Appuntamenti 

Assemblea del Consorzio Peranzana Alta Daunia, il 21 ottobre 2013

A fronte dell’imminente campagna olivicola olearia 2013/14 il Consorzio Peranzana Alta Daunia ha convocato per lunedì 21 ottobre presso la sede del CONSIAT (ore 18.00) zona PIP – via San Severo, un’assemblea operativa dei soci con l’intento di affrontare le problematiche di un mercato che anche quest’anno si presenta alquanto complesso e contraddittorio soprattutto per la parte agricola.

peranzana

Come è noto, da ormai tre annate produttive, il Consorzio è impegnato in un lotta senza quartiere per fronteggiare le ormai note speculazioni di mercato che puntualmente affliggono la nostra pregiata varietà Peranzana svenduta prevalentemente all’ingrosso e destinata a regioni come la Toscana, Umbria, area del Garda ecc.

Con questa riunione si intende dare continuità alla qualificazione delle produzioni olivicole attraverso l’applicazione di disciplinari tecnici di filiera, nonché alla riorganizzazione della fase agricola, aspetto che permetterebbe di consolidare e strutturare dapprima il mercato locale nonché incentivare la trasformazione in loco in modo da “calmierare” i prezzi di mercato dell’olio ed evitare le temute speculazioni commerciali.

Fondamentale diventa anche il comportamento degli operatori agricoli che dovranno essere indirizzati a seguire con attenzione regole e procedure che serviranno a stringere un rapporto più collaborativo con i loro diretti interlocutori (frantoiani) per un comune obiettivo.

Il Consorzio, inoltre, è impegnato nella costituzione di una struttura organizzata in grado di fare massa critica e capace di svolgere azioni di miglioramento qualitativo per la filiera e soprattutto di promozione del prodotto nei mercati internazionali che possono remunerare meglio l’olio di Peranzana. In tal modo sarà più agevole trattenere un “valore aggiunto” che ogni anno prende strade lontane dal nostro mercato e tende a ridurre la redditività del settore ormai in piena crisi strutturale.

Nelle trascorse annate più volte si è invitato gli operatori a perseguire standards di qualità elevati sia nella raccolta delle olive (es. l’uso dei pettini determina forti percosse alle drupe deteriorandole, come la riduzione di impurità, terra e fogliame che inficiano la qualità e le rese in olio), sia nella gestione delle olive presso i centri di raccolta.

Quest’ultimi, infatti, sono stati invitati a remunerare le aziende olivicole in relazione ai parametri di qualità del prodotto conferito e a svolgere un’azione divulgativa per una razionale gestione delle operazioni di raccolta e trasporto.

Si precisa che oltre ai soci potranno partecipare tutti gli operatori della filiera (produttori, trasformatori e confezionatori) sia delle olive da olio sia da tavola.

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