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Concluso l’evento Donacibo a Torremaggiore, ecco i risultati

donacibo

Si è conclusa nelle scuole di Torremaggiore la nona settimana del Donacibo organizzata dall’Associazione San Cristoforo in collaborazione con la Federazione Nazionale dei Banchi di Solidarietà.
All’invito di sperimentare insieme che donare sé, cioè amare gratuitamente è ciò che dà gioia, hanno risposto oltre 2000 studenti.
Attraverso un gesto semplice come il portare dei generi alimentari non deperibili, frutto di qualche loro rinuncia, al punto di raccolta nella loro scuola, sono diventati così protagonisti di questa verifica, ed hanno potuto sperimentare dal vivo la gioia e la bellezza del donare.
Il totale di alimenti a lunga conservazioni raccolti hanno superato i 700 chilogrammi.

Il cibo donato verrà poi distribuito alle oltre 100 persone assistite dall’associazione San Cristoforo.

Un caloroso grazie a tutti gli alunni, agli insegnanti, ai genitori che, da protagonisti, hanno promosso, condotto e portato a termine con successo questa iniziativa nel loro ambito scolastico.
Grazie ancora e …. arrivederci alla prossima edizione 2016


Il Presidente dell’ Ass. S. Cristoforo Dr. Andrea Ciaccia

“La carità non nasce prima di tutto dall’avere un bisogno, ma dal contraccolpo di qualcosa che mi stupisce. …perché è qui, è davanti alla Presenza, alle cose presenti come presenti che mi colpiscono fino al cuore, che nasce tutto. Il punto di partenza è un pieno, non un vuoto. È su questo, amici, che si gioca tutto. Su questo stupore che non ci diamo noi, che non è roba nostra, che è quasi una sorpresa che accade. J. Carron”

“…È come se fino a qualche tempo fa la tranquillità economica che vivevamo, soprattutto qui dalle nostre parti, fosse una specie di coperchio che nascondeva tutto quello che c’era nella pentola.
Poi è arrivata questa crisi economica che ha scoperchiato tutto. Ma cosa ha scoperchiato? Una debolezza impressionante. Una debolezza infinita di bisogno, di gusto, di coscienza.
La prima questione che mi viene in mente, sentendovi, è una domanda: Come faremo? Come faremo a rispondere a tutti questi bisogni? L’anno prossimo, probabilmente, se ne aggiungeranno ancora di più. È un percorso troppo duro, troppo difficile.
Il grande miracolo che sta accadendo e che dobbiamo desiderare uno sguardo così tenero e così grande su di noi, l’unico sguardo che muove il cuore, il cuore mio preso e il cuore degli uomini. Tant’è che uno, a imitazione di un cuore preso, si muove a sua volta.”
Don Eugenio Nembrini.

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