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Riconversione Ospedale di Torremaggiore in OPG: interrogazione di Damone alla Regione Puglia

Il Consigliere regionale, Francesco Damone ha presentato una interrogazione urgente alla Giunta regionale ed all’assessore regionale alle politiche della salute, Donato Pentassuglia in merito al piano di riconversione dell’ex Presidio Ospedaliero ‘San Giacomo’ di Torremaggiore in una struttura sanitaria per il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Segue comunicato tratto dal Portale della Regione Puglia.

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Al Sig.Presidente
del Consiglio Regionale
S E D E

Oggetto: Interrogazione urgente con risposta scritta. “Apertura O.P.G. di Torremaggiore. Richiesta chiarimenti e revoca deliberazione di Giunta Regionale n. 1793 del 01.10.2013”.

PREMESSO:

che in data 15.12.2010, con delibera di Giunta Regionale n. 2791 veniva approvato il “Piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale 2010-2012. Regolamento di riordino della rete ospedaliera della Regione Puglia per l’anno 2010”. Tale regolamento veniva pubblicato sul urp . 188 del 17.12.2010 (Reg. . 18/10);
che il Dir. Servizio di Programmazione, Assistenza ospedaliera e specialistica dell’Assessorato Regionale ha indicato, con nota prot. A00/151/2427 del 01.03.2011, i provvedimenti formali da adottarsi per il conseguimento degli obiettivi di cui al Reg. Reg. n.18/10, e fra questi la chiusura degli ospedali di Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Torremaggiore;
che in data 8.03.2011, con deliberazione Asl/Fg n. 325 si provvedeva a formalizzare gli adempimenti previsti dal Regolamento Regionale 18/2010, conseguentemente disponendo la disattivazione delle Unità operative dei tre predetti ospedali;
che in data 8 aprile 2011 con delibera del Direttore Generale Asl/Fg n.431, in relazione alle azioni di dismissione e/o trasferimento ad altri delle unità operative di cui alla delibera n. 325/2011 ed alla previsione di cui al comma 2 dell’art. 4 del Reg. Reg. n. 18/10 che così dispone: “I territori interessati dalla disattivazione degli ospedali, omissis…saranno oggetto di processi di potenziamento e riqualificazione delle attività assistenziali territoriali alternative al ricovero, omissis…”, si procedeva, in relazione ai processi di potenziamento e riqualificazione di che trattasi, a sottoscrivere il protocollo di intesa con il Sindaco del Comune di Torremaggiore e con l’Assessore regionale alle Politiche della Salute che prevedeva le seguenti azioni:
ATTIVAZIONI
n. 1 modulo di HOSPICE con 8 posti letto;
n. 2 moduli di R.S.A. (da 20m posti letto ciascuno di cui uno dedicato ai malati di demenza di Alzheimer);
n. 1 Centro per l’Autismo;
Day Service – PCA – PACC (chirurgici e medici)
SERVIZI CONFERMATI
Servizio Laboratorio di analisi cliniche;
Servizio di Radiologia;
Punto di Primo Intervento con attivazione di due posti letto per l’osservazione breve;
Ambulatori specialistici di Distretto;
Unità di degenza territoriale (U.D.T.);
N. 1 modulo di riabilitazione neuromotoria (ex art. 26) da 20mposti letto (subordinato alla programmazione regionale)
Si prevedeva, inoltre, a conclusione del processo di riconversione, l’istituzione della “Casa della Salute”, quale struttura in grado di erogare nello stesso spazio fisico, anche grazie a collegamenti funzionali, l’insieme delle prestazioni sanitarie e sociali con la realizzazione della porta unica di accesso (P.U.A.) e di garantire la continuità dell’assistenza con l’ospedale e l’attività di prevenzione, così come previsto nel P.S.R. della Regione Puglia ovvero nei P.A.L. aziendali.
Per le azioni di adeguamento di cui sopra l’Asl/Fg prevedeva il finanziamento di euro 1.500.000 sui fondi FESR destinati per una parte limitata agli adeguamenti strutturali ed impiantistici, per la restante parte all’acquisto di tecnologie per il potenziamento delle attività sanitarie;
che, contravvenendo a quanto precedentemente stabilito, in data 01.10.2013 la deliberazione di Giunta Regionale n. 1793 del 1° Ottobre 2013, relativa al “Programma per la realizzazione di strutture extra ospedaliere per il superamento degli O.P.G.” individuava l’ex P.O. “San Giacomo” di Torremaggiore quale sede da adibire ad uno dei tre moduli da realizzare sull’intero territorio regionale, unitamente a Ceglie Messapica (Br) e Mottola (Ta), senza aver effettuato alcuna attività di confronto e concertazione democratica con il territorio;

