era “visione amministrativa comune”, perché Monteleone non è entrato in maggioranza, o meglio, perché Monteleone è stato tra i firmatari convinti della caduta di Di Iorio?
Dovrebbe ricordare Di Iorio che prima di aggregare l’UDC con Monteleone per questa tornata elettorale, insieme all’On. Cera, si sono recati dai vertici regionali del PD a chiedere di ricostruire una coalizione a Torremaggiore per riproporre nuovamente la sua figura come candidato sindaco. Per fortuna che il segretario regionale e la dirigenza locale del Partito Democratico sono persone serie e, soprattutto, a differenza di Di Iorio, hanno una buona memoria.

Nota del PD di Torremaggiore

pd-torremaggiore

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