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Il Movimento DèP (Democrazia è Partecipazione) di Torremaggiore lancia un appello alla società civile locale

Comune di Torremaggiore (FG) - www.torremaggiore.com -
Comune di Torremaggiore (FG) – www.torremaggiore.com –

 

Torremaggiore versa in un grave momento economico, politico, civile. Le perduranti crisi amministrative, l’incapacità dei partiti politici di emendarsi da interessi personali e tatticismi finalizzati esclusivamente al potere ha prodotto una frammentazione nella quale i meccanismi democratici sono piegati al carrierismo dei singoli.

Da mesi, ormai, si registra un lavorìo per costruire carrere politiche nei sottoscala. Non c’è alcun dibattito pubblico sui problemi della cittadinanza, ma si discute solo di poltrone e, in particolare, della più ambita: quella di sindaco.
Per questa strada non si va da nessuna parte. Si aggrava soltanto la crisi, si creano fragili coalizioni destinate a sfarinarsi quando gli interessi dei singoli andranno a cozzare fra di loro, si produce ulteriore sfiducia tra i nostri concittadini.

E’ ora di dire basta a questo andazzo! La società civile non può lasciare il campo libero agli interessi particolari e a partiti politici degradati e svuotati del loro contenuto ideale. E’ necessaria una risposta che parta dal programma, non dalle ambizioni dei singoli.

In questo senso Democrazia è Partecipazione (DèP) lancia un appello a costituire una piattaforma programmatica per il bene comune che parta da alcuni principi condivisi:

1) Amministrazione pulita. L’azione politica deve avere come primo obiettivo un lavoro intenso di verifica che i processi amministrativi comunali siano trasparenti, efficaci, liberi da condizionamenti di natura personale e illecita.
2) Solidarietà e integrazione. Di fronte al peggioramento di vita dei nostri concittadini, è necessario mettere in campo soluzioni che aiutino le famiglie torremaggioresi e permettano un’inclusione armonica dei nuovi cittadini, spesso provenienti da altre esperienze e culture. Non è possibile immaginare che l’integrazione sia solo una questione di sicurezza: se non viene accompagnata da un’inclusione sociale ed economica, lascia le persone alla deriva e apre le porte a forme anche violente d’illegalità.
3) Cultura. Non si può immaginare un futuro per i nostri figli, se non attraverso una capacità di insegnare loro valori civili e modelli di comportamento. In questo senso l’iniziativa della società civile deve puntare anche a un rilancio culturale della nostra comunità.
4) Legalità diffusa. Accanto a un serio controllo del processo amministrativo, è necessario un capillare controllo del territorio. La legalità e la sicurezza sono principi diffusi ai quali tutti devono contribuire, anche attraverso un’aderenza alle norme. Non si tratta solo di sicurezza contro la micro e macro-criminalità, che pure è necessaria. Ma anche di educare i cittadini a fare individualmente il proprio dovere. Evasione ed elusione degli impegni nei confronti della collettività sono a loro volta crimini contro di essa. Come tali vanno trattati.
5) Partecipazione dal basso. In mancanza di una diffusa e collettiva partecipazione alle istanze buone della politica, si lascia spazio ai retrobottega della corruzione. La responsabilità di evitare questa deriva è prima di tutto della società civile, che non può permettere a conventicole e gruppi d’interesse di tramare alle spalle della collettività.

Sulla base di questi principi invitiamo tutte le forze vive della nostra società civile che vi si riconoscano a unirsi in un comune sforzo programmatico per lanciare una nuova proposta da sottoporre ai cittadini di Torremaggiore.

Democrazia è Partecipazione
Portavoce: Ennio Marinelli e Salvatore Russo

dep

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