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Nota della minoranza di Torremaggiore sull’olio locale e sul rapporto con il Clorpirifos etile

Le imbarazzanti ed ingiustificate dichiarazioni pubbliche del Sindaco di Torremaggiore, Di Iorio, sulla tossicità del nostro olio extra vergine di oliva, dovuta ad una presunta e non documentata  presenza di residui del pericoloso fitofarmaco “Clorpirifos etile”, già oggetto di adeguata informazione e sensibilizzazione a tutti i soggetti della filiera olivicola della Regione Puglia con nota del 22 Maggio 2013, e la infondata correlazione tra consumo di olio e incremento di tumori all’apparato gastrointestinale tra la popolazione di Torremaggiore sono state, categoricamente, smentite da valenti tecnici ed esperti del settore, medici specialisti ed analisti biochimici di Enti appositamente accreditati e riconosciuti, riuniti in Conferenza stampa il 4 Febbraio u.s., organizzata dal Consorzio Peranzana Alta Daunia, che da anni è impegnato nella valorizzazione, promozione e tutela della qualità delle nostre olive e dell’olio extra vergine.

I risultati delle analisi effettuate per il controllo sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti di origine vegetale, a cura del Ministero della Salute ed utilizzati dall’Istituto Superiore di Sanità, presentati dal Direttore del Lachimer-CCIAA di Foggia, per gli anni dal 2005 al 2014, hanno evidenziato valori residui di Clorpirifos del tutto trascurabili, quasi inesistenti ed assolutamente entro i limiti di legge, con percentuali di residui notevolmente inferiori a quelle di altri Stati europei; nella stessa Conferenza è stata confermata l’eccellenza del nostro olio, condimento essenziale nella dieta mediterranea, le sue straordinarie qualità organolettiche e le proprietà salutistiche e terapeutiche, di prevenzione proprio dei tumori; infine, che la presunta correlazione tra Clorpirifos e tumori gastrointestinali non è, ad oggi, supportata da studi attendibili e riconosciuti.

uliveto

Il noto ed illustre oncologo pugliese, prof.Francesco Schittulli, ha recentemente sostenuto, a proposito delle malattie tumorali, che esse esprimono efficacemente l’interagire di diversi fattori ambientali (alimentazione, inquinamento atmosferico, inquinamento delle acque superficiali e del sottosuolo, radioattività, ecc..)
In questi giorni di forti apprensioni, sono stati pubblicati i dati ufficiali diffusi dalla Asl di Foggia, relativi ai casi di ricovero per tumore nella provincia di Foggia dal 2003 al 2011, in cui si rileva, ovviamente senza alcun trionfalismo da parte nostra, che Torremaggiore con il 4,69%  di casi si colloca nettamente al di sotto della media provinciale che è del 5,69% e presenta la più bassa percentuale di tutti i Comuni dell’Alto Tavoliere.

Il Sindaco di una qualsiasi Città, in quanto massima autorità sanitaria locale, in caso di pericolo accertato e documentato, ha il dovere di intervenire, informare, prendere provvedimenti a tutela della incolumità e della salute dei propri cittadini, evitando il facile protagonismo e facendo attenzione a non creare allarmismi inutili e dannosi.
Le imprudenti parole del Sindaco di Torremaggiore (…”purtroppo il raccolto di quest’anno è compromesso!….) hanno creato stupore e sconcerto tra i cittadini e preoccupazione tra i tantissimi produttori olivicoli ed aziende di trasformazione per il danno economico che ne potrebbe derivare, vanificando gli sforzi in atto da tempo di maggiore penetrazione del nostro prodotto di altissima qualità sui mercati nazionali ed internazionali; tuttavia, la sua grottesca marcia indietro dimostra la leggerezza e la improvvisazione con cui il Sindaco affronta i problemi nodali della Città, con gravi ripercussioni negative sulla qualità complessiva della nostra convivenza civile e sviluppo socio-economico.

Occorre attivare, con determinazione ed urgenza, nell’interesse generale della nostra economia agricola  e cittadina, in una logica d’insieme (istituzioni, consorzi, strutture associative e cooperativistiche, produttori,aziende di trasformazione,ecc.), indispensabili iniziative organizzative e commerciali per il rilancio dell’immagine e peculiarità del territorio, la originalità e virtù dei nostri prodotti tipici di ottima qualità e la superiorità riconosciuta del nostro olio extra vergine di olive “Peranzana, come autorevolmente suggerito da importanti operatori ed esperti del settore:

1)attuare una rete integrata tra Asl, Arpa, Comune, Consorzio, Associazioni di categoria, CCIAA, ecc.. per la sicurezza dei consumatori e preservare l’eccellenza dei nostri prodotti;
2)istituire un Osservatorio di competenza interdisciplinare per il monitoraggio e la gestione delle criticità agro-ambientali, costituito da Agronomi, Biologi, Geologi, Medici specialisti, Analisti Biochimici, Esperti e Tecnici del settore, con l’obiettivo di prevenire azioni illecite, a tutela della qualità dei prodotti e della salute dei cittadini;
3)rendere fruibile un adeguato ed efficiente servizio comunale di vigilanza rurale, di controllo delle variegate attività agro-alimentari ed uso di fitofarmaci.

Nota dei consiglieri di moinoranza in Consiglio Comunale a Torremaggiore; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE degli autori

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