Lettera aperta di Antonio Rendina sulla chiusura dell’USB di Torremaggiore

Segue lettera aperta di Antonio Rendina, la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore.

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E’ noto a tutti che l’Italia è una tra le più belle nazioni del mondo, non a caso siamo il bel Paese, infatti siamo apprezzati in tutto il mondo per la nostra dieta mediterranea, abbiamo dei paesaggi naturali incantevoli, un’enorme patrimonio storico e artistico non sempre salvaguardato
e valorizzato come dovrebbe. L’ Italia è stata per molti secoli il centro del mondo allora conosciuto, mi riferisco alla Roma Imperiale, sempre l’Italia è stata la culla del Rinascimento, ha dato i natali a Dante, Petrarca, Pirandello, Manzoni, D’Annunzio, e tanti altri, se mi dicono Italia istintivamente rispondo cultura e storia senza dimenticare l’ingegno. Oggi purtroppo l’Italia non gode degli stessi fasti del passato, infatti siamo tra le nazioni a rischio stabilità economica, e politica.
Il governo Monti come ogni governo tecnico, è inutile negarlo ci ha portato tasse, disagi, in nome di uno sviluppo e ripresa che per il momento resta un’utopia. Suo malgrado il Professore è stato costretto a fare il “lavoro sporco” che nessun partito politico ha voluto fare, ma paradossalmente sostenuto dai partiti politici. Le conseguenze dei vari tagli e nuove tasse hanno raggiunto per effetto tutto il tessuto nazionale. A Torremaggiore da 4 anni c’era, anzi è stata rilanciata una sede locale dell’ U.S.B.(Unione Sindacale di Base) ex RdB, praticamente uno di quei luoghi dove la gente si reca per avere e/o usufruire di servizi, tipo, dichiarazione redditi, modelli ISEE, domande rimborso affitto etc. etc.
In questa sede io, Antonio Rendina mi occupavo esclusivamente (anche perché non mi è mai stato permesso di fare altro) di patronato, ossia di tutte le pratiche previdenziali: domande pensioni varie, domande di disoccupazione di ogni genere, maternità, etc. etc. Oggi a Torremaggiore la sede dell’U.S.B. è costretta a chiudere. La motivazione??
Gli ennesimi tagli del governo Monti hanno colpito ulteriormente tutti i Caf – Sindacati – Patronati. Infatti per la sede di Torremaggiore, l’ U.S.B. pagava solo l’affitto di casa, cosa che non è più possibile nonché sostenibile per motivazioni varie, alla luce dei nuovi tagli imposti dal governo Monti. Quando ho iniziato a fare patronato, non conoscevo niente di questo mondo, la cosa che mi affascinava, che mi intrigava, era la possibilità di conoscere e far conoscere, una realtà fatta di diritti per molta gente (spesso in difficoltà) che ne ignorava l’esistenza. Ho fatto il massimo che era nelle mie possibilità per imparare, il tutto a mie spese, mi sono documentato, ho letto libri e manovali di diritti sociali, mi sono fatto aiutare da chi ne sapeva più di me in materia. Un sincero grazie, grazie particolare lo devo ad un funzionario del mio stesso patronato, mio superiore in materia di Apricena, oggi ci lega una amicizia e stima reciproca. Un grazie e basta, lo devo a colui (mio parente) il quale mi ha dato qui a Torremaggiore la possibilità di collaborare col sindacato U.S.B. locale, certamente non devo ringraziarlo del rispetto avuto dalla gente, anzi devo ringraziare gli utenti stessi per essersi fidati di me, affidandomi le loro pratiche. Oggi questo sindacato chiude, a me resta tanto amaro in bocca e non solo, l’amaro di chi ha lavorato col cuore,di chi ci ha creduto, ma soprattutto resta il rimpianto e la rabbia di non essere riuscito a farmi ascoltare. Mi spiego meglio!! Come ho accennato prima, nella sede sindacale in questione, io ero un semplice collaboratore, in barba alle apparenze forse neanche quello, di certo ero l’addetto alle pulizie, me ne sono reso conto tardi, solo ultimamente. Infatti le direttive locali per la sede di Torremaggiore, erano quelle di fare e rendere tassativamente ogni tipo di servizio GRATIS, direttive nettamente in contrasto con le medesime provenienti e più volte ripetute dal Regionale del sindacato. Sarebbe bello, io ci aggiungo nobile, offrire servizi gratis ed in maniera disinteressata, ma la realtà ci impone i costi della vita, in questo caso si chiamano spese d’ufficio. Ecco il mio rimpianto: non essere riuscito a far passare la regola che i sevizi offerti dovevano essere pagati dagli utenti, in maniera giusta e sobria, ma dovevano essere pagati, poiché era
