Arrestati gli autori della rapina alla Banca Popolare Pugliese a Torremaggiore

Sono stati arrestati due dei tre presunti autori della rapina ad una filiale della Banca Popolare Pugliese di Torremaggiore, avvenuta il 24 ottobre alle 15.30 circa. Si tratta di Matteo Lubes di 24 anni e Gennaro Lorusso di 23, entrambi di Cerignola (Fg), accusati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali per aver ferito al braccio e malmenato il cassiere.

“Erano circa le 15.30 di giovedì 25 ottobre quando uno dei malviventi, con il volto coperto da un collant e armato di taglierino ha fatto irruzione intimando al cassiere di aprire la porta anti-panico
Ma la porta forse perché difettosa, non si è aperta.
Preso dal panico l’uomo ha iniziato a gridare e a minacciare il cassiere: ha sferrato numerosi colpi di taglierino all’impiegato ferendolo con numerosi tagli al braccio sinistro, al collo e al torace, colpendolo con un pugno all’altezza dell’occhio sinistro.
Ha quindi preso a calci la porta per permettere al complice di entrare che ha minacciato un impiegato perché gli consegnasse tutti i soldi.
I carabinieri hanno trovato il dipendente sanguinante con la t-shirt completamente a brandelli.
I due dipendenti sono stati medicati al pronto soccorso del’Ospedale Masselli di San Severo.
I malviventi arraffato tutto il denaro possibile (circa 4 mila euro), sono usciti dalla filiale raggiungendo un terzo complice che li attendeva a bordo di una Nissan Micra di colore bianco. Immediate le ricerche dei tre da parte dei militari.
A circa quattro chilometri dal centro abitato sulla strada provinciale 30 che da Torremaggiore porta a San severo l’auto è stata intercettata: il conducente dopo un violento inseguimento è stato bloccato. Gli altri due rapinatori si sono dati alla fuga: solo uno è stato fermato.
Sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso e lesioni personali e identificati in Matteo Lubes, classe 1988, autista della banda e Gennaro Lorusso, classe 1989, il rapinatore entrato in banca che ha aggredito ferendolo uno dei due cassieri.
La visione dei filmati non hanno lasciato alcun margine di dubbio. Fonte: Lettera43.it”

 

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