
Il
culto della Madonna della Fontana è millenario e risale al
X secolo, quando i benedettini della Badia di S. Pietro di Terra Maggiore
fondarono la chiesa in prossimità di un'importante fontana
pubblica. Colà confluivano le acque sorgive, incanalate mediante
un acquedotto sotterraneo, per sopperire alle necessità idriche
del monastero e del casale.
La chiesa, originariamente dedicata a S. Maria dell'Arco, in seguito
venne chiamata "Madonna della Fontana" per la vicinanza
della fonte.
Il feudo di S. Maria dell'Arco, dopo la soppressione dei benedettini,
passò dapprima ai templari e successivamente a diversi feudatari,
fino a diventare patrimonio secolare dei principi de Sangro. Costoro,
per aver realizzato opere di intervento presso l'affresco della sacra
effige e la struttura della chiesa, pretesero di esercitarvi dal '500
in poi i diritti di giuspatronato.
Nel 1810 , in seguito alla sentenza della Commissione feudale, la
chiesa divenne proprietà dell'Amministrazione Comunale di Torremaggiore.
Si presero cura del mantenimento del culto della Madonna alcuni devoti,
che provvidero a restaurare la chiesa a spese del popolo nel 1830
e nel 1894.
Nel 1897 la chiesa si arricchì , grazie alla munificenza del
not. Raffaele de Pasquale, dell'attuale gruppom statuario raffigurante
la Vergine col Bambino tra i santi Francesco e Antonio...
...
Nel 1983 il simulacro della Vergine venne decorato con corona d'oro
in una solenne cerimonia di incoronazione.
Nel 1997, in occasione del centenario, il pregevole gruppo statuario,
restaurato, è stato restituito alla fattura originaria. I festeggiamenti
liturgici e popolari, una volta tenuti il lunedì dell'Angelo,
ora sono estesi all'intera settimana dopo Pasqua.
Tratto
da "Gli ex voto del santuario Maria SS. della Fontana a Torremaggiore"
pag. 5-
1997 Ciro Panzone -Edizioni ET grafiche