Tatarella (FLI): a Torremaggiore solo Lino Monteleone può rappresentare il rinnovamento

Segue comunicato stampa ufficiale del Coordinamento Provinciale di Futuro e Libertà di Foggia; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore.

“Ci sono molte cose che non ci piacciono nella condotta tenuta da Angelo Cera in occasione della scelta del candidato sindaco di Torremaggiore. Non demonizziamo, naturalmente, il desiderio del parlamentare Udc, di vedere un esponente del proprio partito in quel ruolo, né ci scandalizziamo per il repentino abbraccio con quel Partito Democratico di Capitanata che poche settimane fa era stato descritto come la sentina di tutti i mali. In fondo se avessimo un centesimo per tutte le volte che Cera ha fatto proclami del genere e li ha subito dopo disattesi, potremmo da soli provvedere ad almeno la metà del fabbisogno della manovra “Salva Italia”. Osserviamo soltanto che la costruzione di un’alleanza è antitetica a queste piccole ed egoistiche manovre tattiche; senza voler gareggiare con Cera in anatemi, ci limitiamo a dire che il suo peso e la sua credibilità di interlocutore ci appaiono oggi fortemente indeboliti.

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Ma a scavare il solco più profondo è la considerazione che questa scelta non tiene conto alcuno di quanto è effettivamente accaduto a Torremaggiore, del disastro che vi ha compiuto la politica, del fallimento di entrambe le coalizioni tradizionali. Era da lì che bisognava ripartire, dalla ricostruzione di un rapporto con i torremaggioresi; serviva e serve uno scatto di riscossa civica, per il quale la coerenza del giovane Lino Monteleone è un prerequisito. Il terzo polo, spiace che Cera non lo abbia capito, costruisce su questi valori il suo protagonismo, diversamente, è solo una mediocre furbata.”

Avv. Fabrizio Tatarella
Coordinatore Provinciale di Futuro e Libertà per l’Italia (FLI)

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