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AGIRE interviene sul degrado del Parco Archeologico di Castel Fiorentino

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Negli scorsi anni, il nostro Comune ottenne importanti finanziamenti, da ultimo, circa 1 milione e 200 mila € che consentirono di proseguire la campagna di scavi, il recupero e la valorizzazione del sito archeologico di Fiorentino, sito definitivamente acquisito anche in via giudiziale al nostro patrimonio,sede storica dove trovò la morte l’imperatore svevo Federico II, per la quale furono svolti lavori quali ad esempio la posa in opera di totem esplicativi, di un cancello di ingresso posto a protezione del sito, il contenimento e adeguamento della strada di accesso al parco, manutenzione del verde, scavi, etc..

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Oggi a distanza di anni invece registriamo una perdurante decadenza, stato di indifferenza, degrado.
A proposito di questo, lo spunto ce lo offrono i recenti presunti casi di tombaroli che hanno violato alcuni scavi e che hanno portato alla luce, secondo quanto riportato da cittadini intervenuti sul posto il ritrovamento anche di resti di ossa. A seguito di questo increscioso episodio il Comune è stato interessato e si è attivato presso le Autorità competenti per i rilievi e gli atti consequenziali.
A questo punto, a due anni dall’insediamento della Giunta Di Iorio, ci chiediamo quali iniziative concrete siano state poste in essere per proseguire nel recupero e la valorizzazione del sito archeologico di Fiorentino, sito storico culturale che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra città; ci chiediamo che fine abbia fatto la promessa elettorale, inserita tra i punti salienti del programma politico-amministrativo presentato dall’attuale Amministrazione che parlava esplicitamente di “massima valorizzazione del sito di Fiorentino con la possibilità del suo inserimento in un circuito di visite dei luoghi Federiciani, con la previsione della costituzione di un ufficio turismo etc.” visto che, nel frattempo, nessun atto di programmazione, di ricerca fondi è stato attivato mentre abbiamo assistito all’abbandono inequivocabile di quel luogo; ne sono la riprova i furti, la rimozione del cancello di ingresso, la forte sconnessione per lunghi tratti della strada di accesso al sito, la scomparsa dei pannelli illustrativi e dulcis in fundo, la costante mancanza di manutenzione del verde, senza alcuna previsione di stanziamento di risorse in bilancio ad esempio, per il taglio dell’erba selvatica che impedisce una visione più dignitosa oltre che più agevole dell’intero sito archeologico, questo soprattutto in previsione dei mesi più caldi dell’anno nei quali si registrano frequenti visite di turisti, semplici curiosi anche stranieri.Dal canto nostro vi è l’invito e l’auspicio che in sede di programmazione di bilancio, la maggioranza che guida la città vi ponga rimedio.

Il Consigliere Comunale
Pasquale Monteleone

Nota del consigliere comunale Pasquale Monteleone; la responsbailità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore

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