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De Cesare (PRC): discariche e veleni a Torremaggiore

Al Commissario Prefettizio Comune di Torremaggiore
Al S.E. Il Prefetto di Foggia
Servizio Ciclo dei Rifiuti Regione Puglia Bari
Alle Emittenti ed Organi di Stampa
loro sedi
invio via fax

Oggetto:DISCARICHE E VELENI

Tutti i Comuni d’Italia fino all’anno 2000, potevano installare sul proprio territorio discariche per i rifiuti solidi urbani. Bastava che approvassero un progetto, garantito da un geologo, che attestasse l’idoneità del sito. Nel 2001 c’è stata una legge nazionale che ha tolto la facoltà ai Comuni ed ha indicato nelle Regioni le autorità competenti all’apertura delle nuove. Quelle discariche locali “ufficiali” erano prive di controlli e permettevano che: venissero depositati ogni tipo di rifiuto, l’immondizia veniva giornalmente incendiata (da “ignoti”?) immettendo diossine nell’ambiente e non essendo state impermeabilizzate spargevano il percolato nei terreni adiacenti alle stesse e nelle falde idriche.
A Torremaggiore sino a quella data c’è stata una discarica di quel tipo in località “Resicata” che è stata chiusa a seguito di denuncia da parte della guardia forestale nei confronti del Sindaco e del Dirigente del settore tecnico dell’epoca. In quel periodo ero Consigliere comunale e ricordo che arrivavano molte denunce di cittadini che vedevano, specie nelle ore notturne, autoveicoli che scaricavano impunemente e indisturbati ogni tipo di porcheria. Dopo la chiusura la discarica andava bonificata e messa in sicurezza e bisognava fare in modo che tutti i terreni interessati dalla stessa, e a quelli sino ad una certa distanza, fosse impedito l’utilizzo a produzioni alimentari.
L’unica cosa certa fatta a livello comunale è stato il rimborso che veniva e viene dato annualmente ai proprietari dei terreni espropriati per la discarica e a quelli viciniori.
L’Ordinanza datata 21 aprile 2015 del Commissario Prefettizio di Torremaggiore, – che ha dato attuazione alla Conferenza dei servizi regionali del 30 ottobre 2014:- “VIETA l’attingimento delle acque sotterranee e di falda e l’utilizzo delle stesse per scopo domestico,zootecnico-pastorizio, produttivo e irriguo nei terreni circostanti la discarica….”. ha svelato che quella ex-discarica non ha smesso di produrre veleni.
E’ necessario che il Commissario Prefettizio, insieme a tutte le Istituzioni preposte,bonifichi in modo definitivo i terreni interessati nella località “Resicata” a salvaguardia della salute dei cittadini torremaggioresi e non solo visto che i prodotti alimentari di quel territorio vengono consumati anche in altri territori.
E’ necessario, inoltre, un monitoraggio e una verifica di altre aree del territorio comunale visto che oltre la discarica “ufficiale” c’erano altre aree “non ufficiali” usate a discarica tipo zona San Matteo pre – nuove lottizzazioni e strade periferiche direzione Casalvecchio di Puglia e via Foggia vecchia.
Non si può che apprezzare la veloce tempistica del Commissario Prefettizio che a soli 15 giorni dal suo insediamento ha dato attuazione ad un verbale regionale dell’ottobre 2014.
Nessun apprezzamento, invece, per i tempi indefiniti degli amministratori politici che riescono solo ad ottenere di far rimpiangere la fine del commissariamento.

Torremaggiore,28 aprile 2015
Il Responsabile
De Cesare Michelangelo Fulvio

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