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Nasce a Torremaggiore il cantiere della rinascita cittadina

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Il cantiere è sinonimo di costruzione del nuovo, di forte attività lavorativa e di creatività progettuale.

Dietro la costruzione delle Piramidi, del Colosseo, dei Templi aztechi, dei Castelli europei, delle Cattedrali o delle semplici case di fango e paglia, c’è un cantiere, un brulicare di attività.  Il cantiere è il luogo fisico che meglio rappresenta l’unità tra il lavoro manuale e quello intellettuale. Certo equiparare il Colosseo ai palazzi dormitorio delle nostre periferie cittadine sembra una forzatura ma non lo è, perché sia per costruire un capolavoro che una schifezza c’è dietro lo sviluppo di una idea legata al periodo storico e alle condizioni sociali correnti e predominanti.

Nel nostro Comune non mancano i cantieri edili, anzi, esiste un sovradimensionamento  delle unità abitative ed uno sviluppo edilizio abnorme e a macchia di leopardo finalizzato unicamente alla quantità e non alla qualità, il risultato è che viviamo in un Comune-Città che non è bello architettonicamente parlando e questo perché non  si è costruito tenendo nel dovuto conto il fattore principale che fa la differenza:il concetto del bello.

Possibile che non esista ancora oggi una “mappa dei colori” delle costruzioni? Possibile che si possono costruire abitazioni “moderne” senza tenere conto dell’abitato circostante? Possibile che parlando del mattone non si possa che parlare di lobby?.  Sì, a Torre è possibile e condiziona a tal punto la vita di tutti che ad ogni amministrazione il vero fattore di crisi è sempre stato legato al mattone. E’ una cosa scandalosa chiedere che i mattoni non vengano usati solo per costruire nuove case ma anche per spazi per la cultura e la socializzazione?

Il titolo ‘cantiere’ presuppone l’ambizione di voler entrare su un terreno che racchiuda tutta la convivenza cittadina; vuol dire parlare di cultura, di relazioni sociali, di qualità della vita, di emarginazione e di emigrazione, di una città del futuro possibile e degli strumenti utili alla trasformazione dello stato delle cose presenti.

A Torremaggiore manca proprio questo: manca un progetto di cantiere delle idee e delle proposte, manca il raccordo tra le potenzialità intellettuali latenti che, pur essendo numerose, tacciono e non fanno niente, manca la ricerca del possibile per agire insieme, manca la fiducia in una Torremaggiore migliore. Possiamo tentare di costruirla? Noi siamo convinti di sì, ecco perché ci impegniamo per costruire un’Associazione politico-culturale denominata Rinascita Cittadina, perché pensiamo che sia questo che ci vuole a Torremaggiore: una rinascita sociale, politica e culturale che parta dal basso con una partecipazione diretta, aperta ai contributi collettivi e dei singoli e che faccia riscoprire i valori portanti della società. Non un nuovo partito ma un soggetto plurale unitario di sinistra che dia pari dignità a tutti e a tutte le sue forme ed espressioni.  Noi siamo convinti che la politica possa essere una cosa bella, che la cultura possa essere una cosa bella, che le relazioni sociali possano essere belle e che anche la nostra Città possa diventare bella. Il bello è, per Rinascita Cittadina, un valore non una aspirazione.

Torremaggiore merita di ritornare ad essere una delle migliori Città dell’Alto Tavoliere e ci vogliono le forze sociali disponibili ad impegnarsi per questo.

Ci appelliamo e invitiamo tutti i torremaggioresi disponibili al cambiamento a partecipare e ad aderire all’Associazione  Rinascita Cittadina che ha la sede in via Nicola Fiani, 132 e che di essa farà un luogo di aggregazione “vivo”, con uno sportello per i Cittadini, una Scuola di formazione politica, corsi di formazione e di apprendimento professionale e di antichi mestieri… e… molto altro.

         Per il nucleo costitutivo del “Cantiere” di Rinascita Cittadina

       De Cesare Michelangelo Fulvio      Dell’Edera Michele    Rossella Macchiarola   

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