Comunali 2012 a Torremaggiore:interviene anche Damone (Puglia Prima di Tutto)

Segue nota del consigliere regionale dott.Francesco Damone (La Puglia Prima di Tutto) intervenuto a proposito delle elezioni amministrative locali del 2012 che vedranno un candidato dell’UdC scendere in campo con una coalizione di centro sinistra;la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore.

In prossimità delle competizioni elettorali per il rinnovo dei consigli comunali della prossima primavera, assistiamo sgomenti alla stantia, abitudinaria e superata prassi di accordi politici locali, segnati dagli incontri di vertice ormai distanti dalla gente comune, inutile simulacro di riti tradizionali, ineluttabilmente superati. Leggendo la Gazzetta del Mezzogiorno di oggi si apprende la notizia che a Torremaggiore il PD e l’UDC, a tavolino, hanno scelto il candidato Sindaco del loro raggruppamento. L’intesa è stata raggiunta dalle segreterie provinciali, incuranti della situazione complessiva della Provincia, senza valutare il fatto che, ad esempio, proprio a San Marco in Lamis dove il Sindaco è l’onorevole Cera, il PD è all’opposizione dopo aver combattuto una battaglia elettorale in quel Comune. La politica delle intese di potere oggi non trova più rispondenza tra la popolazione sempre più stanca di assistere alla recita delle promesse elettorali, poi puntualmente disattese.Oggi è invece necessaria ed urgente una inversione di tendenza proponendo ai cittadini candidati credibili e comunque scelti dal popolo delle primarie con una base programmatica, che prescinda dagli accordi di vertice e che possa realizzare una visione moderna di Giunta istituzionale, ove si possano ritrovare tutti quei cittadini capaci, onesti che abbiano a cuore esclusivamente l’interesse degli elettori. I riti, le intese, gli accordi delle segreterie provinciali, padrone delle liste, perché depositarie dei simboli di partito, esercitano ancora una politica faziosa e clientelare. Le forze politiche tutte, ivi compresa la mia, hanno portato la Provincia all’ultimo posto della classifica del Sole 24 Ore. Certamente ogni partito e movimento, a seconda delle dimensioni numeriche, ha dato un contributo perché questo risultato negativo si realizzasse. Nonostante ciò si continua imperterriti a inseguire personaggi e partiti non più radicati e destinati ad appagare mire di potere per soggetti che vogliono a tutti i costi ricoprire ruoli istituzionali e gestionali. I comuni interessati dal voto primaverile certamente sapranno operare una rivoluzione culturale sul piano delle scelte dando spazio a quegli uomini che, seppure privi di tessera politica, hanno intenzione di candidarsi o partecipando alle primarie oppure ponendosi all’attenzione della gente e chiedere l’adesione spontanea vera degli elettori, previa predisposizione di programmi veri, stante la crisi oggi regnante ed evitare così il libro dei sogni che poi è quello degli inganni e dei tradimenti.

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