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La risposta del Movimento Civico Città Nostra sulle indennità degli amministratori locali

Da questo suo ambiguo chiarimento le riflessioni che rivolgiamo ai cittadini sono: era proprio necessario ribadire la giustificazione delle sue scelte adducendole ad una mera valutazione di carattere economico? I conti della “serva” li sanno fare tutti. Molto inopportuno fare conti e differenze tra stipendi di lavoro e quelli da sindaco…ma allora fare il sindaco e’ una vocazione politica (come ha sempre sostenuto) a prescindere, o un lavoro allettante e redditizio…???

Inoltre, per gli assessori la decisione ci sembra ancora più ingiustificabile a fronte di una evidente non coerenza tra le competenze di ognuno (precisiamo bravissime persone) e il ruolo gestionale al ramo che hanno assunto. In definitiva queste risorse almeno per il primo anno potevano essere destinate ad una delle tante gravi carenze che il territorio lamenta? Di esempi, senza cadere nella retorica, se ne possono fare tanti ovvero piccoli progetti realizzabili con quell’importo…pensiamo ad un parco giochi ex novo per bambini, alla ristrutturazione di alcune aree verdi esistenti con campi di gioco, per non parlare della grave situazione del monumento ai caduti di Negri, ai musei completamente sguarniti di personale specializzato indispensabili ad incrementare le visite di scuole
e turisti ecc. la programmazione e la competenza tanto decantata nella sua campagna elettorale ad oggi si vede poco o niente. Responsabilità e buon senso caro sindaco!

Noi di città nostra abbiamo semplicemente riportato il contenuto della delibera di Giunta Comunale del 15/09/2016 n. 30 e non pensiamo di aver divulgato la notizia artatamente e in maniera populista nonchè strumentale. Non abbiamo fatto alcun commento!! Il resto lo hanno fatto i liberi cittadini, i quali hanno espresso il loro disappunto non tanto sui maggiori costi sostenuti dal Comune, quanto piuttosto sulla constatazione di aver proceduto all’incremento delle suddette indennità pur in assenza di un cambio di rotta dell’azione amministrativa, rispetto alla gestione commissariale. Inoltre, ad oggi come abbiamo lamentato in Consiglio Comunale verifichiamo la mancanza di una idonea pianificazione amministrativa sulle innumerevoli criticità che il paese presenta. Per quanto concerne, poi, le scuse rivolte ai cittadini in merito alla mancata pubblicazione della sopra richiamata delibera, ci sembrano alquanto inopportune, dal momento che la Giunta Comunale nella seduta n. 8 del 15/09/2016 ha approvato e pubblicato le seguenti delibere: nn. 22-23-24-25-26- 27-28-29-31, tranne la n. 30, la quale è stata approvata senza essere stata pubblicata unitamente alle altre. Di questo, lo scorso 26 settembre, durante il Consiglio Comunale, il consigliere Emilio Di Pumpo chiedeva delucidazioni e solo successivamente, il Sindaco ha ravvisato la necessità di rendere pubblico l’atto amministrativo con la consapevolezza della difficoltà di doverlo giustificare,
considerata la deludente conduzione della macchina amministrativa fino a quel momento. E noi vogliamo fare un richiamo alla trasparenza!!!

Soffermiamoci, inoltre sulle giustificazioni: “quando ho deciso di fare il Sindaco, ho deciso di farlo a tempo pieno”. Verissimo! In campagna elettorale lo ha sempre sostenuto, senza però accennare ad un possibile incremento delle relative indennità. Il riferimento ai tagli previsti dal Sindaco Di Iorio, occorre precisare, che questi non furono determinati dalla mancata rinuncia al proprio lavoro poichè a ciò pensa la legge che taglia del 50% le indennità determinate per chi continua a svolgere il proprio lavoro. Pertanto, la base di calcolo del 50% per la Giunta Di Iorio, fu notevolmente ridimensionata. Riguardo alla decorrenza dell’incremento delle indennità dal 1° ottobre, è probabile che non produrrà variazioni di bilancio, ma è altrettanto vero che è innegabile il maggiore costo che questo comporta per il Comune. Somme che attraverso una variazione di bilancio, appunto, potevano trovare una diversa e più idonea allocazione.

Riteniamo, infine, grave l’affermazione con la quale il Sindaco, richiama i cittadini ad un nuovo sostegno, quando afferma: “E’ meglio altresì un Sindaco e un’Amministrazione che vivono di stipendio e non di altri tipi di assalto alle risorse pubbliche!” Riteniamo che tale affermazione sia grave! Il termine di paragone di una qualsiasi compagine governativa deve essere l’esempio di eccellenza in onestà e competenza. Si possono rilevare inefficienze, incompetenze, ma l’assalto alle risorse pubbliche meritano altri luoghi di discussione e di accertamento. Noi di Città Nostra Le chiediamo rispetto per il ruolo istituzionale che riveste, mentre l’opposizione vuole ricoprire un ruolo che non è di accusa,bensì di controllo nonchè di sprono a conferire una seria virata dell’azione amministrativa verso la soluzione delle criticità di Torremaggiore, come promesso in campagna elettorale.

Movimento Civico Città Nostra.
Il Direttivo

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