Giovane Italia “Ramelli” Torremaggiore: in ricordo del Parà Celozzi e della tragedia della Meloria

Segue comunicato stampa ufficiale del Circolo Giovane Italia “Sergio Ramelli” di Torremaggiore (FG) – il movimento giovanile del Popolo della Libertà ; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore.

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Il 9 novembre 1971 cadeva in mare, al largo della Meloria, un c130 inglese con 46 paracadutisti della sesta compagnia Folgore. È tuttora la più grave perdita di tutto l’esercito in tempo di pace. Tra le vittime purtroppo c’era l’S.M. Celozzi Carmine ns compaesano. Si trattava di un’esercitazione che vedeva coinvolti paracadutisti italiani ed inglesi, dislocati su 10 aerei partiti da Pisa con direzione Sardegna. Ogni velivolo era contraddistinto da un nome “Gesso” ed il suo relativo numero in sequenza da 1 a 10. Dopo la partenza del velivolo “Gesso 4” si erano persi i contatti e presto si scopri l’amara verità. A 40 anni dall’evento disastroso, noi della Giovane Italia – Sergio Ramelli, vogliamo ricordare e onorare la figura del S.M. Carmine Celozzi, uomo di valore e coraggio, che appena ventenne trovò la morte durante un esercitazione. Noi vogliamo che diventi di esempio per le nuove generazioni, ma soprattutto non vogliamo che la sua morte venga dimenticata come sono state dimenticate le gesta di altri nostri concittadini.
Infatti, notiamo che a Torremaggiore ci si è dimenticati di Celozzi ma anche di altri, figli della ns amata città, che perirono per la patria, ma anche di altri che nella loro vita hanno dato lustro a Torremaggiore con le loro opere. Il circolo Sergio Ramelli della Giovane Italia – Torremaggiore, cercherà di riportare alla memoria nostra e di tutti i cittadini le imprese di quanti hanno onorato la ns città con le loro imprese. Vogliamo concludere con una frase del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat pronunciata all’epoca dei funerali: “…il compiuto cui essi attendevano era quello della difesa della comune libertà e indipendenza e di tutti quelli ideali nei quali crediamo. Perciò essi vivranno nella nostra memoria…”

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