CONSIDERATO:

che non si comprende come tale struttura possa essere funzionale al mantenimento di un sufficiente standard dei servizi socio-sanitari per i cittadini e quali vantaggi possano scaturirne per un territorio già fortemente disagiato, con un tasso di criminalità tristemente in crescita e bisognoso di infrastrutture e ed azioni finalizzate alla crescita occupazionale in quanto penalizzato, oltre che dalla perdurante crisi globale, da politiche regionali di sviluppo poco coerenti con le proprie caratteristiche socio-economiche;
che la chiusura del presidio ospedaliero “San Giacomo” di Torremaggiore, sicuro e riconosciuto punto di riferimento, in passato, per una vasta area dell’Alto Tavoliere, ha avuto gravi conseguenze sulla qualità dei servizi e sulla domanda di salute riveniente da quella parte della popolazione pugliese, che stanno pagando un prezzo enorme, senza paragoni con altre zone della Puglia, al Piano di rientro e riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale;
che sono ben altri i servizi sanitari di cui il territorio necessiterebbe e ben altre le misure a sostegno dell’occupazione che andrebbero prese, atteso che la eventuale attivazione della strutta di superamento dell’O.P.G. non darebbe, praticamente, alcun riscontro occupazionale alla cittadina ed ai suoi abitanti;
che lo stesso ex assessore regionale alla Sanità, dottoressa Elena Gentile, intervenendo al consiglio comunale monotematico tenutosi a Torremaggiore, il 24.01.2014, preso atto del clima di allarme sociale che la paventata apertura della struttura in parola aveva creato nell’intera comunità cittadina (palesatosi chiaramente durante l’adunata consiliare, che veniva finanche sospesa, ad un certo punto, per evitare che il tumulto degenerasse in scontri fisici) dichiarava la sua intenzione di modificare quanto disposto con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1793 del 01.10.2013, portando la struttura in parola in un altro comune ;
che in quel contesto il sottoscritto Consigliere Regionale faceva presente che Torremaggiore è la sede meno indicata per un’istituzione di questa natura, atteso che, peraltro, in precedenza era stato previsto, in sede di riqualificazione del P.O. “San Giacomo”, un secondo poliambulatorio ed un centro di riabilitazione per l’autismo. Faceva, altresì, presente che laddove u fortissimo dissenso popolare si manifesti, come in questo caso, la classe politica deve prenderne atto e cercare soluzioni alternative.
Tanto premesso e considerato,

SI INTERROGANO
Il Presidente della Giunta Regionale e l’assessore alle Politiche della Salute per conoscere se:

a) alla luce di quanto sopra, cosa eventualmente sia stato disposto in relazione alla revoca della Delibera di Giunta Regionale n. 1793 del 01.10.2013 dall’ex Assessore Regionale alla Sanità, dottoressa Elena Gentile, formalmente promessa all’Assemblea comunale aperta al pubblico, tra l’altro, molto numerosa;
b) ove nulla sia stato ancora disposto in merito, come intenda regolarsi il nuovo assessore alla Sanità, dottor Donato Pentassuglia, che dovrebbe agire di conseguenza in ordine alla continuità gestionale;
c) in ogni caso e con la massima urgenza, in vista di un secondo consiglio comunale monotematico, fissato per il prossimo 5 agosto, nel quale si rischia l’aperta sommossa di una popolazione già prostrata dalla crisi e dalla mancanza di occupazione e dimenticata dalla politiche sociali, sanitarie ed occupazionali della Regione Puglia, esasperata e terrorizzata dalla prospettiva dell’apertura di una struttura che rischia di comprometterne il già delicato equilibrio sociale, la revoca della delibera di Giunta Regionale di cui sopra;
d) sia razionale istituire una struttura molto delicata in un ambiente altamente frequentato dalla popolazione, specie bambini, che costituisce l’unico polmone di verde meraviglioso, che potrebbe danneggiare in maniera rilevante l’ambiente;
e) se non sia il caso di eseguire le manifestate volontà dell’ex assessore Gentile di ubicare la struttura nel Comune di Cerignola;
f) risulta a verità che l’allocazione del Presidio sia stato concordato in un periodo particolare tra il Sindaco e l’assessore pro-tempore Gentile, senza il doveroso confronto dei cittadini destinatari dei disagi e della violazione dell’ambiente circostante l’ex Ospedale, anche alla luce del tipo di disabilità prevista.

Si invita, quindi, l’assessore a valutare la situazione con molta attenzione e se, del caso partecipare al Consiglio Comunale di Torremaggiore il 5 agosto c.a..
Il sottoscritto, stante l’urgenza, desidera ricevere nota di riscontro, possibilmente immediata.

Dott. Francesco Damone

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