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Operazione Oro Rosso:diverse tonnellate di cavi di rame rubati, sette arresti ad opera della GdF e dell’Arma CC a Torremaggiore

 

Operazione Oro Rosso: i militari dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Foggia hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 7 indagati. Per tutti il reato contestato è quello di concorso in ricettazione. I provvedimenti sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Lucera, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

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Il rame rubato veniva riciclato da una ditta di Torremaggiore di Serlenga Costantino e ceduto a Marra Raffaele, titolare in Casoria della MAR CAVI srl, ditta di recupero e smaltimento di materiali ferrosi. I furti di rame costituiscono un fenomeno sempre più preoccupante. Per tale tipologia di reato la provincia di Foggia risulta essere al 1° posto nel Sud Italia.

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La nota del Comune di Torremaggiore

“A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale di Torremaggiore e della cittadinanza esprimo il più vivo compiacimento ai comandi provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza”. È quanto dichiara il sindaco di Torremaggiore Costanzo Di Iorio in merito all’operazione denominata “Oro rosso”, portata brillantemente a termine in modo congiunto dall’Arma e dai finanzieri, che hanno sgominato un sodalizio dedito al riciclaggio ed alla ricettazione dei cavi di rame. “Tale fenomeno non solo sta diventando sempre più preoccupante – spiega il primo cittadino -, ma rischia di mettere in ginocchio intere aziende che subiscono gravi danni a causa dell’interruzione dell’energia elettrica, oltre ai disagi causati ai residenti delle zone colpite dai furti. È con sgomento e rammarico che abbiamo appreso come la nostra città fosse coinvolta nell’attività illecita, che macchia l’immagine di una comunità che da sempre fa del lavoro e dell’onestà la propria carta d’identità, ma al tempo stesso siamo stati rassicurati dall’ottimo lavoro svolto dalle forze di polizia e dalla Procura della Repubblica di Lucera, che ancora una volta hanno mostrato di essere presenti sul territorio e che restituiscono serenità alla nostra comunità, riaffermando ancora una volta la presenza dello Stato nella nostra città”.

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