Resoconto della colletta alimentare del 30 novembre 2013 di Torremaggiore

Sabato 30 novembre si è svolta in tutta Italia la diciassettesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA). Più di 135.000 volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, in oltre 9.000 supermercati,hanno invitato a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a più di 8.800 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano 1.800.000 persone povere. A Torremaggiore associazioni di volontariato, scuole ed associazioni sportive hanno organizzato la colletta alimentare per donare il ricavato in alimento al BANCO ALIMENTARE DAUNIA DI FOGGIA che sostiene Banchi di Solidarietà, Caritas ed associazioni di volontariato convenzionate. Solo a Torremaggiore sono stati raccolti 1794 kg grazie alla solidarietà dei cittadini di Torremaggiore , che con grande gratuità hanno donato il loro contributo ad una giusta causa. Tutto questo è stato possibile grazie ai volontari delle associazioni e scuole locali che gratuitamente hanno offerto il loro aiuo: Associazione San Cristoforo , Running Club Torremaggiore, Croce Rossa di Torremaggiore, alunni e professori della Scuola Media Padre Pio.

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In Italia sono ormai 4.068.000 le persone che soffrono di povertà alimentare (+47% dal 2010), di queste 428.578 (il 10%) sono bambini che hanno meno di 5 anni. La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è uno degli appuntamenti della campagna “Emergenza Alimentare Italia” iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus.

Le ragioni di fondo di questo gesto di carità sono descritte nel testo delle “dieci righe”, tratte dal discorso di Papa Francesco all’Udienza Generale del 5 giugno 2013 e pensate per favorire un dialogo con tutti coloro che a vario titolo partecipano alla GNCA, «La vita umana, la persona non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera […]. Il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici. […] Invito tutti a riflettere sul problema della perdita e dello spreco del cibo per individuare vie e modi che, affrontando seriamente tale problematica, siano veicolo di solidarietà e di condivisione con i più bisognosi. […] quando il cibo viene condiviso in modo equo, con solidarietà, nessuno è privo del necessario, ogni comunità può andare incontro ai bisogni dei più poveri».

Andrea Ciaccia
Presidente Associazione San Cristoforo

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