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25 febbraio 2016: centododici anni fa nasceva Mons. Antonio Lamedica

Torremaggiore.Com vuole ricordare nel 112° anniversario dalla nascita di Mons.Antonio Lamedica affinchè il ricordo sia sempre vivo.

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Mons. Antonio Lamedica (  Torremaggiore 25 febbraio 1904 –  Torremaggiore 5 aprile 1993)

 

Il ricordo del Prof. Giuseppe Guerra in occasione del Ventennale della scomparsa ( 1993-2013)  – scarica il pdf

Mons.Antonio Lamedica è una  figura spirituale di altissimo profilo e tra le personalità di spicco della città di Torremaggiore. Salesiano, fu ordinato sacerdote il 25 aprile 1931 nella Chiesa del Sacro Cuore al Vomero di Napoli. Organista ufficiale dei Salesiani di Napoli, si vide affidare dai suoi superiori, durante i festeggiamenti per la canonizzazione di San Giovanni Bosco, che si celebrarono in quella città, il compito di suonare all’organo la Santa Messa. Officiò pontificalmente la celebrazione liturgica il cardinale Ascalesi ed in rappresentanza dello Stato Italiano presenziò Umberto di Savoia, Principe di Piemonte ed erede al Trono. Il Principe ne rimase così entusiasta dell’abilità musicale del don torremaggiorese che lo fece decorare dal padre, Vittorio Emanuele III di Savoia con il Cavalierato dell’Ordine della Corona d’Italia. Successivamente risiedette a Bari dove gli venne affidata la mansione di prefetto degli studi. Successivamente si spostò in Francia presso molti istituti salesiani e si laureò in Lingua e Letteratura francese . Rientrato a Torremaggiore iniziò un periodo ricco di partecipazione attiva alla vita sociale ed ecclesiastica locale che durerà fino alla fine. Si battè per la realizzazione della Scuola Media a Torremaggiore che concretizzò nel 1940, l’istituto intestato a Francesco De Sanctis venne riconosciuto con decreto prefettizio il 19 giugno 1942. Don Antonio se ne assunse senza alcun compenso la presidenza e l’insegnamento della lingua francese al secondo ed al terzo anno in corso. Sempre nel 1940 fu anche il fondatore del coro del Venerdì Santo e autore di molte composizioni ancora oggi eseguite. Sul finire degli anni sessanta come Parroco della Chiesa Matrice di San Nicola si occupò del restauro e della costruzione della casa canonica; quando le Ancelle del Sacro Cuore vennero sfrattate dall’Asilo De Sangro acquisì a sue spese l’ex Asilo Pio XII (Area Pineta )e ristrutturandolo completamente lo donò alle Suore.Nel 1973 fu sua la volontà di realizzare la Via Crucis vivente la sera della Domenica delle Palme, e questa rappresentazione si continua a svolgere tutt’oggi e quest’anno è arrivata alla 40^ edizione. Fu nominato Canonico Primicerio della Cattedrale di San Severo che è la seconda carica diocesana dopo il Vescovo.

 

Mons Antonio Lamedica 1966 - www.torremaggiore.com

Dopo il secondo conflitto mondiale fu co-fondatore del gruppo Scout ASCI Torremaggiore 1 ( che nel 1974 diventerà AGESCI) insieme al Prof. di lettere Michele Antenore originario di Triggiano (BA). Negli anni cinquanta da Rettore della Chiesa del Carmine Don Antonio si adoperò per la realizzazione di interventi di consolidamento della struttura che concretizzò grazie alla nobile figura di Carolina Pensato, sua parente. I lavori furono realizzati dal Maestro Aurelio Saragnese e terminarono nel 1953.

Fu quindi Preside della Scuola Media di Torremaggiore, Professore di francese, Presidente della Scuola Musicale “Luigi Rossi di Torremaggiore, Cappellano ed assistente della Confraternita della Morte e del Rosario di Torremaggiore, Rettore delle Chiese di Sant’Anna e dell’Addolorata, Arciprete emerito della Chiesa Matrice San Nicola di Torremaggiore e cameriere segreto di Sua Santità Giovanni Paolo II. Di animo buono, ma deciso, fu solidale e disponibile con tutti. Fu anche cultore di musica e pianista. Perché il suo ricordo restasse a futura memoria -fra i giovani di ieri, di oggi e di domani- il gruppo scout AGESCI Torremaggiore 1 nel 1995 ha fatto erigere un monumento ai margini della pineta comunale “Baden Powell” divenuto, in tutte le ore del giorno, il luogo di ritrovo di tanti giovani che Lui prediligeva. Pur lasciando un vuoto incolmabile, don Antonio è sempre nei cuori dei suoi scouts ( e non solo!) ; è grazie alla sua tenacia che oggi bambini, ragazzi e giovani di ambo i sessi possono conoscere gli intramontabili ideali che lo Scautismo propone per lasciare il mondo un po’ migliore di come lo hanno trovato. Le spoglie del compianto Don Antonio riposano presso la Cappella Funeraria del Rosario all’interno del Cimitero di Torremaggiore.

Curiosità: in occasione del centododicesimo anniversario dalla nasciata di questo illustre torremaggiorese è d’obbligo ricordare un particolare presente nella nota del Prof. Giuseppe Guerra che riportiamo integralmente: Per ogni decisione importante si consultava col suo fraterno amico e consigliere Padre Pio da Pietrelcina, ora San Pio. Di questa amicizia ricordo un aneddoto perché presente : “ Don Antonio aveva portato con sé un cordone nuovo per regalarlo a Padre Pio in sostituzione di quello vecchio che il Santo Frate indossava dicendoGli che dopo lavato gliel’avrebbe restituito. Padre Pio,battendogli affettuosamente la mano guantata sulla spalla rispose «Guagliò,je so’ nato primma ‘e te!» intuendo che don Antonio , col cordone,ne voleva fare una reliquia”. Don Antonio fu anche amico di un altro illustre torremaggiorese, il benedettino Don Tommaso Leccisotti.

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