impossibile vivere dei soli rimborsi, considerando che i medesimi puntualmente arrivano con molto ritardo, causa burocrazia italiana.
Oggi il dubbio più grande è il seguente: saremmo arrivati ugualmente alla chiusura se avessimo applicato regole e modi di fare diversi?????
Dal 2009 ad oggi qui a Torremaggiore abbiamo vissuto 3 campagne elettorali di cui 1 regionale, e 2 comunali, con tutto il loro “impatto ambientale”. Infatti da queste ultime manifestazioni, verie propri eventi per una piccola realtà di circa 17.000 abitanti, è emerso che l’U.S.B. locale aveva
scopi principalmente politici, ecco perché tanta generosità nel fornire i servizi gratis. Queste voci mi hanno infastidito, per quel che mi riguardava offendevano il mio impegno e operato, ci pensai e decisi che non potevo farci niente, d’altronde era la voce del popolo, non potevo assolutamente contrastarla si rischiava altro, qualcuno in merito precisò dicendomi: “vox populi, voce di Dio”. Su tutta questa questione per il momento io dissi: “ No comment”!!!, d’altronde non è questa la sede ed il luogo per discuterne, aggiungo in questa sede che spetta ai posteri giudicare, il tempo è galantuomo. Colgo l’occasione per chiarire alcuni aspetti, viste le accuse basse e infamanti a me rivolte, da gente
tra l’altro che mi è molto vicina, accuse ricevute negli ultimi giorni. Dal febbraio 2009 inizio della mia collaborazione col locale sindacato in questione, a gennaio 2013 (47 mesi) io ho percepito solo ed esclusivamente a titolo rimborso pratiche di patronato € 8.278,00 per 47 i mesi di attività, suddivisi in 4 pagamenti annuali. Se € 8.278 si dividono per 47 mesi il risultato è di € 176,12 mensili, da dire che a mie spese
c’era l’auto e carburante per l’espletamento e consegna pratiche, le spese di cellulare, il mio tempo, la responsabilità ed impegno, inoltre bisogna aggiungere che io non ero autorizzato ad andare a discutere personalmente le pratiche presso le sedi INPS, dipendevo dal funzionario di Apricena,
questo ha aggiunto ulteriori spese viaggio per l’espletamento pratiche. Ecco!!, i numeri sopra citati sono i grandi proventi di cui io ho usufruito, proventi fantasticati da molti, soprattutto da qualcuno. Sarei un ipocrita se non lo ammettessi, 4 anni fa ho dato la mia disponibilità a collaborare non per il, o per un “ qui et ora”, è certamente vero che il mondo del patronato mi interessava e mi interessa ancora, ma è importante ammettere che mi era stato promesso e assicurato un futuro in questa realtà, quindi dovevo imparare e fare gavetta. La deludente realtà è che si chiude, anzi si è già chiuso!!!! Eccomi giunto alle conclusioni, ringrazio tutti gli utenti, amici, compaesani, non compaesani, un saluto e grazie devo rivolgerlo anche a coloro i quali sono ospiti dell’italia, i cosidetti stranieri, insomma GRAZIE a tutti coloro che hanno avuto fiducia in me affidandomi le loro pratiche previdenziali, le loro confidenze, le loro cose private. GRAZIE IO HO CERCATO DI OFFRIRVI IL MASSIMO DELLE MIE POSSIBILITA’, SE SONO RIUSCITO, SE HO AVUTO DELLE RICONOSCENZE LO DEVO A VOI, GRAZIE!!

Quando una Nazione effettua tagli che ledono i diritti base ed i mezzi che tutelano i diritti dei cittadini, soprattutto della gente meno fortunata, ebbene in quello stesso momento la Nazione stessa mette in dubbio la sua identità.

Torremaggiore, 17/03/2013
Comunicato personale di
Antonio Rendina

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