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Il PD Torremaggiore tuona contro Di Iorio sull’impianto a biomasse

Segue nota politica dell’Ufficio Stampa del PD di Torremaggiore; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore.

pd-torremaggiore

Apprendiamo con piacere che il sindaco e’ uscito dal suo stato comatoso ed ha rilasciato delle dichiarazioni, o almeno così sembra: visti i precedenti, potrebbe sostenere che sia una macchinazione di giornalisti faziosi che travisano le sue parole. Tuttavia, considerando la sintassi a dir poco incerta, sembra essere proprio lui a parlare.

Ebbene, da questo comunicato del cittadino di Vico, apprendiamo con sorpresa che anche lui considera la centrale a biomasse una nefandezza (questa e’ la parola esatta che utilizza). Ma, qualche riga più sotto, difende l’opera ed emana una delibera di giunta la n. 1 del 14.1.2014 con la quale, di fatto, ne accelera e semplifica i lavori. Un caso di sdoppiamento della personalità?

Nel documento del sindaco, continuando a leggere, si rivisitano i classici del Di Iorio:

• Tutto quello che lui fa, non e’ determinato da sé medesimo (pertanto nasce spontanea la domanda: allora tu che ci stai a fare? Non servi a niente e lo ammetti pure?)

• A Torremaggiore ci sono i “terroristi” (ci dirà poi il sindaco a quale cellula appartengono).

• I soliti tentativi di delegittimazione delle minoranze che ormai sono diventati stucchevoli .

Non dimentichiamo, inoltre, le ulteriori fesserie che scrive il Di Iorio.

• “Le biomasse garantiranno risparmio energetico per il nostro paese” affermazione, questa, inconsistente e priva di ogni fondamento atteso che la normativa sull’energia rinnovabile recita altro.

• “L’impianto porterà sviluppo economico a Torremaggiore” (bisognerebbe capire per chi e…… non e’ neanche tanto difficile).

• “Il sindaco tiene alla salute dei cittadini” (questo tema l’abbiamo ampiamente trattato: i casi eternit, clorpirifos etc…. sono emblematici).

Del resto probabilmente anche la partenza della raccolta differenziata sarà stata sabotata dai “terroristi”.

Non si sa davvero se ridere o piangere con questo sindaco. Speriamo solo che non lasci troppo macerie dopo il suo passaggio.

Tali affermazioni sconclusionate del sindaco raggiungono, poi, il massimo della risibilità quando lo stesso vorrebbe imputare al PD che il progetto biomasse è stato da questo voluto. Un tentativo spudorato di arrampicarsi sugli specchi nascondendo la verità. Riesce solo a dimostrare che Il Di Iorio sta peggiorando sia nel carattere che nella memoria, mentendo senza vergogna.

Per onore di verità, ricordiamo al sindaco che:

1. Il progetto è stato presentato nel febbraio 2012 quando è iniziata la conferenza dei servizi in costanza di Commissariamento e, quindi, prima dell’insediamento dell’amministrazione cui faceva parte il Partito Democratico.

2. Il PD, venuto a sapere di tale questione, a mezzo dei propri rappresentanti sia in Giunta che in Consiglio comunale (in particolar modo a mezzo dell’attuale Presidente del Consiglio comunale, allora facente parte del gruppo PD) hanno immediatamente adottato atti deliberativi (delibera nr 10 del 20.7.2012 del consiglio comunale) ed amministrativi per bloccare il procedimento della costruzione della biomassa. Inoltre, con delibera di G.M. e successiva determina dirigenziale nr 42/2013 si è proceduto, in seno alla Giunta comunale ove erano presenti assessori del PD, a nominare un legale per la difesa degli interessi del comune contro l’azione giudiziaria promossa dalla ditta che voleva la realizzazione della biomassa.

3. Dopo che il PD ha deciso di passare all’opposizione della amministrazione del vichese, questi dimenticando quanto fatto in precedenza, ha alzato bandiera bianca dando il via libera alla costruzione della centrale a biomasse.

A conferma di tutto e per smascherare le menzogne del sindaco si allegano le delibere citate.

Un’ultima risibile e sommessa considerazione sulle esternazioni del Di Iorio deve necessariamente essere fatta :

Il Partito Democratico nel prendere qualsiasi decisione di carattere amministrativo o politico lo fa a mezzo dei suoi organi collegiali la cui composizione è certamente superiore a tre persone.

Sarebbe bene che tale pratica democratica la imparasse anche il sindaco.

Scarica il regolamento-biomasse

Scarica la PRESA D’ATTO PARERE AVV. VINCENZO ANTONUCCI – LINEE D’INDIRIZZO

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